TRAGEDIE DELLA GUERRA di Sandra.vi

     

MILANO NON DIMENTICA

 

 

 

            A 73 anni dalla strage, Milano ricorda i piccoli martiri di Gorla con una Messa celebrata davanti al S.Sacrario che contiene le piccole vittime. Alla Messa partecipano, oltre alle autorità, scolaresche e cittadini. Una corona viene deposta all'entrata e una profusione di fiori ricopre il piccolo sacrario, la commozione, il ricordo è sempre molto vivo.......

            Correva l'anno 1944, l'Italia era divisa in due: conquistata dagli anglo-americani, questi tenevano sotto continui bombardamenti le regioni in mano ai tedeschi. Gorla e Precotto, periferia a nord di Milano, ospitavano le più grosse fabbriche dell'epoca: Breda, Falk, Pirelli... Tra queste alcune produttrici di prodotti bellici. Naturalmente la gente viveva sotto l'incubo dei bombardamenti, erano tutti pronti a correre nei rifugi appena suonavano le sirene.

            Era il 20 ottobre (data indimenticabile), avevo ottenuto il permesso di stare qualche giorno a Milano col mio papà, mentre mia mamma e mio fratello erano sfollati nel Varesotto. Era una mattina stupenda, il cielo limpido, papà sospirò e disse “speriamo non vengano a fare danni… con una tale visibilità...”. Poco dopo suonavano già le sirene, mi prese per mano e corremmo al rifugio, sentivamo dei grossi boati “stavolta ci vogliono far visita” mormorò papà e nel giro di poche ore un altro tremendo bombardamento fece tremare il rifugio. “Stavolta sono vicini, hanno fatto danni, tu signorina torni da mamma…”. Io tornai da mamma, ma finii per conoscere la tremenda tragedia, quante lacrime versai...

 

     

 

 

    

 

    Gli aerei provenivano da Foggia e dovevano colpire la Breda ma contrastati dalla contraerea, rientrarono, scaricando il carico sulla campagna. Il secondo attacco fallì nuovamente, ma gli aerei si scaricarono dove poterono. Alle ore 11.29 gli abitati di Gorla e Precotto furono investiti da quasi 80 tonnellate di esplosivo. Uno degli ordigni centrò in pieno il vano delle scale pieno di bambini che stavano raggiungendo il rifugio... e distrusse tutta la scuola Francesco Crispi, a Gorla (Mi). In totale morirono 164 bambini, 14 insegnanti, la direttrice, 4 bidelli e l'assistente sanitaria. In totale fra i cittadini morirono 614 persone, oltre ad un centinaio i feriti.

 

 

Il caso volle che si salvò una bimba che, sgridata da una maestra perché raggiungesse la sua classe, uscì dal portone e fu trovata tra le macerie, e un bimbo che voleva prendere il cappotto e che, non trovando più la classe, se ne tornò a casa. Mentre la mamma disperata lo cercava, lui l'aspettava sui gradini di casa.

 

            Il terreno dove sorgeva la scuola, fu riscattato con grossi sacrifici da parte della popolazione e con l'aiuto di grosse ditte. Venne eretto un monumento dedicato alle piccole vittime e un sottostante sacrario nel quale riposano le piccole spoglie.

 

Al centro, in lettere d'argento una scritta “vi avevo detto di amarvi come fratelli”. L' inaugurazione avvenne nel 1952 ed anche la piazza fu dedicata ai “Piccoli martiri di Gorla”, come pure a loro fu dedicata la nuova scuola.

 

 

            Dopo qualche anno mio suocero, andando in pensione, da Borgosesia si trasferì a Milano. Nella stessa casa sullo stesso piano abitava la famiglia del bimbo scampato alla strage di Gorla, e la Signora raccontò a mia suocera le tremende ore passate quel giorno e… quasi un sogno vedere il suo bimbo vivo seduto sui gradini.

   

Aria sulla quarta corda di Bach dalla suite BWV1068     

   


COMMENTI

  1. il 04 novembre, 2017 sandra.VI dice:

    UN grazie di tutto cuore Giuseppe, hai postato il mio lavoro in modo perfetto, mi commuovo ancora rileggendolo, non poteva essere diversamente si capisce la tua partecipazione, un caro saluto, ciao

  2. il 05 novembre, 2017 lorenzo12.rm dice:

    Grazie Sandra.Toccheranno ancora il cuore questi fatti che non dovrebbero verificarsi mai più? Spero ma non ne sono sicuro, purtroppo. Grazie anche all’amico Giuseppe.

  3. il 05 novembre, 2017 gabriella.bz dice:

    Cara Sandra, leggendo il tuo scritto il cuore si stringe dal dolore. Le disgrazie fanno sempre male, ma quando i morti sono quasi tutti i bambini di una scuola, il pensiero ti fa rabbrividire. Non sapevo la storia che per sommi capi. Grazie con un abbraccio

  4. il 05 novembre, 2017 gianna dice:

    Cara Sandra, oggi il tuo post, fa sentire un grande dolore al cuore, molti bambini hanno perso la vita, nella scuola di Gorla, il tuo raconto è struggente, la guerra non perdona nessuno. i bombardamenti, distruggono tutto, quante vittime innocenti e persone 614-morti e piu’ di 100 feriti se tu eri grandicella certo che avrai vissuto momenti di grande paura,volevono distruggere tutte le grandi fabbriche che circondano la lombardia, ma hanno distrutto una scuola a Gorla piena di bambini. povere anime innocenti.oggi ci sara’ la commemorazione davanti al sacrario dei tanti bambini.Basta Guerre ma Pace tra i Popoli. Un saluto

  5. il 05 novembre, 2017 sandra.VI dice:

    grazie LORENZO per il tuo commento, questi fatti nn dovrebbero ripetersi mai più, mai più, troppi dolori, auguriamoci che presto ci aspettini giorni più sereni

  6. il 05 novembre, 2017 sandra.VI dice:

    Ricordi Gabriella, quando te ne parlavo, mi sembrava rivivere quei momenti tremendi, sono ricordi dolorosi che restano impressi per sempre nella nostra mente, e fanno male al cuore, un grazie per la tua comprensione e amicizia un abbraccio con affetto

  7. il 05 novembre, 2017 sandra.VI dice:

    GIANNA cara è sempre brutto quando i morti sono degli uomini, ma che orrore quando si tratta delle creature innocenti lo strazio non ha fine, grazie per la tua sensibilità e per il gradito commento un abbraccio

  8. il 05 novembre, 2017 tonia.fi dice:

    Cara Sandra vorrei aggiungere due parole per il tuo racconto ma queste assurde tragedie mi fanno sentire incapace. Non conoscevo questa episodio del periodo bellico ma dico che le guerre sono assurde, il mondo ha bisogno di pace. Purtroppo stiamo vivendo un periodo disastroso di conflitti e tragedie. Speriamo che tutti i governanti siano responsabili e capiscano che tutti i popoli della Terra hanno bisogno di pace.

  9. il 05 novembre, 2017 sandra.VI dice:

    grazie TONIA del tuo commento,è stata una cosa veramente atroce lo strazio di quelle mamme non lo potrò scordare mai ,come te si spera in un mondo di pace e serenita ,un caro saluto

  10. il 05 novembre, 2017 alba morsilli dice:

    i capi fondatori Hanno voluto l’Europa unita perchè non esistessero più lagher e campi di concentramento. perchè bambini innocenti morissero come polli pronti da mettere in pentola. Ieri si ricordava il 4 Novembre la vittoria della prima guerra mondiale, oggi il mio cuore piange a leggere un articolo che non avrei mai voluto leggere, e se ci pensiamo bene anche se viviamo in un mondo aggresivo,un mondo pieno di terrore, finora abbiamo scansato la guerra atomica, perciò che la memoria e gli scritti del passato non si devano cancellare, fanno male a noi che abbiamo vissuto quei momenti ma molti giovani increduli che mettono indubio le camere a gas e i forni crematori, fa molto bene lo scrivere per non dimenticare Grazie Sandra io ero all’oscuro di questo fatto hai fatto molto bene a riportalo alla memoria che tutti sappiano e leggono

  11. il 05 novembre, 2017 sandra.VI dice:

    io ringrazio te ALBA, per il tuo commento, nel 73° anniversario dela strage, MILANO ha voluto onorare i suoi piccoli martiri e io ricordando l’orrore e il tanto dolore di quei giorni, ho voluto farlo conoscere agli amici del BOSCO, con un abbraccio, un caro saluto

  12. il 05 novembre, 2017 franco dice:

    In Italia oltre 150.000 vittime civili nella seconda guerra mondiale , quelli sì sono i grandi martiri !

  13. il 05 novembre, 2017 anna b. dice:

    Cara Sandra un racconto molto toccante, stringe veramente il cuore, che sia di monito per le generazioni future. Un grande abbraccio.

  14. il 05 novembre, 2017 sandra.VI dice:

    IN primis FRANCO, ringrazio per aver commentato. Lo so è una piccola goccia di PICCOLI MARTIRI INNOCENTI” nell’uguale doloroso quadro dei GRANDI MARTIRI, un cordiale saluto

  15. il 05 novembre, 2017 sandra.VI dice:

    ANNA CARA ,è stata un vera tragedia ,lo strazio delle mamme indescrivibile,dopo tanti anni ,benchè fossi molto giovane ,mi sembra di soffrirne ancora.Grazie per il tuo commento un caro saluto ,un abbraccio

  16. il 06 novembre, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Grazie Sandra e Lorenzo, si capisce che siamo un gruppo ben unito e la collaborazione reciproca non può mancare… continuiamo così, un saluto per tutti.

  17. il 07 novembre, 2017 antonino5 dice:

    Carissima Sandra ho letto il tuo blog riferendosi al periodo guerra 1944, ove dici che ci sono stati al tuo paese do GORLA i bombardamenti degli americani con molte vittime, quando ho letto la cifra dei morti, mi sono sentito angosciato perche la maggior parte erano tutti bambini della scuola, e molte insegnanti, quante persone innocenti sono morte la guerra ha portato lutti e sofferenze. Io nel 44 avevo 10 anni, ma con il tuo racconto mi hai fatto rivivere la sofferenza che tu hai vissuta ho rivissuto la mia il bombardamento di S. LOrenzo a roma io stavo a 2 km di distanza da dove cadevano le bombe sembrava che si potesse morire da un momento all’altro fortunatamente ci siamo salvati ma il ricordo è molto triste, il buon DIO ci a assistiti. Un abbraccio forte e buona giornata.

  18. il 07 novembre, 2017 sandra.VI dice:

    Antonino caro,grazie di cuore del tuo commento ,puoi capire perfettamememente la paura di quei giorni ,aggiungi lo strazio di quella strage ,il ricordo nn si potrà mai cancellare dalla mia memoria,per questo ho pensato di raccontare la loro tragica storia ai cari amici del BOSCO ,con un caro saluto

    ,

  19. il 07 novembre, 2017 Giulio Salvatori dice:

    In tanti anni che frequanto -La Valle di Eldy- , ho sempre detto che.non si scrive solo con la penna, ma soprattutto col cuore. Ci sei riuscita e mi hai anche commosso. Di solito mi firmo-Maledetto Toscano- ma questa volta non ci riesco.Queste cose dovrebbero far parte integrante della storia nelle scuole, almeno ne territorio di dove si sono verificati questi tremendi fatti. Non ti dico brava, ma ti dico grazie . Al tuo posto, farei una lettera alle direzioni didattiche con allegato il racconto e anche i commenti. Ti dico queste cose per esperienza ex professionale. Grazie ancora

  20. il 07 novembre, 2017 sandra.VI dice:

    Io non ho parole, un nodo alla gola, posso solo dire grazie Giulio, dal profondo del cuore, un caro saluto


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