Archive for marzo 15th, 2018

TRE POESIE

 

TRE POESIE

Nell’intervallo di una settimana ci siamo rattristati con i versi della poetessa polacca Wislawa Szymborska che, traendo coscienza dalle sue esperienze vissute in un secolo difficile caratterizzato da due devastanti Guerre Mondiali, ha voluto metterci in guardia contro le insidie dell’odio, poi ci siamo deliziati con l’amore giovanile deliziosamente raccontato in poesia dal caro Amico Ottorino Mastino ed ora, perdonatemi se, pur nella mia modestia, propongo la lettura di questi versi di qualche tempo fa e dei quali ho ritrovato il manoscritto rovistando nella confusione delle mie carte conservate in una vecchia libreria. Si sa che nell’amore spesso c’è anche l’inganno e a questa poesia alla quale, inizialmente, avevo dato il titolo “Fiorellino”, oggi ho aggiunto un sottotitolo: “Sedotta e abbandonata”, perché, in effetti, racconta la storia di uno dei tanti inganni della vita. Unica raccomandazione: non interpretatela solo dal punto di vista femminile, anche le donne, molto più spesso di quanto si possa credere, seducono e abbandonano il povero maschietto, lasciandolo nel dolore, incredulo e desolato.

A voi ogni ulteriore giudizio, grazie.

 

 

FIORELLINO

   (Sedotta e abbandonata)

 

Il sole ancora non è sorto

e tu sei lì che aspetti.

Un’aura di vento freddo

fa oscillare il tuo esile stelo,

i tuoi petali son chiusi

per proteggersi dal gelo.

 

Il sole sorge,

il primo raggio arriva e t’accarezza

tu senti il suo tepore e t’abbandoni

le tue palpebre

s’aprono al nuovo giorno,

tu vuoi capire il mondo,

vuoi vivere la vita

ed emani nell’aria il tuo profumo.

 

Oh, esile fiorellino, tu non sai.

Un’ape avida, per gli interessi suoi,

va a cogliere il tuo nettare

che tu, benevolmente dai,

poi va via e non la vedrai più mai.

 

Povero fiore hai fatto la tua parte,

la giornata è finita

e ti ha messo in disparte,

il tuo stelo si china lentamente,

all’altra gente, del tuo soffrir

non gliene tange niente.

 

Per l’ape,

indifferente alla tua pena

domani ci sarà

un altro fiore e un'altra cena.