Archive for settembre, 2017

LE STELLE ALPINE di Gabriella.bz

 

 LE STELLE ALPINE

 

Pochi giorni fa, ho letto un bellissimo libro che parlava di montagne, mentre leggevo mi son sentita una morsa al cuore; Ho ricordato un fatto avvenuto quando ero ancora molto giovane, dodici o tredici anni potevo avere non di più. Ho già detto in un racconto che con il papà andavo spesso in giro per la montagna, alle volte andavamo su verso i duemila metri, altre volte ci si fermava appena sopra il mio paese di origine che è poco meno di settecento metri, per raccogliere funghi, asparagi selvatici, tarassaco, e altro. Di solito con papà andavo con passo svelto, ma adatto ad una ragazzina. Mi piaceva quando al mattino si partiva con zaino in spalla e mi annunciava: prepara le gambe che andiamo verso la malga, era a poco meno dei duemila m. in zone dove era facile camminare ma subito dopo c’erano le rocce che tanto mi attiravano e dove cominciavo a imparare a salire ed erano fonte di grande emozioni. Sono sempre stata una a cui i pericoli non hanno mai fatto paura, e non ho mai avuto paura di bestie feroci, a quei tempi c’era un orso che girava, era solitario ed erano in pochi che avevano occasione d’incontrarlo veramente, però erano in tanti che davano la loro parola di averlo visto.

 Papà mi raccomandava di non allontanarmi mai da lui, ma io viceversa speravo tanto di vederlo, almeno in lontananza, ma non mi è stato possibile avere l’opportunità di vederlo e dopo alcuni anni è stato ritrovato morto di vecchiaia. Alla malga era doveroso fermarsi, io mi bevevo un bicchiere di latte e papà uno di vino, poi si fermava per due chiacchiere con uno dei malgari, mentre io girovagavo nei dintorni. Rare volte trovavo ragazze della mia età, le mamme non lasciavano che venissero in montagna, potevano salire i ragazzi con i papà o con fratelli maggiori niente femmine, ma per me non era una grande perdita la mancanza di amiche, le sensazioni profonde che la montagna mi dava, e mi offre ancora, erano sicuramente migliori delle amicizie.

Un giorno che stavo a guardare le rocce, ho visto delle stelle alpine, erano belle grosse, la rampicata era facile a vedersi, poi non era in verticale la si poteva fare senza corda secondo i miei pensieri, mi son guardata attorno e visto che papà non veniva mi sono arrampicata senza timore ed era semplice davvero salire, dopo aver preso le stelle alpine, mi son guardata attorno e dentro di me mi son chiesta: ed ora come scendo? È stata di una semplicità incredibile salire, ma scendere la vedevo brutta, la discesa è sempre più difficile, ci sono più difficoltà della salita. Con una mano ho messo le stelle alpine nella tasca della giacca e mi son provata a scendere, ad un certo punto sento papà che mi dice: sei salita? Ed ora scendi. Forse la presenza del papà o la forza di non dover ammettere lo sbaglio, mi ha aiutata a scendere piano piano, ma arrivata a terra ho dovuto vedere il viso del papà, non prometteva niente di buono, non aveva mai alzato né le mani né la voce con me, questa volta mi ha fatto capire con i disegni delle rocce dove potevo cadere se non avessi avuto la forza sufficiente nelle mani e nelle gambe, ho anche dovuto promettere che non avrei mai fatto un gioco del genere. Siamo poi ripartiti tranquilli, almeno io speravo, ma ho sempre ricordato quella mia scalata chiamiamola così, da ragazzina che per avere le stelle alpine potevo cadere e non certo su un materasso.

Siamo passati tante volte davanti a quella roccia e sempre mi diceva, perché non vai a cercare fiori, mentre ti sto a guardare? Io lo guardavo e stavo in silenzio, perché sapevo che chi era stato più male è stato lui, tante volte la mamma me lo ha detto. Aveva anche pensato di aspettare ancora pochi anni prima di prendermi nuovamente con se, ma la mamma è intervenuta in mia difesa, era stata l’unica volta che avevo sbagliato e sono stata perdonata.

Ora vi chiedo: Conoscete la leggenda della stella alpina?  Ecco, ve la racconto.

     

 

La Leggenda della Stella Alpina

 

Una volta, tanto tempo fa, una montagna malata di solitudine piangeva in silenzio. Tutti la guardavano stupiti: i faggi, gli abeti, le querce, i rododendri e le pervinche.

Nessuna pianta però poteva fare qualcosa, poiché legata alla terra dalle radici. Così neppure un fiore sarebbe potuto sbocciare tra le sue rocce. Su dal cielo, se ne accorsero anche le stelle, quando una notte le nuvole erano volate via per giocare a rimpiattino tra i rami dei pini più alti, una di loro ebbe pietà di quel pianto e senza speranza scese guizzando dal cielo. Scivolò tra le rocce e i crepacci della montagna, finché si posò stanca sull’orlo di un precipizio. Brrr!!! … Faceva freddo Era stata proprio pazza per aver lasciato la serena tranquillità del cielo! Il gelo l’avrebbe certamente uccisa… Ma, la montagna corse ai ripari, grata per quella prova d’amicizia data col cuore, avvolse la stella con le sue mani di roccia in una morbida peluria bianca. Quindi, la strinse legandola a sé con radici tenaci… E quando l’alba spuntò, era nata la prima

 

Stella Alpina

                             

PER SORRIDERE UN PÒ

TITOLO 1

 

Frugando qua e là in internet ho trovato queste vignette che hanno attirato la mia attenzione per il loro spirito ironico. Per ciascuna ho aggiunto una battuta, che invito a leggere, nella speranza di suscitare almeno un sorriso... ma se non sono riuscito nell'intento invito a proporre la vostra.

Grazie e buone risatine.

 

Giuseppe_08171    

VVVgattino che ride (Muzzioli)Sorridere_se_04154

   

 AUTORISCALDAMENTO DEL PITTORE Se non ci penso io, muoio di freddo n

IL PITTORE: CON COLORI E PENNELLI E UN PÒ DI FANTASIA, MI RISCALDO A CASA MIA

     

CORTEGGIAMENTO Al primo appuntamento _nCORTEGGIAMENTO:AL PRIMO APPUNTAMENTO

(Un mazzolin di fiori per la dichiarazione d'amore)

 

BALLERINE PRIMA FILA Come noi non c'è nessuno n

 BELLERINE PRIMA FILA

SIAMO BRAVE E SI VEDE, CHI CI VUOLE SCRITTURARE?

     

BALLO SUL CUBO _n

   

BASTA UN BUON BICCHIERE

 E SUL CUBO SONO

BRAVA PURE IO

                 

DANZA CLASSICA mi sento Carla Sfracci_n

   

 

DA BAMBINA ERO UNA PICCOLA CARLA FRACCI

       

 

      DUETTO VOCI BIANCHE_n        

DUETTO VOCI BIANCHE

           

 

   

GIOIA E LIBERTÀ _nSIAMO DONNE LIBERE, ABBIAMO OTTENUTO IL DIVORZIO, ALLEGRIA E FELICITÀ

 

 

      IL BAGNETTO DELBAMBINO Orgoglio di mamma _n            

IL BAGNETTO DEL BIMBO

Orgoglio di mamma

         

 

      LA DANZA DELLA PIOGGIA 19399263_n

LA DANZA DELLA PIOGGIA

Finalmente piove dopo la siccità

             

 

   

La nonnina aveva premura e ha chiesto un passaggio _nLA NONNINA É IN RITARDO... DEVE PRENDERE IL TRENO,

SERVIZIO  CICLO-TAXI

         

 

      LA RACCOLTA DELLE MELE da portare a casa _n

É INIZIATA LA RACCOLTA DELLE MELE

(quantitativo per uso personale non è reato)

                LA SAI L'ULTIMA _n

NON SAI L'ULTIMA? TE LA RACCONTO IO

                   

       

LAVASTOVIGLIE A RISPARMIO ENERGETICO _nLAVASTOVIGLIE AAA

AD ALTO  RISPARMIO ENERGETICO

           

 

     

LEGGEREZZA Evviva, cento grammi in meno _nLA DIETA FUNZIONA, EVVIVA,SONO CALATA DI PESO

(Ha perso cento grammi)

                 

       

MI PREPARO PER SAN REMO _nVOCI NUOVE, PROVA NEW ENTRY PER SAN REMO

           

 

       

MODELLE IN PASSERELLA _nSAGGIO DI EQUILIBRIO, PASSERELLA SUL MURETTO.

MODELLE OVER 60

           

     

Oggi facciamo conquiste una strage _nPRONTE PER NUOVE CONQUISTE... FACCIAMO UNA STRAGE

             

°

   

Prego, vuol ballare con me -Grazie, preferisco di no. Non ballo il tsngo col casqué. perciò, grazie, prego, scusi, tornerò. _n

-Prego, vuol ballare con me? -Grazie, preferisco di no.

-Non ballo il tango col casqué. -Grazie, prego, -scusi, tornerò.

         

 

          PREPARO UNA FRITTATA _n

VENGO SUBITO, PREPARO UNA FRITTATA E ARRIVO

               

 

        QUESTA NON LA SAPEVO _n        

BELLISSIMA,

QUESTA NON LA SAPEVO

             

 

       

RISVEGLI DI GIOVENTÚ _nLA GIOSTRINA, RISVEGLI DI GIOVENTÚ

       

 

  RITORNO DI FIAMMA _n        

GIOVANILI

RITORNI DI FIAMMA

                    TRAINING MATTUTINO PER TENERSI IN FORMA _n        

ALLENAMENTO MATTUTINO

PERSONAL TRAINING

PER TENERSI IN FORMA

             

 

      UN DO DI PETTO _n      

UN DO DI PETTO

IN DUETTO

       

   

 

      Sono equilibrata e so andare in bicicletta, chi mi vuole mi prenda _n  

SONO UNA DONNA

MOLTO EQUILIBRATA,

SO PEDALARE IN BICI,

CHI MI VUOLE MI PRENDE

           

 

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AUTUNNO o INVERNO? di Gabriella.bz

 

AUTUNNO o INVERNOE’ IN ARRIVO L’AUTUNNO O L’INVERNO?

Dopo un’estate eccezionalmente calda, oggi il cielo si è aperto per riversare sulla terra un forte acquazzone ed il vento, che sembrava fosse lì in attesa che il cielo desse il via, ha cominciato a soffiare in un turbine da far paura. L’ombrello lo si poteva tenere solo stretto al tuo fianco per evitare che ti scappasse, non potevi certo aprirlo con il rischio che la furia del vento lo trascinasse via insieme a te. Se non avevi fatto la doccia il cielo ha pensato che era il caso di farla, anche molto abbondante con l’acqua piovana e con tutta la violenza possibile. In quel momento ero casualmente lungo una strada, erano tanti anni che un acquazzone tanto forte non me lo prendevo addosso. Con l’acqua è arrivato anche un freddo intenso e persistente, che nessuno, forse, si aspettava malgrado gli avvisi meteo già diffusi da una settimana.

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Dopo essere arrivata a casa, dalle mie finestre, vedo le montagne belle bianche in cima, osservo meglio e noto che già sotto i 2000 m. c’è la neve. Certo ieri eravamo a 30 gradi e oggi, se non eri coperta da maglie e impermeabile, era impossibile uscire anche nel pomeriggio.

Con la mente sono ritornata a quando ero ragazzina, dall’Estate si passava all’Autunno, ora sembra quasi di essere passati improvvisamente all’Inverno. Forse domani sarà nuovamente caldo, non lo so, ma certamente, la neve tanto bassa nei primi giorni di settembre non è da stagione autunnale.

Ho dovuto chiudere il P.C., sono arrivati alcuni amici e con loro in casa non posso stare a scrivere al computer. In giorni del genere. una partitina a carte e un ottimo caffè sono d’obbligo e gli amici si accettano volentieri, anche se il campanello che suona è sempre il mio, ma viva l’amicizia!

FG-caffe (5)Poi a pensarci bene, meglio il mio caffè, detto tra noi, mi piace di più. Non mi piace perdere, neppure al gioco delle carte, mi rallegro nel vincere anche se non si guadagna niente e non si ricevono doni.

Come potete immaginare è l’indomani che scrivo ed è un freddo da non sottovalutare e dal quale è necessario proteggersi. Penso alla mia amata vallata, prima la ghiacciata durante la fioritura, poi la grande siccità, in terzo la grandine in più riprese, ed ora che è stato dato il via alla raccolta ecco che arriva il freddo. Mele che ne sarà di voi e dei contadini che si vedono portare via il raccolto e buona parte dei loro ricavi, solo perché il tempo non è stato clemente?

 

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Anche se ora la Provincia elargisce un contributo come aiuto ma non è mai quanto il danno subìto. Contributi che tra l’altro arrivano in ritardo e sebbene utili, smorzano l’orgoglio di vivere con il frutto del proprio lavoro, andato perduto. Ai tempi della mia infanzia se grandinava i contadini erano abbattuti, il pensiero che la loro frutta non fosse di prima qualità era per loro un dolore perché con il ricavo di quello che era cresciuto dovevano vivere tutto l’anno.

 

900px-Val_di_non - Confluenza del Noce nell'AgideVal di Non

   

Alle volte ci si chiede, perché il tempo cambia con una velocità tanto repentina e non rispetta più il clima delle stagioni? Mi guardo attorno e vedo tante cose strane che una volta non c’erano: è la natura o forse è colpa dei missili, dei satelliti artificiali e degli esperimenti nucleari che vanno a stravolgere e rovinare quello che il Signore ci aveva donato? Non sarò certo io a dare una risposta, ma queste non sono più le stagioni di una volta. Ed io ho parlato solo delle mele, perché nata in Val di Non, ma ci pensate a tutti gli altri frutti, cominciando da quelli che si coltivano intorno a Merano? Uva, mele, castagne e noci che sono cadute troppo presto.

La vite con i suoi preziosi grappoli

Frutteti di mele 1

noci

     

Castagne_o

 

   

 

 

Forse mi direte che parlo da esagerata, ma i fiori dove li mettiamo? Con il vento di ieri alcuni giardini colmi di rose, tulipani e tanti altri fiori che abbellivano le aiuole, oggi non ci sono più: spazzati via dal temporale. Gli arbusti delle rose, dei lillà, dei glicini, sono spezzati da far pena… e sono solo fiori.

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Autunno e Inverno sono le mie stagioni preferite…

...quando non rovinano tutto.

Un saluto per voi, Amici.

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STORIELLE BREVI

STORIELLE BREVI  

STORIELLA DI UN TEMPO CHE FU

 

Quando si camminava a piedi, ancora non era arrivata l’era della motorizzazione di massa e non esisteva la tecnologia informatica.

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Un ragazzo percorre una strada di campagna pedibus calcantis, disorientato e indeciso, non sa dove si trova e in che direzione andare. Finalmente incontra un anziano pastore seduto su un grosso masso e appoggiato al suo nodoso bastone.

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Si ferma e chiede l’informazione:

- “Vado bene se proseguo per questa direzione per raggiungere il paese.”

- “Si” risponde il pastore.

- “Grazie, quanto tempo occorre per arrivarci.”

- “Cammina” … è la risposta.

- “Lo so, devo camminare, ma in quanto tempo si raggiunge il centro abitato?”

- “Cammina” … dice ancora il pastore.

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Il ragazzo riprende a camminare e pensa: «Quest'uomo deve essere scemo o non ha capito niente.»

Fatti trenta metri sentì il vecchio pastore che gli grida da dietro:

- “Con quel passo, tra mezz’ora sei al paese.”

Il ragazzo chinò la testa e capì che il vecchio pastore non era scemo ma dotato di concreta e saggia esperienza.

Anche nel cammino della vita, tutto dipende dal nostro passo.

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IL MERCATO DEL PESCE

 

Mentre attendo il mio turno al box del pesce gestito da Walter, il pescivendolo che prosegue l’attività del padre Tonio. Sono rimasto fedele a questo box, oltre che per la freschezza e  buona qualità del pesce anche per l’amicizia che mi legava a Tonio, un vero amico scomparso, purtroppo, prematuramente.

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Una signora chiede:

  - “Mi dia mezzo chilo di sardine”

Al che, Walter risponde: - “Signora, se ne prenda un chilo, oggi il prezzo è conveniente, costano solo 4 €uro, la scorsa settimana costavano 10 €uro.”

La signora: - “Non è vero, sono passata, ho guardato e ho visto che erano a 7 €uro”

Walter: - “Quelle erano più piccole ma come queste, confermo che costavano 10 €uro e oggi solo 4 €uro, sono convenienti, insisto, ne prenda un chilo.”

La signora: - “Sono buone?”

Walter: - “Come le deve cucinare?”

La signora: - “Sono per il gatto, gli piacciono solo le sardine, mi basta mezzo chilo.

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La signora viene servita, paga, ritira la busta di plastica contenente pesce e  scontrino e va via.

Arriva il mio turno e dico: “Walter, dammi un po’ di sardine, trigliette e ghiozzi per un fritto misto, a casa mia il gatto sono io.”

Walter approva, fa le varie pesate perché i prezzi sono diversi, involge il tutto, mette in busta, pago e torno a casa.

Il fritto misto è venuto benissimo e ho mangiato di gusto constatando che le sardine avevano un gustoso sapore di mare, di gran lunga superiore a triglie e ghiozzi, pesci più qualificati e pure più costosi. Ho pensato che il gatto della signora è un buongustaio, si intende di pesce e di sapori ed è fortunato ad avere una padrona che lo conosce, lo capisce e lo tratta veramente da Re.

  Frittura di pesce  

Anche io voglio bene agli animali e ho pensato che la signora aveva ragione a mantenersi ferma nella sua scelta.

Da parte mia ho capito che non è il prezzo più alto che fa la qualità della merce… il pesce azzurro dei nostri mari è ugualmente buono e costa meno.

 

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Giovanni Marradi – Nostalgia

   

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LA GUERRA DEI COLORI

 Fiorellino animato vari colori

 

LA GUERRA DEI COLORI

 

Una leggenda pescata in rete, valida per grandi e piccini. La porto nel Bosco per una lettura tra noi boscaioli, insomma, per gente dal cuore adulto e l'animo da bambini.

Buona lettura, in serenità e gioia!

  giuseppe2.gif_320_320_256_9223372036854775000_0_1_0   Barra div fissa - barra celtica arcobaleno  

LA LEGGENDA

 

DELLARCOBALENO

   

Tanto tempo fa  i colori fecero una lite furibonda. Tutti si proclamavano il migliore in assoluto, il piu' importante, il piu' utile, il favorito.

 

 Un viso e una rosa

Il rosso poco distante urlò:

"Sono io il re di tutti voi.

Io sono il colore del sangue

e il sangue è vita,

il colore del pericolo e del coraggio,

dela passione, dell'amore ,

della rosa, del papavero"

 

 

Rose arancione

L' arancione si fece largo:

"Io sono il colore della salute e della forza.

Sono prezioso perché porto con me

le più importanti vitamine.

Pensate alle carote , alle zucche, alle arance.

Io sono così bello che nessuno pensa più a voi!

   

 sole

Il giallo rilanciò: “Voi siete tutti così seri.

Io porto sorriso e caldo nel mondo.

Il sole è giallo, la luna è gialla, le stelle sono gialle,

il mondo intero con me sembra sorridere”

 

 

paese verd. collinare - B

Il verde disse:"Chiaramente

sono io il più importante.

Io sono il segno della vita e della speranza.

Io sono stato scelto dall'erba,

dagli alberi, dalle piante.

Senza di me tutti gli animali morirebbero.

Guardatevi intorno e vedrete che sono in maggioranza.

 

 

 

Il bMare e cielolu lo interruppe:

"Tu pensi solo alla terra, ma non consideri il cielo e il mare? È l' acqua la base della vita

che viene giù dalle nuvole

nel profondo del mare.

Il cielo dà spazio, pace e serenità.

Senza di me voi non sareste niente"

   

 Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena

Il porpora si alzò in tutta la sua altezza

e parlò a gran voce e in pompa magna:

"Io sono il colore dei re e del potere.

I capi hanno sempre scelto me,

perché sono il segno dell' autorità.

Le persone mi ascoltano e mi obbediscono!"

   

 Colomba della Pace

Giunse l’indaco e ribadì: "Pensate a me,

io sono il colore del silenzio,

rappresento il pensiero e la pace."

 

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E cosi' continuarono a discutere, ognuno convinto di essere il più bello, il più utile, il preferito.

Litigarono sempre di più, ma improvvisamente, un lampo squarciò il cielo, seguito da un rumore fortissimo.

  Lampo nel cielo  

 Il tuono e la pioggia che seguì violenta, impaurì i colori a tal punto che si strinsero tutti assieme, uno accanto all’altro per non avere paura.

 Nel mezzo del clamore la pioggia iniziò a parlare: "Voi sciocchi colori litigate tra voi e ognuno cerca di dominare gli altri.

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Non sapete che ognuno di voi ha un preciso scopo? Unico e differente?

 “Datevi la mano e venite con me” Dopo che ebbero fatto pace, si presero tutti per mano.

 La pioggia continuò: "D’ora in poi quando pioverà ognuno di voi si distenderà attraverso il cielo formando un grande arco di colore per ricordare che siete tutti amici e vivete in pace."

  ARCOBALENO  

 E così, quando scende la pioggia e l'arcobaleno appare nel cielo, ricordiamoci di volerci bene e apprezzarci l'uno con l'altro!   Perché l'arcobaleno É un segno di speranza, di amicizia, di amore e di pace!

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Gracias a la vida - Richard Clayderman

     

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ARRIVA LA PIOGGIA

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LA PIOGGIA

   

FINALMENTE ARRIVA LA PIOGGIA TANTO ATTESA, QUALE MIGLIORE OCCASIONE PER ASCOLTARE QUESTA BELLA CANZONE DELLA GIGLIOLA CINQUETTI?

 

Gigliola Cinquetti - La pioggia

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