Archive for aprile 18th, 2018

SIGNORINE GRANDI FIRME di Franco Muzzioli

   

SIGNORINE GRANDI FIRME

 

Le cartoline di Hilde mi hanno stimolato a proporre i principali disegnatori italiani e le loro eroine.

Comincio da Gino Boccasile e le sue "signorine grandi firme", illustrazione nata intorno agli anni trenta. Nascendo io alla fine di quell'epoca ricordo una immagine trovata nella libreria di casa (il sig. Gi Bi), che ha fatto sobbalzare spesso il mio cuore di adolescente.

 

Nel dopoguerra in ogni casa c'era "La Domenica del Corriere", settimanale nazionalpopolare nato molti anni prima, dove la copertina era una grande illustrazione di Walter Molino, noto anche per le sue splendide pin-up-girl, che non mancavano mai nelle autofficine, nelle cabine dei camion e nei reconditi cassetti delle camerette dei maschietti di allora.

 

In quel periodo sono arrivati anche i famosi "calendarietti profumati" da barbiere, di autori vari, soggetti spesso presi anche dalle pubblicità e dalla moda.

   

Negli anni sessanta Guido Crepax ci ha regalato Valentina la prima eroina spregiudicata, longilinea, eroticamente conturbante, che non disdegnava a mostrare tutto il suo corpo... e oltre! Ha fatto scoprire a noi ventenni le prime immagini al limite della pornografia.

             

Negli anni settanta ha cominciato a disegnare Milo Manara che è forse l'autore più geniale di fumetti dove la femminilità nuda e decisamente osé è arrivata a livelli eccelsi.

   

Da allora quasi tutti i grandi disegnatori di fumetti da Saudelli a Magnus, da Pratt a Rotundo hanno donato alla curiosità erotica del popolo maschile, splendide immagini di fanciulle.

   

Se vogliamo fare un parallelo con la rossa burrosa casalinga americana, l'unica eroina italiana che abbia raggiunto la fama, può essere la notturna e perversa fotografa Valentina, decisamente più intrigante, forse sconvolgente e spiazzante, ma con tanto fascino in più.