IL RICHIAMO DELLA MONTAGNA di Gabriella.bz

   

LE PRIME USCITE

   

Questa mattina io con un gruppo di amici siamo partiti per salire su una montagna delle Dolomiti. Avevamo deciso di rimanerci tre giorni al massimo, infatti al rifugio avevamo prenotato solo per quei pochi giorni. Con noi viaggiavano gli zaini e l’allegria che accompagna solitamente i montanari, se non devono camminare. Se si deve camminare prevale il silenzio. Le forze, lo zaino per le provviste e l’acqua in particolare, sono le nostre virtù, assieme ad un bastone ed un berretto in testa.

Dopo quasi due ore in auto siamo arrivati al punto base. Io conoscevo il posto ma dopo tanti anni erano cambiati i gestori del rifugio, gli ho trovati giovani e gentili ed il tempo era meraviglioso. Subito i miei compagni decidono per una scampagnata, io preferisco rimanere, il mio infortunio non mi lascia camminare tanto, preferisco fare due passi da sola.

Uscendo trovo dopo pochi passi tanti fiori che noi non troviamo più sulle nostre montagne, ormai sono spariti, poi in alto vedo la croce, come la ricordavo, mi sembra ieri che andavo su, ora non posso certamente andarci, la malinconia di non riuscire ancora a camminare, non per la città, ma per i miei adorati monti mi stringe il cuore.

Mi siedo e penso a tanti anni fa, ma un bel cane lupo non mi lascia pensare, si mette vicino e si lascia accarezzare, allora parlo con lui, mi posa la sua testa sulla mia spalla, poi le dico; ora andiamo a casa, passo, passo mi accompagna al rifugio quando entro lui rimane fuori.

 

Io mi siedo ad un tavolino per attendere gli amici. Da qui posso vedere la Val d’Adige con i suoi vigneti. Mentre ammiravo la natura nella sua bellezza, sento il cane nuovamente vicino a me. Da adulta non ricordo un solo cane che si sia avvicinato tanto per farsi accarezzare. Non conosco molto i cani, ricordo solo quelli della nonna, sempre rigorosamente dei cani lupo. Di quelli quanti ricordi festosi e quante corse tra noi cuginetti ed i due cani. Ricordi gioiosi, fatti di poco o niente ma lieti anche per la loro semplicità. Mentre pensavo ai due vecchi cani sentivo questo che mi teneva compagnia come fosse un vero amico. Penso che tutti gli animali, ma il cane in particolare, abbiano una sensibilità superiore a quella umana. Infatti questo sembrava avesse capito che ero sola e mi stava vicino per tenermi compagnia.

 

Dopo qualche tempo son ritornati gli amici, allegri, affamati e stanchi. Siamo andati tutti a fare toeletta, per scendere a cena, mi volevano amareggiare raccontandomi dove erano andati, ma gli ho prevenuti dicendo loro che conoscevo benissimo quei luoghi e la montagna, invece mi era nuovo il cane che mi ha fatto da camerata più di loro. Finito di mangiare siamo usciti a bere chi il caffè, chi un digestivo e guardando la croce che si vedeva il alto, mi chiedono; ci sei stata? Si ci sono stata ma pagherei per poter ritornare lassù. Andate voi, forse non tutti arriverete, ma sarà un piacere enorme arrivarci, ricordo il cuore come batteva mentre toccavo la croce, la soddisfazione ti faceva piangere. Non importa se poi la discesa è dura da farsi, ma nel cuore hai la gioia d’essere arrivata là in alto, ti sembra d’essere in Paradiso.

Perciò amici voi andate, io ho trovato un amico a quattro zampe e andrò a girare sul piano con lui. Un po’ alla volta ridendo e chiacchierando siamo andati a dormire, ma io pensavo alla croce, piano piano mentre ero ancora vestita sono uscita per vederla di notte, era bellissima proprio come la ricordavo, ed il monte sembrava che mi chiamasse. Ciao montagna, ciao croce vi saluto in silenzio come mi hanno sempre insegnato.

UN SALUTO A TUTTI GLI AMICI

 

 


COMMENTI

  1. il 15 luglio, 2018 lorenzo12.rm dice:

    Cominciamo dai saluti, Gabriella. E dagli auguri per te, ottima Amica. Ti abbiamo seguito in silenzio, seguendoti. E ci siamo divertiti, sì. La montagna è, insieme, un mistero ed un Paradiso. Ti abbiamo anche fatto la promessa di accompagnarti, ricordi? Così, felici, ritorniamo a casa dopo averti ringraziato e abbracciato. E dopo avere ringraziato e abbracciato Giuseppe.

  2. il 15 luglio, 2018 francesca dice:

    Si, cara Gabriella, il cane è l’amico più fedele sul quale contare, non ti abbandona mai, ti sta vicino in silenzio se soffri, gioisce con te se sei contenta. Io, da pochi giorni ho perso la mia Lilli, stava con me da oltre quindici anni. È stata una sofferenza indicibile che solo chi ama gli animali può capire.
    Un abbraccio, Gabriella e complimenti per i tuoi racconti di montagna.

  3. il 15 luglio, 2018 gabriella.bz dice:

    Ciao Lorenzo, comincio pure io dai saluti? te ne spedisco un fascio, di tutti i colori come fossero fiori di montagna. Ti sentivo che mi seguivi, ormai sono abituata a percepire il tuo passo. la montagna se la si ama ti attira in modo inverosimile. Un abbraccio ciao

  4. il 15 luglio, 2018 gabriella.bz dice:

    Giuseppe forse solo quando si è impossibilitati ad entrare in Eldy , capisci che vuol dire entrare, salutare, parlare. Ed ora un ringraziamento per tutto quello che fai, e hai fatto, per la bellissima coreografia del mio racconto.
    Ti saluto di cuore

  5. il 15 luglio, 2018 gabriella.bz dice:

    Franci, onestamente non posso immaginare che vuol dire perdere un cane, la tua Lilli deve essere stata una cagnolina deliziosa dal nome, me ne dispiace perchè come tu stessa hai detto era deliziosa, giocava se ne avevi voglia o ti faceva compagnia se eri meno lieta. Ti ringrazio per il commento, e vedi, tu avevi la Lilli, io avevo le montagne, ora prima di salirci, passeranno tempi… e nel fratempo invecchio. Un abbraccio ciao

  6. il 15 luglio, 2018 albamorsilli dice:

    sono nata in una città di mare ma amo le montagne
    come un montanaro vero.
    Ho iniziato a 60anni a fare trekin e salire dormire nei rifugi era per me gioiadi sentirmi vicino a Dio.
    come ti capisco quando ci si deve fermare, grazie amicadei tuoi bei racconti viva il cane amico dell’uomo

  7. il 15 luglio, 2018 gabriella.bz dice:

    Cominciamo Alba a dire viva i cani, ora che ho conosciuto quello in montagna cercherò di fare amicizia anche con loro, mi sono accorta che sono dei veri amici. Tu hai iniziato ad andare in montagna forse tardi, ma la vita è lunga e si può andare avanti fino a che le gambe non ti dicono”ora fermati”. Abituarsi a vivere nei rifugi è piacevole ora sono tutti belli è una delizia. Sentire il profumo del bosco e la sera contare le stelle mentre si canta una bella canzone. Ciao un saluto

  8. il 15 luglio, 2018 giannina dice:

    Cara Gabriella, sempre bello il tuo post, ci fai vedere sempre le bellezze delle piu’belle montagne.quando le vedi ti sembra essere in paradiso, ma questa volta hai potuto camminare pochissimo,ma come avrai notato non eri sola, cera il lupo chi ti seguiva stava accanto perche’ a loro manca solo la parola, capiva che non potevo scarpinare,cme diceva francy, e dico noi dobbiamo andare ad adestranci gli amici a quattro zampe capisco ogni movimento del loro padrone, anche l’orario si io mi metto a riposare sul divano e vedo che non mi alzo, mi sveglia con la sua zampina.capiscono i nostri umori,insomma fanno parte del nucleo famiglare,sono veri il suo amare e grande, si siede accanto e ti segue in ogni nostro movimento,come avrai notato il lupo è stato fuori ad aspettarti,fuori dalla baita dove vi siete fermati,comunque Gabriella le montagne sono sempre il tuo punto di riferimento, che fiori bellissimi le stelle alpine, ma soffrivi per non potere arrivare alla bellissima Croce.Abbi fede ritornerai le montagne ti aspetteranno, non posso andarsene. e la bellezza della natura.Bellissima come sempre la coreografia di Giuseppe,Complimenti per il tuo Weekend ora starai serena pensando alle meravigliose cose che avrai ben analizzato.Un caro saluto a te, grazie per il tuo racconto sempre da favola.Un saluto a Giuseppe. come sempre bravissimo.

  9. il 15 luglio, 2018 gabriella.bz dice:

    Cara Giannina,io posso solo farti vedere le montagne che mi circondano o che sono nel Trentino, come in questo caso, ci abitavo a qualche km ai tempi della mia giovinezza e diciamolo erano le gite più belle, avevamo la gioventù dalla nostra parte ed eravamo forti e spensierati. Ora per un niente ci rompiamo le ossa, e prima di ritornare ad aver la forza per salire in montagna, ne passa di tempo. Sento che anche tu hai un cagnolino, ti fa compagnia mentre sei in casa. Per ora un saluto, spero di ritornare presto per un saluto nel Bosco.

  10. il 15 luglio, 2018 sandra.VI dice:

    ciao GABRIELLA,so perfettamententei, cosa si prova non poter salire di nuovo sulle nostre montagne,lasciare gli scarponi,una nostalgia che non ti lascia mai Ora siedo vicino a te e nella notte stellata contempliamo la croce che brilla lassù,la tua commozione è uguale alla mia ,un saluto silenzioso,con un abbraccio.Belle le coreografie di GIUSEPPE ,con un caro saluto ,buona domenica ciao

  11. il 15 luglio, 2018 gabriella.bz dice:

    Ciao Sandra, sono convinta di trovare in te un’ amica che mi capisce sotto il profilo di dover attacare gli scarponi al chiodo. Quelli più pesanti è qualche anno che stanno a guardare che ne faccio di loro, e questi spero di usarli almeno per andare nel bosco sopra la città. Ti sento vicina mentre contempliamo la croce che la luna illumina. Un abbraccio ed un saluto ciao

  12. il 16 luglio, 2018 giuseppe3ca dice:

    Per Lorenzo, Gabriella, Giannina, Sandra e tutte… un sincero grazie per i generosi elogi e complimenti. Cerchiamo di fare il meglio che si può e andiamo avanti. Un saluto per tutti. Ciao

  13. il 16 luglio, 2018 giannina dice:

    Non voglio di piu’, Giuseppe, sono racconti bellissimi, sono i suoi luoghi della gioventu’, è bravissima Gabry gli sa spiegare sempre con la gioia nel cuore. sono i suoi gioielli i luoghi dove lei ha vissuto, ricorda ogni piccolo cosa, dunque memoria di ferro, e brava Gabry, Un caro saluto a te, e grazie a, Giuseppe.felice giornata a voi.

  14. il 16 luglio, 2018 franco dice:

    Cara Gabry “a’iò ancàra la gàmba bouna” (ho ancora la gamba buona) come si dice da noi in dialetto , ma ho ottant’anni e chèra la mè ragazòla (cara la mia ragazza),il fiato è un pò più corto, in piano vado che è un piacere , ma il monte ho dovuto dimensionarlo un poco. Ma gli occhi e tutti sensi sono ancora atti a cogliere le meraviglie della montagna , quindi a voglia di tornare a sgambinare su e giù per le tue meravigliose montagne soprattutto tu che sei ancora una “bambina” (il virgolettato era d’obbligo !) Per il cane, non vedo l’ora che arrivi Pongo, cane lupo di mia nipote , che amo alla follia ricambiato (cane che sa contare fino a sei !!!)

  15. il 17 luglio, 2018 gabriella.bz dice:

    Ciao cara Giannina mi hai commossa, è pur vero che sono contornata da gioielli, e raccontarvi le gite è facile se non devi usare la fantasia, ma dirvi tutto quello che vedo. Alle volte è poco, questa volta il ricodo più caro forse ha emozionato anche te. Un saluto ciao

  16. il 17 luglio, 2018 gabriella.bz dice:

    Ciao Franco comincio con il ringraziarti dei complimenti, sentirmi ragazzòla, sai che piacere! Scherziamo e mi accorgo che tutti hanno cani, se non te, tua nipote e sapevo che contava lo avevi scritto, poi mi spieghi come fa. Parli di una gamba più svelta dell’altra, ma sento la felicità nel parlare delle montagne, andremmo entrambi in automobile fino al primo rifugio, poi piano piano fino che il fiato diventa grosso, lì ci fermiamo a raccontarci le storie delle nostre montagne. Ciao un saluto

  17. il 17 luglio, 2018 franco dice:

    Magari ….che bello !!!!


LASCIA UN PENSIERO


Inserite il vostro commento.
I COMMENTI DEVONO ESSERE PERTINENTI ALL ARGOMENTO A CUI SI RIFERISCONO E NON DEVONO ESSERE INSULTANTI PER CHI HA SCRITTO L'ARTICOLO O PER UN ALTRO COMMENTATORE