Archive for gennaio 13th, 2018

MOSTRA DI FOTOGRAFIA di Gabriella.bz

   

MOSTRA DI FOTOGRAFIA

   

MOSTRA DI FOTO DELLA REGIONE

 

Tempo fa con un’amica siamo andate a vedere una mostra fotografica. Era una delle solite giornate che non sai dove andare causa il tempo umido, la noia che avevamo noi, ma come abbiamo cambiato subito il nostro umore! Una bellezza! Vedere ogni cosa che esista e vederla fotografata; se non era bella la mettevano in posizione che potesse sembrare almeno interessante. Una damigiana con accanto dei grappoli d’uva, una fontana dove scendevano solo poche gocce d’acqua; na goza, doi goze en colp de sanglot, c’era scritto.

Chi ha inventato questa mostra aveva una fantasia come pochi. Su una foto grande ecco una prateria con cavalli alcuni al galoppo altri con passo calmo. Ecco una foto con una baita e tutti fiori di montagna, bellissima. Spostandoci c’erano dei fiori con accanto solo una foglia o cespugli con un solo fiore, alberi con i fiori del frutto, o alberi con tante foglie da non credere. Io e Anna, la mia amica, ci si guardava e ci si chiedeva, dove mai hanno trovato tutte queste foto, pensando che era solo l’inizio.

               

       

Hanno fotografato un carro tirato da buoi carico di fieno, ma in mezzo al fieno si notava la corolla di un fiore. Bimbi con un sorriso bellissimo, ma pieni di fango, o bimbe tutte vestite come tante bambole, un bijou! C’erano mici che si coccolavano tra loro o si rincorrevano, veniva la voglia di prenderli e portarli a casa dalla tenerezza che sentivi.

 

 

Foto, foto di ogni tipo. Cani di tutte le razze, poi c’erano quelli allegri e altri che ti guardavano con occhi tristi, la foto riusciva a farti capire il tutto.

 

Non mancavano tanti altri tipi di animali, come i lupi sempre belli, gli orsi, aquile, falchi, rondini, dei semplici passerotti, le rane, pesci, insetti e farfalle variopinte che davano sfogo di colore alle foto. Gruppi di famiglie che si rincorrevano su un prato dove non mancavano fiorellini variopinti o il viso allegro di una famiglia in automobile. Girando ci siamo fermate ad ammirare un’attrice che molti anni fa era partita dalla nostra città, ha fatto carriera ma io non l’ho più vista qui, l’ho trovata nelle pagine dei settimanali e poi in questa foto da giovane, ma è sempre bella, forse di più. Con Anna abbiamo dovuto fermarci davanti alle splendide montagne, non perché noi siamo appassionate di montagna ma perché la foto lo meritava.

La Marmolada regina delle Dolomiti, le Tre Cime di Lavaredo, lo Stelvio, Pian de Corones, Sassolungo, e altre ancora. C’erano i laghi che abbiamo in abbondanza, erano belli e colmi d’acqua, con quei colori tra il verde e l’azzurro del cielo. Quante foto e ancora dovevamo passarne altre. Avevano fotografato personaggi dei vecchi tempi, alcuni italiani altri tedeschi, belle le foto ma le persone immortalate non mi dicevano niente. Avevamo lasciato per ultime le foto dei fiori, e abbiamo fatto bene! Rose, rose di tutti i colori e sembrava che le avessero messe in posa per fotografarle, alle volte una sola ed erano le migliori, con la rosa il cielo che le faceva compagnia, una rosa con una farfalla su un petalo, un’altra con il vento che soffiava leggermente ed i petali che si aprivano.

Una con un paio di boccioli semi aperti, che potevano ispirare? Dopo le rose altri fiori, una casa coperta di glicine, sembrava una favola. Gli anemoni di tutti i colori, i lillà sia in pianta che in un delizioso cestino, avremmo voluto portarlo a casa da tanto era bella la foto e sembrava dicesse: Prendimi, prendimi. Semplici margherite da poter contare m’ama, non m’ama. Orchidee di tanti tipi, le migliori erano quelle bianche grosse con il cuore giallo, avevano una eleganza più di quelle colorate. Camelie che con la loro delicatezza sembrava la facessero uscire dalla foto. E poi tanti altri tipi di fiori, se mi allungo a descriverli ne sento la fragranza.

Guardando le foto sembrava di sentire un profumo da non credere, ho detto ad Anna, sai mi sembra che tu abbia addosso l’olezzo di tutti i fiori. Giriamo per andare, quando ad un tratto vedo altre foto con fiori, mi giro e guardo meglio, narcisi in un vaso in cristallo dal vederlo, ciclamini sotto un grosso tronco in un bosco, violette in un prato ed un cestino colmo di non ti scordar di me. Basta è troppo vorrei prendermi il cestino e correre via dalla bellezza della foto. Piano, piano ci incamminiamo verso l’uscita. Una mostra davvero bella, dove non mancava niente anche se io non ho descritto il tutto.

Arrivederci amici