LA LEGGENDA DELLA NEVE

 

Quando vorresti partire ma non hai voglia di fare i bagagli, puoi sempre contare sull’amico PC che ti consente di entrare in internet e fare un viaggio con la fantasia.

Oggi ho trovato questa leggenda, valida per grandi e piccini, e la porto alla conoscenza degli Amici del Bosco.

Chiedo scusa per coloro che già la conoscono.

Buona lettura per tutti.

   

Una leggenda che narra com'è nata la neve nel suo splendore.

 

C’era una volte una montagna, altissima che si stagliava nel cielo affondando la sua cima nelle bianche nuvole.

   

Ai piedi della montagna pascolavano tante candide pecorelle, ma stava arrivando l’inverno e l’erba era diventata secca e insipida. Le pecorelle avevano fame ma non trovavano più nulla da mangiare. Una di loro, la più furbetta, guardò la montagna e pensò che forse lassù sulle alte cime, nascosti dalle candide nuvole, ci fossero tanti pascoli di erba verde e succulenta.

E decise di salire su per le rocce per arrivare fino alle nuvole. Le altre pecorelle le andarono dietro, animate dalla speranza. Salirono per giorni e giorni, senza fermarsi mai incuranti della fame che attanagliava il loro stomaco e della sete che rendeva asciutta la loro bocca.

Finalmente raggiunsero le nuvole e le leccarono per placare l’arsura.

 

Rinfrancate dalle goccioline d’acqua andarono ancora avanti con la speranza di trovare verdi prati d’erba. E cammina, cammina ad un tratto videro campi sterminati con tante erbe aromatiche e gustose.

Affamate si gettarono su di esse e le brucarono con ingordigia. Mentre mangiavano arrivarono i folletti delle montagne, dispettosi e astuti.

I folletti si avvicinarono alle pecore e strapparono dal loro mantello tanti riccioli di candida lana per lanciarli in alto, nel cielo. Si divertivano un mondo a vederli cadere volteggiando nell’aria, lievi e leggeri.

   

I riccioli di lana attraversarono le nuvole e si coprirono di goccioline d’acqua che brillavano come tante gemme. Ma le goccioline d’acqua appesantirono i fiocchi di lana che caddero ancora più giù fino ad arrivare alla terra. Cadendo volteggiavano lievi e bianchi e si adagiavano sui prati brulli ricoprendoli di un manto bianco e lucente. Si poggiavano sui tetti delle case, sui rami degli alberi e sui cespugli.

 

Tutto il mondo venne avvolto dal bianco silenzio, era nata la neve.

 

             


COMMENTI

  1. il 02 settembre, 2018 lorenzo12.rm dice:

    Ma quanto è bella, Giuseppe, questa leggenda della neve. Dunque, sono state le pecorelle a dare inizio al fenomeno. Le ringraziamo e le apprezziamo ancora di più, dunque. E così sia.

  2. il 02 settembre, 2018 giuseppe3ca dice:

    Così pare, le miti perorelle oltre a darci latte, carne e lana, secondo questa leggenda, sono state artefici, con l’aiuto degli astuti folletti, anche della caduta della neve sulla terra. Cosa vogliamo di più? Possiamo solo ringrazirarle. Grazie Lorenzo, Ciao, Buona Domenica.

  3. il 02 settembre, 2018 giannina dice:

    Giuseppe, quante’ bella questa leggenda della neve.Bellissima questa leggenda che narra come’ nata la neve.nel suo splendore, ai piedi di un alta montagna pascolavano tante piccole pecorelle.Ma l’inverno in arrivo l’erba era diventata secca e insipida,le pecorelle avevano fame ma non trovavavano piu’ nulla da cibarsi,una di loro molto furbetta penso che forse in alta montagna cerano prati verdi e cominciarono salire camminando incuranti dalla fama che cominciava attanagliare lo stomaco e dalla bocca secca dalla sete.mentre aggiungevano le nuvole e loro le leccavono per placare l’arsura,ma videro campi, di erbe aromatiche, e gustose affamate cominciarono a brucarono con ingordigia.,Mentre folletti dispettosi e astuti.Cosi tutto il mondo venne avvolto dal bianco silenzio, era nata la neve.Giuseppe grazie per la tua bella coreografia meravigliosi fiocchi bianchi di neve e lana delle nostre peccorelle,complimenti di questa bella leggenda,Giuseppe, grazie un saluto.

  4. il 02 settembre, 2018 gabriella2.bz dice:

    Io che amo tanto la neve non conoscevo la leggenda, Ti ringrazio Giuseppe per averla postata. E’ bella e con la tua coreografia ne è uscito un bel post. Non dimentichiamoci poi Adamo con “Cade la neve” ed il video che ci fa sognare.

  5. il 02 settembre, 2018 giuseppe3ca dice:

    Sono leggende che piacciono ai bambini ma anche a noi grandicelli, grazie Giannina. Sono contento che l’abbia gradita, ogni tanto un raccontino che ci riporta ad essere bambini ci sta bene: ringiovanisce l’animo. Ciao, felice Domenica per te.

  6. il 02 settembre, 2018 giuseppe3ca dice:

    Certo Gabriella, il video con la canzone “Cade la neve” ho ritenuto che fosse il più adatto al post e anche ricordare la neve in questi mesi di calura estiva penso possa servire a portarci un pò di frescura, almeno virtualmente. Grazie per aver gradito anche la coreografia, un saluto per te e Buona Domenica, ciao.

  7. il 03 settembre, 2018 sandra.VI dice:

    grazie GIUSEPPE per questo tuo bellissomo post su come nasce la neve. Io l’ho particolarmente gradita , adoro tutte queste leggende , le raccolgo come le trovo, bellissima coreografia , e il video, un caro saluto e in ritardo……. buona domenica ciao

  8. il 04 settembre, 2018 giuseppe3ca dice:

    É un ritardo giustificato, non devi preoccuparti Sandra, grazie. Mi fa piacere sapere che raccogli queste leggende, puoi anche raccontarcene qualcuna per i lettori del Bosco, ne saranno certamente contenti. Cerco sempre una coreografia adatta al contesto del racconto e ringrazio per il tuo giudizio, preciso ed obiettivo, un caro saluto per te, ciao.


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