Scritto da giovanna3rm il 27 marzo 2012 |
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Chi ne possiedo uno o più sa bene quali difficoltà si incontrino quando si deve somministrare una pillola ai propri gatti. Io, ad esempio, ho tre gattine. Con una non ho alcun problema, riesco ad aprirle la bocca inserire la pillola e fargliela deglutire, accompagnata da un cucchiaino d’acqua e massaggiandole per qualche secondo la gola. Per quanto riguarda la seconda, nemmeno a parlarne. Quando ce ne fosse bisogno, dovrò sicuramente ricorrere alla veterinaria. La terza non ne ha ancora avuto bisogno e sarà una scoperta verificarne il comportamento.
E’ molto divertente, secondo me, leggere ciò che accade, normalmente, in questi frangenti, come l’ha descritto con umorismo chi si è accinto a questa impresa, con qualche forzatura, ma il racconto è molto verosimile.

“ Prendete il gatto e sistematelo in grembo tenendolo col braccio sinistro come se fosse un neonato. Posizionate pollice e indice sui rispettivi lati della bocca del gatto ed esercitate una pressione delicata ma decisa finchè il gatto apre la bocca. Appena il gatto apre la bocca, inserite la pillola in bocca. Consentite al gatto di chiudere la bocca, tenetela chiusa e con la mano destra massaggiate la gola per invogliare la deglutizione.
Cercate la pillola in terra, recuperate il gatto da dietro il divano e ripetete il punto n. 1.
Recuperate il gatto dalla camera da letto e buttate la pillola ormai molliccia.
Prendete una nuova pillola dalla confezione, sistemate il gatto in grembo tenendo le zampe anteriori ben salde nella mano sinistra. Forzate l’apertura delle fauci e spingete la pillola in bocca con il dito indice della mano destra. Tenetegli la bocca chiusa e contate fino a dieci.
Recuperate la pillola dalla boccia del pesce rosso e cercate il gatto nel guardaroba. Chiamate qualcuno ad aiutarvi.
Inginocchiatevi a terra con il gatto ben incastrato tra le gambe, tenete ben salde le zampe anteriori e posteriori. Ignorate il leggero ringhiare del gatto. Dite al vostro aiutante di tenere ben salda la testa con una mano mentre inserisce un abbassa-lingua di legno in bocca.Inserite la pillola, togliete l’abbassa-lingua e sfregate vigorosamentela la gola del gatto.
Convincete il gatto a scendere dalle tende. Scopate con attenzione i cocci di statuine e vasi rotti cercando di trovare la pillola. Mettete da parte i cocci con la nota di re-incollarli più tardi e, se non avete trovato la pillola, prendete un’altra pillola dalla confezione.
Avvolgete il gatto in un lenzuolo e chiedete al vostro aiutante di tenerlo fermo usando il proprio corpo in modo che si veda solo la testa del gatto. Mettete la pillola in una cannuccia, forzate l’apertura delle fauci del gatto aiutandovi con una matita e usando la cannuccia come cerbottana posizionate la pillola in bocca al gatto.
Leggete il foglietto illustrativo del farmaco per controllare che non sia dannoso per gli esseri umani. Bevete un succo di frutta per mandare via il saporaccio. Medicate il braccio del vostro aiutante e lavate il sangue dal tappeto usando acqua fredda e sapone.

Recuperate il gatto dal garage dei vicini. Prendete un’altra pillola. Incastrate il gatto nell’anta dell’armadio in modo che si veda solo la testa. Forzate l’apertura delle fauci con un cucchiaino.
Ficcategli la pillola in gola usando un elastico a mo’ di fionda.
Cercate un giravite nella vostra cassetta degli attrezzi e rimettete a posto l’anta dell’armadio. Medicatevi la faccia e controllate quando avete fatto l’ultima antitetanica. Buttate la maglietta e indossatene una pulita e intatta.
Telefonate ai pompieri per recuperare il gatto dall’albero del dirimpettaio. Chiedete scusa al vostro vicino di casa che rincasando ha sbandato e fracassato la macchina contro il muro per evitare di investire il vostro gatto impazzito che attraversava la strada di corsa. Prendete l’utlima pillola dalla confezione.
Legate le zampe anteriori e le zampe posteriori del gatto con una corda e legatelo al piede del tavolo. Cercate i guanti da lavoro e indossateli. Inserite la pillola nella bocca del gatto facendola seguire da un grosso pezzo di filetto di manzo. Tenete la testa del gatto in posizione verticale e inserite 2 bicchieri di acqua in modo da assicurarvi che abbia ingoiato la pillola.
Dite al vostro aiutante di portarvi al pronto soccorso, restate seduti pazientemente mentre i dottori ricuciono le vostre dita alla mano ed estraggono i frammenti di pillola dall’occhio destro. Sulla strada per tornare a casa fermatevi al negozio di arredamento per comprare un nuovo tavolo.
Telefonate al vostro veterinario e portategli il vostro gatto perché gli somministri lui la pillola.”


Scritto da giovanna3rm il 21 marzo 2012 |
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Sono sicura che molti di voi hanno già letto questa notizia: io ne vengo a conoscenza solo ora e vorrei proporla a chi, come me, non l’avesse ancora letta.
“Si tratta di un purosangue di nove anni, cieco dalla nascita a causa di un fungo. Ma, forse per necessità, ha sviluppato all’ennesima potenza tutti gli altri sensi. Ho sempre pensato agli animali come a esseri misteriosi che sanno più di quello che esprimono con le loro mille manifestazioni, che stupiscono ogni giorno. La cecità, tuttavia, non impedisce a Laghat, questo è il nome del cavallo, di vincere in pista.” Questo è ciò che racconta il suo proprietario al quotidiano “Il Tirreno”. E prosegue:

“Il purosangue ha già vinto diciannove corse in cinque anni e ha al suo attivo una serie di buoni piazzamenti. Invece che in un box, vive in una comoda capanna nel parco di San Rossore a Pisa, dove si allena. Il suo proprietario, Federico Di Paola, racconta in un’intervista al quotidiano che il cavallo non ha alcun problema a stare in gruppo e ad evitare contatti con gli altri.

“Devo ancora capire come sia possibile – dice Di Paola che è anche il suo fantino – ma posso dire di non aver mai avuto problemi a comandarlo, anche in corse particolarmente affollate, di sedici-diciotto partenti. Reagisce perfettamente ai comandi, da sempre.
Ha una luce dentro – sostiene ancora il suo proprietario – . Riesce ad orientarsi perfettamente in pista, ha un senso che gli consente di evitare i contatti con gli altri cavalli. Laghat vive in un capanno attrezzato, dentro San Rossore, insieme alla compagna, una cavalla grigia.”


Scritto da giovanna3rm il 1 marzo 2012 |
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GLI ALBATROS
Piccioncini a chi ?
Questa volta, vi parlerò di uccelli molto caratteristici, gli Albatros. Ritengo sia utile conoscere le particolarità di queste creature, a mio avviso, affascinanti e anche belle.
Anche Parliamone nel 2009 pubblicò un articolo sugli Albatros, citando la bellissima poesia di Charles Baudelaire a loro dedicata.

Non sapranno tubare, ma in quanto a fedeltà e dimensioni gli Albatros (Diomedeidae) non sono secondi a nessuno. Con un’apertura alare di oltre 3 metri e un peso che può raggiungere i 10 kg, sono gli animali volanti più grandi al mondo.
Questi giganteschi uccelli marini, che vivono tra cielo e mare nel Sud del mondo, toccano terra solo al momento di nidificare e sono fedeli ogni anno allo stesso partner.

Le lunghissime ali consentono loro di sfruttare le correnti aeree degli oceani meridionali e veleggiare per centinai di chilometri con il minimo sforzo. Eleganti e imponenti quando volano a pelo d’acqua, sono buffi e sgraziati durante il decollo e l’atterraggio.
Secondo una ricerca mirata, gli albatros, sono a rischio di estinzione, ma forse una speranza arriva (è il caso di dirlo) dal cielo. Secondo uno studio franco-tedesco, che mette in relazione i cambiamenti avvenuti nel loro habitat.
Questi uccelli percorrono enormi distanze per procurarsi il cibo, ma sono avvantaggiati dalIe loro ali straordinariamente grandi. Il maggior tempo ed energie così guadagnati sono dedicati alla riproduzione, come dimostra il fatto che la generazione di albatros che ha potuto godere di queste nuove condizioni ha più figli e pesano un chilo in più.

L’albatro urlatore appartiene al gruppo dei “grandi albatri” (insieme all’Albatro Reale e all’Albatro dell’Isola di Amsterdam), che comprende i più grandi uccelli marini. Ha una lunghezza di 110-135 cm. e un’apertura alare di 275-350 cm.

Il suo colore è quasi completamente bianco sul lato inferiore del corpo, mentre le ali sono scure nella parte superiore. Il forte becco è giallo-arancio. Vicino alle orecchie e attorno al collo possono esserci delle sfumature arancio-rosa.
L’albatro urlatore è l’uccello vivente con l’apertura alare più grande al mondo.


Scritto da giovanna3rm il 9 settembre 2011 |
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Sorridere e rilassarsi!
Siamo in piena estate e ognuno di noi ha piacere di lasciare, momentaneamente, da parte i problemi quotidiani e ricercare qualche momento di distrazione.
Per questa ragione vi proponiamo delle deliziose immagini, che sicuramente apprezzerete. Queste belle creature sembrerebbero in posa: in realtà occorre soltanto essere veloci e cogliere questi loro atteggiamenti naturalissimi e divertenti.
La loro agilità ed eleganza innata fa il resto. Ce ne sono di vermente eccezionali.
Vado spesso a ricercare immagini di questo tipo, oppure gli amici che sanno quanto io ami gli animali, in generale, e i gatti in particolare, me ne inviano frequentemente. Ne ho sempre avuti e, per fortuna, anche molto a lungo. Ora ho tre gattine trovatelle, ma speciali, con caratteri completamente diversi l’una dall’altra. Buona visione!
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Mi auguro che vi siano piaciuti i nostri amici, nelle loro
pose così divertenti, ma ve ne sono molti altri, altrettanto
deliziozi, e ve li proporremo più avanti.



