SIGNORINE GRANDI FIRME di Franco Muzzioli

   

SIGNORINE GRANDI FIRME

 

Le cartoline di Hilde mi hanno stimolato a proporre i principali disegnatori italiani e le loro eroine.

Comincio da Gino Boccasile e le sue "signorine grandi firme", illustrazione nata intorno agli anni trenta. Nascendo io alla fine di quell'epoca ricordo una immagine trovata nella libreria di casa (il sig. Gi Bi), che ha fatto sobbalzare spesso il mio cuore di adolescente.

 

Nel dopoguerra in ogni casa c'era

"La Domenica del Corriere",

settimanale nazionalpopolare nato molti anni prima, dove la copertina era una grande illustrazione di Walter Molino, noto anche per le sue splendide pin-up-girl, che non mancavano mai nelle autofficine, nelle cabine dei camion e nei reconditi cassetti delle camerette dei maschietti di allora.

 

In quel periodo sono arrivati anche i famosi "calendarietti profumati" da barbiere, di autori vari, soggetti spesso presi anche dalle pubblicità e dalla moda.

   

Negli anni sessanta Guido Crepax ci ha regalato Valentina la prima eroina spregiudicata, longilinea, eroticamente conturbante, che non disdegnava a mostrare tutto il suo corpo... e oltre! Ha fatto scoprire a noi ventenni le prime immagini al limite della pornografia.

             

Negli anni settanta ha cominciato a disegnare Milo Manara che è forse l'autore più geniale di fumetti dove la femminilità nuda e decisamente osé è arrivata a livelli eccelsi.

   

Da allora quasi tutti i grandi disegnatori di fumetti da Saudelli a Magnus, da Pratt a Rotundo hanno donato alla curiosità erotica del popolo maschile, splendide immagini di fanciulle.

   

Se vogliamo fare un parallelo con la rossa burrosa casalinga americana, l'unica eroina italiana che abbia raggiunto la fama, può essere la notturna e perversa fotografa Valentina, decisamente più intrigante, forse sconvolgente e spiazzante, ma con tanto fascino in più.

         


COMMENTI

  1. il 18 aprile, 2018 Giuseppe3.ca dice:

    Bene Franco, hai reso onore a grandi artisti italiani che con matita e pennelli ci hanno regalato opere e disegni che hanno segnato un’epoca. Avrei aggiunto pure Achille Beltrame, altra firma storica delle copertine dei settimanali allora in auge: “La Domenica del Corriere” e “La Tribuna Illustrata” che da ragazzino leggevo regolarmente in casa dei miei nonni. Grazie, un saluto sincero e alla prossima, ciao.

  2. il 18 aprile, 2018 franco dice:

    Onore a Beltrame …narratore della prima guerra mondiale , ma non mi risulta fosse anche un disegnatore di fanciulle properose.

  3. il 19 aprile, 2018 giuseppe3ca dice:

    Vero Franco, ma ho preferito dare più risalto agli autori che non alle opere troppo osé, infatti, come hai notato, alcune delle immagini che avevi proposto, sono state sostituite con altre più consone allo spirito del Bosco.
    È venuta comunque una bella pagina, grazie ancora, ciao.

  4. il 19 aprile, 2018 lorenzo12.rm dice:

    Un tuffo nel passato: emozioni sempre vive e ricordi incancellabili. Grazie, Franco: quanto è stato buono Lei! Un affettuoso saluto a te e Giuseppe.

  5. il 19 aprile, 2018 gianna dice:

    Franco, bello questo post, certo ci sono nuove emozioni, altri autori importanti Italiani, che con matita e pennelli hanno saputo rendere note queste belle fanciulle, che hanno cambiato un epoca, ricordo vagamente di aver visto ai miei fratelli maggiori, erano piccoli calendari profumatissimi, e gli tenevono nel portafoglio preziosamente, ma tu sai che nei gusti non si discute, la bella Hilda burrosa era simpaticissima e stuzzicava con le sue morbide carni fresche molti uomini. Che tuffo ragazzi! Grazie Franco e Giuseppe.Un saluto

  6. il 19 aprile, 2018 franco dice:

    Prendo atto della leggera censura di Giuseppe , ma un paio di tette (penso si possa dire) per degli over over (o delle over over)forse non avrebbero sortito svenimenti o scandali. Viviamo in un mondo dove ci vengono propinate ben più sconvolgenti immagini. Va bene così ,ma vorrei precisare però che il mio “cuore di adolescente” non “sobbalzava” per una bella fanciulla in bicicletta, ero leggermente più pretenzioso.

  7. il 19 aprile, 2018 giuseppe3ca dice:

    Confermo il tuo “Va bene così” Franco, ben sai che non la pensiamo tutti allo stesso modo, personalmente concordo con te ma prevale il principio di dover accontentare tutti, anche gli animi più sensibili. Puoi rifarti guardando il video: “Ma dove vai bellezza in bicicletta”, fruibile entrando nel Bosco da Google. Ciaoooo

  8. il 20 aprile, 2018 gabriella. bz dice:

    Franco volevi farci stare con il fiato sospeso? bello il tuo post, siamo ritornati ai vecchi tempi. Bravo a Giuseppe per il video spassoso e con una canzone quasi dimenticata!

  9. il 20 aprile, 2018 sandra.VI dice:

    un bel tuffo nel passato FRANCO. I miei ricordi si fermano alla DOMENICA DEL CORRIERE e CORRIERE DEI PICCOLI che papà portava a casa alla domenica. E quei calendarietti del parrucchiere che indignavano tanto mamma e finivano nel cestino dei rifiuti, ricuperati prontamente alle sue spalle da……. mio fratello, e chissa’ altro…… UN BRAVO A giuseppe per il video e vecchia canzone, un saluto

  10. il 22 aprile, 2018 giuseppe3ca dice:

    Un doveroso ringraziamneto per Lorenzo, Gianna, Gabriella e Sandra per la citazione… siamo qui, tutti insieme, per rendere il Bosco sempre vivo e fiorente, un caro saluto per tutte/i. Ciao.


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