CLOWN IN CORSIA E NON SOLO…………

 

Volontari Clown in Corsia

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“Missionari della Gioia”

 

Premessa

Per un essere umano, il ricovero e la degenza in ospedale sono quasi sempre causa di forte stress o comunque di disagio. Da qualche anno si parla sempre più spesso di Ospedali a misura d'uomo, di strutture, cioè, in grado di rendere meno brusco il trauma del ricovero e più piacevole la permanenza attraverso attività d'intrattenimento, ludiche e d'animazione. Ma è proprio vero che la risata aiuta a guarire più in fretta? Si, come risulta da esperienze e studi condotti in America negli anni '80. "Ci sono migliaia di studi, di documenti, di ricerche - spiega il celebre Patch Adams - che dimostrano l'enorme importanza dell'umorismo per la salute. I ricercatori hanno trovato una relazione importante: quando si è allegri nel nostro organismo avvengono delle reazioni chimiche: si produce un aumento di endorfine e di catecolamine e una diminuzione di secrezione del colozolo (il colesterolo cattivo). Si può quindi dire senza dubbi che la risata è un vero stimolante per il sistema immunitario e può comportare molti effetti positivi sul cuore e sui polmoni". I primi "dottori-clown" apparvero negli anni '80 a New York. Fu il signor Michael Christensen, clown professionista in carica presso il Big Apple Circus, a fondare nel 1986 la "The Clown Care Unit" (l'unità di clown-terapia). Scopo: portare il sorriso e la fantasia negli ospedali.

Patch Adaìms con Aureola

L'umorismo può infatti svolgere un'efficace funzione di anestetico naturale, permette di accorciare le distanze fra medico e paziente e consente di entrare più velocemente in empatia, scopi principali del delicatissimo e profondo lavoro di Adams. Riacquistare la facoltà di provare piacere e di ridere significa non solo desiderare la salute come diritto e non come un optional, ma anche legittimare la ricerca della felicità attraverso una forma socializzante immediata e istintiva. Le capacità terapeutiche del sorriso stanno imponendosi sempre più decisamente all'interno di terapie olistiche non-ortodosse, mirate a stimolare le capacità di autoguarigione (vedi il caso di Norman Cousins che si guarì da una malattia degenerativa molto grave con assunzioni di vitamina C e soprattutto buon umore). La COMICOTERAPIA è ormai utilizzata ampiamente in molte strutture ospedaliere, dove finalmente ci si è decisi a curare i pazienti e non la malattia.

COSA PROPONE IL PROGETTO : "I CLOWN DI CORSIA VIP"

Il Progetto, ideato dalla Dott.ssa Mirabella, presidente della Federazione VIP "ViviamoInPositivo" ITALIA ONLUS, offre in tutta Italia, con un gruppo di circa 1.300 clown, il servizio di volontariato in diverse realtà ospedaliere, case di riposo, di accoglienza, pellegrinaggi e strutture dove esiste disagio per il degente. L'intervento dei "volontari clown in corsia" della nostra Associazione, in tanti ospedali italiani, non è solo un servizio di attività ricreativa ma un supporto psicopedagogico e viene in aiuto ai pazienti che si trovano a dover superare l'impatto con la realtà ospedaliera. Spesso i volontari clown non si limitano a fare visita al degente, ma affiancano il medico "regolare" fin dalla fase di accoglienza e in particolar modo del degente bambino, al Pronto Soccorso, all'ingresso nel reparto, durante le visite, i prelievi, le iniezioni. In tutti quei momenti, insomma che possono spaventare il degente. E questa particolarissima presenza servirà non soltanto ai ricoverati, ma anche agli stessi medici in quanto il medico clown aiuta anche il medico "regolare" ad rapportarsi più facilmente in maniera empatica (con il bambino) e ad entrare nella sfera del suo immaginario. L'utilità del medico clown non è limitata al campo psicologico, in quanto aiuta il degente ad inserirsi più serenamente nel contesto ospedaliero, ma ha anche dei positivi riflessi sulle terapie: il sorriso produce endorfina e chi sorride ha una migliore difesa immunitaria.

POST PRESO DA INTERNET


COMMENTI

  1. il 25 gennaio, 2018 lorenzo12.rm dice:

    E ben venga anche la “clownterapia”. Molto interessante. Almeno non ci manca la fantasia, peraltro corredata da supporti scientifici. Grazie Sco.

  2. il 25 gennaio, 2018 tonia.fi dice:

    Ciao, non potevo mancare al commento per la mia cara amica scoiattolina. Mi fa piacere leggerti per i problemi scritti e sono efficaci per i malati un sorriso, sapere che c’è qualcuno che sta accanto a loro. Brava sco sempre presente, per una parola gentile e affettuosa per tutti. Ciao un affettuoso abbraccio, ANTONELLA ….

  3. il 26 gennaio, 2018 Giuseppe3.ca dice:

    Proviamo a pensare allo stato d’animo di una persona, ma soprattutto di un bambino, che viene ricoverato in ospedale e inizia la trafila delle visite, prelievi, accertamenti, cure, il cui esito è sempre incerto e porta ad uno stato di stress con il quale ci si sente soli e in balia di sè stessi. É dimostrato che la clownterapia spezza questa barriera, allontana le paure, riporta il sorriso e infonde maggiore fiducia nel paziente. Tutto è bene quel che viene per il bene. Grazie Sco, un post da tenere in evidenza, ciao.

  4. il 26 gennaio, 2018 sandra.VI dice:

    Molto interessante il tuo post SCOIATTOLINA,ho una nipote che lavora in una onlus a MILANO ,con bambini disadattati e mi parlava di quanto sia utile e dia ottimi risultati far avvicinare clown a questi bimbi,un grazie con un caro saluto ,e naturalmente ringraziamo GIUSEPPE per la coreografia ,ciao

  5. il 26 gennaio, 2018 gabriella.bz dice:

    Grazie Sco. per averci fatto leggere questo post. Per i bimbi avere al fianco dottori, infermieri che cercano di farli divertire, in modo che non possano vedere aghi, che forse ne hanno più paura che non dolori.E per quelli che stanno male davvero, un sollievo poter ridere, e vedere dei pagliacci che hanno il potere di farti dimenticare almeno per qualche momento, tutto il male.

  6. il 26 gennaio, 2018 gianna dice:

    Molto utile e simpatico questo post,grazie Scoiattolina un ricovero in ospedale per certi bambini e davvero un trauma,vedono al suo fianco infermieri Dr.magari con questi bravi ragazzi, che ti coinvolgono nei loro giochi simpatici allegri e con il nasino rosso , cosi non ascoltano il male che a volte non possono sopportare, ma si divertono assieme a questi comici ,ridono scherzano e il tempo passa senza traumi.un grazie a chi lavora nelle corsie degli ospedali è riescono distrarre questi bimbi magari con probblemi seri, aiutiamoli a rimanere sereni , per non ascoltare il male .Un grazie di cuore a tutti. Evviva questi volontari fantastici nei reparti dei nostri piccoli bambini. Un saluto di cuore per tutti.

  7. il 26 gennaio, 2018 gianna dice:

    Molto interessante questa notizia e questo coreografia,facendo spazio tra dott.sse e Clown in corsia con i vip”troppo importante ideato dalla dott..ssa MIrabella offre in tutta Italia , con un gruppo di 1.300 Clown in molte strutture Ospedaliere case di riposo ecc..ecc..E benvenga il prima possibile anche la Clownterapia correlata da supporti scientifici. grazie di cuore a queste persone speciali. Un saluto.Buon lavoro a tutti.

  8. il 27 gennaio, 2018 Scoiattolina dice:

    Salve ….. questo tipo di terapia ora sta prendendo anche i dottori stessi e fanno i clown mentre visitano …. molti pediatri usano vestirsi da clown per non impaurire il bambino ….e devo dire che anche per i grandi che sono ricoverati i clown strappano un sorriso anche dove nn c’è da ridere ….. ed è una bella iniziativa di beneficienza che colma i cuori sia di chi da che di chi riceve ….. vi auguro una buona domenica …… LORENZO, TONY, GIUSEPPE, SANDRA, GABRY, GIANNA ……


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