GIUBILEO DI NOZZE

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N O Z Z E     D’ O R O

 

fedi d'oro classiche

 

Per una ponderata riflessione da parte delle lettrici/lettori del Bosco, riporto un articolo pubblicato in un importante giornale ecclesiale, il cui contenuto ritengo possa essere argomento interessante per una serena discussione su come vanno le unioni matrimoniali oggi, sia civili che religiose, nonché le convivenze di coppia nell'era moderna.

Ringrazio per la partecipazione e auguro a tutti:

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Sabato (data omissis) la Parrocchia di San Pietro nella città di (omissis)  ha festeggiato il giubileo nuziale di due fedeli: Maria  e Giuseppe che ai piedi dell’altare, durante la celebrazione della Santa Messa, hanno rinnovato la loro promessa matrimoniale, scambiandosi gli anelli come cinquant’anni fa fecero nella parrocchia dell’allora giovane sposa, la Chiesa di Santa Lucia nella cittadina di........ (omissis).

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In questa occasione, invece, la celebrazione si è svolta nella Parrocchia originaria dello sposo, alla quale oggi, la famiglia appartiene per territorio.

Il Parroco Don Ignazio, nell’accogliere gli sposi non ha mancato di manifestare la propria emozione per un avvenimento che oggi, sta diventando raro.

Nella cultura odierna, infatti, il valore del matrimonio è fortemente offeso e oscurato da una mentalità dell’usa e getta, e le unioni presto svaniscono in separazioni, divorzi, o semplicemente convivenze senza assunzione di responsabilità.

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Pertanto, il buon don Ignazio, anche confortato dagli insegnamenti di Papa Francesco nella esortazione

Amoris Laetitia

ha voluto riaffermare, invece, il messaggio del Vangelo, e rivolgendosi agli sposi ha illuminato la loro scelta di oggi, investendoli della missione di essere segno per gli altri.

Dunque una testimonianza che è cresciuta e continua a crescere come sacramento, cioè come segno visibile, nonostante che, per vivere cinquant’anni insieme significa da una parte godere di tante gioie della vita, come quelle della paternità e della maternità, del farsi compagni di viaggio nella crescita personale fisica e spirituale; ma anche di momenti di sofferenza, di incomprensioni, di difficoltà.

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Ma se si giunge a celebrare cinquant’anni di vita comune, ciò significa che ci sono stati momenti in cui si è imparato insieme anche a chiedere scusa, e soprattutto a perdonarsi.

Essere capaci di perdono, significa purificare i momenti della vita, ricercare insieme le soluzioni ai vari problemi, sciogliere i nodi per ritrovare l’armonia delle relazioni.

Tutto questo, però è possibile se si lascia che la grazia del sacramento cristiano celebrato penetri nella vita, e continuamente la santifichi, anche quando non si è pienamente consapevoli che l’amore di Cristo ci precede.

  ALBUM EGON FURSTENBERG  

L’energia vitale della famiglia, infatti, risiede essenzialmente nella capacità di amare senza riserve, e nel silenzio dei cuori, anche pregare per riscoprire ogni giorno il senso di quell’incontro che apparentemente casuale, invece nasconde un mistero che sovrasta, per cui quella scelta di cinquant’anni fa, oggi, permette di riconoscere il fine trascendente non solo della vita umana, ma anche della stessa unione che resiste alle sfide del tempo.

Maria e Giuseppe hanno vissuto commossi la celebrazione del mistero eucaristico, accompagnati dalla gioia dei figlioli e dei familiari più intimi.

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(Maria Grazia XXXX)

N.B. - Per il rispetto della privacy dei protagonisti, nel testo sono stati utilizzati nomi di  fantasia.

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F. Mendelssohn: Marcia Nuziale  

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COMMENTI

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  1. il 09 aprile, 2017 lorenzo12.rm dice:

    Grazie Giuseppe, mi hai molto emozionato. Bellissimo tutto quanto è riportato e speriamo che questi tempi bui non oscurino ancora di più questi sentimenti di letizia e gioia. La domenica delle palme sia propiziatrice di pace per tutti, credenti e non credenti.

  2. il 09 aprile, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Lorenzo ti ringrazio per le belle parole: l’argomento mi è sembrato interessante perciò l’ho presentato al giudizio degli Amici del Bosco… non avevo pensato che potesse suscitare anche forti emozioni. Ma in fondo la vita non è che un susseguirsi di emozioni, piccole e grandi, quindi aggiungiamo anche questa: tutto può essere utile per scambiare i pareri e confrontarci tra di noi. Un caro saluto e Buona Settimana Santa, ciao.

  3. il 09 aprile, 2017 edis.maria dice:

    Cerimonie che, man mano vanno diradandosi per tanti motivi, 50 anni di matrimonio sono lunghi, amorevoli senz’altro se dura l’affetto, ma costellati di sacriifici, naturalmente inframezzati da gioie e carezze! Ora poi i matrimoni diventano sempre più rari, si preferiscono le convivenze “di assaggio!” Gli sposi di cui narri tu, sono stati costanti che meritano un nostro grande augurio! Che Dio li accompagni sempre! Grazie Giuseppe bisogna ricordare, anche con questi episodi, come la vita è cambiata in ogni suo aspetto!

  4. il 09 aprile, 2017 giuseppe3ca dice:

    Si Edis, la vita è cambiata, è cambiato l’animo della gente di fronte alle difficoltà dell’esistenza conseguenti alle esigenze economiche e alle incertezze del vivere. La Chiesa è consapevole e coglie queste occasioni per cercare di far capire l’importanza dell’unione matrimoniale come Sacramento. Tutto giusto ma la vita nel mondo di oggi è sempre più problematica e i giovani che si approcciano alla vita di coppia vorrebbero “vivere” non votarsi al sacrificio. Sinceramente è una grande alternativa e l’incognita rimane. Condivido il tuo pensiero e ti ringrazio per il prezioso ontributo. Un saluto sincero di vero cuore, ciao.

  5. il 09 aprile, 2017 franco dice:

    A settembre festeggio i 55 anni di matrimonio , da laico devo dire che il matrimonio ( meter – monium) “compito della madre” è nato come base alla procreazione e quindi oggi più che matrimonio è un “convivio” (vivere assieme), poi c’è chi lo vive come Sacramento e c’è chi lo vive come atto costante d’amore, con tutte le problematiche che ne derivano. Se io l’ho visdsuto per 55 (e intendo andare avanti),come laico vuol dire che non è “solo” la parte “Sacrale” che lo può far funzionare, se non c’è la comprensione, la stima, la sopportaziomne , l’affetto e l’amore non c’è Sacremento che tenga.

  6. il 09 aprile, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Approvo Franco, le tue sono sante parole che dette da un laico assumono ancora più valore… infatti se non c’è comprensione, stima, sopportazione, affetto e amore… non c’è Sacramento che tenga ma è proprio l’istituzione del Matrimonio come Sacramento che tende a elevare l’importanza di tali contenuti.
    A settembre 55 anni di matrimonio, auguri, le tue saranno nozze di smeraldo.
    Come curiosità informativa riporto le varie simbologie relative agli anni di matrimonio:
    anni nozze di anni nozze di
    1 -CARTA ——- 14 -AVORIO
    2 -COTONE ——- 15 -CRISTALLO
    3 -CUOIO ——- 20 -PORCELLANA
    4 -LINO ——- 25 -ARGENTO
    5 -LEGNO ——- 30 -PERLE
    6 -ZUCCHERO—— 35 -CORALLO
    7 -LANA ——- 40 -RUBINO
    8 -BRONZO ——- 45 -ZAFFIRO
    9 -TERRACOTTA—- 50 -ORO
    10 -STAGNO ——- 55 -SMERALDO
    11 -ACCIAIO——- 60 -DIAMANTE
    12 -SETA ——- 70 -FERRO
    13 -MERLETTO—— 75 -PLATINO

    Un saluto, ciao.

  7. il 09 aprile, 2017 sandra.VI dice:

    Bellissimo argomento trattato questa domenica “nozze d’oro” cerimonia oramai diventata una meta quasi irraggiungibile colle convivenze attuali. Per me un commosso ricordo, le nozze d’oro di papà e mamma. Fu una bella cerimonia , in chiesa, mentre si scambiavano gli anelli corse tra loro uno sguardo cosi amoroso, tenero che commosse. Eppure la vita nn li aveva risparmiati. Festeggiarono 60 anni, poi papà mori e mamma lo seguì poco dopo, niente piu l’interessava, figli ,nipoti nn le bastavano…… un ringraziamento per la marcia nuziale di MENDELSSOHN, CON UN CARO SALUTO.

  8. il 09 aprile, 2017 carlina dice:

    è un argomento molto importante ed interessane quello che hai riportato ieri: anch’io credo che non sia importante essere o non essere laici o credenti, quello che conta è come si vive il matrimonio, accettando tutto ciò che comporta solo in questo modo si riesce a crescere e ad andare avanti, infatti, 50 ed oltre, ma nel futuro tutto questo andrà scemando, vuoi che ci si sposi + tardi quindi raggiungere i 50 diventa + difficile, anche se la vita si è allungata, vuoi xkè i matrimoni calano sensibilmente di anno in anno. Grazie Giuseppe x la bellissima musica in chiusura

  9. il 10 aprile, 2017 giuseppe3ca dice:

    Ti ringrazio Sandra per l’infinita gentilezza, non ti smentisci mai. Sono contento che hai trovato l’argomento interessante e ti abbia riportato ai ricordi della vita in comune dei tuoi amati genitori: oltre 60 anni di vita insieme sono un evento oggi ormai raro e sarebbe una bella storia da raccontare.
    Grazie per l’apprezzamento della musica che, come sappiamo, non manca mai di accompagnare i nostri post. Un caro saluto di stima, ciao.

  10. il 10 aprile, 2017 giuseppe3ca dice:

    Giusto Carlina, hai fotografato e confermato i dati statistici sull’attuale situazione sociale delle unioni matrimniali, sempre più rare e meno durature. É anche vero che le unioni possono risultare solide indipendentemente dall’essere civili, religione o semplici convivenze ma è sempre meglio che ci siano regole scritte da rispettare, soprattutto con riferimento ai diritti dei figli. Bene per il gradimento della musica e un radioso sorriso per te, grazie, ciao.