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VACANZA NEL PASSATO di Gabriella.bz

     

UNA VACANZA NEI RICORDI DEL PASSATO

Da pochi giorni sono al mare, un riposo causa l’infortunio. Cammino lentamente sulla sabbia, mi sembra di cercare un segno o un qualcosa che mi faccia andare a ritroso nel tempo

Conosco questo posto da tanti anni, non è un luogo di moda, ma è l’ideale per stare in compagnia di un libro, per scrivere o guardare questo mare che anche se in pochi lo frequentano è bello pulito e ti fa sognare. Sognare tempi lontani, dove si era in due e se uno non parlava l’altro rispettava il silenzio, mano nella mano si capiva quando l’amore ci chiamava per una carezza o un bacio. A quei tempi avevamo anche la salute e la voglia di correre per tuffarci poi nel mare. Frugavo in testa, cosa cercassi su quella spiaggia, si ora vedo, a terra ci sono solo le mie orme, mancano le sue.

Da tanti anni non ritornavo su questa spiaggia, ecco perché mi sento strana ma non sola, sembra che ci sia la sua ombra. La pioggia comincia a cadere lentamente, devo ritornare in albergo, ma non sono lontana. Vedo che il piccolo dell’albergo mi viene incontro, sanno che non mi è possibile correre e porta l’ombrello. Lo ringrazio, così posso camminare lentamente guardandomi attorno, ma non ho pensato al vento, che in un attimo tenta di portarmi via l’ombrello, devo raggiungere l’albergo. Salgo nella mia stanza che è in penombra e mi sembra di sentire un silenzio strano, non c’è nessuno, forse è la mia fantasia. Per riprendermi faccio una doccia e mi sdraio sul comodo divano che c’è nel salottino. Forse la stanchezza, o quell’ansia strana mi fanno addormentare e sogno di aver accanto il mio amore, ma non bisogna mai sognare, perché al risveglio ti accorgi che sei sola, era solo un grande desiderio, una sofferenza dovuta al ritorno in un luogo dove non ero mai venuta senza di lui.

Mi preparo per scendere a mangiare, ho un tavolo in un angolo della sala, ho chiesto io di non essere in mezzo al salone, preferisco essere sola con me stessa. Vedo sul mio tavolo una rosa, la cosa mi stupisce, vorrei chiedere subito chi è stato a posare la rosa, ma attendo un segnale o un viso conosciuto, osservo con attenzione ma senza girare troppo il viso, non riconosco nessuno.

Finito di mangiare prendo la rosa e salgo in stanza, chiedo mi venga portato un vaso da metterla, è molto bella vellutata dal gambo lungo, strano è poco profumata. Penso intanto alla mia giornata, seduta su una poltrona con un libro in mano, ma non ho voglia di leggere ma di scrivere, comincio con delle poesie poi mi blocco. Il pensiero della rosa è più forte di me, scendo anche con l’intenzione di bere un caffè. Mi avvicino al bar e vedo un signore che mi sorride, non lo conosco e lui se ne accorge. Chiede se mi può offrire il caffè, stavo per dire di no, quando lo guardo meglio e dico: Si me lo puoi offrire e potevi dirmi subito che eri Carlo, tu non me ne hai dato il tempo; mi risponde.

Sono più di vent’anni che non ci si incontra anzi alcuni anni prima se ben ricordo. Poi come se non ci fossero stati i tanti anni in mezzo ci avviamo al tavolino per bere i caffè, e parlare del passato.  Un vecchio collega di mio marito, non era uno di quelli che frequentava la nostra casa, ma se eravamo per strada il caffè si andava a prenderlo, fino a che non aveva chiesto di essere trasferito per motivi famigliari.

Ci siamo trovati in una riviera dove tanti colleghi di mio marito venivano nei vecchi tempi. Abbiamo cominciato a parlare allegramente dei vecchi amici, ma alcune notizie le sapeva, poi ho chiesto se fosse stato lui a mettere la rosa al mio tavolo, ma era da immaginare. Mi stava dicendo che era da qualche giorno in albergo e mi aveva vista arrivare, era sceso subito per salutarmi, ma aveva osservato che ero lontana con il pensiero e non mi ero accorta di lui. Sono cose che mi dicono in tanti, ma per mangiare e bere il caffè la compagnia se vuoi l’accetto, sono diventata solitaria anche se non son triste.

Lui mi risponde sorridendo, vuoi vedere che domani andiamo a farci qualche bella nuotata? Per ora ti ringrazio, saluto e ti auguro buon riposo… Domani è un altro giorno!

A presto Amici, alla prossima.

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