Mary e Kahlil, un amore incredibile

     

Un etereo amore durato una vita.

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Mary Haskell (1869÷1953)

Educatrice, viaggiatrice missionaria,

autrice di varie pubblicazioni filantropiche.

Khalil Gibran(1883÷1931)

Poeta, pittore e aforista libanese naturalizzato statunitense. Emigrò negli Stati Uniti; le sue opere si diffusero in tutto il mondo.

 

È una storia documentata da oltre seicento lettere archiviate nella Università della Carolina del Sud, negli Stati Uniti, e possono essere consultate. Nel tempo, sono state oggetto di studio da parte di specialisti e sono state riportate in vari libri e antologie. Lo scrittore poeta brasiliano Paulo Coelho (Rio de Janeiro 24 agosto 1947) ne ha fatto una dettagliata trattazione nei suoi libri.

   

Già la vicenda di queste lettere potrebbe essere una storia nella storia ma sarebbe troppo lunga da raccontare nel nostro spazio, per cui tralasciamo e veniamo al succo.

Mary e Kahlil si incontrano ad una mostra di dipinti dello stesso Kahlil ed è un incontro fatale. Mary rimane subito affascinata dalla cultura di questo ragazzo (lei ha quattordici anni più di lui) e gli chiede se può esporre alcuni di questi quadri nella scuola dove insegna. Kahlil acconsente e riceve l’invito a casa di Mary. In questa casa Kahlil si identifica profondamente con l’atmosfera del posto, con i libri e il modo come era ordinata la casa. Ma soprattutto rimane colpito dalla dolcezza di Mary e dal modo come lei riesce a farlo parlare di sé stesso.

Da quel momento le loro anime si saldano l’una con l’altra in modo inscindibile.

Lei a Boston, lui a New York, si tenevano in contatto con una intensa corrispondenza e frequenti visite alterne o dall’una o dall’altro.

Da qui la raccolta delle lettere che rischiarono di essere distrutte ma che, come abbiamo detto, finirono nell’archivio storico delle Università della Carolina del Sud.

Fu un amore di idee, non privo di desiderio ma solo spirituale, ideale, puro ed elevato, quello che solitamente chiamiamo amor platonico ma in questo, forse, c’era qualcosa in più.

La lettura di alcuni stralci della documentazione ci aiuta a capire il vero senso di questo amore:

 

Dal Diario di Mary

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Il 2° dicembre 1914, Mary Haskell descrive nel suo diario un pranzo con Kahlil. Mentre pranzano, lei gli domanda che cosa ne pensa dei cinque chili che ha messo addosso. Lui risponde di non aver notato nessun cambiamento.

Rientrando nello studio e conversando del più e del meno, lei si stringe appositamente la gonna sulle gambe per mostrargli le sue forme.

“Ti sembrano sottili?” domanda.

“Sono sorpreso”, risponde Kahlil. “Non ti ho mai visto le gambe, e ho sempre cercato di immaginarle prendendo come riferimento le tue braccia. Generalmente si fa così”. “Già, sono sempre completamente vestita”, replica lei.

A quel punto Mary, per provocare Kahlil, gli domanda se desidera che lei si spogli, in modo che lui possa giudicare meglio il suo corpo.

“Se questa stanza non fosse tanto fredda, ti chiederei di farlo”, dice Kahlil.

Mary e Kahlil spingono la situazione al limite, e lei si ritrova nuda. Kahlil tesse gli elogi del suo corpo, ma Mary si rende conto di quanto lui sia sconcertato.

“Gli uomini hanno paura delle donne come te”, dice Kahlil. “A loro non piace sentirsi turbati”.

Mary si riveste.

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La notte di capodanno 1915, Kahlil va a trovare Mary. Si siedono sul divano e lei gli chiede di sganciarsi il colletto.

Kahlil si accomoda e chiede a Mary di mettersi accanto a lui, con la testa sulla sua spalla.

“Sembra che tu stia pigliando fuoco”, dice Kahlil.

“Si”, risponde Mary, “perché sono seduta accanto al forno”.

Mary gli racconta che si è rotta la conduttura dell’acqua calda. E usa questa analogia per riferirsi alla loro relazione: se un tubo tanto robusto si è spaccato per il semplice fatto che alcune gocce d’acqua vi si sono ghiacciate all’interno, nessun desiderio è invincibile.

I due si abbracciano, e Kahlil la bacia appassionatamente.

 

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La descrizione di quella notte finisce lì, ma, dalla lettura delle lettere successive, si capisce che non c’è stato alcun rapporto sessuale. La loro relazione, quantunque torturata dal desiderio, sarà sempre platonica.

 

Dopo un certo tempo Mary si sposa con Florence Mini che la assediava con insistenza e Kahlil inizia una relazione stabile con Barbara Young, la corrispondenza tra i due si dirada ma l’unione sentimentale delle loro anime resta immutato.

 

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Questa una lettera di Kahlil

(quando ciascuno aveva un altro legame)

 

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Mia adorata Mary, che tu sia benedetta per sempre, per tutto ciò che di bello mi hai dato. Ogni volta che parli con me, io sento nel cuore un delizioso dolore.

Tu mi indichi sempre la cima di una montagna, e dici: “Quando ci arriverà Kahlil?”. Ogni volta che pronunci questa frase io sento, dietro le tue parole, un’altra voce che dice:

“Vorrei che Kahlil ci arrivasse domani”.

È bello sapere che la montagna possiede una cima. Meglio ancora è avere la certezza che la tua amata ti vuole vedere lassù domani.

La mia vita è solo un insieme di note musicali che il tuo cuore trasforma in melodia. Vorrei che fossimo sempre capaci di vivere tutto ciò che di sacro vi è in ogni istante.

Con tutto l’amore.

Kahlil

 

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Secondo voi, oggi, possono ancora esistere amori così?

Personalmente penso che siano molto rari ma ne esistono ancora, ne conosco alcuni.

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COMMENTI

  1. il 10 febbraio, 2018 gabriella. bz dice:

    Una storia molto bella, dove l’amore vorrebbe esplodere, ma lui non riesce ad aprirsi, ne nasce un amore platonico se così lo vogliamo chiamare. Certamente le lettere che si son scritte sono un espressione di dedizione, sembra che le loro anime si cerchino in continuazione, un qualcosa di bianco e pulito come la cima della montagna. Un saluto ciao

  2. il 11 febbraio, 2018 lorenzo12.rm dice:

    Sarebbe facile dire che non esistono “storie” di questo genere, oggi. Chissà. Comunque sia, Mary e Kahlil appassionano. Grazie, caro Giuseppe.

  3. il 11 febbraio, 2018 giuseppe3ca dice:

    Una nativa dei monti come te Gabriella, non poteva che far riferimento alla purezza della montagna ma ci calza a pennello… brava! Un amore così forse lascia un pò perplessi ma il riferimento alla purezza di una cima innevata è perfetto. Buona Domenica in serenità, ciao.

  4. il 11 febbraio, 2018 giuseppe3ca dice:

    Grazie a te Lorenzo… si, è vero, è una storia d’altri tempi ma incuriosisce e appassiona ancora oggi studiosi, analisti dell’anima e umili mortali. Viva l’Amore, è sempre bello, di qualsiasi natura sia, a ciascuno il suo. Un saluto sincero, ciao.

  5. il 11 febbraio, 2018 sandra.VI dice:

    Una storia veramente molto bella, non si può dire unica, ma d’altri tempi si. Ci si può chiedere esisterebbe una simile storia ai nostri tempi? Penso sarebbe molto difficile, un amore cosi sublimato, portato al vertice della purezza, due anime che si cercano, appassionate, ci lasciano perplessi, con una sola domanda è possibile? In amore tutto è possibile, allora viva l’amore in qualsiasi modo si manifesti, un caro saluto

  6. il 11 febbraio, 2018 edis.maria dice:

    Fa riflettere la storia che leggiamo oggi, piacevole ma con spunti incredibili! L’amore, grande e smisurato fra i due personaggi rendono, secondo me, l’impossibilità di fermarsi al momento cruciale, se non per un motivo molto serio: infatti tutti gli impulsi guidano al “congiungimento totale” Maaaaaaaa! Non so quale sia il freno inibitorio che inibisce quello che la natura renderebbe naturale!

  7. il 11 febbraio, 2018 giuseppe3ca dice:

    Si, viva l’Amore Sandra, ci siamo posti la domanda chiedendoci se un amore così è possibile oggi e giustificandolo con il fatto che quello era di altri tempi. Penso che la risposta è contenuta nella tua frase: “In amore tutto è possibile” infatti, se era possibile ieri, credo sia possibile ancora oggi… i sentimenti hanno mille risvolti e non cambiano con i tempi. Grazie Sandra, complimenti per la tua perspicacia, ciao.

  8. il 11 febbraio, 2018 giuseppe3ca dice:

    Sono d’accordo Edis, una storia che ha dell’incredibile, infatti è ancora oggi, oggetto di studio da parte di esperti in materia e studiosi della psiche e dell’umano comportamento di fronte all’amore, all’innamoramento e all’attrazione fisica tra i due sessi.
    Consentimi una mia modesta ipotesi: può succedere che l’amore esasperato fino a livelli estremi può inibire perché prende il sopravento la paura di far del male alla persona amata e la si guarda come un oggetto sacro ma questo si può capire in una occasione momentanea non in una storia durata tanto a lungo. Lasciamo la soluzione agli esperti che continuano gli studi. Grazie, sei stata grande e hai sollevato un bel problema. Ciaoooo

  9. il 11 febbraio, 2018 tonia.fi dice:

    Questa storia mi ha rapito cuore e anima leggendo di questo amore appassionato nel quale noi femmine ci immedesimiamo, Le parole sono musica che aleggia nel nostro cuore e le farfalline fanno scoppiare dentro tanta passione non consumata. Si credo a questa intesa sempre se il desiderio è forte. Meravigliosa storia e sono molto entusiasta perché l’amore è sempre vincente. Grazie giuseppe di avere impostato questo racconto facendoci SOGNARE, sei insuperabile. Resta la curiosità di sapere com’è finita, si saranno ritrovati? Chissà, spero di si.

  10. il 11 febbraio, 2018 Antonino dice:

    Caro Giuseppe grazie per il tuo racconto sull’amore platonico tra Mery e Kahlil ai tempi loro ancora potevano esistere delle volontà e forze d’animo che potevano dominare, ma arrivati farsi Mery vedere le sue belle forme, per quanto amore platonico esistesse tra loro io non avrei resistito perché anche lei sentiva l’amore carnale. Questa storia mi ha fatto pensare a S FRANCESCO e S CHIARA anche il loro amore era platonico, sono diventati SANTI. Ci sono anche delle sante sposate, un saluto fraterno.

  11. il 11 febbraio, 2018 giuseppe3ca dice:

    La storia è di un secolo fa e la finale è già compresa nel racconto Antonella. Non sappiamo se alla fine si sono ritrovati questo non è scritto da nessuna parte e non lo sapremo MAI. Però, ci sono delle lettere che sono ancora coperte dal segreto e chissà che in quelle non ci sia la risposta alla tua domanda. Lo spero anch’io… magari hanno avuto un incontro clandestino e lì si saranno finalmente sbloccati: tutto è possibile. Ciao e non fantasticare troppo sull’amore.

  12. il 11 febbraio, 2018 carlina dice:

    è una storia,la tua Giuseppe, che ha dell’inverosimile, anche x quei tempi, mentre invece, potrebbe succedere forse versosimilmente ai giorni nostri: probabilmente fra due anime pure con un amore così inarrivabile, arrivare all’apice sarebbe stato come “sporcare” la purezza di quel sentimento che entrambi provavano, è molto difficile comunque entrare nella mente di 2 persone così innaturali Comunque sono convinta che l’unione di 2 anime simile possa superare qualsiasi desiderio

  13. il 11 febbraio, 2018 gianna dice:

    Una storia veramente bella, non unica ma di altri tempi, la forza dll’amore non ha’ confini, Ai vertici della vera purezza, due anime che si cercano appassionatamente è che ci sentiamo imbarazzati solo a leggere, sono molto intrigante e passionale, è certo che in amor tutto è possibile nei limiti di questa storia d’amore con molti spunti chiari fra i due personaggi. (Un eterno amore durato una vita) bellissime le coreografie di Giuseppe, le loro parole è le loro anime si uniranno come sappiamo Tutti. (KAHLIL E MARY) Lui un grande Poeta e pittore che a fatto innamorare molte donne nella sua vita, per le sue Opere e le sue Incantevoli Poesie. Un saluto sincero.

  14. il 11 febbraio, 2018 giuseppe3ca dice:

    Lo sappiamo Antonino, tu non sei “San Francesco” e se una donna si spoglia davanti a te possiamo immaginare cosa succede, meglio fermarci qui. Sono contento che la storia sia piaciuta, se non altro per onorare un grande poeta/pittore/scrittore/aforista come Kahlil Gibran. Grazie, Buona Domenica e alla prossima, ciao.

  15. il 11 febbraio, 2018 giuseppe3ca dice:

    Concordo Carlina, forse Mary e Kahlil riuscivano a raggiungere l’apice della felicità anche solo con il pensiero, coinvolgendo la mente, senza il contatto carnale, in amore ci sono confini che non si conoscono se non si provano. Forse loro hanno raggiunto la pienezza e il massimo della soddisfazione solo con la mente, senza coinvolgere il corpo. Chi può dire che non sia un piacere ancora più grande? L’immaginazione non ha confini e chi ha la capacità di immagnare è un Grande. Kahlil ha dimostrato di esserlo e Mary, con lui, non era da meno. A noi basta leggere la loro storia. Grazie, hai dato una interpretazione meravigliosa, mi piace, ciao.

  16. il 11 febbraio, 2018 giuseppe3ca dice:

    Anche te Gianna, ti sei innamorata di Kahlil perché ammiri le sue poesie ma non sei la sola. Kahlil ha dimostrato si essere un Grande e ancora oggi ha molti estimatori delle su opere pittoriche ma soprattutto letterarie. Con il post di oggi il Bosco ha fatto la sua parte per ricordarlo ancora. Ti ringrazio, con il tuo commento, molto sincero, hai fatto un omaggio al tuo idolo, ciao.

  17. il 11 febbraio, 2018 franco dice:

    Di amori di questo tipo soprattutto agli inizi del 900 se ne possono annoverare moltissimi , basta andare nella Parigi di quegli anni e nella cerchia dei pittori, scrittori e artisti in generale. La domanda è “possono ancora esserci amori del genere”, direi di sì, anche perchè l’amore è sempre lo stesso . Anche oggi pur con la libertà sessuale che abbiamo , un uomo può avere paura di una donna che “…si ritrova nuda”. Amori molto di “testa” , che pur essendo tali sfociano inevitabilmnte nella passione, così era e così sarà

  18. il 11 febbraio, 2018 giuseppe3ca dice:

    Si Franco, la letteratura ci riporta tanti casi simili ma sono stati amori che nella maggior parte dei casi sono poi arrivati alla conclusione logica, non hanno resistito tanto tempo come quello tra Kahlil e Mary… questo doveva essere veramente qualcosa di particolare e speciale. La passione di Dante per Beatrice è rimasto al livello di ammirazione platonica e si conclusa nel tempo di una poesia, altro non sappiamo. Ciao, un saluto.

  19. il 12 febbraio, 2018 aquilafelice44@libero.it dice:

    ok giuseppe quando mi passa la sbornia riprendero a commentare

  20. il 12 febbraio, 2018 giuseppe3ca dice:

    Vanni, la tua non è sbornia ma solo mancanza di volontà… forse c’è un pò di stanchezza ma so che sai trovare la forza di superare il momento difficile che stai attraversando e puoi tornare tra noi. Tutti ti aspettano, soprattutto le tue amiche di sempre. Forza Vanni, vedrai che con tutti noi ritorerai a star bene e a volare alto come una volta. Un sincero saluto d’Amico. Ciao

  21. il 12 febbraio, 2018 paul candiago dice:

    Cavalieri Virili e Belle Dame, da sempre per noi donne/uomini/maschi e femmine la realta’ della vita ci offre di coltivare sogni e desideri.
    Fa parte della natura umana avere passioni, fra le quali primeggia quella carnale, di carne siamo fatti, dataci dalla provvida madre natura per l’onesto fine di paternita’ e maternita’.
    Dalla nostra formazione morale ed etica e’ sempre applicabile a questo desiderio Amoroso il detto : Lo Spirito e’ pronto ma la Carne e’ debole.
    Forse e’ bene cosi’… forse non e’ bene cosi’:
    dipende dal grado di purezza delle intenzioni … o dal grado di malizia che ci mettiamo.
    Cordiali saluti e un Amoroso San Valentino che la Nazione ha bisogno di popolare le culle.
    Paul

  22. il 12 febbraio, 2018 Antonino dice:

    Caro Amico del bosco, mi è piaciuto molto il tuo commento sull’amore platonico hai scritto delle cose meravigliose specialmente la frase filosifica, lo spirito è forte ma la carne è debole, a questo punto bisogna avere una forza di volontà sovrumana che ai giorni odierni difficile averla.

  23. il 12 febbraio, 2018 giuseppe3ca dice:

    É vero Paul che l’attrazione fisica tra un uomo e una donna ha come fine l’unione carnale per la procreazione e quindi la continuità della specie ma nel caso di Mery e Kahlil si tratta della sublimazione del desiderio reciproco di puro sentimento d’amore, esaltato al massimo della idealizzazione spirituale. Difficile da capire se non si prova. Cito le parole di Dante nella sua ode a Beatrice: “… intender no la può chi no la prova.” Grazie Paul, giuste comunque le tue osservazioni, un saluto, ciao.

  24. il 13 febbraio, 2018 giuseppe3ca dice:

    Ma forse non è detto Antonino, se la carne è debole e lo spirito è più forte dovrebbe vincere lo spirito, invece sono due forze contrapposte… a volte vince l’una, a volte l’altra, è una questione di volontà: o cedi o resisti. Bella anche questa, ciao.

  25. il 16 febbraio, 2018 gianna.vr dice:

    Una bellissima storia, che non conoscevo, anche se il libro di Gibran “il profeta” ha un posto specialissimo nella mia libreria per la saggezza di vita ivi raccolta.
    Io credo che possano esistere amori così puri, così forti e delicati, così importanti da sfidare il tempo, così resistenti da sopravvivere alle alterne vicende della vita…

  26. il 16 febbraio, 2018 giuseppe3ca dice:

    Si Gianna.vr, è un amore che ha dell’incredibile e siamo propensi a credere che siano forme d’amore rarissime per poi andare a scoprire che ce ne sono stati tanti nel passato, ne esistono tuttòra al giorno d’oggi e sono convinto che ne esisteranno ancora altri in futuro. L’Amore ha veramente mille risvolti ed è difficile scoprirli tutti. A ognuno il suo e la vita continua…
    Ti ringrazio Gianna, ciao, alla prossima con simpatia.


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