TRA MONTI E VALLI

     

MONTI E VALLI, INNATA PASSIONE

Una ciliegia tira l’altra, così come la lettura di un libro può stimolare il racconto dei propri ricordi giovanili e quel racconto della montagna, poi, può indurre a stendere su carta, o meglio sul PC, un piccolo approccio di versi sciolti in ricordo di una lontana passeggiata sulle pendici di una sperduta montagnosa valle.

Niente di eccezionale, solo alcune parole in libertà per raccontare una bella scarpinata all’aria aperta, in salita e discesa con scarponi e zaino in spalla, ricordi indelebili di tanti anni fa.

   

ZAINO IN SPALLA

Con passo forzato vado su per l’erta.

Sotto gli scarponi, foglie gialle,

sassi instabili, cespugli e rami secchi.

Brevi soste per riprender fiato,

e infine, al culmine del crinale,

improvvisa e immobile appare,

una visione impensata.

Nel silenzio dei monti

dorme un laghetto:

acque calme, lucenti,

limpide, cristalline,

specchio di cielo e nuvole bianche ,

riflette contorni di cime nevate,

immensa distesa arborea

di verdi boschi perenni.

Emergente dal suolo

un macigno di roccia è vicino,

muto m’invita a sedermi,

mi rilasso e rimango estasiato

di tanta eterna millenaria bellezza,

antica naturale opera del creato.

Una visione che rasserena l’animo,

calma i battiti di un piccolo cuore

impazzito nell’arrancante salita.

Con la carezza di tanta beltà,

la fatica aleggia e scompare.

Pur senza strumenti,

nell’animo adorno di festa

suona musica soave,

tripudio di fugace estasi ma,

come un quadro d'artista,

imprime orma indelebile

nella mente e nel cuore.

Nella via del rientro non v’è stanchezza,

tutto semplice, facile, senza intralci,

non per la strada in discesa,

ma per l’animo sereno,

irradiato di poesia.

S'allarga il petto,

vigoroso e profondo il respiro,

inala aria pura a rigenerare

anima, corpo e mente.

Il pensiero và leggero,

incurante di gelidi brezze,

s'ivola alto nell'azzurro del cielo,

oltre le bianche cime.

Il cuore sorride e attende fidente,

il ritorno di un amore lontano.

 ..

 

     


COMMENTI

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  1. il 05 ottobre, 2017 lorenzo12.rm dice:

    Ci siamo divertiti a scarpinare anche noi e alla fine, per nulla stanchi, avevamo la natura dentro. Indimenticabile. Ne dovremmo fare tanti, di questi incontri, con zaino in spalla e scarponi ai piedi. E con l’immancabile ricordo di un amore lontano. Grazie, Giuseppe, ci hai emozionato.

  2. il 05 ottobre, 2017 gabriella.bz dice:

    Zaino in spalla, scarponi e buona volontà, per arrivare in alto, per soffermarsi a guardare il lago, le cime son lontane, imbiancate di neve. La visione è stupenda come in ogni buona scarpinata, vedere il mondo dall’alto è sempre una meraviglia. Mentre ci si riposa ecco il ricordo di un lontano amore. Bello Giuseppe ciao.

  3. il 05 ottobre, 2017 Giuseppe3,ca dice:

    Hai ragione Lorenzo, è bello riportare alla mente i ricordi che ci hanno dato emozioni e rivivere quelle stesse emozioni anche solo con il ricordo, se poi nel ricordo c’è anche un amore, è il massimo dell’emozione. Ciao caro Amico, grazie.

  4. il 05 ottobre, 2017 Giuseppe3,ca dice:

    Meravigliosa Gabriella, da brava ed esperta montanara hai descritto il quadro da vera artista completandolo con una preziosa cornice di valore.
    Grazie, sempre fantastica, ciao.

  5. il 05 ottobre, 2017 gianna dice:

    Giuseppe molto bello il tuo post. Un racconto della tua gioventù. Una bella scarpinata faticosa ma fatta con molto piacere.” IL RACCONTO SI CHIAMA MONTI VALLI INNATA PASSIONE”, certo una ciliegia tira l’altra, cosi come la lettura di un libro puo’ stimolare vecchie passioni, fermandosi per riposare e guardare le meraviglie di quelle montagne è il massimo dell’emozione, nella tua mente sei tornato indietro pensando un amore lontano ma mai dimenticato. Quella scarpinata della gioventu’ ti lasciò il segno e ritornando in quei luoghi sono sbocciati dei fiori. Tutto splendeva nelle bellezze di quella natura meravigiasa, quelle montagne innevate i laghetti meravigliosi. come la stanchezza passata al tuo ritorno. bellissima la tua coreografia di luoghi veramente splendenti. Molto bello questo racconto bravissimo come sempre. Un saluto

  6. il 05 ottobre, 2017 giuseppe3ca dice:

    Ti ringrazio Gianna, hai saputo cogliere il nocciolo di questo raccontino, è proprio vero, quando riemergono i ricordi del passato, è come riguardare un vecchio film, la storia la conosci ma mentre scorrono le immagini ritorni indietro con la mente e provi nuovamente le stesse emozioni, sembra che il tempo si sia fermato e rivivi momenti bellissimi, mai dimenticati. Purtroppo il tempo è inesorabile, corre veloce e non si ferma mai, quindi non ci resta che riguardare, ogni tanto, la cineteca dei nostri ricordi. Grazie, un caro saluto.

  7. il 05 ottobre, 2017 tonia.fi dice:

    mi piace leggere le emozioni che sai dare con i tuoi racconti giuseppe. Mi sono tornati in mente tanti ricordi di bambina con la nostra compagnia e con gli scarponi che per me erano pesanti però era piacevole camminare per arrivare fin su e ammirare il mondo dall’alto. Essendo la più piccola del gruppo, le montagne a me sembravano enormi però ero felice di arrivare e ammirare ciò che DIO aveva creato. Grazie Giuseppe sempre reali e piacevoli le tue storie, sei unico, ciao.

  8. il 05 ottobre, 2017 Giusepp3.ca dice:

    Ma dai Antonella, non esagerare, un raccontino come tanti, che chiunque può scrivere, è sufficiente metterci un pò di cuore come ho fatto io. Anche te sei stata brava nello scrivere il commento rammentando i tuoi ricordi di bambina. Come vedi anche te potresti scrivere il tuo raccontino per il Bosco da far leggere ai tuoi Amici e tutti sarebbero contenti. Pensaci, grazie, ciao.

  9. il 05 ottobre, 2017 sandra.VI dice:

    Un bel raccontino GIUSEPPE, hai messo delle splendide foto mi piace vederti arrancare affaticato nei tuoi scarponi,guardare tutto quello splendore coi tuoi occhi di cittadino,un caro saluto ciao

  10. il 05 ottobre, 2017 Giusepp3.ca dice:

    Sai guardare nel profondo dell’animo Sandra… ti ringrazio del pensiero. Si può nascere cittadini e avere la montagna nel cuore, così come chi nasce montanaro può desiderare di conoscere il mare ma sempre senza mai tradire l’indole delle proprie origini, della propria nascita e della propria gente. L’istinto comunque ci spinge sempre ad ammirare tutte le cose belle del Creato: in cielo e in terra, nel mare ed in montagna… W il mondo e la vita. Un carissimo saluto per te Sandra, ciao.

  11. il 06 ottobre, 2017 carlina dice:

    cosa c’è di + bello che, mentre scarpini, anche con fatica, lasciare la mente vagare dove meglio crede, tu con gi occhi guardi il meraviglioso paesaggio che ti si apre davanti mentre gli occhi dell’anima recepiscono quanto sta attorno ma seguono un loro filo che ti fa stare bene, come sempre Giuseppe non sbagli in colpo, molto belle pure le foto

  12. il 06 ottobre, 2017 giuseppe3ca dice:

    Che posso dirti Carlina, anche te sai scrutare dentro un’anima romantica alla quale piace cogliere ciò che la Natura offre con le sue immense bellezze. É vero, bisogna faticare un pò per raggiungere i punti d’osservazione ma quando arrivi scopri il Paradiso sulla terra e ti ripaga di ogni sforzo perché ne valeva la pena. L’animo avventuroso non si accontenta mai e continuerà a cercare altri siti e altre bellezze. Grazie, un saluto di cuore, ciao.