ARTE !! – JOHN SINGER SARGENT

Oggi apriamo una finestra sull'Arte grazie ad una persona, amica del Bosco, che ci invia questo post di grande interesse artistico culturale ma chiede di mantenere l'anonimato. Lo pubblichiamo volentieri, rispettando la sua volontà ma gli rivolgiamo l'invito a non lasciarlo come caso isolato, la rubrica dell'Arte nel Bosco è a sua disposizione e siamo ben lieti di accogliere i suoi preziosi lavori.

A nome di tutti, estimatori ed estimatrici d'Arte, un mio personalissimo grazie e alla prossima, non mancare.

 

     

JOHN SINGER SARGENT

(Firenze 12 gennaio 1856 - Londra 17 aprile 1925)

In occasione di una mostra a Vicenza, ho visto un ritratto fatto su commissione, che mi ha colpito molto, una madre e una figlia, che in occasione di questa mostra è stato prestato dal museo di Boston, l'autore di quest'opera è il pittore John Singer Sargent.

 

Gretchen Osgood e Rachel

 

Conosciuto soprattutto come raffinato ritrattista del bel mondo internazionale, amato e conteso da artisti, intellettuali, politici, Sargent fu anche sensibile paesaggista, instancabile viaggiatore e sperimentatore in pittura, ancora oggi molto apprezzato dal mercato dell'arte dove i suoi dipinti sono stati battuti nelle aste internazionali a cifre record (11 milioni di dollari per un suo olio nel 1996).

Donna etiope

 

L'Italia lo ha visto nascere a Firenze, nel 1856, da genitori americani, il chirurgo Fitzwilliam Sargent e Mary Newbold Singer, donna colta, appassionata di arte e letteratura, proveniente da una agiata famiglia di Filadelfia. La madre, di salute cagionevole, cercava nelle più temperate stagioni mediterranee, un sollievo ai suoi mali, e a quelli dei figli, permise a John e alle sue sorelle di trascorrere l'infanzia nelle più belle città europee, Jonn acquisisce un carattere cosmopolita che segnerà tutta la sua arte, cresce tra l'Italia, la Spagna, la Francia, la Svizzera e la Germania, parlando quattro lingue, coltivando la lettura e lo studio del pianoforte e delle arti figurative, mentre la madre lo incoraggia ad assecondare la sua passione per la pittura.

I continui spostamenti, se da un lato, creano ostacoli alla sua formazione scolastica, dall'altro gli offrono suggestioni impensabili per gli altri ragazzi.

 

Gondoliers siesta

 

Nel 1866 conosce Violet Paget - la scrittrice Vernon Lee - coetanea di John e figlia di espatriati inglesi anche loro curiosi e instancabili viaggiatori del vecchio continente. Con lei, compagna degli anni giovanili in Italia e delle prime riflessioni sull'arte, la letteratura e la musica, si instaura un legame di affettuosa complicità e di sincera stima che li accompagnerà sempre.

A Firenze, intorno al 1870, si iscrive infine all'Accademia di Belle Arti, decisione che lo porta presto a trasferirsi a Parigi, all'epoca indiscussa capitale dell'arte moderna. Dal 1874 è nell'atelier di Carolus-Duran, con cui instaura un profondo rapporto umano oltre che artistico. Diventa amico anche di Claude Monet… ed espone ai primi Salon. La sua permanenza parigina, il vero trampolino di lancio per Sargent, viene inframmezzata da viaggi in Italia, Spagna, Marocco, Tunisia.

 

Portrait  of  Vernon Lee

 

L'amicizia con il romanziere Henry James, gli apre le porte dei circoli culturali londinesi e proprio in Inghilterra comincia la riflessione di Sargent sulla pittura “en plein air”. Qui inizia a produrre le prime opere impressioniste e nel 1887 si reca da Monet a Giverny, mentre l'anno successivo la sua prima mostra personale riscuote a Boston un larghissimo successo. Tornato a Londra, riprende di nuovo a viaggiare: Egitto, Grecia, Turchia, Siria, Spagna e ancora Italia….

Nel 1903, durante un suo soggiorno a Boston, la mecenate Isabella Stewart Gardner gli attrezzò uno studio nel palazzo che si era fatta costruire in stile veneziano per raccogliere le sue collezioni d'arte.

Nella sala gotica, Gretchen Osgood posò insieme alla figlia dodicenne Rachel, per un ritratto commissionato dal marito e padre, Fiske Warren, industriale della carta. 

 

Street in Venice

 

La colta e sofisticata Gretchen, appartenente a una importante famiglia del Massachusetts, laureata a Oxford con il massimo dei voti, amante del canto, della poesia, del teatro, dell'arte, è ritratta seduta su una imponente sedia rinascimentale, vestita di un abito di raso bianco e rosa. Rachel le posa il volto sulla spalla sinistra e prende la madre sottobraccio, sottolineando nel contatto una certa somiglianza nel taglio degli occhi e nel colore dei capelli.

Rappresentava la cultura cosmopolita di fine secolo, pur essendo ormai il più celebre ritrattista della sua generazione, ricercatissimo e ben retribuito, era conteso dalle personalità del tempo sia in Europa che in America, le quali erano disposte ad attendere lunghi periodi e a spostare i propri mobili nello studio di Sargent, (perchè il pittore non si spostava), per avere un ritratto a valenza psicologica, fatto da lui.

John Singer Sargent

 

Verso i 40 anni, Sargent decise di non ritrarre più gente aristocratica, e inizia a rifiutare tutte le commesse che gli vengono fatte.

Per altri pittori, i suoi stessi maestri, sarebbe stato impensabile, ma lui lo fece e iniziò a ritrarre cancelli o vedute inconsuete, e a girare per l'Europa e l'America.

Non si è mai definito un impressionista pur essendo amico di Monet e Manet, la sua virtù, era che non faceva schizzi, disegnava direttamente sulla tela col pennello e con il colore, duellando quasi come un gioco.

La tecnica dell'acquerello è ora il mezzo più indicato a catturare e restituire l'immediatezza della sensazione del pittore.

Sono di grande valore gli acquarelli realizzati nei periodi in cui si tratteneva a Venezia prende vita in queste suggestive opere, anche in seguito alle atmosfere respirate in Spagna: i neri, i grigi e i rossi del quadro spagnoleggiante El Jaleo, cui sta lavorando e che espone al Salon del 1882, sono quelli che descrivono la città lagunare, le sue calli buie, i suoi interni decadenti e le sue donne misteriose e inafferrabili.

Madame Pierre Gautreau

 

Nel 1907 il Re Edoardo VII lo propone alla carica di 'cavaliere', titolo che non acquisisce solamente perché non è cittadino britannico, mentre riceve dalle maggiori università lauree ad honorem.

Nel 1909 il Brooklyn Museum acquista ben 83 dei suoi acquerelli; nel 1912 è il Museum of Fine Arts di Boston a comprane un lotto di 45 mentre nel 1915 il Metropolitan ne acquista un gruppo direttamente da lui.

Tra il 1916 e il 1918 è a Boston dove riceve l'incarico per la decorazione della rotonda del Museum of Fine Arts.

Durante questo soggiorno americano accetta, dopo circa un decennio, di ritrarre nuovamente due importanti personaggi:

il magnate del petrolio John D. Rockefeller e il presidente della Croce Rossa Woodrow Wilson. Le opere portano la data del 1917.

 

Lady Agnew of Loknaw

 

Artista eclettico fu sempre pronto a rielaborare gli spunti più vari, le esperienze artistiche più diverse. Ebbe un profondo istinto per la bellezza nei suoi dipinti, la sua specialissima sensibilità alla luce, è una delle caratteristiche di rilievo, accompagnata da uno stile fresco e leggero, diretto ed accurato.

Con la maturità il suo stile si fece più libero, la pennellata più vivace e mossa, il colore prevalse sul soggetto accennato, non finito.

Sargent fu un artista, legato alla tradizione accademica del XIX secolo per questo fu deriso dalle avanguardie e dimenticato.

Sargent è il pittore che ha rappresentato al meglio l'Italia, che ne ha subito la sensibilità artistica, e come quasi sempre accade, è pressoché sconosciuto da noi.

Amava definirsi: «Sono un americano nato in Italia, educato in Francia, che parla inglese, sembro un tedesco e dipingo come uno spagnolo».

Quante emozioni dietro ogni tela, una vita ricca di spostamenti e di culture diverse.

A.C.

     

Frederick Leighton - Frédéric Chopin – Nocturne   

         


COMMENTI

  1. il 29 settembre, 2018 sandra.VI dice:

    UN post veramente interessante, non conovoscevo assolutamente questo artista, ne sono rimasta affascinata, SARGENT da ogni quadro sprigiona una emozione unica, è un peccato che in ITALIA sia stato dimenticato, voglio approfondire l’argomento, grazie all’autrice del post, e a GIUSEPPE per la coreografia e il bellissimo video, con un caro saluto ciao

  2. il 30 settembre, 2018 lorenzo12.rm dice:

    Un bellissimo lavoro, Giuseppe, questa domenica. Da apprendere e memorizzare la vita e le opere di questo grande artista. Italiano di mascita e di educazione artistica. Grazie a Giuseppe e alla nostra amica che ha proposto il post. E buona domenica a tutte e tutti.

  3. il 30 settembre, 2018 franco dice:

    Post ineccepibile su di uno dei ritrattisti più noti della belle epoque . Questo John Singer Sargent ha sentito molto l’influsso di pittori italiani (Boldini, Corcos, De Nittis),anche per la permanenza in Italia . Citerei oltre al bellissimo ritratto di Lady Agnew (da te riprodotto) anche il commovente e splendido ritratto di Alice Shepard.

  4. il 30 settembre, 2018 giuseppe3ca dice:

    Sono d’accordo Sandra, un artista veramente eccezionale sul quale vale la pena approfondire la conoscenza, le sue innumerevoli opere meritano una visita, possibilmente dal vivo. Grazie per l’approvazione del video, Buona Domenica, ciao.

  5. il 30 settembre, 2018 giuseppe3ca dice:

    Mi unisco al tuo elogio per la persona che ha proposto il post Lorenzo, grazie. Una pagina di cultura che fa onore al Bosco e insieme rivolgiamo un invito all’autore (o autrice) a ripetersi ancora, l’attendiamo con vero piacere. Un saluto in sincerità, ciao lorenzo, grazie.

  6. il 30 settembre, 2018 giuseppe3ca dice:

    Grazie per il suggerimento Franco, condivido! Le opere di questo artista sono tantissime e ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta. Purtroppo dobbiamo fare i conti con lo spazio disponibile e non si può mettere tutto ciò che la volontà e le buone intenzioni vorrebbero. Penso comunque che sia venuta una bella pagina e questo basta… ci accontentiamo. Ciao Buona Domenica.

  7. il 30 settembre, 2018 giannina dice:

    Giuseppe, bellissimo questo post, oggi avete aperto una finesta sull’Arte, da una grande artista e amica del bosco, che pero’ vuole rimanere nell’anominato.inviando questa carellata di grande tele di interessi artistico culturale, bellissime queste emozioni dietro ogni tela c’è un vita piena di culture diverse,Io ne capisco poco ma nessuno e nato maestro. ma un grazie speciale a questa maica che aspettiamo presto con molto piacere all’autrice del post,un grazie al nostro Giuseppe coreografo bellissima quella carellata di tele. Artistiche e culturali.e al suo video.Un saluto cara Amica grazie a Giuseppe.

  8. il 30 settembre, 2018 giuseppe3ca dice:

    Giustissimo Giannina, la pittura è vera arte e vera cultura per persone dotate di talento e per loro ho il massimo senso di rispetto. Io mi fermo ad ammirare la bellezza di un quadro quando esprime sensazioni e mi dà emozione perché il bello è bello e non si discute anche senza capire l’arte. Ringrazio la persona che ci ha dato la possibilità di pubblicare questa pagina veramente di grande bellezza e cultura artistica e spero che ce ne siano ancora altre. Grazie per il tuo intervento, sempre puntuale e preciso, ciao.

  9. il 05 ottobre, 2018 carlina dice:

    ciao

  10. il 05 ottobre, 2018 giuseppe3ca dice:

    Ciao Carlina… ad una pagina così bella le dici solo “ciao”… ? Alla prossima…

  11. il 05 ottobre, 2018 franco dice:

    Carlina voleva solo rompere il ghiaccio che dal 30 settembre blocca un pò tutto .Giuseppe c’è e questa è già una notizia , “bosco” risponde e questo è un sintomo di vita. Sul blog ho già parlato e ribadisco il piacere di questo grande pittore

  12. il 05 ottobre, 2018 giuseppe3ca dice:

    Carlina è sempre di corsa Franco e il suo “ciao” è già un poema, la mia risposta è una battuta scherzosa, Carlina lo sa e sa anche che la aspettiamo per una prossima volta. Speriamo che il riscaldamento globale coinvolga anche Eldy, sciolga il ghiaccio e rinasca nuova vita. Io cerco di fare la mia parte, di più non saprei che fare. Un saluto di buon augurio per tutto, ciao.


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