SICILIA di Gabriella.bz

 

LA SICILIA

 

La strada era lunga, ma lei era ben sicura di arrivarci; correvano gli anni '80 ed era una ragazza appena maggiorenne. Pochi giorni prima aveva detto alla mamma: prima di cominciare a lavorare voglio visitare l’Italia. Dentro di lei aveva un desiderio grande, andare in Sicilia, viveva poco lontano da Vienna al confine quasi con l’Ungheria.

Vienna - Stazione Centrale

 

Alle volte si sedeva alla scrivania per consultare le guide turistiche e cercava le strade, le linee ferroviarie che prima la potessero portare a realizzare il suo sogno. Di quell’ isola la sua amica e compagna di scuola le aveva raccontato tanto, perché lei era nata a Palermo ed era già grande quando suo padre per motivi di lavoro aveva dovuto trasferirsi in Austria. I primi tempi per Roberta erano stati duri per imparare il tedesco ma Inge aveva cominciato ad aver simpatia per la compagna  fino a che erano diventate amiche aiutandosi nelle lingue. Roberta aveva insegnato a parlare abbastanza bene l’italiano e Inge aveva insegnato il tedesco. Finiti i compiti Roberta raccontava della sua città, Palermo, dove poteva andare per vedere le vie più belle, le piazze, il lido di Mondello, le cattedrali. Spiegava come tutta l’isola fosse bella. Poi le spiegava come a Pisa ci fosse una torre pendente, a Milano il Duomo, a Roma oltre il Vaticano che Inge sapeva, ci fosse il Colosseo e poteva fare tappa a Napoli citta bellissima. Inge prendeva nota di tutto e dentro di se pensava a quanto tempo sarebbe servito per fare anche solo piccole tappe, ma di una cosa era certa, nell’isola di Roberta ci voleva andare. Poco prima di partire con l’approvazione dei genitori Inge si sente chiamare da Roberta, le sussurra al telefono, posso venire anch’io con te era la massima felicità per entrambe. Pochi giorni dopo i genitori delle signorine erano alla stazione di Vienna dove avevano regalato il viaggio fino a Milano ad entrambe.

 Milano - Il Duomo

 

Dopo aver fatto mille raccomandazioni ecco il treno, partono. Nel vagone si stavano guardando i vari orari, e si chiedevano che tipo di albergo fosse quello che i genitori avevano prenotato a Milano. Avevano potuto vedere ben poco, a quei tempi c’erano solo pochi dépliant per capire. Dopo una lunga corsa presto sarebbero arrivate a Milano, più di quattordici ore di treno, ecco la stazione centrale, enorme ma anche Vienna non scherzava in fatto di stazioni.  Roberta più forte in italiano comincia a chiedere come devono fare per arrivare all’albergo, vengono subito aiutate, d’altronde chi non aiuta due belle fanciulle?

Milano - Galleria Vittorio Emanuele

Erano relativamente vicine con un taxi e subito si accorsero che era bello davvero l’hotel. Dopo aver consegnati documenti e aver spiegato chi erano, sono state accompagnate nelle loro stanze, era appena passata l’ora del pranzo, ma il direttore ben sapendo che sarebbero arrivate due fanciulle, aveva fatto disporre il pranzo in modo, che dopo una svelta doccia potessero mangiare in camera loro. Era il loro primo pomeriggio, e l’ansia di uscire era tanta, dovevano decidere dove andare oltre a vedere il Duomo, il Duomo le fermò più di quanto avessero imaginato,  per entrambe era la prima visita, uscirono con gli occhi incantati da tanta bellezza, non solo all’interno ma anche l’esterno del Duomo era finissimo, di una bellezza strabiliante, e che dire della Madonnina? Avrebbero voluto andare a visitare il Castello Sforzesco ma decisero di andare l’indomani.

Milano - Monte Napoleone

Nel ritornare in hotel pensavano dove andare l’indomani oltre che al Castello e dopodomani ma ebbero subito le idee chiare, bastava aprire gli occhi per vedere tutto e di più. Inge aveva anche un regalo da parte della mamma, poteva comprarsi un bel vestito, lo scelse il giorno dopo ma tutto le stava bene e lei era incerta su quale comprare, alla fine si prese un vestito da mezza sera che le stava d’incanto.

 Pisa - La Torre

Dopo alcun giorni prepararono le valigie e si indirizzarono verso Pisa dove erano attese da un amico del direttore del albergo di Milano. L albergo non era tanto lussuoso, ma bello, poi loro avevano fretta di vedere la torre, e se possibile salirci, avevano la macchina fotografica e volevano far vedere agli amici che erano andate veramente in tanti posti belli, e poi anche per loro, volevano un ricordo di tutto quello che potevano permettersi di vedere.  Con calma si fecero portare con la macchina del hotel a Piazza dei Miracoli dove c’è la Cattedrale e ben in vista la torre.

Pisa - La Cattedrle - interno

Una meraviglia sia la Cattedrale che la torre, e una strana sensazione salire, ma da lassù si divertirono a farsi le foto e immortalare tutta Pisa. Girarono poco perché era l’ora di pranzare e andare a riposare dalla stanchezza. Rimasero due giorni a Pisa poi partirono per Roma.

   

 

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Roma - Colosseo e Castel Sant'Angelo

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Città immensa e bella, scartarono il Vaticano, e poi girarono con il calesse che girava per la città, vollero vedere le piazze più belle, il Colosseo, le strade conosciute, Castel San Angelo, fontana di Trevi,  piazza di Spagna, rimasero una settimana poi decisero di saltare Napoli, era una bellissima città ma non riuscivano a vedere la Sicilia.

Roma - Fontana di Trevi

Per fare prima, a Roma avevano prenotato l’aereo per Palermo, dopo un breve viaggio eccole a Punta Raisi l’aeroporto della città. Lì trovarono gli zii di Roberta che avvisati del suo arrivo erano andati a prendere Roberta e Inge.

 Palermo

Sarebbero poi vissute da loro fino a che non era ora di partire. Lungo la strada che da l’aeroporto doveva portarle a Palermo , zia Carmela spiegava quello che Roberta avrebbe dovuto far vedere a Inge. Zio Vincenzo gentilmente si offri di accompagnarle nei posti più lontani.

Palermo - Mondello Lido

Il pomeriggio stesso cominciarono a girare in automobile con lo zio, era una giornata molto bella così decisero di vedere il mare, andarono a Mondello una spiaggia meravigliosa con l’acqua limpida ed una sabbia finissima, si divertirono a rincorrersi a bracciate, erano abili nuotatrici, lo zio intanto era andato per tutto il pomeriggio da un suo amico. Verso sera come d’accordo si trovarono fuori dal cancello del lido. Dopo aver mangiato, gli zii chiesero se volevano andare l’indomani nella vicina città di Monreale, dove avrebbero visto un Duomo veramente bello, poi lo spettacolo che si poteva vedere da lassù, una vera meraviglia.

Palermo - Chiesa di Monreale

L’indomani, partirono presto da casa e lungo la strada parlò anche Inge, della sua famiglia e della voglia di visitare l’isola. La zia di Roberta sconsigliò di girare tutta l’isola, per quell’ anno potevano fermarsi a Palermo e ritornare l’anno prossimo, Inge ci pensò e decise che forse era meglio, avrebbero visitato la città con calma. Poco alla volta la salita era alla fine, Inge si guardava stupita la bellezza del luogo, ma visto che tutti entravano nel Duomo si accinse a seguirli. Aveva appena passato l’ingresso quando si dovette fermare era incantata dalla portentosa bellezza quasi tutto in oro, i dipinti, le statue, come poche volte o forse nessuna aveva visto. Era sopraffatta dall’ammirazione, lentamente camminava lungo la chiesa, chiedendosi come era possibile tanto sfarzo. Raggiunse Roberta che era andata avanti, lei conosceva il Duomo come gli zii, e anche se sempre emozionati, ma loro erano abituati a vederlo. Gli zii cominciarono a spiegare come fosse possibile tanta ricchezza e bellezza. Alle pendici del monte Caputo, su una terrazza dominante la Conca d’Oro che si iscrive tra una corona di monti ed il golfo di Palermo, si innalzarono le armoniose strutture del Duomo di Monreale, che non si può esitare a definire uno dei più belli del mondo. ”Questa definizione” disse la zia, “era stata detta  molti anni fa da un Arcivescovo”, ma secondo lei è sempre vero. La costruzione avvenne nei tempi del Regno Normanno in Sicilia. Inge rimase un po’ pensierosa, poi con il suo carattere allegro decise che voleva visitare altri luoghi, e si sarebbe comprata i libri dei luoghi per saperne di più.  Ritornarono a casa la sera e poco dopo arrivò una telefonata dall’Austria diretta a Inge. La mamma avvisava la figlia che si era liberato il posto di lavoro a cui lei teneva tanto, era il caso di ritornare subito a Vienna. Inge che non era sodisfatta delle sue vacanze, perché era appena arrivata in Sicilia disse; solo per amore di quel lavoro avrebbe preso il primo aereo con i posti liberi. Il giorno dopo a Punta Raisi salutavano gli zii e Inge ringraziava in modo particolare per la loro gentilezza. L’aereo era appena decollato, quando Inge si girò per vedere chi avevano vicini, Roberta si accorse che Inge era ammutolita e la guardò, vicino a loro era seduto un bellissimo siciliano e non staccava gli occhi neri da quelli celesti di Inge.

Il viaggio era appena iniziato, ma all’arrivo a Vienna Inge presentò il bel siciliano ai genitori. Il lavoro lo svolse poco, lo lasciò a Roberta perché lei ripartiva dopo pochi mesi, sposa del bel palermitano alla volta dell’isola tanto sognata ”la Sicilia.”

 

ARRIVEDERCI AMICI.

   

 

   


COMMENTI

  1. il 04 febbraio, 2018 lorenzo12.rm dice:

    Cara Gabriella. Anche stavolta un bellissimo viaggio con finale matrimoniale fra gli occhi celesti e gli occhi neri dei novelli sposi. C’ero anch’io in una grande valigia e non ho perso un particolare della vostra vacanza. Grazie.

  2. il 04 febbraio, 2018 gabriella.bz dice:

    Ciao Lorenzo, … era bucata la valigia per vedere tutto? Hai notato come si fa presto a sposarsi se uno vuole? Ciaooo

  3. il 04 febbraio, 2018 Giuseppe3.ca dice:

    Quando l’amore chiama non ci sono distanze che tengono. Brava Gabriella un bel resoconto turistico dove poi sboccia l’amore tra due giovani. Molto romantico, ciao.

  4. il 04 febbraio, 2018 gabriella.bz dice:

    Ciao Giuseppe ti ringrazio di cuore della coreografia e più di tutto del tuo magnifico video con canzone siciliana! E’ una vera bellezza, peccato che si debba uscire per vedere. Il racconto è romantico come lo sono io!! ciao e GRAZIE

  5. il 04 febbraio, 2018 sandra.VI dice:

    Ciao GABRIELLA,un bellissimo racconto ,un viaggio interessante.Io ho aspettato due belle fanciulle a MILANO per portarle a vedere la “mia MADUNINA ” un inseguimento vano ,mi sfuggivano,ho visitato anch’io tante stupende città,godendo delle loro bellezze ,come nn rimanere stupite a MONREALE …….un caro saluto ,un ringraziamento a giuseppe per la bella coreografia e la musica ,un caro saluto ,ciaooooooo

  6. il 04 febbraio, 2018 gabriella.bz dice:

    Cara Sandra senza dubbio è interessante il viaggio e certamente se avessero saputo che eri a Milano ad attenderle si sarebbero fatte vive, sai che vuol dire una guida del luogo?? So che conosci anche tu il Duomo di Monreale, ma tutte le città sono belle, vorrei visitare tutta l’Italia. Un abbraccio ciao

  7. il 04 febbraio, 2018 gianna dice:

    Che dire .Gabriella bellissimo post, il tuo racconto è sempre più’ bello, queste tue gite si allungano sempre piu,’questo viaggio molto lungo in compagnia di altre ragazze piu’ o meno della stessa eta’,siete andate a visitare il Sud, con mezzi di trasporto diversi Treno poi aereo, insomma “La meravigliosa Sicilia” Palermo, Vienna,Pisa, Roma,Napoli Milano e tantissimi citta’ viste nel tratto lunghissimo del viaggio, molte citta’ meravigliose ,davvero un viaggio stressante, ma importante per la nostra bella Italia ,citta’ da sogno eravata libere e belle. avete viste molte citta’ importanti di Arte, Monumenti e molta storia, ecc. ecc.. un viaggio da non dimenticare e non solo .Uomini molto affascinanti e tanti divertimenti ,i vostri occhi non si saranno stancati o annoiati dentro a tutta questa meravigliosa coreografia,un mare cristallino con finissime sabbie.questo viaggio si poteva chiamare” certo che la vita e bella di Benigni vissuta in liberta”, alla fine siate arrivate con un matrimonio “Occhi azzurri e neri” dei novelli sposi.Con molti libri per il ritorno leggere e vedere le citta,con molti valori importanti di storia. Arte e Cultura e valori inestimabili , di queste citta’ da sogno.Bravissime ragazze e un bravo coreografo sempre preciso nel suo lavoro, non sono riuscita ascoltare il video grazie .Un saluto a tutte e tutti,

  8. il 04 febbraio, 2018 gabriella.bz dice:

    Gianna sono felice che ti sia piaciuto il post , anche se mancano fiori e montagne. Mi son ricordata di alcune gite, e di un volo a Palermo alcuni anni, e non parliamo di Monreale, un Duomo di bellezza unica. Alle volte mettendo assieme le gite ne esce un post. Ciaoo

  9. il 04 febbraio, 2018 alba morsilli dice:

    ha tutte le ragioni del mondo la ragazza viennese di andare a Palermo, una città piena di varie culture tra araba, greche, spagnole, ogniuno a lasciato la sua impronta Madre natura gli ha dato il dono di essere un gioiello con le valli piene di aranceti, e le sue spiagge amate da tutti, Tanto è vero che nel 2018 sarà città della cultura e lo merita in tutti i sensi, Citta che ha dato natale a tanti autori, perchè la loro mimica e il loro parlare è speciale Viba Palermo Viba i siciliani e la loro terra

  10. il 04 febbraio, 2018 gabriella.bz dice:

    Inge aveva in testa di vedere l’isola, ma forse dentro di se, sperava in un bel Palermitano, chissà. Certo l’isola ora la può vedere, se il suo amore le fa da guida. Un salutone ciao

  11. il 05 febbraio, 2018 Antonino dice:

    Cara Gabriella il tuo post è meravigloso queste due amiche che decidono di fare l’esperienza di visitare alcune belle città d’Italia e un grande desiderio di vedere anche le bellezze dei posti magnifici e oper d’arti che si trovano nelle belle cattedrali,e col tempo che hanno impiegato per questo viaggio sono rimaste molto soddisfatte,e c’è ancora di più a una delle due gli è sbocciato l’AMORE cosa molto importane nella vita oltre le opere d’arte delle nostre magnifiche citta.Non mi resta a questa fanciulla di augurargli una vita felice con il suo bel siciliano dagli occhi neri e lei celesti magnifici. Saluto a tutte e tutti.

  12. il 05 febbraio, 2018 gabriella.bz dice:

    Antonino, il viaggio forse era troppo lungo per una sola volta, ma sono riuscite a vedere poche città italiane, e quello che importava a Inge la meravigliosa Palermo, era il suo più grande desiderio. L’amore è arrivato improvvisamente, ma come quasi sempre i colpi di fulmini durano tutta la vita!!

  13. il 08 febbraio, 2018 carlina dice:

    cara Gabriella hai fatto un’esposizione magnifca delle città visitate dalle 2 ragazze, e dulcis in fundo ci si è messo pure l’amore, ha conosciuto l’Italia, la biondina ha preso 2 piccioni con una fava, che meraviglia la vita, soprattutto quando si è giovani

  14. il 09 febbraio, 2018 gabriella.bz dice:

    A chi lo dici Carlina!! quando si è giovani ti possono succedere cose meravigliose, ma non lamentiamoci, siamo state giovani pure noi. E’ vero che se io ho girato, l’ho fatto sulla via di diventare vecchietta. Ciaooo


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