LE GIOIE DELL’AUTUNNO di Gabriella.bz

     

CAMBIO DI STAGIONE NEL CLIMA E NELLA VITA

Già da qualche settimana Gabriella aveva preparato questo racconto per parlarci dell’Autunno. Lo pubblichiamo solo oggi, ma considerando le variazioni climatiche di questi ultimi mesi, possiamo ritenerlo ancora valido ed in sintonia con i cambiamenti meteo di questa incerta stagione.

         

LA GIOIA DI UN ALLEGRO

 

In questo autunno cominciato tanto male, stiamo godendo ora un sole che ci fa chiedere ma che stagione è? Tutto è allegro e colorato, nei giardini i fiori che stavano morendo, si sono tutti ripresi ed il loro colore festoso offre gioia e allegria per tutti. Pochi giorni fa c’è stata la “festa dell’uva”, tutti i tirolesi con i costumi estivi, tutti sbracciati perché la giornata lo permetteva. Dopo aver visto un po’ di festa me ne sono andata a trovare il mio vecchio bosco. Era da molto che non vi andavo e trovare ciclamini, erica, poche orchidee selvatiche, mi ha riempito il cuore di gioia, mi ha fatto quasi dimenticare il mio momento di tristezza.

Era per me una ricorrenza dolorosa, se fosse rimasto in vita il mio marito, sarebbero stati cinquanta anni di matrimonio: “Le nozze d’oro”. Sentivo il bisogno di solitudine e sono uscita di casa per cercare di dimenticare, infatti dove si possono lenire i dolori se non in mezzo ai boschi , in mezzo ai fiori e agli alberi che ti danno il conforto del loro profumo?. Guardando le radici pensi ad una vecchiaia ben salda ed il sole che entra tra i rami ti fa compagnia. Cammino piano, a passi lenti, per aver il modo di osservare tutto, arrivo al vecchio laghetto, oggi sono sola non mi fa compagnia la mia amica per fare il giro attorno alle rive del lago.

Da sola meglio non fidarmi per cui continuo il mio cammino lentamente per arrivare dove finisce il bosco e ci si trova di fronte un campo di calcio. E’ una strada nuova per me, ammiro i ragazzini che giocano con il pallone come fosse la loro più grande gioia, e forse lo è. Penso ai miei quattro nipoti, solo uno gioca a calcio, ma non in questo campo, troppo lontano da casa per lui. Sebbene il tempo sia bello le foglie stanno cadendo e con loro le castagne le noci, in giro al campo ce ne sono parecchie, spero solo che non cadano sulla testa dei ragazzi. Dopo un po’ mi avvio e non intendo passare dalla strada, ma voglio camminare ancora nei sentieri tra gli alberi.

Non c’è tanta gente, causa la festa dell’uva, penso che le persone che incontro siano come me, gente che preferisce andare a vedere le piccole trasformazioni che ci sono, ed in verità meriterebbe, infatti io preferisco camminare e vedere le piccole novità che posso trovare qui in questa oasi di pace. Lungo le passeggiate comincia la bellezza dei fiori, una cosa sublime, meravigliosa specie se si pensa che un mese prima sembrava ormai tutto morto, distrutto da freddo, vento e grandine, ed ora, invece, la bellezza dei colori ti riempie il cuore di gioia. Queste sono le passeggiate che amo, questi i colori che dipingono l’anima e la mente, ti fanno dimenticare tutto. Piano, piano camminando sono arrivata in cima alle passeggiate Tappeiner, è stata lunga ma non me ne sono accorta, al dolore del cuore vedevo trasformarsi la gioia in tutto quello che il signore ci ha regalato.

Ora lentamente dovevo scendere, devo armarmi di tanta fiducia nelle gambe ma finalmente sono scesa, è stata dura perché lunga, nel salire non me ne sono accorta avevo nel cuore la forza del voler dimenticare. Ora piano, piano devo arrivare in città, è ancora piena da far paura, le vie del centro chiuse per i carri che passavano con l’uva, le donzelle, le mele e un carro con un’affascinante signorina che assomiglia a Sissi ed era assisa su un trono.

C’erano poi le bande di un numero incredibile di paesi. Ho così pensato di ritornare a piedi anche se la strada è lunga, ho fatto bene, sono arrivata stanca ma serena e con il viso lieto di tutte le bellezze che da tanto tempo non vedevo.

Ciao bosco e passeggiate Tappeiner, sono ritornata alla gioia e alla serenità.

 

 

   

 

   


COMMENTI

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  1. il 10 dicembre, 2017 lorenzo12.rm dice:

    La festa dell’uva, il sole, i colori, le bande tirolesi, un racconto sapientemente messo in onda da Gabriella e Giuseppe, l’amarezza dolce di una ricorrenza, la salita e la discesa dal monte. Una ridda di emozioni, dunque. Grazie Gabriella prerché ci hai fatto partecipare. E grazie, naturalmente, al regista Giuseppe..

  2. il 10 dicembre, 2017 gabriella.bz dice:

    Grazie Lorenzo del tuo commento, mi sei stato vicino con le tue parole. Andando a visitare il bosco e le passeggiate, mi sono ritemprata dal dolore. Un saluto ciaoo

  3. il 10 dicembre, 2017 sandra.VI dice:

    Bellissimo racconto GABRIELLA, un tribudio di fiori, verde di carri, di gente. Tutto bello, tantissima allegria…. tu con il tuo dolore, che solo la lunga camminata nei boschi in una ridda di emozioni, pian piano attenua dandoti quella serenità, con un caro saluto un abbraccio, Un grazie a GIUSEPPE per la coreografia

  4. il 10 dicembre, 2017 gabriella.bz dice:

    Sandra posso dire con sincerità che se c’è un posto dove vivo serena e dimentico o almeno si assopiscono i dolori, questo è il bosco con vicino passeggiate. Un pò la fatica di salire, e il guardarsi attorno vedendo dei fiori molto belli, il pensiero si assopisce. Grazie con un abbraccio ciao

  5. il 10 dicembre, 2017 gianna dice:

    Cara Gabriella, bello questo post, sempre molto bello donato dalla natura di quei luoghi,No importa Gabriella se oggi non è un giorno splendido sole, con temperature miti.Ma purtroppo scende la neve ovunque,quello che ci hai fatto degustare sono tutte buonissime, la festa dell’Uva dei frutti di bosco, di meravigliosi fiori,questa dolce riccorenza ,sale e scende dai molti, una grande emozione, grazie Gabriella perche’ siamo riuscita a partecipare, grazie al nostro regista Giusepe.Meravigliosa coreografia sai fare da ritratto alla bellezza !Un saluto

  6. il 10 dicembre, 2017 gabriella.bz dice:

    Gianna, erano giorni belli con fiori e frutta, non come oggi, giornata da stare in casa causa un freddo terribile. Quì ancora non nevica anche se penso non sia lontana. Sono felice che ti sia piaciuto il post, e che con la bravura di Giuseppe con la sua coreografia ti sia sentita partecipe. Un saluto ciaooo

  7. il 10 dicembre, 2017 Giuseppe3,ca dice:

    Ringrazio Lorenzo, Sandra e Gianna per la citazione ma insieme possiamo esprimere un sincero grazie a Gabriella perché in questo racconto ci ha saputo dimostrare che anche in un momento di mestizia, ammirando il colore dei fiori, il momdo attorno e le bellezze che ci circondano, si può ritrovare sé stessi, il morale e lo spirito per sorriso. Ancora grazie e un saluto per tutti.

  8. il 13 dicembre, 2017 pasquale3.fg dice:

    Con questo racconto Gabriella ci ha fatto vedere l’altra faccia dell’autunno, di solito nota come stagione uggiosa, nebbiosa, invece è un periodo pieno di colori, di raccolta di frutti, vendemmia, è bello camminare nei boschi raccogliendo ciclamini, ricercando funghi, sagre, dando l’occasione per alleviare l’amarezza di un triste ricordo. Brava Gabriella e mi complimento con Giuseppe per la bella coreografia che come sempre ci dona.

  9. il 13 dicembre, 2017 gabriella.bz dice:

    Pasquale, quando ho scritto il post era veramente una stagione molto bella, pensando che poco prima era sucesso un vero disastro, eppure con l’acqua i fiori si sono ripresi i contadini hanno potuto vendemmiare, e finire di raccogliere le mele. Ed io ho potuto andarmene per le passeggiate ed il bosco in attesa che l’amarezza se ne andasse. Grazie del commento un saluto, ciao

  10. il 13 dicembre, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Ti ringrazio Pasquale, sai come funziona il Bosco, sempre in armonia con tutti. Ti ricordo la proposta e attendo un tuo lavoro sul quale costruire la coreogfia. Un saluto e a presto, ciao.

  11. il 14 dicembre, 2017 Antonino dice:

    carissima gabriella il tuo post che descrivi la gioia d’autunno lo trovo meraviglioso di come ti racconti. Ti debbo dire che non ce cosa più bella di ritornare sui luoghi vissuti in compagnia della persona amata anche se con tanta tristezza nel cuore,pero ti consoli perche dentro di te lo senti vicino e ti rende piu serena per affrontare la vita,anche in compagnia di quei luoghi stupendi che ti danno la forza di vivere,anche per i tuoi nipoti.Sono nonno anch’io e so cosa significa amare i propri nipoti.Ora ti auguro tanta serenita per il futuro a te e famiglia pace e bene

  12. il 15 dicembre, 2017 Gabriella.bz dice:

    ANTONINO SONO FELICE CHE TI SIA PIACIUTO IL POST. E’ VERO, RITORNARE NEI LUOGHI DOVE SI E’ STATI FELICI, AIUTA AD ANDARE AVANTI SERENI. LA GIOIA CHE CI DANNO I NIPOTINI E’ SEMPRE GRANDE. UN SALUTO CIAO