I RAGAZZI CHE VENGONO DAL MARE

 

I RAGAZZI CHE VENGONO DAL MARE1

I RAGAZZI CHE VENGONO DAL MARE

 di Gugli9.fi

I ragazzi che vengono dal mare.

In un nuovo mondo che guarda

arrancando la loro diversità,

cercano di imparare

una nuova lingua88167_immigrati

e una nuova vita,

coprendo gli occhi

dal freddo delle parole

e dai muri dell’indifferenza.

terremoto-abruzzo

Sperano che vengano curate

le loro ferite

sporche di sangue e di sale.

Sperano che i loro sogni

diventino calde braccia.

Sperano che i loro piedi nudi

trovino calde scarpe.le-scarpe-di-marta

Sperano di non passare

ancora notti gelide

di paure e dolore.

Ma quanto costa la vita,

per questi ragazzi

che vengono dal mare.

 

Guglielmo

 

Guglielmo

 

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pane e coraggio

 

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COMMENTI

  1. il 12 aprile, 2017 tonia.fi dice:

    Caro gugli lo sai quanto ti stimo e tvb, il tuo racconto mi ha toccato il cuore pensando che anche io sono stata una emigrante sicula, percio questi ragazzi cercano solidarietà e inserimento sperando che riescano a trovarlo, perciò spero che tutto si risolva nel migliore dei modi. Ciao.

  2. il 12 aprile, 2017 Gugli dice:

    Antonella grazie della tua stima anche per me avendo la tua amicizia mi onora. Allora sai da emigrante cosa vuol dire inserirsi in una nuova vita fra indifferenza. Questi ragazzi scappano dalla guerra,fame, morte cercano di avere solidarietà di una vita migliore.

  3. il 12 aprile, 2017 lorenzo12.rm dice:

    Bella, Guglielmo e così come la vivi e la proponi sono d’accordo. Purtroppo ci sono tanti risvolti collegati e non tutti positivi.Che il Buon Dio ci aiuti.

  4. il 12 aprile, 2017 Gugli dice:

    Sempre il lato positivo di tutte le cose vedo Lorenzo. Sono problemi molto difficili, con tanti risvolti come dici tu. Credo Lorenzo che si trovi il modo migliore e credo nella solidarietà.

  5. il 12 aprile, 2017 franco dice:

    Bella la tua poesia , perchè è tale.
    Se tutti pagassero le tasse , se chi prende tanti soldi accettase di pagare qualcosa di più , se non buttassimo le risorse in lavori che per malgoverno e malcostume costano il doppio di quello che dovrebbero costare ecc. forse non avremmo problemi ad accettare ” i ragazzi che vengono dal mare”, perchè i nostri ragazzi avrebbero un lavoro , perchè le pensioni minime sarebbero più alte ,perchè ci sarebbe una casa per tutti, se no c’è la guerra tra poveri e “i ragazzi che vengono dal mare ” se tutto rimane così..avranno vita difficile.

  6. il 12 aprile, 2017 gianna.vr dice:

    Grazie, Gugliemo, per aver scritto, con sensibilità e delicatezza, di questo tema così attuale e così importante.
    Grazie anche perchè ce lo hai proposto prendendo proprio come punto di vista quello dei migranti, con le loro difficoltà, con le loro speranze ed i loro sogni.
    Ci auguriamo che la venuta di queste persone fra noi, ci aiuti, tutti, a crescere in umanità, accoglienza e rispetto.

  7. il 12 aprile, 2017 Gugli dice:

    Grazie Gianna per il tuo commento non aggiungo altro ci sono tutte le speranze di quei ragazzi nel tuo scritto. Ti ringrazio Gianna, e ti saluto.

  8. il 12 aprile, 2017 Gugli dice:

    Non voglio assutamente fare polemica, non mi piace affatto. Bisognerebbe mettersi più spesso nei panni degli altri e chiedersi “se fossi io al suo posto”, ci renderebbe tutti persone migliori.

  9. il 12 aprile, 2017 sandra.VI dice:

    Un ringraziamento GUGLI per questa tua poesia così piena di delicata sensibilità trattando un tema tanto scottante e attuale dalla parte dei “POVERI MIGRANTI”, con tutte le loro speranze, i loro sogni hanno alle spalle solo lacrime, sangue e dolore, ma cosa li aspetterà, riusciremo ad offrire loro un minimo di accoglienza…. sarà possibile………

  10. il 12 aprile, 2017 Gugli dice:

    Devo io Sandra ringraziare te, per il tuo commento cosi bello pieno di speranza per questi ragazzi, per una nuova vita migliore e che si realizzino i loro sogni. un saluto Sandra di Buon tutto con simpatia e affetto.

  11. il 14 aprile, 2017 Gugli dice:

    Ringrazieo amici/che dei vostri commenti,preziosi. Buon tutto.

  12. il 14 aprile, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Un ringraziamento da noi tutti per te Gugli, con parole semplici che giungono direttamente al cuore, hai saputo mettere in evidenza un problema di levatura mondiale per il quale i grandi governi non riescono a trovare la soluzione.
    Ti aspettiamo ancora, un saluto sincero, ciao.

  13. il 14 aprile, 2017 Gugli dice:

    Abbattiamo i muri che abbiamo in testa. Come si passerà la Pasqua, chi con la famiglia, chi da solo e questo mi rattrista, bambini che cercano nella spazzatura un poco di cibo, chi a perso il lavoro al povero che aspetta l’attenzione a chi passa vicino, al mare assassino per il guadagno di tanti diventa sangue, alla politica che crediamo che ci scaldi il cuore la musica l’abbiamo scelta noi e ci rammarichiamo, Concludo abbattiamo i muri nella nostra testa, forse vivremo meglio.

  14. il 14 aprile, 2017 giuseppe3ca dice:

    Parole sincere che invitano alla solidarietà in serena armonia tra gli uomini… purtroppo non tutti sono disposti ad ascoltaree e ad operare in tal senso Gugli. Ogni giorno riscontriamo cattivi esempi tra piccoli e grandi, tra uomini di potere e no… che possiamo fare noi oltre a quanto già stiamo facendo nella nostra parte infinitesimale? Un saluto.


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