LA CONSULTA FEMMINILE

 

LA CONSULTA FEMMINILE

A conferma dell’orientamento e maggiore attenzione della Chiesa nei confronti della Donna, leggiamo questo trafiletto pubblicato sulla stessa pagina di “”Avvenire” del 19 marzo scorso:

 

La Santa Sede si tinge di rosa

Nata tre anni fa nel contesto del Pontificio Consiglio della Cultura, è composta da 37 donne. La Consulta femminile è un organismo permanente che, nella sua attuale composizione presentata lo scorso 6 marzo, raccoglie membri di diverse provenienze, sensibilità ideologiche e professionalità.

Sono medici, imprenditrici, attrici, dirigenti, docenti universitarie, suore, diplomatiche. Si riuniscono tre volte all’anno e non si concentrano solo sulle problematiche delle donne ma si impegnano a offrire una lettura globale del mondo attuale con la sensibilità femminile.

Papa Francesco il 12 giugno 2015 disse a centinaia di sacerdoti radunati nella Basilica di San Giovanni in Laterano:

“La Chiesa è donna”

 

separatori (371)

 

DONNA PRETE…. SI / NO

 

 

Papa Francesco ha confermato il “NO” all’ordinazione di preti-donna nella Chiesa Cattolica, come già ribadito, a suo tempo, da Papa Giovanni Paolo II, ora santo. Ciò non significa che la Donna non abbia un ruolo importante nella Chiesa, anzi…

A miglior chiarimento propongo di leggere questo articolo pubblicato su “Avvenire” lo scorso 19 marzo, poi proviamo ad esprimere le nostre considerazioni.

L’argomento è sicuramente serio e, a prima vista, potrebbe apparite “pesante” ma nel proseguire vi renderete conto che è interessante e direi, pure piacevole e illuminante ma, soprattutto, in favore delle Donne.

 

_GRAZIE_PER__38707

 

Giuseppe_25939

Barra separ. blu con specchietti cangianti

 

LA CHIESA È DONNA

 

La Chiesa nasce dalla Pasqua di Cristo!

 

In un commento al Vangelo di Giovanni (S. Giovanni Crisostomo, Ufficio delle letture – Venerdì Santo), si legge che la Chiesa nasce dal costato di Cristo in croce: “… uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue ed acqua” (Gv 19,34): si tratta di due elementi presenti nel momento in cui la donna dà alla luce la vita di una nuova creatura!

Dal suo costato ferito, dunque, Cristo “partorisce” la Chiesa, ma questa è resa manifesta e visibile nell’annuncio della Risurrezione di Gesù, quale vita nuova e trasformata, soltanto quando le donne scoprono la tomba scoperchiata e lo vanno a dire, camminando di fretta, a coloro che erano stati vicini a Gesù nell’ultima cena.

Le donne che lo avevano seguito e che erano state toccate dallo sguardo di amore di Gesù hanno compreso che era accaduto qualcosa di straordinario e di nuovo; sono le donne che hanno risvegliato la memoria degli uomini impauriti, affinché prendessero il coraggio di intendere le parole del Maestro; proprio loro in quanto donne non avrebbero potuto comparire in tribunale, perché la loro parola non aveva valore, non erano credibili, e non erano tenute in considerazione.

Sono tali donne, a generare e a “partorire” gli Apostoli, a illuminare con il loro sostegno il comando del Cristo Risorto: “Andate … come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi”.

Si tratta di una peculiarità del tutto femminile, quella di riconoscere aspetti degli accadimenti impercettibili agli occhi, se non agli occhi del cuore.

La Chiesa è donna e nasce dalle donne, dal loro amore discreto, silenzioso e allo stesso tempo tenace, capace di costruire e tessere delicati fili tra i giorni della storia, di rifrangere l’insegnamento del Cristo Risorto nelle forme più intime e delicate che penetrando i cuori, li cambia e li trasforma in cuori di carne.

La lettura dei Vangeli nel corso della storia è stata fatta, il più delle volte, con il cuore e gli occhi solo maschili, non che questi non siano occhi buoni, ma non hanno l’esclusiva. Per tale motivo è urgente ri-sanare il tempo trascorso, al fine di riprendere e mettere in circolazione quel patrimonio immateriale della visione femminile e del ruolo della donna nella Chiesa riconoscendone in modo visibile i carismi e i talenti, anche nella prassi e nei ruoli riconoscibili e riconosciuti, perché la Chiesa possa mostrare al mondo il vero volto di Dio in modo più autentico, per meglio annunciare come la redenzione di Cristo riguardi tutti, uomini e donne. Tutti sono investiti di compiti per promuovere “la civiltà dell’amore”, coerente al Vangelo, in questa società in pieno travaglio di sofferenza.

I Vangeli raccontano che Gesù si è relazionato alle donne che ha incontrato nel suo cammino superando tutti gli schemi sociali del suo tempo, mostrando come esse fossero degne interlocutrici del suo insegnamento e capaci di comprendere le più profonde verità della fede, capaci della contemplazione del mistero di Dio al punto da privilegiarle nell’essere prime testimoni della pietra rotolata del sepolcro. Fu una scelta che presagì l’inedito, nell’ascoltare l’annuncio della resurrezione per comunicarlo a coloro che avevano ricevuto il mandato di “andare”.

Anche la vita della Chiesa delle origini, raccontano gli Atti e le lettere paoline, dice come molte donne furono ufficialmente designate a svolgere differenti compiti relativamente all’evangelizzazione nelle varie comunità cristiane.

Il guardare alle origini è termine di riferimento e di confronto, è rivelazione che può illuminare le azioni da intraprendere nel presente e per il futuro. Il ricchissimo servizio che le donne cristiane svolgono nella Chiesa non si esaurisce certamente nel ministero catechistico o nell’animazione pastorale in genere, seppure azioni preziose e generative di vita. Tali funzioni non sono sufficienti ad armonizzare quella complementarietà tra uomo e donna nei processi educativi e in tutti i campi della comunicazione della fede, da quelli della teologia a quelli finalizzati persino alla stessa formazione dei presbiteri.

Non c’è formazione spirituale se non partendo da una formazione umana che si fonda nella interazione tra sapere teologale e esperienza di vita. Oggi le scienze psicopedagogiche possono contribuire a che si possa realizzare un processo educativo integrale della persona, anche al fine di raggiungere quella armonia già descritta in Genesi, una umanità creata per interfacciarsi nell’essere “maschio-femmina”.

La nuova evangelizzazione nel mondo in continua trasformazione non potrà mai essere efficace se non ci sarà il recupero di questa pienezza dell’umanità che significa una sinfonia tra le due componenti capaci di leggere, vivere e interpretare in modo differente la realtà, e dunque nella compiutezza.

Lo sguardo maschile, infatti, si fonda in prevalenza sulla ragione, ma lo sguardo femminile attraverso la sensibilità che le è propria va oltre, penetra nella realtà ed è capace di cogliere aspetti della sfera emotiva e affettiva che la sola ragione non riesce a cogliere, pertanto entrambe le visioni devono entrare in dialogo, sostenendosi e confrontandosi umilmente perché il Vangelo raggiunga tutti nelle loro situazioni particolari.

Per concludere si può fare riferimento al più recente insegnamento di Papa Francesco, il quale auspica che la donna nella Chiesa sia valorizzata con i suoi talenti e i suoi carismi, perché possa esprimere al meglio il proprio apostolato penetrando la realtà con lo sguardo di Maria.

 

                                                    Maria Grazia Pau [1]

 

[1] Maria Grazia PAU (docente di Catechetica Fondamentale presso l’ISSR
di Cagliari – collegato alla PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA DELLA SARDEGNA)

 

Barra separ. blu con specchietti cangianti

 

Ave Maria – Gregorian

Immagine anteprima YouTube

 

 

Barra separ. blu con specchietti cangianti

 

 


COMMENTI

  1. il 15 aprile, 2017 franco dice:

    Ma scherziamo ? Un sì grande come una casa, se no ci riempiamo la bocca di uguaglianza fine a se stessa. Io sono l’ultimo che devo parlare perchè non sono un praticante, ma ho fatto fino a 15 anni il chierichetto e mi ricordo le bambine ghettizzate fuori dalle Chiese solo ammesse con il vestitino della 1 °della Comunione o il saio da suorine nelle processioni. Papa Luciani disse “Dio è madre” ,quindi forse ha più diritto una donna a prendere in mano il Corpo e il Sangue di Cristo , I protestanti (che sono Cristiani) hanno già preti e vescovi donne. Poi l’invenzione del maschilismo nella Chiesa è antico retaggio di altre religioni , Gesù , dicono alcuni Vangeli apocrifi , era contornato da due sorelle e la persona più vicina a lui era la Maddalena.
    E’ giustissimo che la Chiesa sia formata da donne e uomini

  2. il 15 aprile, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Non è mia intenzione indire un referendum Franco, ma solo portare a conoscenza una realtà in continua evoluzione, orientata a favore delle donne, anche nella Chiesa Cattolica. Mi è sembrato un argomento di un certo interesse e possiamo parlarne tra noi pure in questo piccolo blog. Comunque ben vengano i pareri pro o contro il prete donna, ciascuno può esprimere il proprio pensiero. Per ora ci fermiamo allo scambio degli auguri per una Buona Pasqua in serenità e pace per tutti. Grazie, un saluto.

  3. il 16 aprile, 2017 lorenzo12.rm dice:

    Mi piacciono ambedue lde “posizioni”: quella di Franco e quella di Giuseppe. Accolgo volentieri il “mix” e formulo vivissimi, affettuosi auguri di Buona Pasqua di Resurrezione.

  4. il 16 aprile, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Lorenzo, grande, sei per noi sempre un esempio di saggezza e ti ringrazio. Nel giorno simbolo della salvezza e tutti i giorni prevalga sempre la pace tra gli uomini e i popoli nel mondo. Grazie ancora e BUONA PASQUA per tutti.

  5. il 16 aprile, 2017 carlina dice:

    è un argomento un pò ostico, forse da martedì in poi se ne potrà parlare con + serenità ed interesse, x ora tantissimi auguri di Buona Pasqua e Pasquetta

  6. il 17 aprile, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Concordo Carlina, ma più che ‘ostico’ direi ‘tosto’ ma sicuramente di largo interesse e non deve esserci timore ad esprimere il proprio giudizio. Mi sorprende che proprio le donne si siano astenute persino dal rispondere agli auguri pur di non affrontare l’argomento che comunque le riguarda da vicino. Domani amplierò con altra informazione, poi attendo i riscontri. Grazie, sei stata la prima ma spero non resterai unica. Un caro saluto con tantissimi auguri, ciao.

  7. il 17 aprile, 2017 sandra.VI dice:

    Cogli auguri di una serena lieta PASQUETTA, uniti (in ritardo) a quelli di BUONA PASQUA, sono molte le cose che ho gradito oltre all’interessantissimo post. La indovinata cartolina d’auguri, da ricambiare e la stupenda AVEMARIA per la quale ringrazio. UN argomento non facile quello proposto, papa FRANCESCO, HA RIBADITO NO, all’ordinazione dei preti donna, come a suo tempo papa GIOVANNI, ora SANTO. Eppure non possiamo negare l’evidenza “LA CHIESA E’DONNA”, LO possiamo evidenziare in ogni momento, nei momenti più cruciali c’è sempre una donna. Furono le donne a trovare vuoto il sepolcro e farne l’ annuncio, non si può che confermare “LA CHIESA É DONNA” può svolgere tutte le funzioni sacerdotali. Un caro saluto.

  8. il 17 aprile, 2017 giuseppe3ca dice:

    La tua è una bella disamina a 360 gradi Sandra, da te non poteva essere che così. Vero, la donna nella Chiesa ha una parte sempre più importante e l’affermazione: “La Chiesa è donna” non è del tutto casuale quindi non è da escludere che in futuro possa essere concesso alle donne di svolgere anche le funzioni sacerdotali come già avviene nella Chiesa Protestante. Grazie per i tuoi riconoscimenti, sempre di grande generosità, un caro saluto e ancora Buona Pasquetta.

  9. il 18 aprile, 2017 franco dice:

    Alcune statistiche dicono che la percentuale dei sacerdoti omosessuali è altissima (si parla addirittura di 1 su 2),uomini con pulsioni femminili!!!
    Ripeto data la mia posizione di laico agnostico la cosa non mi tocca più di tanto, ma se la Chiesa fosse proiettata nel futuro ,come sembra voglia fare Papa Francesco , abolirei il celibato obbligatorio (lasciando ai singoli la scelta) la confessione deve essere fatta solo da sacerdoti celibi,le donne possono frequentare i seminari e diventare sacerdoti .- Se questo non avverrà saremo sempre in lotta con problemi di omosesasualità e pedofilia (data la formazione nei seminari chiusa e misogina). I preti sono sempre meno ,qualche migliaio, e vengono sempre più utilizzati i diaconi (generalmente sposati e con famiglia) , che fanno tutte le funzioni meno la consacrazione e la confessione. Quindi dove sta il problema?

  10. il 18 aprile, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    “Dove sta il problema?”… Bella domanda Franco! Hai elencato una serie di problematiche alle quale, da secoli, non si riesce a dare risposta o trovare soluzione. Da sempre tutto è inesorabilmente proiettato verso il futuro, ma i cambiamenti avvengono lentamente e ogni cosa si realizza quando i tempi sono maturi. Tu hai una semplicità disarmante nel fare le proposte che però comporterebbero cambiamenti epocali e quindi non si possono fare dall’oggi al domani. Sono convinto che nessun essere mortale e quindi nessuno di noi si vorrebbe al posto di colui che dovrebbe prendere la decisione di tali cambiamenti. Penso che tutto sia sulla scrivania e nella mente di Papa Francesco, non ci resta che aspettare per vedere cosa succederà ma non credo in un futuro immediato. Dove sta il problema? Dove deve essere: in attesa di ponderata soluzione.

  11. il 18 aprile, 2017 franco dice:

    Caro Giuseppe spero che tu prenda questo contradditorio come pacifico scambio di idee. La Chiesa non è un “monumento di marmo” anch’essa ,ad esempio, di fronte alla teoria evoluzionistica darwiniana in trent’anni ha rivoluzionato il Credo , passando dalla teoria della Creazione , alla teoria dell’Evoluzione ,partita da Giovanni Paolo II e portata avanti dagli altri Papi , soprattutto con la “Humani gentes”. Ultimamente Papa Francesco ha detto “Dio non è un mago” relegando le pagine Bibliche della Creazione a metafore. Altro che “preti che si sposano” o donne nella Chiesa. La Storia va troppo veloce e la Chiesa deve affrettare il passo per non perdere il vero senso dell’attualità con le scoperte della scienza che mettono in discussione ogni giorno verità che sembravano inattaccabili.

  12. il 18 aprile, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Infatti Franco, il nostro libero scambio di idee può essere utile a cercare di capire cosa succede ma senza la pretesa di cambiare nulla. I cambiamenti sono avvenuti, sono in continua evoluzione e quindi altri ancora ne arriveranno e in tali cambiamenti si avvicendano i Papi. Ciascuno, nel suo gravoso incarico temporale, porterà una goccia di cambiamento della quale prendiamo atto, credenti e non. Vero quanto dici ma oggi Chiesa e scienza non sono in contrapposizione ma dialogano, si confrontano per cercare verità, ognuna nel proprio campo… ma nel tentativo di camminare insieme.


LASCIA UN PENSIERO


Inserite il vostro commento.
I COMMENTI DEVONO ESSERE PERTINENTI ALL ARGOMENTO A CUI SI RIFERISCONO E NON DEVONO ESSERE INSULTANTI PER CHI HA SCRITTO L'ARTICOLO O PER UN ALTRO COMMENTATORE