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STORIA DEI TEMPI ANDATI (2)

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 La storia di Camilla

(seconda puntata)

   

La storia di Camilla continua… Abbiamo detto di tutto: do ut des; dare e avere, nessuno dà niente per niente, ecc… ma vediamo come la storia continua.

Ciascuno, nella sua esistenza, gioca le proprie carte e, volenti o nolenti, c’è chi vince e chi perde. Nella vita sarebbe bello pareggiare ma è la soluzione più difficile, in ogni situazione c’è sempre chi domina e chi subisce.

Camilla faceva regolarmente e onestamente il suo lavoro nella casa di Franciscu e saltuariamente accontentava l’arzillo vecchietto nei desideri che conosciamo ma bisognava salvare le apparenze onde evitare ogni eventuale maldicenza.

  Basati - Versilia

Si sa, nel paese piccolo la gente mormora.

Consapevole di questo, l’accorta Camilla si adoperava per evitare ogni possibile sospetto sia da parte delle pettegole comari paesane, vigili e attente ad ogni possibile motivo di pettegolezzo, ma soprattutto da parte di Antonicu, suo marito, che al primo cenno di sospetto avrebbe annientato tutto vietando a Camilla di andare a  sbrigare le faccende di casa da Franciscu.

Quindi la brava Camilla, entrando nella casa di Franciscu per i lavori, spesso e volentieri lo mandava fuori dicendogli:

“Sei troppo disordinato, guarda come lasci le stanze, c'è tanto da fare, devo anche preparti la cena, vai al bar... ci sono gli amici che ti aspettano per lo scopone”. Franciscu voleva fare un altro tipo di scopone ma veniva costretto a sottomettersi al volere di Camilla che gli faceva capire che era meglio così altrimenti rischiava di perdere tutto: dovevano stare molto accorti.

Adonis annua

La lungimirante Camilla guardava lontano e la semplice soluzione dell’affitto gratuito non le bastava, lei pensava di andare oltre e doveva gestire bene la faccenda perché tutto tornasse a suo favore.

Intanto Franciscu si faceva ogni giorno più esigente, nel suo egoismo non gli bastavano più i brevi approcci pomeridiani, pretendeva che Camilla restasse a dormire da lui almeno una notte ogni tanto. Camilla gli diede del pazzo ma il furbo vecchietto che evidentemente tanto vecchio non era, riuscì anche in questo intento. Un giorno che si prese una leggera influenza, si finse grave, chiamò il medico a casa e questo oltre a prescrivergli la cura, gli ordinò che doveva stare senza uscire di casa almeno per una settimana, alla sua età una ricaduta sarebbe stata molto pericolosa.

 

Flora sarda

Questa era l’occasione che Franciscu aspettava per chiedere a Cammilla di assisterlo la notte, dichiarando che in quelle condizioni aveva bisogno di aiuto per ogni evenienza e non se la sentiva di restare solo. D’altra parte Camilla non era nuova ad assistere nella notte persone ammalate: lo aveva fatto già altre volte, recentemente anche con Donna Eleonora, una nobildonna del paese, quando era stata gravemente ammalata.

Camilla avvisò i suoi che doveva stare la notte in casa di Ziu Franciscu per tenere acceso il caminetto e per eventuale assistenza perché il "vecchio" era grave e non doveva essere lasciato solo. Lei avrebbe riposato nel divano nella camera a fianco e per questo servizio avrebbe ricevuto un compenso a parte… un po’ di soldi facevano sempre comodo.

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Fu così che Franciscu riuscì nel suo intento e si tenne Camilla nel letto, almeno per quella notte, per scaldarsi senza consumare legna; dormirono abbracciati insieme, perché poi, tanto grave non era.

Dopo quell’episodio la vita continuò con la solita routine.

Passò un po’ di tempo e Camilla si era scoperta incinta. Era alla sua terza gravidanza che in questo momento non avrebbe voluto ma ormai doveva accettare la realtà e pensava di sfruttare questa situazione a proprio vantaggio.

Quando ne ebbe la certezza lo disse prima al marito e per il buon Antonicu era normale che lui e la moglie avessero un altro figlio, erano una famiglia ed era naturale che la famiglia crescesse. Dopo qualche giorno lo disse pure a Franciscu, paventando che questo figlio non poteva essere che suo e lasciandoglielo credere dicendo che lei con il marito aveva quasi perso l’abitudine di fare l’amore (bugie di donna, utile alla circostanza). Franciscu non se l’aspettava ma, in fondo, in fondo gli faceva piacere ed era egoisticamente orgoglioso nel sapere che c'era un suo figlio in arrivo, tanto sarebbe stato un altro ad assumerne la patria potestà ed a prendersene cura, lui avrebbe potuto seguire a distanza. Questo è un aspetto negativo delle miserie dell’umano pensiero.

Punto interrog. animato 2Non è dato conoscere come stavano veramente le cose… solo Camilla avrebbe dovuto sapere chi era il padre del suo prossimo figlio, oppure, forse, neppure lei. Misteri dell’infinitesimo attimo del concepimento che prelude la nascita di una nuova vita.

Camilla continuò a lavorare per sé e per tutti, fin quasi all’ultimo mese di gravidanza. Pur nella fatica, Camilla ricorda con piacere i momenti belli di quel periodo della gestazione: tutti avevano mille attenzioni per lei, Antonicu e Franciscu compresi.

  bimbo di pochi giorni

Nacque una bella bambina alla quale, per decisa e perentoria volontà di mamma Camilla fu dato il nome di Maria Grazia. Questo nome doveva avere sicuramente un grande significato per lei.

 

La solidarietà del paese non si fece attendere e per la bimba arrivarono tanti bei regalini, in prevalenza effetti di corredo per neonata, non nuovi ma puliti e in buono stato d’uso. Era usanza, allora, passare da una nascita all’altra vestitini, copertine e quant’altro poteva essere utile in questi casi. Ebbe in prestito anche un lettino per neonati... lo avrebbe restituito quando sarebbe cessato il bisogno.

 

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Camilla riprese presto a lavorare, si può dire che quasi non aveva mai smesso, solo che ora doveva distribuire diversamente le ore della giornata, alternando con i tempi dell’allattamento e la cura della piccola.

 

Lavoro, sempre lavoro e anche nelle difficoltà della miseria, la vita continua a scorrere.

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Questo il contesto dell’intricata storia, quasi Boccaccesca, ma conto di raccontarvi l’epilogo tra una settimana.

Un po’ di pazienza, grazie e Felice Domenica per tutti.

  B. D. - E

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OH CAMPAGNOLA BELLA - - I GIRASOLI

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