STORIELLE BREVI

STORIELLE BREVI  

STORIELLA DI UN TEMPO CHE FU

 

Quando si camminava a piedi, ancora non era arrivata l’era della motorizzazione di massa e non esisteva la tecnologia informatica.

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Un ragazzo percorre una strada di campagna pedibus calcantis, disorientato e indeciso, non sa dove si trova e in che direzione andare. Finalmente incontra un anziano pastore seduto su un grosso masso e appoggiato al suo nodoso bastone.

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Si ferma e chiede l’informazione:

- “Vado bene se proseguo per questa direzione per raggiungere il paese.”

- “Si” risponde il pastore.

- “Grazie, quanto tempo occorre per arrivarci.”

- “Cammina” … è la risposta.

- “Lo so, devo camminare, ma in quanto tempo si raggiunge il centro abitato?”

- “Cammina” … dice ancora il pastore.

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Il ragazzo riprende a camminare e pensa: «Quest'uomo deve essere scemo o non ha capito niente.»

Fatti trenta metri sentì il vecchio pastore che gli grida da dietro:

- “Con quel passo, tra mezz’ora sei al paese.”

Il ragazzo chinò la testa e capì che il vecchio pastore non era scemo ma dotato di concreta e saggia esperienza.

Anche nel cammino della vita, tutto dipende dal nostro passo.

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Presentazione Pesci1

 

IL MERCATO DEL PESCE

 

Mentre attendo il mio turno al box del pesce gestito da Walter, il pescivendolo che prosegue l’attività del padre Tonio. Sono rimasto fedele a questo box, oltre che per la freschezza e  buona qualità del pesce anche per l’amicizia che mi legava a Tonio, un vero amico scomparso, purtroppo, prematuramente.

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Una signora chiede:

  - “Mi dia mezzo chilo di sardine”

Al che, Walter risponde: - “Signora, se ne prenda un chilo, oggi il prezzo è conveniente, costano solo 4 €uro, la scorsa settimana costavano 10 €uro.”

La signora: - “Non è vero, sono passata, ho guardato e ho visto che erano a 7 €uro”

Walter: - “Quelle erano più piccole ma come queste, confermo che costavano 10 €uro e oggi solo 4 €uro, sono convenienti, insisto, ne prenda un chilo.”

La signora: - “Sono buone?”

Walter: - “Come le deve cucinare?”

La signora: - “Sono per il gatto, gli piacciono solo le sardine, mi basta mezzo chilo.

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La signora viene servita, paga, ritira la busta di plastica contenente pesce e  scontrino e va via.

Arriva il mio turno e dico: “Walter, dammi un po’ di sardine, trigliette e ghiozzi per un fritto misto, a casa mia il gatto sono io.”

Walter approva, fa le varie pesate perché i prezzi sono diversi, involge il tutto, mette in busta, pago e torno a casa.

Il fritto misto è venuto benissimo e ho mangiato di gusto constatando che le sardine avevano un gustoso sapore di mare, di gran lunga superiore a triglie e ghiozzi, pesci più qualificati e pure più costosi. Ho pensato che il gatto della signora è un buongustaio, si intende di pesce e di sapori ed è fortunato ad avere una padrona che lo conosce, lo capisce e lo tratta veramente da Re.

  Frittura di pesce  

Anche io voglio bene agli animali e ho pensato che la signora aveva ragione a mantenersi ferma nella sua scelta.

Da parte mia ho capito che non è il prezzo più alto che fa la qualità della merce… il pesce azzurro dei nostri mari è ugualmente buono e costa meno.

 

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Giovanni Marradi – Nostalgia

   

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COMMENTI

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  1. il 09 settembre, 2017 gianna.vr dice:

    Belle queste storie, Giuseppe. Io ho apprezzato molto la prima, con una bella morale: talvolta chi appare meno furbo di noi in realtà lo è di più… ed il tempo per raggiungere le nostre mete dipende dal passo che si tiene.

  2. il 09 settembre, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Confermo Gianna.vr, ognuno di noi ha il suo percorso di vita, in parte quello che cerca di costruirsi e in parte quello assegnato dal destino ma tutto poi dipende dal nostro “passo”. Comunque diffidiamo sempre dai finti tonti… sono quelli che la sanno più lunga degli altri.
    Grazie per il tuo gradito intervento, un sincero saluto, ciao.

  3. il 10 settembre, 2017 lorenzo12.rm dice:

    Già, Giuseppe, la lezione c’è: occorre camminare se si vuole raggiungere una meta. Senza tergiversare e perdere tempo. Grazie.

  4. il 10 settembre, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Grazie Lorenzo, a volte è proprio vero che nelle piccole storie di una volta si trova l’antica saggezza, valida sempre anche nei tempi moderni. Un saluto, ciao.

  5. il 10 settembre, 2017 edis,maria dice:

    Questa domenica, saggezza e profumo di ottimo pesce fritto! Che buono! Buon appetito a tutti!

  6. il 10 settembre, 2017 giuseppe3ca dice:

    Grazie EdisMaria, due raccontini per ricordarci che la saggezza deve albergare nella nostra mente così come un buon piatto di pesce non deve mancare nella nostra tavola. Entrambi hanno un potere benefico per la nostra salute mentale e fisica. Un caro saluto, ciao.

  7. il 10 settembre, 2017 gianna dice:

    Giuseppe 3, bella la storiella del ragazzo e il pastore pieno di saggezza che deve rimanere nella nostra mente , serve camminare forte per raggiungere la meta velocemente per aquistare tempo. bello il video e la musica di Gianni Marradi.Un saluto

  8. il 10 settembre, 2017 gianna dice:

    Giuseppe3,questa domenica di saggezza, un buon piatto di pesce fritto, che profumo che bonta’.buon pranzo a tutti, un po di sardine pure per i gattini di lorenzo, ma crudo naturalmente.Bello il video e la musica di Gianni Marradi.Un saluto

  9. il 10 settembre, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Verissimo Gianna, nella vita di deve andare nella giusta direzione per raggiungere i propri obiettivi e correre veloci non farsi sorpassare da chi tenta di andare più forte. La vita è una corsa continua e non consente pause ma prendiamoci almeno il tempo di ascoltare un video di buona musica. Ciao, un saluto sincero.

  10. il 10 settembre, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Giusto Gianna, un buon piatto di fritto misto per noi ci vuole e anche qualche pesiolino per i gattini perché anche loro hanno diritto alla loro parte. Un caro saluto, ciao, grazie.

  11. il 11 settembre, 2017 carlina dice:

    molto carini e simpatici i tuoi racconti si leggono bene senza pensare troppo, ma in fondo dentro ti lasciano qualcosa: la saggezza che ti possono regalare certe persone, di cui si dovebbe davvero tenere conto. Il micino con i pesci davanti assomiglia moltissimo al mio fu Pussi, gatto umanizzato e non ancora sostituito, dopo 17 anni e quella meravigliosa frittura di pesce che diceva solo: mangiami. La musica fantastica grazie giuseppe

  12. il 11 settembre, 2017 gabriella. bz dice:

    Due racconti corti ma che ti insegnano la moralità,il primo in modo particolare. Gli anziani che forse i ragazzi pensano essere assenti, sono i più svegli. Con una musica bellissima il tutto è fatto. Bravo Giuseppe un saluto

  13. il 11 settembre, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    C’è di tutto e di più Carlina, grazie: la rivalutazione delle persone anziane, il ricordo del tuo indimenticato micino malgrado siano passati tanti anni e infine una bella frittura mista che solletica il palato. Non manca niente, ciao.

  14. il 11 settembre, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Gabriella è vero, negli anziani c’è tutta l’esperienza di una vita… conoscono i giovani perché prima di essere anziani sono stati giovani anche loro, è un passaggio obbligato e col senno di poi, diventiamo bravi tutti.
    Grazie per l’elogio con un caro saluto per te, ciao.

  15. il 11 settembre, 2017 sandra.VI dice:

    Come sempre due simpatici racconti con ll loro senso morale,vorrei aggiungere un vecchio proverbio MASAI “il giovane corre veloce, ma è il vecchio che conosce la strada”. Quanta saggezza in questi vecchi detti…. Ora però ci stuzzica il delizioso profumo di un invitante fritto di pesce, al quale nn si resiste. Molto bello il brano musicale un grazie a GIUSEPPE con un caro saluto ciao

  16. il 11 settembre, 2017 giuseppe3ca dice:

    Bellissimo il proverbio Masai, grazie Sandra per avercelo proposto. Si dovrebbe attingere sempre dalla saggezza dei popoli perché si ha la possibilità di imparare qualcosa ogni volta. Gustiamoci ancora la deliziosa musica ma pensiamo anche all’aroma di quel fritto misto della foto. Ancora grazie Sandra, ciao.