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IL FRASSINO di Franco Muzzioli

 

IL FRASSINO

 

Erano anni che non si andava a Bago. Che cos'è Bago ? Un bosco fitto, fitto, scosceso e pieno di ogni tipo di pianta, nella parte sud di Montese ed è attraversato dall'omonimo fosso che figura anche nelle piante.

   

Si è deciso di farlo tagliare in parte per conservare le essenze più vecchie e per renderlo agibile.

   

Siamo scesi dalla croda di Campo del sole con Pongo, un intelligente bastardo di pastore tedesco, che sa contare fino a sei, infatti se gli mostri un biscotto e lo inviti a far di conto, si siede, parte con la zampa sinistra, la alza e la porta avanti, poi alternandola con la destra fa lo stesso movimento per sei volte, seduto e composto attende " il compenso ". Per prima cosa Pongo stana un riccio che si appallottola in difesa, proseguiamo per il sentiero tra tronchi tagliati, in parte caduti nel profondo fosso.

   

Ci troviamo davanti ad un frassino, che ricordavo grande, ma che ora supera i trenta metri di altezza. Bellissimo, formato da almeno sei tronchi in parte saldati tra di loro di un brillante grigio chiaro, la struttura possente è quasi gotica e si innalza fiero per cercare il cielo. Senti un senso di rispetto come se ti trovassi in una chiesa, perché questo protagonista della natura incute soggezione.

Lo accarezzo, perché anche gli alberi devono essere amati, è un frassino maggiore, diverso dal più frequente orniello (albero della manna), che difficilmente supera gli 8/10 mt.

Restiamo ancora un poco poi usciamo sulla pista della "ruzzola", gioco che si fa con una cilindro schiacciato di legno col diametro di una ventina di centimetri (una volta era una forma di formaggio) e che si lancia con una corda avvoltolata, davanti a noi si staglia nel tramonto la rocca di Montese e fino a che avrò "la gamba boùna" (la gamba buona), andrò a cercare questi contatti con una natura che ti concilia con questo pazzo mondo.