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MERANO FLOWER FESTIVAL di Gabriella.bz

 

MERANO FLOWER FESTIVAL

Poche settimane fa, Merano s’è adornata per tre giorni di fiori. Il tema di questo Festival era:

“Dove il Mediterraneo incontra le Alpi”

Le aiuole sempre belle sono diventate un incanto, la scalinata che da lungo Passirio scende in Corso Libertà aveva una coreografia da film, e a metà gradinata un vaso gigante con dei fiori stupendi.

Davanti alle terme era tutto un fiore, come il Lungo Passirio. E’ la prima edizione del Merano Flower Festival per valorizzare il mondo dei fiori, dei giardini e delle piante ornamentali. La presenza dei fiori si declina in mille modi, dalla loro bellezza, dalla grazia e la qualità, dal profumo, dalla delicatezza ecc.  

 

     

I ponti che attraversano il Passirio avevano vasi di rose rampicanti di una vera bellezza, e all’inizio come alla fine dei ponti un arco dove le rose facevano bella mostra. Davanti alle terme i fiori erano di tutti i tipi, ed erano arrivati da tutta Italia come dall’estero. Da Stoccarda è arrivato un simpatico signore con Orchidee bellissime, esotiche e preziose.

 

Un vivaista di Baden aveva una collezione di Cactus grossi con dei fiori visti solo in foto, lo stesso aveva piante grasse rare e gli Adenium “Rose del deserto”, gli Epiphyllum nota come lingua di suocera, e le profumatissime Hoia o fiori di cera. C‘erano le piante arrivate dalla Sicilia con gli arancini che davano colore alle piante verdi con il rosmarino tutto in fiore.

Un signore toscano con tutta una selezione di salvia. Quasi ogni regione aveva la sua specialità di erbe aromatiche, fiori o piante, sembrava che le palme arrivate dal Mediterraneo facessero a gara con quelle di Merano per la bellezza.

           

Il mio occhio spaziava su tutte quelle rose che sembrava facessero a gara per apparire la più bella, difficile a dirsi quale era la migliore, ma per loro la Toscana era un porta bandiera di bellezza.

Mi sono poi avvicinata ad un signore che strano, quasi a dirsi, ma aveva conifere e arbusti che non conosco, chiedo come mai gira con alberi, la sua risposta è stata semplice.

Io coltivo piante che spesso si vedono solo sui libri. Aveva ragione, io che conosco tante piante non ho saputo dire che arbusti erano quelli vicini alle conifere! Poi mi girai consigliata dal signore avrei visto delle belle Begonie e Fuchsia, che resistevano al freddo dell’inverno.

   

   

     

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Salutai e ringraziai per la sua disponibilità e andai a vedere le rose che mi attiravano in modo particolare, son ritornata in quel giardino e oltre al loro profumo inebriante, mi sembrava di ringiovanire e ricordavo le rose che avevo nel giardino di casa, anche loro erano belle, ma erano solo un ricordo.

C’era troppa gente per vedere tutto, era tutto un profumo perché ogni pianta aveva il suo odore particolare, mi sono allontanata e poco avanti mi son dovuta fermare.

Tutte le persone stavano a testa alta, ho guardato ed ho visto tutta la via piena di fiori, ma in alto; da un tetto all’altro erano attaccati i fiori in plastica ma belli da non credere, anche perché sembrava ci fosse il cielo a tenerli su. Arrivederci Amici