GEORGE FRIEDRICH HÄNDEL

  GEORGE FRIEDRICH HÄNDEL  

GEORGE FRIEDRICH HÄNDEL

Compositore tedesco (1685-1759)

Nella sua vasta produzione , comprendente concerti per organo, sonate, suites per clavicembalo e una quarantina di opere di gusto italiano (Giulio Cesare, 1724 – Serse, 1738), fanno spicco 23 oratori, ai quali l’impiego del coro e la monumentalità della costruzione, conferiscono carattere d’imponente grandiosità:

Israele in Egitto (1739)

Il Messia (1742)

Giuda Maccabeo (1746)

Jefte (1751).

George Frideric Handel non solo fu un genio della musica, ma fu anche un grande uomo. La sua fu una vita piena di successi e di fama, favoriti dallo straordinario talento, ma guadagnati anche grazie al suo impegno e all'incessante lavoro. «Sappiamo che la sua fu una vita piena di determinazione, che si trovò a dover sostenere eroiche ed incessanti battaglie» (Lang). Egli incassò anche delle sconfitte, ma sempre transitorie, sapendo reagire con energia e carattere alle avversità.

In età giovanile trascorse un lungo periodo in Italia, in particolare a Roma e Venezia per ampliare i suoi studi musicali e ebbe modo di incontrare diversi compositori affermati a livello internazionale ma soprattutto Scarlatti e Corelli che saranno decisivi per la sua formazione musicale di stile prettamente italiano al quale resterà fedele per tutta la vita.

Si potrebbe dire che l’Italia sarebbe potuta essere la sua seconda patria perché raccolse in Italia molti successi e l’ammirazione di tantissimi italiani, invece, abbandonò l'Italia.

Non vogliamo raccontare tutti i dettagli della storia e della vita di Händel ma siamo qui per ascoltare solo un po’ della sua musica e lo facciamo con questa splendida esecuzione orchestrale/vocale.

Felice sabato e buon ascolto.

 

Giuseppe_01575   separatori (178)  

Handel: Dixit dominus, HWV 232 |

John Eliot Gardiner   

 

https://www.youtube.com/watch?v=GH2-4D32azo

    separatori (178)


COMMENTI

Both comments and pings are currently closed.

  1. il 30 luglio, 2016 lorenzo12.rm dice:

    Grazie, Giuseppe, del bel servizio e della buona musica del sabato. Ciao e ti abbraccio.

  2. il 30 luglio, 2016 Giuseppe3.ca dice:

    Grazie a te Lorenzo, il sabato ci prendiamo uno spazio per il relax ascoltando della buona musica. Un saluto.

  3. il 30 luglio, 2016 gabriella.bz dice:

    Ho conosciuto meglio il compositore George Friedrich Händel, uomo di grande valore artistico, mi sono ascoltata con calma la sua musica davvero bella. Avevo sentito parlare di lui, ma non avevo avuto occasione di ascoltare i sui pezzi. Hai trovato un compositore forse poco conosciuto, ma grande. Grazie Giuseppe.

  4. il 30 luglio, 2016 giuseppe3ca dice:

    Considerato che il Bosco ci dà la possibilità di rileggere un pò di storia dei compositori e di ascoltare anche della buona musica, lo facciamo con piacere non solo per nostro diletto ma anche per chi vuole seguirci. Grazie Gabriella, sempre precisa e perspicace… una saluto di stima, ciao.

  5. il 30 luglio, 2016 sandra.VI dice:

    GRAZIE GIUSEPPE per questa bella pagina del sabato. Mi ha fatto tanto piacere, conoscevo veramente molto poco G.F.HANDEL, e ho ascoltato e goduto in questo silenzio della buona musica avuto l’opportunità di avicinare un compositore, così grande e per me quasi sconosciuto. Un caro saluto.

  6. il 30 luglio, 2016 giuseppe3ca dice:

    Bene Sandra, mi fa piacere ricevere il tuo gradimento, conoscendo la tua stima per la bella musica non dubitavo. Quindi aggiungiamo anche Händel tra i compositori presentati nel Bosco e proposti per l’ascolto, forse è un autore poco rappresentato in Italia, ma la musica è sempre musica e quando possiamo ci consentiamo di ascoltarla anche nel nostro piccolo blog. Grazie, un caro saluto anche per te.

  7. il 30 luglio, 2016 franco dice:

    Bell’iniziativa anche se Handel è difficilino per un neofita come me…preferisco musica classica dell’800.

  8. il 30 luglio, 2016 Giuseppe3.ca dice:

    Come per tutte le cose anche per la musica si hanno delle preferenze personali Franco, sono d’accordo. Comunque il pezzo postato si stacca un po’ dalla classicità di Händel perché mette in evidenza la spigliata e disinvolta esecuzione di un estroso direttore d’orchestra che ha saputo alternare strumenti, voci, coro e solisti in modo veramente sublime. Grazie, un saluto.