Archive for marzo 17th, 2018

CASALZUIGNO di Sandra.vi

     

Villa Bozzolo Casal Zuigno

 

Un po' di nostalgia mi ha presa oggi, forse è quel cielo pieno di nubi neri, così cupo aiuta a deprimerti. Cerco di scuotermi e dalla libreria prendo un album di foto, penso che un tuffo nel passato non potrà che farmi bene.

 

Sfoglio le pagine con attenzione, quanti ricordi.... Mi soffermo su una in modo particolare, ma queste siamo io e Lydia, beatamente sdraiate sulla poltrona. E' come squarciare un velo e i ricordi riappaiono vivissimi. Sono nella casa che la mia amica ha nel Varesotto, invitata per il fine settimana, abbiamo appena pranzato, e ci riposiamo (“il riposo del guerriero!” esclama il marito scattando la foto). La mia amica mi sta raccontando di una bellissima villa nelle vicinanze ceduta dai proprietari al FAI per non lasciarla andare in rovina.

-Sai dove si trova?

-Non è forse a Casalzuigno?

-Penso di sì, sai.

 

Casalzuigno

   

-Se è quella è veramente una villa stupenda ed era un delitto lasciarla andare in rovina, pensa che risale al XVI secolo. Sai che quando andavo, con la mia nonna in campagna ero vicina, e se riuscivo a sfuggire alla sua sorveglianza, coi figli della donna che ci affittava la villetta riuscivamo ad entrare, e quanto ci siamo divertiti inventare giochi per i viali della villa.

 

Villa Della Porta-Bozzolo

Ridendo, ricordai: pensa quando nonna mi ritrovava, tutta sporca, magari senza calzine e graffiata... Certo, lo posso immaginare, rispose anche, lei ridendo, avere a che fare con un tipetto come te. Senti piuttosto vuoi che andiamo a vedere cosa fanno, non è lontano, Gino (suo marito) guida volentieri. Fummo subito pronte e raggiungemmo in poco tempo la nostra meta. La Villa era in fondo ad un viale alberato ma che stupiva oltre al bellissimo cancello era la stupenda scalinata che divideva i terrazzi in pietra, con giochi e zampilli, e saliva e spariva in alto nei boschetti. Una signora uscì dalla villa sulla nostra sinistra e ci chiese se volevamo entrare e dare un'occhiata. “E' tutto lasciato andare, si spera che intervenga il FAI, perché ci sono delle cose molto interessanti che vale la pena salvare.

Frontale ingresso della villa

Guardate solo quella scalinata, ci sono fontane, giochi d'acqua, zampilli e statue. La villa fu costruita nel XVI secolo da un Della Porta, comperò questo pezzo di terra e fece costruire questa villa come dimora estiva, dotandola dello stupendo parco. Passò di mano in mano attraverso matrimoni, subendo mutamenti, finché nell' 8oo toccò ai Bozzolo. E pian piano non avendo più possibilità di restaurare, la stanno lasciando andare. Vedesse i saloni che peccato sono tutti in stile barocco... Venite, vi faccio vedere delle cose interessanti”.

Un locale interno della villa

   

Ci accompagnò verso le scuderie, passammo dove erano le ghiacciaie dove conservavano le vivande e ci mostrò un torchio enorme in legno per spremere le vinacce (il più grande della Lombardia), macine per spremitura dell'olio e la vecchia filanda, insomma, un ciclo completo di vita. Nelle cantine c'erano ancora delle vecchie botti. Era stata una visita interessante, non sapevamo come ringraziare, ci ripromettemmo di tornare con più calma e tempo.

 

Giardino della villa Porta-Bozzolo

 

Mentre ci avviavamo alla macchina io commentavo “pensate quanto ho giocato io, e non sapevo niente, magari abbiamo fatto qualche danno.” Fu allora che Lydia propose, dai cerchiamo la villetta, dove venivi colla tua nonna”. “Lo ricordo benissimo”, le rispondo, “dobbiamo fare quella salita, la prima a sinistra”. Infatti c'era una villetta, come la ricordavo ma chi l'abitava ora? Un nodo mi strinse la gola, mi pareva di tornare bambina, rivedere la nonna, se aprivo quella porta … La mia amica mi diede un colpo al gomito e mi scosse “scendiamo e chiediamo, non ci mangeranno”. Suonai un campanello e la porta si aprì; Sulla porta si affacciò un signore un po' massiccio chiedendo “Desiderano?” Lo vidi fissarmi un momento, uscire di corsa e stringermi tra le braccia “Sandra, che sorpresa!!” Lo allontanai fissandolo poi esclamai “Gigi la peste!!” e ci abbracciammo di nuovo ridendo.

 

Villa Della Porta Bozzolo frontale ingresso

 

Ci fece entrare, non finivamo di farci domande, era diventato un capo degli agricoltori locali, le sorelle sposate erano andate lontano, lui solo era rimasto nella vecchia casa e.... “non ti ho mai scordata, mi disse... “Ti ricordi quando mi salutasti col mazzolino di rosmarino, prima di partire?” gli risposi....“E tu ricordi come strillavi quando sei caduta nella mangiatoia delle mucche, che urla, ti ho tirata su coi piedi!!”si ricordò ridendo.... “già, sai che bello avere la lingua della mucca sulla faccia”. Ci alziamo ridendo; abbraccio Gigi, felice d'averlo visto, “ci rivedremo????????????” Saggiamente risponde lasciamo fare al destino, esce e torna con 2 rami di rosmarino, uno per signora, puoi attaccare e non mi dimentichi, ciao Sandra buon viaggio cara....