MALALA – PREMIO NOBEL PER LA PACE

  IL CORAGGIO È GIOVANE Giuseppe

IL CORAGGIO È GIOVANE

 

Sinceramente ero molto incerto sul titolo da dare a questo post per raccontare una breve sintesi della storia di

Malala Yusafzay

Premio Nobel per la pace nell’anno 2014

 

Una ragazza che possiamo definire ribelle, coraggiosa, audace, impavida, decisa e determinata.

 Con riferimento agli ultimi avvenimenti terroristici ho voluto ricordare Malala per implorare la pace nel mondo, nella speranza che lo spirito di questa ragazza possa essere d'esempio per tutti i giovani di qualsiasi etnia o fede religiosa e si convertano alla PACE tra i popoli.

Malala Yusafzay nata il 2 luglio 1997 in Pakistan, un paese dove le donne contano meno che niente, fin da bambina si è imposta per riportare al giusto valore la figura delle donne che, secondo i criteri dominanti locali, dovevano essere escluse perfino dal diritto all’istruzione.

Questa è una sua celebre frase che dimostra tutta la sua determinazione:

 

«Non mi importa di dovermi sedere sul pavimento a scuola.

Tutto ciò che voglio è istruzione.

E non ho paura di nessuno

 

All'età di 11 anni è diventata celebre per il blog da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne e la loro occupazione militare del Distretto dello Swat.

Il blog in breve tempo diventa famoso in tutta Europa e negli Stai Uniti. Anche in Pakistan diventa un punto di riferimento per molte ragazze.

 

 È stata nominata per

l'International Children's Peace Prize,

premio assegnato dalla

Fondazione Kids Rights

per la difesa dei diritti dei giovani.

 

Il padre di Malala, laureato in chimica, aveva aperto una scuola per ragazze ed è lui ad occuparsi della educazione della bambina portandola con sé durante i suoi interventi nei dibattiti politici in favore della educazione femminile.

Il 9 ottobre 2012 è stata gravemente ferita alla testa da un gruppo di talebani armati, saliti a bordo del pullman scolastico che la portava a scuola insieme alle sue compagne.

Ricoverata nell'ospedale militare di Peshawar per il primo soccorso, viene poi trasportata a Birmingham, nel Regno Unito, dove viene sottoposta a numerosi interventi per la rimozione dei proiettili e riesce a sopravvivere.

I talebani pakistani, hanno rivendicato la responsabilità dell'attentato, sostenendo che la ragazza “è il simbolo degli infedeli e delle oscenità”.

In conseguenza di tale episodio e delle continue minacce di morte da parte dei talebani, il padre è costretto a chiudere la sua scuola e tutta la famiglia si trasferisce a Birmingham, dove possono vivere in pace e Malala può continuare i suoi studi

Intanto Malala diventa un’attivista internazionale per i diritti dei bambini e viene citata come esempio da seguire dal Presidente americano Barack Obama che la invita alla Casa Bianca.

 

220px-Malala_Yousafzai_Oval_Office_11_Oct_2013Malala nella Sala Ovale con Barack Obama

 

Il 12 luglio 2013, in occasione del suo sedicesimo compleanno, parla al Palazzo di Vetro a New York, indossando lo scialle appartenuto a Benazir Bhutto (1) e lanciando un appello all'istruzione delle bambine e dei bambini di tutto il mondo.

Il 10 ottobre 2013 è stata insignita del Premio Sakharov per la libertà di pensiero. L'annuncio è stato dato dall’allora Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, che l'ha motivata dicendo che

“è una ragazza eroica e ricca di spirito

Nell'ottobre 2013 esce il suo libro:

« IO SONO MALALA  »

che in breve tempo diventa un best seller mondiale

Io sono Malala

 

Il 10 ottobre 2014 è stata insignita del Premio Nobel per la Pace,

assieme all'attivista indiano Kailash Satyarthi, diventando con i suoi diciassette anni la più giovane vincitrice di un Premio Nobel. La motivazione del Comitato per il Nobel norvegese è stata:

“per la loro lotta contro la sopraffazione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all'istruzione”

 

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(1)

hqdefaultBenazir Bhutto, politica pakistana, ha ricoperto la carica di Primo Ministro dal 1988 al 1990 e dal 1993 al 1996, simbolo dei diritti della donna, assassinata in un attentato il 27 dicembre 2007 a Rawalpindi

 

Buona_Domeni_14442 per_tutti_gl_18430

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Umi Garrett (9 anni) -- Chopin Waltz Op.42 No.5

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COMMENTI

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  1. il 20 agosto, 2017 lorenzo12.rm dice:

    Grazie, Giuseppe, di aver pensato, composto e pubblicato il post odierno. Ebbene sì: dobbiamo imprimercelo bene in fronte che siamo tutti Malala. Chissà se un’azione del genere potrebbe attuarsi in quest’epoca di crudeltà ma anche di noncuranza. Un’epoca in cui i grandi tacciono e non reagiscono in termini di potere, e in cui i piccoli non sanno che pesci prendere. Siamo e dobbiamo essere tutti Malala.

  2. il 20 agosto, 2017 giuseppe3ca dice:

    Si Lorenzo, dobbiamo essere tutti Malala. Questa ragazza ha dato un grande insegnamento al Mondo: tutti i mali vanno risolti alla radice e l’insegnamento dei giovani è la soluzione possibile e vincente. Con una sana istruzione si possono risolvere tutti i problemi, grandi, piccoli e di ogni natura. Imploriamo la collaborazione tra i popoli per una PACE duratura, senza terrorismi e senza guerre. Speriamo che le menti dei potenti vengano illuminate in tal senso.
    Grazie Lorenzo, Buona Domenica.

  3. il 20 agosto, 2017 edis,maria dice:

    Hai fatto bene, Giuseppe ricordarci la forza e la perseveranza di questa Donna speciale che, pur cosi giovane ha saputo lottare per creare un mondo femminile diverso da quello che conosceva. Purtroppo si scrive tanto di stragi, di omicidi, di guerre e si trascurano tutte le persone che si battono, anche con il timore di perdere la propria vita, se non quando qualche politico o qualche Associazione li “scopre” e ne parla. Buona domenica a te e a tutti i Boscaioli!

  4. il 20 agosto, 2017 giuseppe3ca dice:

    Hai detto bene Edis, “fino a quando qualche politico o qualche Associazione li “”scopre”” e ne parla. Purtroppo ne parla a proprio tornaconto, per fare pubblicità a sé stesso, non per perseguire gli intenti di questa ragazza molto lungimirante e che forse non è stata capita o non si è voluto capire. Il male va rimosso alla radice e Malala aveva visto giusto ma forse non si vuole perseguire la risoluzione del problema, ci sono troppi interessi che girano attorno e nessuno è disposto a perdere qualcosa. Tutti siamo dalla parte di Malala ma possiamo fare ben poco se i “Grandi” non entrano nello stesso ordine di idee, tutto dipende dalla loro volontà che deve essere mirata al bene comune non agli interessi di parte. Possono nascere tante Malala ma non si risolve il problema se non lo si affronta dalla parte giusta, cioè alla base, con l’educazione dei giovani, fin da piccoli. Ammiro la precisione dei tuoi interventi Edis, e ti ringrazio, ciao

  5. il 20 agosto, 2017 sandra.VI dice:

    Un bellissimo post GIUSEPPE, per parlare e ricordare tutto il lavoro svolto da una ragazzina, la lotta anche a costo della vita per creare un mondo femminile migliore di quello in cui era cresciuta, sono parecchie queste fiamme che si accendono qua e la e lottano per la libertà, nel CONGO la giornalista SOLANGE, minacciata pù volte di morte, dirigeva il giornale SOUVERAIN” denuncia contro i crimini contro l’umanità, la corruzione, l’antidemocraticità. Usciva di casa il mattino, nn sicura di tprnare la sera. Purtroppo finchè dall’alto nn verranno prese sane decisioni tutte queste voci cadranno nel vuoto,,,, un grazie per il video con un saluto ciao

  6. il 20 agosto, 2017 giuseppe3ca dice:

    Tutto vero Sandra, persone come MALALA, SOLANGE e tante altre hanno operato per un mondo migliore, non solo al femminile, ma per un mondo migliore in generale. Purtroppo rimangono mosche bianche finché non si cambia mentalità nell’affrontare il problema con la ferma volontà di risolverlo. La scelta del video (una bimba che suona al pianoforte) è un semplice esempio dimostrativo della giusta istruzione/educazione dei giovani, aiutandoli nel loro talento.
    Grazie, un caro saluto.

  7. il 21 agosto, 2017 antonino5 dice:

    Grazie Giuseppe per aver fatto il blog su questa magnifica eroina che nonostante il regime avverso del suo paese è riuscita con la sua volontà a rischio della sua vita a dare un’impronta di civilizzazione ai dittatori del suo paese. Elevandola all’onorificenza più grande che una adolescenta di 15 anni abbia ottenuto. Noi nel nostro piccolo dobbiamo prodigarci ad istruire i nostri giovani ad amare il prossimo ed avere amore e fratellanza. Purtroppo la gramignia è talmente radicata che è molto difficile a sradicarla non ci sono diserbanti efficentissimi. Solo il buon Dio dovrebbe fare come a SODOMA e GOMORRA; Un saluto a voi tutti e tutte.Buona settimana.

  8. il 21 agosto, 2017 tonia.fi dice:

    Questo tuo post mi ha lasciata sconvolta Giuseppe, non conoscevo questa eroina, è stata una ragazza coraggiosa nell’affrontare i carnefici di donne e bambini. Si legge purtroppo di tante guerre per ottenere la pace ma rimangono solo guerre. Questa ragazza ha affrontato con coraggio tutte le avversità mettendo a rischio la propria vita, sperando di potercela fare e ha ottenuto grandi risultati e riconoscimenti. Tutto questo non è bastato e rimane ancora molto da fare ma resta il suo esempio di coraggio e immenso amore per gli altri. GRANDE MALALA

  9. il 21 agosto, 2017 giuseppe3ca dice:

    Le tue sono sagge parole Antonino ma non si deve arrivare alla distruzione totale che è sempre dannosa per tutti, dobbiamo salvaguardare i nostri sani princìpi nella istruzione dei giovani del mondo d’oggi. Hai ragione la gramigna si sta diffondendo e il male sta inquinando anche la buona terra ma non dobbiamo arrenderci e tenerci saldi per arginare ogni tipo di contaminazione.
    Un caro saluto, grazie, ciao.

  10. il 21 agosto, 2017 gianna dice:

    Giuseppe il tuo post e molto bello Istruttivo per fare capire alla gente le diversita’non servono le guerre le stragi per diventare potenti Parlo di( Malala Yousafay) e Kailashi Satyarthi) 60 enne una piccola e grande ragazzina 17nne e riuscita aprire la mente. Il suo riconoscicmento è stato assegnato all’attivista per i diritti dei bambini ed alle ragazze ferite dai Telebani, per la sua lotta per l’istruzione Femminile , la studentessa ha dedicato Il Premio Nobel ai bambini perche’ hanno il diritto andare a scuola e di non soffrire per il lavoro minorile: Ha chiesto ai primi Ministri dei due paesi di essere presenti alla Premiazione del 10 Dicembre 2014. Kailash satvarthi , attivista Indiano che si batte per i diritti dei bambini e malala Yousafzay la 17 enne Pachistana che da due anni fu stata ferita gravemente dai Telebani, per la sua lotta a favore dell’Istruzione femminile hanno ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 2014, Il comitato di Oslo fa sapere che Il 60 enne e la 17enne sono stati prmiati per la loro battaglia contro la repressione dei bambini perche tutti hanno il diritto di andare a scuola e non essere sfruttati finanziariamente.E’ stata na grande sorpresa ha dichiarato l’attivista Pakistana disse nel corso di una conferenza stampa a Birmingham dove vive e studia Onore a questa ragazzina Malala stava seguendo una lezione di chimica “Sono Molto onorata”.Per aver ricevuto il Prezioso Premio Nobel ha informato che la notizia mi rende piu’ coraggiosa il premio e stato dato a malala ma a tutti i bambini che non hanno voce , perche’parlo a nome loro ha aggiunto la studentessa tutti i bambini hanno diritto a ricevere un’istruzione di qualita’ a non soffrire per il lavoro minorile per la tratta degli essere umani hanno il diritto di essere felici!! Un saluto

  11. il 21 agosto, 2017 gianna dice:

    Giuseppe mi scuso per il video ma non sentivo nulla comunque suonava al piano forte una bellissima bambina…Impariamo a seguira la bravissima malala, un saluto

  12. il 21 agosto, 2017 gabriella bz dice:

    Giuseppe, un post per farci pensare a quello che ha fatto una giovane Donna. Ha lottato contro il male della sua terra per riuscire nella vittoria per i diritti delle donne, sia come istruzione che libertà di pensiero. E’ verro che il papà di Malala non ha tenuto la figlia al riparo, ma l’ha portata con sè durante i suoi viaggi per farla assistere ai vari interventi a favore dell’educazione femminile. Per finire un video con Chopin molto appropriato. Un saluto

  13. il 21 agosto, 2017 giuseppe3ca dice:

    Si Antonella confermo Grande MALALA! Purtroppo di fronte ai mali che oggi affliggono l’esistnza umana, una sola Malala non basta, ce ne vorrebbero tante come lei ma soprattutto ci vorrebbero Uomini di Potere che raccogliendo il messaggio di Malala, si impegnino veramente per arrivare con determinazione alla soluzione dei problemi di carattere mondiale.
    Ti ringrazio sei sempre precisa nei tuoi commenti, ciao.

  14. il 21 agosto, 2017 giuseppe3ca dice:

    Brava Gianna, hai ampliato lo scibile delle notizie sull’assegnazione del Premio NOBEL per la Pace dell’anno 2014, un evento che ha davvero sensibilizzato tutto il mondo e ne siamo consapevoli. Purtroppo dare i premi non basta e ci sarebbe veramente tanto lavoro di diplomazia e accordi internazionali… i Grandi della Terra dovrebbero capire e darsi da fare seriamente.
    La scelta del video è stata fatta di proposito: mostra una bambina più fortunata di Malala, una bambina che vive in un ambiente sereno ed è stata avviata allo studio della musica, potendo dimostrare tutta la sua bravura.
    Grazie per il tuo prezioso intervento, un saluto.

  15. il 21 agosto, 2017 giuseppe3ca dice:

    Si Gabriella, molto vero quanto dici… una giovane Donna che già da bambina è stata molto lungimirante e ha avuto la forza e il coraggio di ribellarsi al destino che le si prospettava davanti in un paese chiuso alla emancipazione femminile e addirittura alla istruzione dell’infanzia. Il Premio Nobel è certamente un grande riconoscimento ma non basta… è l’idea di libertà lanciata da Malala che i Potenti della Terra dovrebbero raccogliere e portare avanti fino alla soluzione dei problemi che affliggono il Mondo. Facile a dirsi e difficile a farsi? In tutte le cose se c’è la buona volonta si può riuscire.
    Il video mette in mostra un’altra bambina che, al contrario di Malala, ha vissuto in un ambiente sereno. Bello il tuo intervento, grazie e un caro saluto, ciao.

  16. il 21 agosto, 2017 gianna.vr dice:

    Dopo tante riflessioni e commenti al post non me la sento di aggiungere molto altro se non ribadire l’importanza dell’istruzione: è l’istruzione l’arma più potente, in grado di dare parola, dare libertà, dare strumenti per poter capire e vivere la vita. I giovani di tutto il mondo ne hanno il diritto in quanto saranno loro che poi governeranno e decideranno quale volto imprimere alla storia, speriamo di serena convivenza per tutti e tutte!
    Credo poi che particolarmente efficace e necessaria, in molti paesi come il Pakistan, sia l’istruzione alle donne: sono loro, tenute spesso ai margini della vita sociale e politica, che una volta istruite, sapranno nelle loro famiglie e nella società portare il loro contributo di pensiero e di saggezza con il “genio femminile” che le contraddistingue. Brava Malala e grazie a Giuseppe che ce l’ha proposta.

  17. il 22 agosto, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Gianna.vr, con il tuo commento hai dato un notevole contributo al valore del post che vuole mettere in evidenza proprio l’importanza della istruzione dei giovani, e delle donne in particolare, per la pace tra i popoli e in contrapposizione agli eventi terroristici, fenomeno che purtroppo si sta allargando in tutta Europa e non solo. Certi mali vanno rimossi alla radice e la strada migliore è appunto l’unione e una sana istruzione dei giovani senza alcuna esclusione di genere o di nazionalità. Papa Giovanni Paolo II ha indicato la via con i raduni internazionali della gioventù. Ci sarà ancora tanto da fare e i governanti di tutti i Paesi dovranno impegnarsi non poco per arrivare alla soluzione, noi, intanto non perdiamo la speranza per un mondo migliore. Grazie Gianna.vr, sei sempre fantastica, un caro e sincero saluto.

  18. il 22 agosto, 2017 carlina dice:

    Malala: una piccola grande donna che ha fatto sentire la sua voce x quanto riguarda la sua gente, il suo paese ed è stata pure gratificata x quello che ha fatto. Ma ahimè la sua, rimarrà una voce nel deserto, visti gli interessi che stanno dietro a queste cose. Bellissima la musica di Chopin suonata da una splendida bambina. Scusate il mio commento breve e scettico. Comunque un sincero bravo a Giuseppe che ci ha regalato questo significativo post.

  19. il 22 agosto, 2017 giuseppe3ca dice:

    Commento breve dici Carlina? Direi invece molto concreto… bastano poche parole per esprimere il proprio pensiero. Relativamente allo “scettico” mi trovi d’accordo. Malala ha posto in evidenza un grande problema che è ancora da risolvere in molte parti del mondo perché finora si è fatto poco e si continua a proteggere interessi di parte in conflitto tra popoli. La mia impressione è che la stessa Malala sia stata utilizzata dai vari personaggi e dalle organizzazioni mondiali più per fini propri che per trovare la soluzione dei problemi::: ma spero di sbagliarmi e resto fiducioso. Grazie Carlina per il tuo commento: sintetico ma ricco di significato. ciao.

  20. il 22 agosto, 2017 carlina dice:

    Giuseppe, sono pienamente d’accordo con te “Speriamo di sbagliarci” ciao sei sempre sincero nelle tue espressioni

  21. il 22 agosto, 2017 giuseppe3ca dice:

    Giusto continuiamo a sperare tempi migliori.
    La sincerità è una bella dote, chi la possiede può esserne fiero ma con umiltà, senza ombra di orgoglio e senza vanto.
    In fatto di sincerità, ammiro anche la tua Carlina e ti ringrazio, ciao.

  22. il 24 agosto, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Ringrazio tutti, siete stati grandi, avete risposto con commenti di grande pregio, in sintonia con l’argomento. Mi dispiace che altri Amici che si reputano d’elite, non abbiano raccolto l’occasione per esprimere il loro parere: comunque grazie anche agli “assenti”. Un saluto per tutti.