LA LAMBRETTA VERDE

 

 

La Lambretta verde

 

La Lambretta colore verde

 

Erano gli anni ‘50, la motoretta era un sogno per noi ragazzi. Alcuni, con sacrifici, riuscivano ad averla ma per la maggior parte restava solo un desiderio insoddisfatto.

 

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Davanti dove abito, il babbo di un mio amico, aveva comperato la Lambretta, un mezzo necessario per gli spostamenti di andata e ritorno al lavoro.

Questo amico riusciva di nascosto a prendere la Lambretta, lo faceva quando il babbo dopo cena, andava a fare la partitina a carte al circolo.

 

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 I nostri giri erano il viale dei Colli, via panoramica della città. Le sere d’estate i fiorentini si recavano al Piazzale Michelangelo, per un caffè e anche per gustarsi una fetta di cocomero fresco. anguria_cocomero_ferragosto-1024x685

 

Queste erano le bischerate che facevamo. Ci si divertiva veramente con poco, anche se l’azione che faceva a prendere di nascosto al babbo la Lambretta non era cosa bella, queste azioni erano bischerate innocenti ed anche un po’ incoscienti… di noi giovani con tanta voglia di evasione e novità. Col tempo le situazioni cambiarono, il babbo del mio amico, era d’accordo a concedere l’uso della Lambretta.

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Cominciarono le gite della domenica, al mare con altri amici, una bella giornata di spensieratezza, sole, mare, bei ricordi che rimangono integri e piacevoli ancora oggi.

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Bei tempi, gli anni della Lambretta verde… che ricordo con tanto affetto.

 

Guglielmo

 

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GIANNI MORANDI: ANDAVO A CENTO ALL’ ORA

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COMMENTI

  1. il 26 marzo, 2017 lorenzo12.rm dice:

    Eh sì, la lambretta è stata il sogno dei ragazzi d’antan ed ha caratterizzato un’epoca. Anche con riferimento a lei si dice spesso che si stava meglio quando si stava peggio. Ma, contentiamoci e ringraziamo Gugli e Giuseppe.

  2. il 26 marzo, 2017 carlina dice:

    grazie Gulli e Giuseppe x averci portato indietro nel tempo quando i ragazzi, anche allora facevano delle marachelle ma erano solo bischerate che facevano ridere, come dice Gulli ma fermiamoci qui e non andiamo oltre, godiamoci questo spezzone di vita che non tornerà mai + ma che resterà sempre dentro noi. Morandi poi è sempre Morandi anche oggi scusate gli strafalcioni, ma il pc ogni tanto impazzisce

  3. il 26 marzo, 2017 Gugli. dice:

    Si verissimo si stava meglio…in quei anni anche perchè Lorenzo uscivamo da anni terribili, di distruzione, la Lambretta era il sogno nella famiglia…e voglia di vivere per tutto il popolo.

  4. il 26 marzo, 2017 Gugli. dice:

    Carlina erano bischerate, si ricordano con tanto affetto, ti riportano in un tempo che ci si divertiva con poco anche facendo delle furberie. Erano dei tempi di spensieratezza in noi ragazzi/ze anche perchè vestivamo un bel vestito che si chiama… gioventù. grazie Carlina del tuo commento ti saluto con affetto e simpatia.

  5. il 26 marzo, 2017 sandra.VI dice:

    la tua “bischerata” GUGLI mi Fa veramente sognare e riportare indietro negli anni. IL mio ragazzo (poi mio marito) aveva la LAMBETTA, Mi ricordo il terrore quando vi salii la prima volta poi, vinta la paura, fu un divertimento unico. Veramente bei tempi, un grazie a GIUSEPPE per MORANDI, un caro saluto ,

  6. il 26 marzo, 2017 tonia.fi dice:

    I ricordi di Gugli mi fanno ritornare in mente i bei periodi dell’infanzia rimasti sempre nei nostri ricordi. Che felicità le piccole cretinate fatte all’insaputa dei genitori, salire in lambretta con il tuo primo amore, mi sento ancora infatuata al ripensare ai ricordi che ci proponente con affetto in questo post, mi sembra di riviverli ancora. Gugli, un ottimo racconto, continua, ti leggo sempre con immenso piacere e un grazie a Giuseppe per il tutto.

  7. il 26 marzo, 2017 Gugli. dice:

    Carisima Sandra mi fa piacere che ti fa sognare, questa “bischerata” un ricordo meraviglioso del tuo marito aveva la Lambretta il cuore batteva a cento all’ora di amore e felicità. Un grazie per il tuo commento, Sandra e un buon tutto.

  8. il 26 marzo, 2017 Gugli. dice:

    Vero Antonella il primo amore non si scorda mai rimane un bel sigillo nella nostra memoria. Erano bei momenti di felicità e spensieratezza, Antonella grazie per leggere le mie bischerate che ti fanno piacere enche a me fa piacere leggere un tuo commento pieno di amicizia che per me è importante, ti saluto con simpatia e affetto.

  9. il 26 marzo, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Anche io sono stato un “Lambrettista” Gugli, ho avuto due Lambrette, il modello “F” la prima, quella tutta aperta e il modello “LD” poi, quella carenata. Quante scorribande con gli amici “Vespisti” e altri che avevano le moto “Gilera” e “Morini”… che tempi di spensierata gioventù. É bello rispolverare la memoria dei ricordi piacevoli, come vedi anche le “bischerate” sono utili. Un caro saluto, ciao.

  10. il 26 marzo, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Un ringraziamento a Lorenzo, Carlina, Sandra e Antonella per la citazione… un saluto per tutte/tutti.

  11. il 27 marzo, 2017 franco dice:

    Io non ero così fortunato ad avere una Lambretta, avevo un Garelli a rullo ,che se c’era acqua in terra o se la salita suoperava il 10% bisognava pedalare . Poi ogni 10 km mi dovevo fermare per pulire l’unica candela , con tutto questo sono andato da Modena a Lerici via Porrettana-Pistoia-Lucca- Massa …..na roba!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Andata e ritorno…avevo 18 anni ………

  12. il 27 marzo, 2017 Gugli. dice:

    la Lambretta verde…Giuseppe avevo una foto che non riesco a trovarla sono passati tanti anni forse è andata chi sa dove….Si faceva le gite al mare,con altri amici con moto Gilera, Morini, bellissime moto ricordi tanti anche di corse come la Milano Taranto il Giro D’Italia (in moto). Correvano dei campioni come Maranghi, Maoggi, questa è altra storia…Giuseppe grazie del tuo commento devo io ringraziare per il tuo tempo che dai per il “Bosco” blog di amici e di piccole grandi storie. Un saluto con affetto e simpatia .

  13. il 27 marzo, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Certo Gugli, ricordi di cui possiamo essere orgogliosi… vorrei aggiungere la grande “Guzzi” che ha fatto la storia delle moto in Italia e non solo. Un saluto, ciao.

  14. il 30 marzo, 2017 Gugli. dice:

    Ringrazio chi ha commentato il piccolo post anche chi ha solo letto. Grazie Giuseppe sei un ottimo conduttore del blog. Alla prossima, con simpatia.


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