SETTEMBRE di Gabriella.bz

 

SETTEMBRE

Qualche giorno fa ho girato la pagina del calendario, siamo arrivati a settembre il mese dell’uva, delle mele, dei funghi, noci e castagne. Un mese molto bello, non c’è più il caldo afoso di agosto ed ha cominciato a piovere il che ha fatto sospirare tutti.

 C’era una grande arsura e la campagna ne soffriva tanto. I prati sembravano in impaziente attesa di questa pioggia per far rivivere il manto verde e qualche fiore comincia ad aprirsi e con il suo colore anche il cuore si rallegra.

C’è aria di gioia in questo mese sembra quasi che ti dica sogna, settembre è un mese bellissimo, il sole non scotta, ti offre i suoi raggi e sembra ti sussurri, attenta ne hai ancora per questo mese poi un pezzetto di ottobre e se non cambia, in ottobre bisogna cominciare a cambiare vestiario, i nostri adorati vestitini se ne vanno nell’armadio per attendere la prossima primavera.

Approfittane” perché come in agosto era caldo tra pochi mesi diventerà freddo. Se si cammina per la campagna si sentono i contadini allegri su e giù dalle scale a pioli per raccogliere i frutti, e appena riempiti i cassoni di mele, con i trattori passano per le strade per portarli nei consorzi e metterli nelle celle frigorifere.

Tra poco anche l’uva sarà raccolta e nelle tinozze si calpesterà per fare il vino novello. I mesi di settembre ed ottobre sono i mesi delle sagre, della festa dell’uva, dell’Oktoberfest, del Gran Premio all’ippodromo, e altre.

Proprio ieri in autobus si parlava che non sono ancora partiti i turisti dell’estate e già ci sono quelli che arrivano per le feste e sagre in modo speciale.

Ho camminato per i prati e sono entrata nei boschi, è stata una gioia rivedere i miei vecchi posti dove ero solita andare, alzando gli occhi ho visto in alto due stambecchi che si coccolavano, ma fatti pochi passi ecco un magnifico roditore  un piccolo castoro, come avevo già detto in un altro racconto, gli animali non sono più tanto selvatici come una volta, vengono secondo le circostanze vicini ed è una gioia poter raccontare che non solo caprioli vengono a mangiare nelle nostre mani  ma persino una volpe, non ero io che invogliavo la volpe, ma un amico.

Ricordo che quando ero bambina mi dicevano di allontanarmi se c’era una volpe nelle vicinanze o se si vedevano le orme, quello succedeva solo in inverno, perché anche loro avevano fame e speravano in un pollo lasciato libero, ma erano ben pochi. Per gli altri animali non c’era pericolo, si vedevano solo in distanza.

Guardando dopo mesi che non venivo in questo altopiano mi sembrava nuovo quasi che fossero cresciuti gli alberi, ma era una mia impressione, forse era solo la gioia di ritrovarmi nuovamente dove la montagna ti invoglia a incamminarti, su, su, su.

Da sola e dopo una brutta frattura non potevo andare, ero guarita, ma una compagnia avevo paura della discesa e su quel sentiero le auto non potevano soccorrermi in caso di necessità. Mi son seduta a rimuginare dentro di me che tra vecchiaia e vecchie fratture non avrei potuto salire eppure nel cuore ne avevo tanta voglia, come se mi avessero mostrato un lussuoso regalo e poi me lo portavano via. Mi son detta “è la vita”, comincia a farmi le prime molestie, ma subito mi son detta no, non intendo lasciare che l’età mi faccia gli scherzi, la prossima volta salgo con un’amica.

 

 

E’ solo settembre, c’è ancora tempo per andare in montagna. Decido di ritornare verso casa, passo nel bosco dove i rami sono bassi, mi accarezzano e profumano, colgo qualche ciclamino, ora i fiori in casa vivono, il caldo non c’è più e potrò ricordare questa piccola scampagnata. Che ci vogliamo fare? È la vita!

ARRIVEDERCI AMICI ALLA PROSSIMA

         


COMMENTI

  1. il 09 settembre, 2018 lorenzo12.rm dice:

    Sì Gabriella, è la vita che ci renderà difficile fare progressivamente quello che facciamo. Ma l’importante è assuefarsi pian piano e trovare rimedi. Settembre è un bel mese, sì, ma anche in agosto non c’è stata la calura degli anni scorsi.E così ci siamo abituati al caldo-freddino-umido-pioggia. Mah. Io, come sempre, non perdo la voglia di accompagnarti. E faccio quello che fai tu ed i tuoi amici. Quanto son belle queste scorribande di settembre. Avido, incamero tutto e ti ringrazio. E non dimentico, naturalmente, di ringraziare il regista Giuseppe.

  2. il 09 settembre, 2018 gabriella2.bz dice:

    Lorenzo, non mi dire che agosto non era caldo, da noi c’erano ancora i 35/37 gradi. Solo alla fine , ma proprio negli ultimi giorni ha fatto un giro di vite da non credere, sono passati a 25 in uno o due giorni. Devi pensare che sia Merano che Bolzano sono in due conche. Passiamo a settembre che come detto è uno dei mesi più belli, ma tanto tu mi accompagni sempre così non occorre ti dica le bellezze che vedo. Ti ringrazio per la compagnia con un saluto, ciao.

  3. il 09 settembre, 2018 giuseppe3ca dice:

    Grazie a te Lorenzo, Condivido il tuo pensiero e mi unisco all’elogio per l’autrice. I racconti di Gabriella sono sempre delle piacevoli carrellate panoramiche bene inserite nella cornice e nel clima della stagione corrente. Complimenti a Gabriella, Buona Domenica per tutti, ciao.

  4. il 09 settembre, 2018 giannina dice:

    Gabriella, come sempre bellissimo il primo post di Settembre,c’è una carellata favolosa di frutta che arriva il mese di Settembre, è il mese dell’uova,mele,noci funghi se sei fortunata trovare,castagne un mese ricco e bello di molti frutti,un pochina di pioggia fa rivivere i prati con qualche fiore colorato, ma anche il cuore di Gabriella.due meravigliose bambine che stanno gustando le mele.è un posto fantastico di richezza di molti frutti che poi portano allo spacio per venderle.I contadino passano feice e contenti del suo raccolto di mele, poi ci sara’ l’uva sperando che la pioggia non abbondi.Ma mentre passa con il pulman vede tra la roccie due stambecchi che si fanno le coccole,ma Gabry vede tutti i luoghi che scarpinando saliva in alta montagna,prima di quel piccolo infortuneo.ma pensava quasi rischio salgo non salgo,grazie a Dio ha pensato bene non vado, sono sola andro’ in compagnia di qualche amica,ora cominceranno le fiere allora la gente arriva da tutte le parti del mondo per vedere le meraviglie della natura di questi luoghi.Sono due valli divise ma che producono i frutti migliori.Merano e Bolzano, complimenti Gabriella la tua carellata di frutta è fantastica,Leggendo vidi che Lorenzo stava bene il mese di Agosto ma forse in quel periodo si fermava nel bosco.35 gradi e oltre come fai dire che stavi bene,Grazie Gabriella della tua frutta meravigliosa sara’ bellissimo vivere in quei luoghi. al nostro coreografo un grazie speciale. a lorenzo che ci dira’ il luogo dove vivere sereni al fresco. un caro saluto a tutti buona domenica, Gabriella, Giuseppe , Lorenzo.ciaoo

  5. il 09 settembre, 2018 gabriella2.bz dice:

    Ciao Gianna, non ti preocupare pioggia non ne è caduta troppa e oggi eravamo a 29 gradi, non ci servivano le magliette. Certo come zona è bellissima e Lorenzo che mi segue te ne da la conferma. Scherzi a parte veramente vorrei invitare tutti per vedere sia la campagna che le montagne.Ti ringrazio un saluto ciao

  6. il 09 settembre, 2018 gabriella2.bz dice:

    Giuseppe tu mi fai i complimenti, ed io ti ringrazio della bella coreografia con il video e la musica di Marradi. Un saluto ciao

  7. il 11 settembre, 2018 alba morsilli dice:

    io non vado più alle mostre c’è Gabriella che con la penna ti fa un quadro, come il pittore dipinge con amore lei descrive i suoi posti con un’enfasi fantastica, e io che amo la montagna mi perdo nei suoi racconti

  8. il 11 settembre, 2018 gabriella2.bz dice:

    Sei gentilissima Alba nel dire che descrivo tanto bene la montagna, ma credo che quando si ama un qualcosa, riesci a descriverla con gli occhi si, ma tanto con il cuore. Un saluto ciao

  9. il 11 settembre, 2018 Giulio Salvatori dice:

    Cara Gabriella, mi accorgo, da quello che scrivi, che ” ci diamo la mano”. Sentimenti montani che ci accomunano. Anche se la tua montagna è più superba delle Apuane, il profumo e il silenzio sono uguali. Dialoghi da ascoltare. Anche perchè, ci sono bellezze che non costano niente. Brava

  10. il 12 settembre, 2018 gabriella2.bz dice:

    Giulio le montagne sono tutte belle specie se il nostro cuore è attaccato a loro. Forse perchè son donna ma sentire i rami che mi scopigliano i capelli ed il silenzio maestoso che mi circonda, sono come dici tu #dialoghi da ascoltare. Un saluto Ciao

  11. il 12 settembre, 2018 franco dice:

    E’settembre , mese di mele , uva ,noci (come scrive Gabry) e in quel dell’Alto Adige è quindi tempo di strudel . Mai mangiato lo strudel ? Non ci credo…ma se non lo avete mai mangiato correte a cercarlo. Oltre agli ingredienti citati , metterei pinoli, qualche tocchetto di pera , cannella e tanto rum , un bel passito di Pantelleria (tanto per unire il nord con il sud) e buon , ma proprio buon appetito !

  12. il 12 settembre, 2018 gabriella2.bz dice:

    Ciao Franco sempre allegro, da noi si dice #che il ciel t’aiuta. Hai dato la ricetta dello strudel, ma hai dimenticato le mele che devono essere reneta canada, o se proprio è difficile trovarle golden delicius.Vuoi un’ ultimo suggerimento? metti l’uvetta a macerare nel rum, mi dirai poi se ho avuto torto. Un saluto ciao

  13. il 14 settembre, 2018 carlina: dice:

    cara Gabriella è sempre un piacere leggere i tuoi post, portano serenità e nel leggerli ti ritrovi dentro ad ogni angolo che tu descrivi con precisione e commozione, inoltre settembre è uno dei mesi + belli dell’anno, è il passaggio tra l’estate e l’aut unno, godiamoci questa bella stagione, i luoghi da te descritti e le belle coreografie di Giuseppe ma tanto ormai è abituato a qusti complimenti

  14. il 14 settembre, 2018 gabriella2.bz dice:

    Ciao Carlina sono contenta dei complimenti, oggi ne avevo bisogno. Mi sembra ti sentirti e vedere il tuo sorriso per ogni immagine che trovi. La serenità che io provo nel bosco è tanto grande che forse riesco a trasmetterla,poi c’è la bellezza di tutto quel che si vede, non importa se l’abbiamo vista altre volte, c’è sempre un filo d’erba o un fiore che la volta scorsa non c’era. Un saluto ciao


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