I TOCCASANA di Franco Muzzioli

 

" I TOCCASANA "

Nella trasmissione "piazza pulita" del 29 novembre hanno parlato dettagliatamente  dell' "omeopatia" la cosa mi ha intrigato, ho approfondito, è ho voluto scriverne in merito.

Parto per chiarezza dicendo che considero questa "scienza medica"  simile a quella di Dulcamara nell'elisir d'amore (gran medico, dottore enciclopedico) e che vendeva "il toccasana"  che in realtà era acqua tinta.

Partiamo dallo scopritore dell'omeopatia  e cioè Samuel Hahnemann, che intorno alla fine del 1700 formulò le sue tesi (tra le tante disse che il caffè era l'origine di tutti i mali !!!), ma soprattutto "che il simile cura il simile" e che "tutte le cose che provocano la malattia poi la guariscono".

Ad esempio la "belladonna" (pianta solanacea) cura le irritazioni e nell'omeopatia si assume dopo l'apposita lavorazione :  1 molecola di belladonna  diluita in molecole 10 alla ventiquattresima di acqua. Secondo una legge di Avogadro (numero di Avogadro), quando un elemento viene diluito  in quelle proporzioni, l'elemento acqua sostituisce completamente la molecola estranea che si disperde, a questo punto il prodotto omeopatico è "acqua pura".

 

Perché in certi casi ha un risultato terapeutico? Per l'effetto placebo!

La scienza dice che anche nella medicina ufficiale il 50% della cura è dovuta alla molecola chimica che agisce sul male , l'altro 50% è la convinzione del paziente che quel medicinale fa bene (effetto placebo).

Faccio un esempio che mi vede coinvolto, prendo da decenni  1mg. di benzodiazepina  prima di coricarmi, il mio medico dice che un dosaggio del genere (molto basso) preso per tanto tempo è come prendere una zolletta di zucchero. Qualche sera fa sono andato a letto  ma non riuscivo a dormire, stavo bene, ma non dormivo. Mi sono ricordato che non avevo presa la

"famosa pillolina" , mi sono alzato ed ho compensato alla dimenticanza , sono tornato a letto e dopo cinque minuti dormivo, la pastiglia in oggetto non si era ancora sciolta nello stomaco e certamente non era andata in circolo, perciò quello era solo un "effetto placebo".

 Il nostro corpo ha risorse biochimiche impensabili, spesso sufficienti ad auto curarci, ne fanno testo  spesso i cosiddetti miracoli, che a volte sono dovuti all'innesco delle nostre difese interne, (ecco perché dicono che l'omeopatia cura anche gli animali , non soggetti all'effetto placebo... sarebbero guariti ugualmente e naturalmente.)

Ben venga quindi l'omeopatia per chi ci crede, come l'imposizione delle mani della santona e come tutte quelle medicine alternative che più costano e più fanno bene, soprattutto normalmente non fanno male, ma è criminale dire che curano gravi affezioni.

L'omeopatia è un businnes, infatti i farmaci costano una pazzia, diciamo che è roba da ricchi e che forse è meglio in alternativa alla  chimica utilizzare la fitoterapia, almeno quando si beve una bella camomilla non  assumiamo solo acqua .

   

 


COMMENTI

  1. il 14 dicembre, 2017 lorenzo12.rm dice:

    Per qualche tempo, in altri tempi, ho usato qualche prodotto omeopatico e da quando non l’uso più non mi manca. Ma capisco che, nell’avventura della vita, c’è posto per tutto. E, se siamo onesti con noi stessi e con gli altri, tutto ci può stare. Ciao Franco, amico mio agnostico. E grazie Giuseppe.

  2. il 14 dicembre, 2017 gianna.vr dice:

    Grazie, Franco per il tuo post. Io non sono nè medico e neppure farmacista per cui sono abbastanza ignorante in materia. Sulla base dell’esperienza però credo anch’io che le medicine fanno bene ma non fanno tutto loro: l’organismo ha risorse incredibili. Personalmente non ho mai provato medicine omeopatiche… ma capisco e comprendo le molte persone che vi fanno ricorso. Quando si è malati, quando si soffre… ogni appiglio che ci viene offerto pensiamo possa andar bene.

  3. il 14 dicembre, 2017 franco dice:

    Caro Lorenzo , l’amico tuo agnostico come vedi non riesce a fare atti di fede neppure con le medicine , però si contraddice con la benzodiazepina d’ordinanza (pannolino di Linus). Siamo animali complessi dove il cervello svolge ruoli impensati ( del cervello ne sfruttiamo tra l’altro una piccolissima parte), certamente se parliamo di “omeopatia” vuol dire che siamo abbastanza sani …se no altro che acquina colorata… speriamo che siano sempre questi in nostri argomenti.

  4. il 14 dicembre, 2017 sandra.VI dice:

    Intressante il tuo post FRANCO. Parecchi anni fa con mia cugina abbiamo conosciuto un medico omeopata, con studio a COMO, lei era entusiasta, io molto scettica. Abbiamo seguito i suoi cosigli, acquistato dei medicinali (Farmacia Lugano sic) nn potevamo adoperare ne dentifrici, ne saponi profumati, anche nei cibi dovevamo evitare erbe odorose, tutto per non neutralizzare l’effetto dei farmaci. Non so se il mio scetticismo prevalse, dopo qualche mese smisi di andare a COMO. Mia cugina continuò per qualche tempo, ma la vidi sempre meno entusiasta e infine segui il mio esempio. UN ringraziamento a GIUSEPPE per l’allestimento, un cordiale saluto.

  5. il 14 dicembre, 2017 paolacon dice:

    A proposito di omeopatia, un compagnetto di scuola dei miei figli per poco non moriva.
    I suoi genitori, fanatici dell’omeopatia, in un inverno molto freddo non vollero curare il bambino con la medicina tradizionale. Il forte raffreddore si trasformò in polmonite e poi in broncopolmonite, per cui il ragazzino stava proprio per lasciarci. Alla fine, fortunatamente si convinsero a portarlo al pronto soccorso dove ebbe le cure adeguate.

  6. il 14 dicembre, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    La farmacologia parte da lontano, da quando i mali si curavano con le erbe medicinali, conosciute dalle persone esperte in materia. Poi è arrivata l’industria chimica della selezione, distillazione e trasformazione dei prodotti naturali in pillole e sciroppi, arrivando alla farmacologia moderna come la conosciamo oggi.
    Che la omeopatia voglia ripercorrere questa strada mi sembra una cosa tardiva e vedendo i risultati, pare che lo stia facendo in modo sbagliato. ATTENZIONE AGLI INGANNI. Grazie Franco, un bel post di richiamo all’attenzione. Un saluto.

  7. il 15 dicembre, 2017 franco dice:

    Il dottor Giuseppe mi ha ordinato omeopaticamente di provare a mettere un commento per vedere se tutto funziona…se no , come diceva Gegè Di Giacomo ..prenderò del glicerofosfatobromotelevisionato grammi zero zero tre…

  8. il 15 dicembre, 2017 Giuseppe.ca dice:

    Grazie Franco, non ho abilitazione all’esecizio della professione medica, neppure di quella omeopatica ma vedo che nel tuo post tutto funziona… è il post precedente, quello di Gabriella, che è rimasto bloccato, per quello occorre un dottore tecnico informatico, ribaltiamo il problema a Vicenza. Ciao.

  9. il 15 dicembre, 2017 anna b. dice:

    Non sono del tutto contraria ai prodotti omeopatici, possono curare oppure prevenire malattie varie, ad esempio da raffredamento,io personalmente in inverno utilizzo propoli o pappa reale, ne traggo beneficio.Ovviamente per patologie importanti mi rivolgo alla medicina tradizionale.

  10. il 15 dicembre, 2017 franco dice:

    Cara Anna (nome a me caro !) , i medicamenti naturali da te citati nulla hanno a che spartire con l’omeopatia . Sono prodotti delle api , non diluiti con proprietà eccezionali.
    “Pappa reale” – è l’alimento dell’ape regina , ricchissimo di vitamine e proteine attimo ricostituente balsamico.
    “Propoli ” è una resina che le api lavorano e che prendono dalle resine delle piante (pioppo, abete , olmo ecc.) e che serve per “sterilizzare” e chiudere i buchi dell’alveare. E’ un eccezionale antibiotico naturale ricco di glutini e favonoidi, ottimo per la prevenzione (assieme alla pappa reale) di raffreddori, mali di gola ecc.
    Spesso c’è confusione tra la fitoterapia(cura con le piuante e le erbe) e la medicina che proviene dalla natura con la omeopatia , anche perchè spesso gli omeopati ,che prescrivono acqua fresca , per dar qualcosa che veramente abbia effetto devono ricorrere a questa branca della medicina naturale ,vecchia come l’uomo, mentre ricordo che l’omeopatia nasce solo agli inizi del 1800.

  11. il 16 dicembre, 2017 sandra.VI dice:

    Io prendo la pappa reale in primavera e autunno,me la prepara un apicoltore in una fialetta ,con un minuscolo bastoncino da tenere in frigorifero.Usiamo la(il)propoli nella stagione invernale ,ai primi accenni di raffredore come antibiotico naturale,tot n. gocce .


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