Archive for luglio, 2016

LA CLESSIDRA DELLA VITA

 

 

Una vita in poesia3

 

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LA CLESSIDRA DELLA VITA

 

 

 

Scorre inesorabile la sabbia del tempo

E sta per scivolare… l’ennesimo granellino.

Che posso dire della vita trascorsa?

 

Come alti e bassi, bene e male?

tanti ho avuto serenità,

allegria, sofferenza, amore.

 

 

Sono passati tanti granellini colorati:

gialli come il sole nelle giornate gioiose,

azzurri come il cielo nelle giornate serene,

 

grigi nelle giornate del dolore

verdi nelle giornate che cercano speranza

rossi come gli anni dell’amore.

 

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Quale colore brilla di più?

Difficile a dirsi, tutti hanno lasciato il segno.

Un miscuglio di colori in fondo alla clessidra.

 

Gialli, azzurri, grigi, verdi, rossi

Compongono l’arcobaleno della vita

l‘arcobaleno che appare dopo un temporale.

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La vita stessa è un temporale

fulmini, tuoni, scrosci d’acqua

poi ritorna l’arcobaleno

 

a mostrare i suoi colori

come nella vita, un susseguirsi di gioie e dolori

per abbellire la clessidra dei ricordi e dei segni del tempo.

 

 

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 ERNESTO CORTAZAR – Historia de un amor

 

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GEORGE FRIEDRICH HÄNDEL

 

GEORGE FRIEDRICH HÄNDEL

 

GEORGE FRIEDRICH HÄNDEL

Compositore tedesco (1685-1759)

Nella sua vasta produzione , comprendente concerti per organo, sonate, suites per clavicembalo e una quarantina di opere di gusto italiano (Giulio Cesare, 1724 – Serse, 1738), fanno spicco 23 oratori, ai quali l’impiego del coro e la monumentalità della costruzione, conferiscono carattere d’imponente grandiosità:

Israele in Egitto (1739)

Il Messia (1742)

Giuda Maccabeo (1746)

Jefte (1751).

George Frideric Handel non solo fu un genio della musica, ma fu anche un grande uomo. La sua fu una vita piena di successi e di fama, favoriti dallo straordinario talento, ma guadagnati anche grazie al suo impegno e all’incessante lavoro. «Sappiamo che la sua fu una vita piena di determinazione, che si trovò a dover sostenere eroiche ed incessanti battaglie» (Lang). Egli incassò anche delle sconfitte, ma sempre transitorie, sapendo reagire con energia e carattere alle avversità.

In età giovanile trascorse un lungo periodo in Italia, in particolare a Roma e Venezia per ampliare i suoi studi musicali e ebbe modo di incontrare diversi compositori affermati a livello internazionale ma soprattutto Scarlatti e Corelli che saranno decisivi per la sua formazione musicale di stile prettamente italiano al quale resterà fedele per tutta la vita.

Si potrebbe dire che l’Italia sarebbe potuta essere la sua seconda patria perché raccolse in Italia molti successi e l’ammirazione di tantissimi italiani, invece, abbandonò l’Italia.

Non vogliamo raccontare tutti i dettagli della storia e della vita di Händel ma siamo qui per ascoltare solo un po’ della sua musica e lo facciamo con questa splendida esecuzione orchestrale/vocale.

Felice sabato e buon ascolto.

 

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Handel: Dixit dominus, HWV 232 |

John Eliot Gardiner   

 

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LA CONFERENZA DI STOCCOLMA

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“LA CONFERENZA DI STOCCOLMA”

 

 

 

I maggiori problemi di carattere ambientale non possono essere affrontati dai singoli USA, ma richiedono l’adozione di politiche e programmi di intervento coordinati a livello mondiale, nell’ambito di grandi conferenze internazionali. Il primo passo in questa direzione porta la data del 1972, quando a Stoccolma si tenne la prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente Umano, durante la quale per la prima volta emerse la consapevolezza che le risorse naturali della Terra devono essere tutelate attraverso pianificazioni strategiche e che la natura ha un ruolo fondamentale nell’economia. I governi che vi parteciparono (113) non presero decisioni di alcun genere, limitandosi a discutere di problemi planetari come le emissioni di anidride carbonica, la produzione di energia, la deforestazione e la perdita della biodiversità. Dalla conferenza di Stoccolma nacque comunque l’UNEP, il programma per l’ambiente delle Nazioni Unite, a Nairobi, in Kenia, con il compito di elaborare strategie atte a risolvere le emergenze ambientali e a negoziare trattati fra i diversi paesi per dar loro attuazione (inoltre viene pure istituito il sistema di osservazione della Terra, Earthwatch, oggi integrato nell’UNEP). Da allora si sono svolti numerosi incontri e conferenze, che hanno portato alla stesura di svariati accordi internazionali su singoli problemi.

Qui di seguito sono riportati integralmente alcuni punti riguardanti interamente l’ambiente stabiliti durante la conferenza:

 

 

Punti di preambolo:

 

a) L’uomo è al tempo stesso creatura e artefice del suo ambiente, che gli assicura la sussistenza fisica e gli offre la possibilità di uno sviluppo intellettuale, morale, sociale e spirituale. Nella lunga e laboriosa evoluzione della razza umana sulla terra, è arrivato il momento in cui, attraverso il rapido sviluppo della scienza e della tecnologia l’uomo ha acquisito la capacità di trasformare il suo ambiente in innumerevoli modi e in misura senza precedenti. I due elementi del suo ambiente, l’elemento naturale e quello da lui stesso creato, sono essenziali al suo benessere e al pieno godimento dei suoi fondamentali diritti, ivi compreso il diritto alla vita.

b) La protezione ed il miglioramento dell’ambiente è una questione di capitale importanza che riguarda il benessere dei popoli e lo sviluppo economico del mondo intero; essa risponde all’urgente desiderio dei popoli di tutto il mondo e costituisce un dovere per tutti i governi.

c) L’uomo deve costantemente fare il punto della sua esperienza e continuare a scoprire, inventare, creare e progredire. Al presente, la capacità dell’uomo di trasformare il suo ambiente, se adoperata con discernimento, può apportare a tutti i popoli i benefici dello sviluppo e la possibilità di migliorare la qualità della vita. Applicato erroneamente o avventatamente, lo stesso potere può provocare un danno incalcolabile agli esseri umani ed all’ambiente. Vediamo intorno a noi con crescente evidenza i danni causati dall’uomo in molte regioni della terra: pericolosi livelli d’inquinamento delle acque, dell’aria, della terra e degli esseri viventi; notevoli ed indesiderabili perturbazioni dell’equilibrio ecologico della biosfera; distruzione ed esaurimento di risorse insostituibili e gravi carenze dannose alla salute fisica, mentale e sociale dell’uomo nell’ambiente da lui creato e in particolare nel suo ambiente di vita e di lavoro.

d) L’aumento naturale della popolazione pone incessantemente problemi di conservazione dell’ambiente, ma l’adozione di politiche e di misure adeguate può consentire la soluzione di tali problemi. Di tutte le cose al mondo gli uomini sono le più preziose. Sono gli uomini che promuovono il progresso sociale, creano la ricchezza sociale, sviluppano la scienza e la tecnologia e con il loro duro lavoro trasformano incessantemente l’ambiente umano. Insieme al progresso sociale ed allo sviluppo della produzione, della scienza e della tecnologia, la capacità dell’uomo di migliorare l’ambiente aumenta di giorno in giorno.

e) Siamo arrivati ad un punto della storia in cui dobbiamo regolare le nostre azioni verso il mondo intero, tenendo conto innanzitutto delle loro ripercussioni sull’ambiente. Per ignoranza o per negligenza possiamo causare danni considerevoli ed irreparabili all’ambiente terrestre da cui dipendono la nostra vita ed il nostro benessere. Viceversa, approfondendo le nostre conoscenze ed agendo più saggiamente, possiamo assicurare a noi stessi ed alla nostra posterità, condizioni di vita migliori in un ambiente più adatto ai bisogni ed alle aspirazioni dell’umanità. Esistono ampie prospettive per il miglioramento della qualità dell’ambiente e la creazione di una vita più felice. Quello che occorre è un’entusiastica, ma calma disposizione d’animo ed un intenso ma ordinato lavoro. Per godere liberamente dei benefici della natura, l’uomo deve valersi delle proprie conoscenze al fine di creare in cooperazione con la natura, un ambiente migliore. Difendere e migliorare l’ambiente per le generazioni presenti e future, è diventato per l’umanità un obiettivo imperativo, un compito per la cui realizzazione sarà necessario coordinare e armonizzare gli obiettivi fondamentali già fissati per la pace e lo sviluppo economico e sociale del mondo intero.

f) Affinché questo scopo possa essere raggiunto, sarà necessario che tutti, cittadini e collettività, imprese ed istituzioni ad ogni livello, assumano le loro responsabilità e si dividano i rispettivi compiti. Gli uomini di tutte le condizioni e le più diverse organizzazioni possono, sulla base dei lavori da essi stessi ammessi e dall’insieme dei loro atti, determinare l’ambiente futuro. Le autorità locali e i governi avranno la responsabilità principale delle politiche e dell’azione che dovranno essere adottate, in materia di ambiente nei limiti della propria giurisdizione. E’altresì necessaria la cooperazione internazionale per riunire le risorse al fine di aiutare i paesi in via di sviluppo ad assumere le loro responsabilità in questo campo.

Un numero sempre più elevato di problemi di ambiente, di portata regionale o mondiale, o che concernono il campo internazionale comune, esigerà una cooperazione fra i paesi e una azione da parte delle organizzazioni internazionali nell’interesse di tutti. La Conferenza chiede ai governi e ai popoli di unire i loro sforzi per preservare e migliorare l’ambiente nell’interesse dei popoli e delle generazioni future.


Principi:

a) Le risorse naturali della Terra ivi comprese l’aria, l’acqua, la terra, la flora e la fauna, e particolarmente i campioni rappresentativi degli ecosistemi naturali, devono essere preservati nell’interesse delle generazioni presenti e future, attraverso un’adeguata pianificazione e gestione.

b) L’uomo ha particolare responsabilità nella salvaguardia e nella saggia amministrazione del patrimonio costituito dalla flora e dalla fauna selvatiche, e dal loro habitat, che sono oggi gravemente minacciati da un insieme di fattori sfavorevoli. La conservazione della natura, e in particolare della flora e della fauna selvatica, deve pertanto avere un posto importante nella pianificazione per lo sviluppo economico.

c) Lo scarico di sostanze tossiche o di altre sostanze e lo sprigionamento di calore in quantità o in concentrazioni tali che l’ambiente non sia in grado di neutralizzarne gli effetti devono essere arrestati in modo da evitare che gli ecosistemi subiscano danni gravi o irreversibili. La giusta lotta dei popoli di tutti i paesi contro l’inquinamento deve essere incoraggiata.

d) Gli Stati devono prendere tutte le misure possibili per impedire l’inquinamento dei mari, dovuto a sostanze che rischiano di mettere in pericolo la salute dell’uomo, di nuocere alle risorse biologiche e alla vita degli organismi marini, di danneggiare o di pregiudicare altre utilizzazioni dello stesso ambiente marino.

e) Sarà necessario assicurare risorse per preservare e migliorare l’ambiente, tenendo presente le situazioni ed i bisogni particolari dei paesi in via di sviluppo e i costi che possono derivare dall’inserimento di misure di salvaguardia dell’ambiente nella pianificazione del loro sviluppo, come pure la necessità di porre a loro disposizione a loro richiesta, un’assistenza tecnica finanziaria supplementare a tal fine.

f) Al fine di razionalizzare l’amministrazione delle risorse e di migliorare l’ambiente, gli Stati dovrebbero adottare una concezione integrata e sviluppata delle loro pianificazioni dello sviluppo in modo tale che il loro progresso sia compatibile con la necessità di proteggere e di migliorare l’ambiente, negli interessi della loro popolazione.

g) Una pianificazione razionale è uno strumento essenziale se si vogliono conciliare gli imperativi dello sviluppo con la necessità di preservare e di migliorare l’ambiente.

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INFORMAZIONE SOCIALE

BUONADOMENICA

 

Nella consapevolezza che anche in Eldy ci sono persone che potrebbero essere interessate alla conoscenza di questo tipo di informazioni, pubblichiamo volentieri il post inviatoci dall’Amica Nadia, che ci porta a conoscenza del suo campo di impegno sociale.

 

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A volte può capitare che l’oscurità prenda il posto della luce. Come in un vecchio televisore che smette di funzionare i colori si affievoliscono, l’immagine scompare dallo schermo e tutto diventa scuro.

Il mondo dei ciechi e degli ipovedenti è così, ma con una differenza: l’immagine che scompare lascia il posto ad un universo interiore composto da mille sfumature che emergono dal profondo, prendono  la forma di un arcobaleno di colori.

Il mondo dei non vedenti è stato rappresentato nelle arti e in letteratura fin dai tempi più lontani.

Anche il cinema ha trattato molte volte l’argomento ma siamo ancora lontani dal tutelare e dal far conoscere questo mondo.

I ciechi e gli ipovedenti hanno bisogno di farsi conoscere al mondo e i normodotati di conoscerne le problematiche.

E un bel giorno fortunato ebbi l’onore di conoscere un regista, Vittorio Vespucci e….

Il resto è storia!

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«CON IL CUORE, OLTRE IL BUIO – Voci di gente col bastone bianco»

(Documentario, ITA 2016, durata 35′ ca.).

Regia di Vittorio Vespucci; direttore artistico Tommaso Vetrugno; musiche di Antonio Dubois; voce narrante di Cinzia Laterza; voce audiodescrizioni Alberto Cantone, coordinamento esecutivo Nadia de Visini.

« CON IL CUORE, OLTRE IL BUIO – Voci di gente col bastone bianco» è uno spaccato sulla quotidianità delle persone cieche e ipovedenti, per sfatare il luogo comune che avere una vita come tutti gli altri non sia possibile.
Si narra delle condizioni di vita di ciechi e ipovedenti mediante una sintetica analisi delle problematiche più comuni presenti nella nostra società e  di come sia possibile affrontarle e superarle.
I protagonisti raccontano della propria condizione, delle difficoltà incontrate nel corso della vita e dei loro piccoli e grandi successi, ottenuti con sacrificio e caparbietà.

Hanno partecipato: Adriano Cabianca (fisioterapista), Silvano Cogo (pittore ipovedente), Maurizio de Visini (fisioterapista), Gesuina Maccari, Marina Tescàri (Presidente Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione provinciale di Vicenza), Silvana Valente (massofisioterapista, campionessa sportiva).

I brani musicali Canzone dell’assenza, Orco Gentile, Apri le tue mani e Orizzonti di cartone sono scritti, realizzati e concessi da Antonio Dubois.

Si ringrazia l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Provinciale di Vicenza.

Il documentario è stato presentato in anteprima il 12 giugno 2016, nella splendida cornice di Villa Tacchi

(Gazzo, PD) grazie a un evento organizzato dagli amici di UICI, sezione di Vicenza

 

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Dopo la presentazione del documentario è seguito il pranzo al termine del quale c’è stata l’esibizione di Antonio Dubois (autore delle musiche del documentario) in duo acustico con Gaspare Vaccaro.

 

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uno dei brani che compongono la colonna sonora del documentario

 

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L’evento ha avuto risonanza giornalistica grazie a Maria Elena Bonacini inviata del Giornale di Vicenza.

 

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Il trailer del documentario

 

La proiezione del documentario è a disposizione di Associazioni, Enti, Istituzioni, previa richiesta.

Contatti:

e-mail: conilcuoreoltreilbuio@virgilio.it

Sito web: http://www.vittoriovespucci.it/conilcuoreoltreilbuio

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/conilcuoreoltreilbuio/

 

 

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PEPPINO DI CAPRI

La pagina della musica

 

La pagina della musica

 

PEPPINO DI CAPRI

 

Cantante e autore nato a Capri IL 27 luglio 1939 è figlio di musicisti e a solo quattro anni suona il pianoforte per le truppe americane di stanza nell’isola natale ed a Ischia. Classico bambino prodigio, non si ferma nell’ infanzia e adolescenza, a partire dai quattordici anni canta nei night club di Capri. Nel frattempo studia musica presso una severissima signorina tedesca coltivando anche altre discipline artistiche come la pittura e l’aeronavale. A sedici anni nel 1957 partecipa con il gruppo che lo accompagna da qualche mese, i Rockers, alla trasmissione “Primo applauso” dedicata ai dilettanti e vince il primo premio. Un anno dopo un discografico lo incontra mentre sta cantando e le propone di incidere un disco, pochi mesi dopo “Nun è peccato” è subito in classifica, inaugurando una lunga serie che fino al 1964, toccherà la cifra record di 34 dischi consecutivi entrati in graduatoria molti dei quali al vertice. Nel 1960 “Nessuno al mondo”, nel 1961 “Freve” “Luna caprese”, “Se ti senti sola”. Nel 1962 “Let’s Twist Again”, poi in chiave moderna due classici “Voce’e notte”, e “Te vurria vasà”. Nel 1963 dopo aver raggiunto la vetta R-2191679-1268952017.jpegdella classifica con “Don’t Play That Song”, vince il Cantagiro con la canzone dedicata a sua moglie “Roberta”. Nel 1964 accompagna i Beatles nella loro unica tournee italiana. Fino agli anni settanta non toccherà più classifiche anche se continuerà a cantare.  Nel 1967 a Sanremo porterà la canzone “Dedicato all’amore” , senza successo. Ritornerà il successo nel 1970 a Napoli vincendo il festival con “Me chiamme ammore”. hqdefault

Nello stesso anno fonda una propria casa discografica la SPLASH, sono i validi presupposti di un rilancio che gli conferirà per sempre uno status artistico professionale di grande solidità. Dal 1971 in poi la storia di Peppino Di Capri si incrocia più volte con quella del festival di Sanremo dove nel 1973 vince con ”Un grande amore e niente più”, e trionfa con una seconda canzone nello stesso anno ”Champagne”. Ottimi piazzamenti con “Non lo faccio più”, hqdefault Speedy“L’ultimo romantico” “Tu, cioè”, ”Mò e mò”, “Il sognatore”, “Nun chiagnere”, “Il mio pianoforte”, “Evviva Maria”, “St.Tropez Twist”, “Voce é notte” “Melanconie” “Un grande amore e niente più” “Malattia”, “Le donne amano”, “In concerto” “Speedy Gonzales”… e tante altre . Tra qualche giorno è il tuo compleanno Grande Peppino Di Capri, non posso porgere gli auguri in anticipo, ma un pensiero per dirti grazie per tutte le tue canzoni che ho ascoltato da giovane e, ancora oggi, nella seconda giovinezza della terza età.

 

 

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Peppino di Capri – Roberta

 

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Champagne (vers. originale) – Peppino di Capri     

 

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Fiorellino

Peppino Di Capri – Le mie canzoni

 

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Convenzioni internazionali

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Convenzioni internazionali sull’ambiente

 

 

Le convenzioni sull’ambiente nascono dalla necessità di porre un freno all’indiscriminato sfruttamento dell’ambiente che sta avendo luogo ormai in tutto il pianeta. Le convenzioni non nascono, però, come progetti destinati esclusivamente alla risoluzione dei problemi ambientali, infatti durante questi avvenimenti si è parlato anche delle problematiche relative alla violazione dei diritti umani e allo sviluppo sostenibile. Ma il tema base delle conferenze è rimasto comunque quello legato ai disastri ambientali causati dal surriscaldamento globale, come testimonia, ad esempio, l’abbondanza di punti dedicati al cambiamento dell’ecosistema terrestre stillati nella conferenza di Stoccolma; in ogni caso, molto spesso i disagi ambientali sono strettamente legati alla violazione dei diritti umani o alle problematiche sociali in generale: ed è proprio per questo che la risoluzione di tali danni ambientali porterebbe anche a un netto miglioramento delle condizioni umane. Detto questo, appare ovvio che lo scopo che si sono riproposte la convenzioni ambientali è più che ambizioso, poiché porre fine al surriscaldamento globale e a tutti i problemi che ne derivano (anche, di conseguenza, alle problematiche sociali -soprattutto a quelle riguardanti il terzo mondo-) non è senza dubbio un progetto immediato. Già la parziale risoluzione degli sconvolgimenti climatici porterebbe a un immediato miglioramento, ad esempio, dell’economia delle zone maggiormente colpite dai mutamenti del clima.
Come le convenzioni hanno cercato di spiegare, quindi, un forte miglioramento per tutta la condizione generale del pianeta è già a disposizione: difatti, come abbiamo già detto, la mitigazione di alcuni elementi nocivi per l’ecosistema quale l’inquinamento arrecherebbe un gran vantaggio alle attività economiche, industriali, agrarie, ecc…, e l’eliminazione dei fattori inquinanti non costerebbe molto ai governi del Primo Mondo, sia dal punto di vista economico che da quello relativo all’impegno richiesto. Ma, come è spiegato nella pagina che si occupa di cosa si sta facendo per rimediare (oltre che in quelle concernenti le Conferenze, ovviamente)
, i governi principali (soprattutto gli USA) si rifiutano di collaborare.

 

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Noi  abbiamo parlato  della  conferenza di Rio e del  protocollo di Kyoto nei prossimi post, parleremo in seguito di altre conferenze principali, quelli in cui si è parlato dei maggiori problemi ambientali, in cui si è ottenuta l’attenzione globale.

 

La conferenza di Stoccolma

La conferenza di Jhoannesburg

Vertice internazionale sul clima a Bali

 

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re3Articolo preso dal web