TEMPI MODERNI di Gabriella.bz

 

LO SMARTPHONE

Panico... lo Smartphone non funziona più, deve essere proprio morto, un colpo secco, e pensare che avevo appena chiamato, come può essersi spento tanto in fretta, non rinviene neppure attaccandolo al caricatore. Cerco un vecchio telefono che è ancora in buono stato o almeno lo ricordo tale, sono anni che non lo guardo, è scarico ma quello non importa c’è sempre il modo di ricaricarlo, ora prendo quel carica batteria più vecchio di me. No! Non lo trovo e… se non è al suo posto vuol dire che nelle cose vecchie buttate durante il trasloco è finito anche quello. Apro il computer e avviso che sono senza telefono, ma c’è un piccolo imprevisto, dove solitamente è sempre acceso ora è spento.

Mi sorge spontanea una domanda, ma come si faceva fino a una ventina d’anni fa che il cellulare non l’avevamo? (Parlo per me). E’ vero c’era il vecchio telefono fisso con un paio di cordless, ma era tutto. Che cosa è diventata la vita? Tutto un correre, appuntamenti con tutti, perfino con il dottore di famiglia ora lo devi avere altrimenti non entri.

 

Una volta si partiva e andava in America e passavano mesi e mesi priva che ti arrivasse una cartolina o una lettera, quando erano in grado di scrivere. Ora ci telefonano dall’aereo, come se fosse in casa o quasi. Di questi tempi se non sei puntuale ti si chiede, dove sei stato, che hai fatto, ma è mai possibile vivere con una certa tranquillità? Come si può andare in crisi per un telefono? Perché si entra nel panico per il solo motivo che non le posso dire “Ciao ci vediamo alle 16, prima non arrivo, scusami”.

 

Una volta chi aveva un appuntamento era sempre puntuale o lasciava che l’altro rimanesse ad attendere. Queste domande me le sto facendo perché o ritrovo un carica batteria tipo vecchio, o mi decido a comprare un secondo Smartphone.

   


COMMENTI

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  1. il 25 ottobre, 2017 gianna.vr dice:

    E’ proprio vero, Gabriella quello che dici!
    Ma, lo sappiamo, ogni tempo che viviamo ha i suoi lati positivi e negativi… Ora, riconosciamolo, abbiamo molte più possibilità di comunicare, possiamo essere continuamente connessi con tantissime persone, cosa impensabile qualche anno o decennio fa. Purtroppo questo, a volte, può scadere in esagerazioni per cui può creare ansie esagerate o toglierci, addirittura, la serenità ed offuscare i valori e la bellezza della vita. Giuseppe, grazie per aver riproposto queste immagini “vintage”: quasi quasi rischiavo di dimenticare questi oggetti che hanno fatto parte della nostra storia.

  2. il 25 ottobre, 2017 gabriella.bz dice:

    Ciao Gianna vr. alle volte può succedere di trovarsi in due in casa con entrambi i cell. guasti, come nel caso mio e di mio nipote, e ti assicuro che il pensiero di essere senza mezzo di comunicazione è stato forte. Per il ragazzo che continuava a chiedersi come avrebbe potuto chiamare i genitori momentaneamente al estero e per non poter chiamare almeno un suo amico. Non eravamo nella città del nipote perciò ancora più difficile… e le cabine si devono essere rotte tutte!Un saluto ciao

  3. il 25 ottobre, 2017 sandra.VI dice:

    Sapeste quanto ho rimpianto il vecchio telefono ????? Quello era sempre lì a ns disposizione…..Ecco quello che mi è capitato lo stesso giorno che sono tornata dalla fine delle ferie ,accompagnata da mio nipote.IL quale scaricato le valigie ,accertatosi che nn ho bisogno di niente se ne va lasciandomi solA. dicendo “SE HAI BISOGNO CHIAMA””TRANQUILLO,rispondo ,SONO STANCHISSIMA VADO PREZTO A LETTO.infatti dopo una cena frugale ,vado a letto presto e leggo ,mi giro per spegnere la luce sul comodino e il cell schizza in mezzo alla camera dividendosi in tre pezzi….Cerco di riunire i pezzi ,niente da fare ,torno a letto rassegnata,nella notte mi alzo ,vado dritta a battere contro l’armadio aperto,sento sangue scorre e cado all’indietro sul fianco……cerco di rialzarmi ,sono le 3,mi sento ammaccata ,niente di rotto ,in frezer ho del ghiaccio ,lo adopero e aspetto il mattino e un’ora decente per essere aiutata…….un caro saluto ciaooooooo

  4. il 26 ottobre, 2017 gabriella.bz dice:

    Sandra quanto ti ho pensata, ben sapendo del tuo volo e del cell. rotto in tre pezzi. Quando ci succedono fatti analoghi anche se il tuo era ben più grave del mio, il pensiero vola a chi ci è caro ed ha dovuto rimanere senza aiuto per tutta la notte. Ti abbraccio ciao

  5. il 26 ottobre, 2017 franco dice:

    Cara Gabriella …”argomentone”. La scienza sta dicendo che gli smartphone fanno male fisicamente e mentalmente (soprattutto ai giovanissimi),ormai quell’aggeggio è diventata una protesi del nostro corpo. Fotografiamo e selfiamo ogni cosa perdendo il senso di ciò che stiamo facendo e riducendo tutto ad immagini che si perdono nella memoria degli smartphone. Si comincia da piccoli coi giochini, coi messaggini e quell’aggeggio lo si continua ad usare a tavola sul water, a letto in ogni luogo.Personalmente ho un vecchio Nokya a tasti che utilizzo “SOLO PER NECESSITA'” di comunicazione.

  6. il 26 ottobre, 2017 gabriella.bz dice:

    Ciao Franco, è vero argomentone e ti posso dire che hai ragione in quasi tutto, ma a Roma hanno deciso che il tablet dal prossimo anno se non erro, lo possono portare anche i bimbi delle elementari, per fare i compiti e ricerche. A casa mia si mangia senza cell.! lascio il televisore perchè è l’ora di un programma interessante. Un saluto ciao

  7. il 26 ottobre, 2017 sandra.VI dice:

    UN ringraziamento anche a GIUSEPPE per la coreografia ,bello rivedere i vecchi gettoni ,un caro saluto

  8. il 26 ottobre, 2017 lorenzo12.rm dice:

    Leggo il commento di Franco e mi rincuoro. Anch’io ho un vecchio Nokia e non lo cambierò mai, almeno fino a quando sopravviverà. Mia figlia mi aveva regalato uno smart e gliel’ho fatto riportare via (o mia moglie l’ha nascosto?. Che dire di questo tipo di progresso? Che non è un vero progresso, che spesso è una moda o un modo per scaricarsi un lavoro ingrato o, peggio, rovesciare sugli utenti di un servizio l’onere di svolgere azioni che prima svolgevano gli addetti al servizio stesso. Mi auguro che ci sia un riesame di tutte le tecnologie modaiole e che la gente ricominci a parlarsi direttamente e a stare insieme “de visu” o ai vecchi telefoni.
    Naturalmente, tante grazie a Gabriella e a Giuseppe. Avete “punto” bene, come al solito.

  9. il 26 ottobre, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Gianna.VR grazie, possiano dire che nel “vintage” della nostra vita ci sono tante annate ed esperienze che non possiamo dimenticare. Ora stiamo vivendo l’era della super tecnologia avazata e cerchiamo di adeguarci perché, come sappiamo, i giovani corrono veloci e sono sempre pronti a lasciarci indietro… ma noi, finché si può, cerchiamo di resistere. Abbiamo dalla nostra parte un maggiore bagaglio di conoscenze, la nostra storia, appunto. Un caro saluto, ciao.

  10. il 26 ottobre, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    A Sandra e Lorenzo posso dire che è stata Gabriella a lanciare il sasso nello stagno ed io sono stato al gioco integrando con le immagini adatte.
    Una cosa è certa, cioè sono finiti i tempi che quando si scriveva una lettera si doveva attendere due settimane per ricevere la risposta, oppure per una telfonata interurbana si doveva fare la prenotazione al centralino. Oggi abbiamo tutto in tempo reale e se quando componiamo un numero al cell. riceviamo l’avviso “il numero da lei chiamato al momento non è raggiungibile, la preghiano di riprovare più tardi”, già entriamo in crisi, se poi si guasta il nostro piccolo apparecchio, ci sentiano fuori dal mondo. Ecco perché siamo già in tanti ad avere anche quello di riserva.
    Ringrazio Gabriella per aver proposto l’argomento… veramente molto attuale.
    Un saluto per tutti.

  11. il 26 ottobre, 2017 anna b. dice:

    Argomento molto attuale,dappertutto ci sono persone con cellulari di qualsiasi forma,ragazzi per strada che chattano in continuazione senza neppure prestare attenzione ai pericoli,gente che si agita e parla come se nulla fosse.Credo ci sia bisogno di un ridimensionamento, ma lo cosa che più m’infastidisce è ricevere messaggi con parole troncate a metà,ma disturba così tanto scrivere in italiano?

  12. il 26 ottobre, 2017 gianna dice:

    Bello questo post .Giuseppe, vediamo una bambina spaventata perche’ il suo Smartphone non funziona piu’, ora purtroppo siamo scioccati tutti se il telefono non funziona piu’ ora cosa possiamo fare, cercare i vecchi cellullari e, cominciare cercare il carica batteria,provando i vecchi cell, fermati da parecchio tempo,insomma un causs totola perche’ le tecnologie sono avanzate, abbiamo tutto e subito dunque la mancanza dello Smartphon che ora non funnzione mette in pensiero le persone lontane e vicine perche’ non avranno piu’ notizie.Dunque ci prepariamo andare il primo possibile a ricomprarlo,perche’ rende la vita,facilitata e veloce, ma questo piccolo aggeggio e utile e arriva ovunque in fretta. allora evviva la tecnologia. evviva lo Smartphone basta farci l’abitudine diventa tutto piu’ facile.Bravo Giuseppe,e Gabriella e questa bella bimba.Un saluto

  13. il 26 ottobre, 2017 gabriella.bz dice:

    Ciao Lorenzo, se ti posso dare ragione per i ragazzi che lo usano in ogni istante, che lungo la strada camminano da sonnanbuli, o che lo usano a tavola tutte le ragioni sono vostre. Non ritorneremo mai indietro Lorenzo stanne certo. IO ho scritto come hai letto un giorno senza tel. che sia smart o cell.Un saluto ciaoo

  14. il 26 ottobre, 2017 gabriella.bz dice:

    Anna b. Ho trovato chi come me è si scoccia se arrivano messaggi con mezze parole o parole inglesi che io non conosco. E’ pur vero che ci si deve abituare a leggere anche le parole straniere in uso in Italia, ma sarebbe tanto bello parlare TUTTI (parlo per la mia regione)in Italiano. Per lo smart, Anna penso che indietro non si torna, anzi, solo che si dovrebbe usare con moderazione. Un saluto.

  15. il 26 ottobre, 2017 gabriella.bz dice:

    Gianna ciao, tu mi parli di tecnologia come farebbe mio nipote, è vero che lo smart in molti casi se usato senza eccesso è una vera esplosione di notizie. Trovi tutto quello che ti serve senza aprire il pc. o altro. Un saluto ciao

  16. il 26 ottobre, 2017 gianna dice:

    Cara, Gabriella, e vero lo smart in molti casi e una vera esposione, le tecnologio sono veloci ti portona a cercare un ago in pagliaio,abbiamo i figli e nipoti giovanissimi bisogno fare molta attenzione e augurarci che tutto possa proseguire sotto gli occhi dei genitori , anche se non è molto facile, servono le passuord, Un saluto a te e Giuseppe, Serena, vita. Ciao

  17. il 27 ottobre, 2017 gabriella.bz dice:

    Gianna la mia risposta era per te, non per i bambini! Io quelli non gli prendo nemmeno in considerazione quando si parla di smart. Un saluto

  18. il 27 ottobre, 2017 gabriella.bz dice:

    Un ringraziamento speciale per Giuseppe che ha accettato il mio sfogo, e lo ha indorato di coreografia! grazie e ciao

  19. il 27 ottobre, 2017 Giulio Salvatori dice:

    Brava Gabriella. A me dicono che sono all’antica, ho sempre il vecchio cellulare che vinsi con il concorso di Eldy “il Treno” (C’era sempre Rosaria) Ma a me va bene così. Si purtroppo siamo condizionati dal cellulare e altri aggeggi, ma la tecnologia corre e ci dobbiamo agganciare.Continua a scrivere.

  20. il 27 ottobre, 2017 gabriella.bz dice:

    Ciao Giulio, avevo pure io il vecchio cellulare, poi i miei figli per il compleanno me ne hanno regalato uno nuovo, ma ti posso assicurare che se usato bene è comodissimo, così mi sto abituando a tutte le nuove tecnologie. Grazie del consiglio di continuare a scrivere. Un salutone ciao…e scrivi pure te!

  21. il 27 ottobre, 2017 carlina dice:

    cara Gabriella molto interessante ed attuale il tuo post nel giro di 20 anni o poco + siamo passati dalla scrittura a mano e dal tel fisso al cell e allo smartpfone non sto a descrivere cosa sia meglio, i mali che verranno a chi ne abusa, ma voglio esprimere la mia opinione, quando, x qualche motivo, il marchingegno si blocca, siamo tutti a piedi come vedi c’è anche il rovescio della medaglia

  22. il 28 ottobre, 2017 tonia.fi dice:

    Ancora bravissima Gabriella in questo tuo racconto che ricorda come eravamo… complimenti, ciao.

  23. il 28 ottobre, 2017 gabriella.bz dice:

    Cara Carlina è vero che in una ventina d’anni, siamo passati dal tel. fisso ad avere quasi tutti lo smart. E’ un telef. che se usato con moderazione è molto comodo.Bisogna cercare di non lasciarlo in mano troppo ai ragazzi in modo che il cervello sia sempre funzionante. Un saluto ciao

  24. il 28 ottobre, 2017 gabriella.bz dice:

    Ciao Antonella, è proprio il caso di dirlo… come eravamo anni fa! Un saluto ciao