UTILE A SAPERSI

  INFORMAZIONE  

CREMAZIONE

   

Tanti pensieri e dicerie si sono alternati nell’arco dei secoli sul parere della Chiesa relativamente alla cremazione del corpo umano dopo la morte ma, qual è la situazione oggi?

 

 PRO o CONTRO

FAVOREVOLI o CONTRARI

GIUSTO o SBAGLIATO?

    urne    

Forse riusciamo a chiarire le idee leggendo questo breve post del liturgista

Silvano Sirboni, diffuso in questi giorni in occasione della celebrazione dei riti religiosi cristiani.

 

IL CRISTIANO E LA CREMAZIONE

 

Fin dall’inizio i cristiani scelsero spontaneamente di affidare il loro corpo alla terra, ad immagine della sepoltura del Cristo. In polemica con questa prassi cristiana, nel XIX secolo alcuni ambienti massonici assunsero la cremazione come professione di ateismo e di odio verso la Chiesa. Per questo nel 1888 essa fu proibita ai cattolici.

Superata quella circostanza e di fronte a nuove esigenze pratiche circa la sepoltura, nel 1963 la Chiesa tolse quella proibizione, pur continuando a manifestare la preferenza per la sepoltura, detta inumazione (da humus = terra).

Pratica, per la verità, già superata con l’uso dei loculi.

La Chiesa non ha nulla contro la cremazione in sé; essa non intacca la fede nella resurrezione. Le norme canoniche sono, invece, fortemente contrarie alla prassi di spargere le ceneri in natura e soprattutto di conservarle in abitazioni private.

  Tommy  

Infatti queste due scelte rendono più fragile il ricordo dei morti o lo privatizzano (con il rischio che l’urna cineraria in casa, con il tempo, potrebbe diventare imbarazzante) e verrebbe a mancare quel luogo comune, il cimitero, che nel frenetico svolgersi della vita quotidiana ne ricorda la precarietà, la solidarietà in quella vita di comunione in Cristo che unisce la Chiesa oltre il tempo e lo spazio.

 

Silvano Sirboni

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Lacrimosa dies illa - Wolfgang Amadeus Mozart

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COMMENTI

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  1. il 30 giugno, 2016 lorenzo12.rm dice:

    Grazie a Silvano Sirboni e grazie al Bosco delle informazioni. Che il “passaggio” ci sia lieve. Amen.

  2. il 30 giugno, 2016 Giuseppe3.ca dice:

    Condivido Lorenzo, ci auguriamo che il passaggio sia lieve per tutti. Penso che le informazioni di Silvano Sirboni siano utili in linea generale per chi crede e per chi crede di non credere. Grazie, un saluto.

  3. il 30 giugno, 2016 mariejose2-FR dice:

    Alla nostra età abbiamo riflesso alla nostra partenza, alle disposizione che i nostri vicini avvranno da assumere. La mia lettera è già pronta per la cerimonia, per salutare la mia famiglia, una ultima politezza, piena di tenerezza, per una partenza senza chiesa, ma con musica. Penserò al “Lacrimosa, l’ho cantato tante volte. Sono strana? No, pronta! perché non sappiano il “quando”. In Francia, abbiamo perso poco a poco, il rito della sepultura in terra. Scegliamo adesso, l’incenerimento, l’urna postata nel Colombarium, e le ceneri sparse nel giardino dei ricordi. Non possiamo più tenere l’urna alla nostra convenienza. Morti siamo “proprietà nationale” finalmente. Io, non potrò ritornare “al mare”. Buona sera amici e lunga vita….

  4. il 30 giugno, 2016 giuseppe3ca dice:

    Grazie MJosè, la tua è una risposta concreta di una persona saggia che non ha timore di affrontare l’argomento del quale, magari, abbiamo discusso occasionalmente, tante volte, con parenti e amici… augurandoci appunto “lunga vita”. Reputo importanti le informazioni che ci hai dato sulla situazione in Francia ma penso che via, via, ci si dovrà adeguare in tutti i paesi. Ho scelto quel “pezzo” di Mozart e sono felice che sia stato di tuo gradimento. Un saluto sincero, ciao.

  5. il 01 luglio, 2016 gabriella.bz dice:

    Informazioni perfette e alle volte bisogna pensarci. C’è chi ha già avvisato come vuole sepolto o cremato, ma una ripassata va sempre bene. Grazie un saluto

  6. il 01 luglio, 2016 aquilafelice44@libero.it dice:

    ahhahhahha io giuseppe alla mia morte non pago ne loculo ne canone ho lasciato detto a susy… visto che il terreno è mio, di farmi una buca in giardino almeno non perde tempo neanche per venire trovarmi in cimitero, i fiori non li paga xchè ci sono nel vialetto xciò io risparmio pure e il più bello è che mi ha sempre vicino… lunga vita a tutti ciao giuseppe

  7. il 01 luglio, 2016 giuseppe3ca dice:

    Non dobbiamo avere timore di parlarne, anzi, parlandone esorciziamo l’evento ed è ciò che facciamo normalmente nei dialoghi dal vivo… quindi perché non scriverlo? Hai detto bene Gabriella… una ripassata va sempre bene. Approvo la tua battuta spiritosa, brava, grazie, ciao.

  8. il 01 luglio, 2016 giuseppe3ca dice:

    Una bella risata ci vuole Vanni, bellissima la tua ipotesi. É vero, a pagare sono sempre i vivi ma visto che hai tutte queste comodità, non disturbare neppure Susy… quando sarà il momento… vai con i tuoi piedi e hai risparmiato tutto. ahahahahah Ciao

  9. il 01 luglio, 2016 sandra.VI dice:

    Informazioni veramente interessanti, queste tolte dall’articolo di Sirboni. In fondo è giusto prendere atto ed esserne informati, nn siamo eterni, ed io che propendo per la cremazione ho piacere di averlo letto. Grazie Giuseppe per il bel pezzo di Mozart.

  10. il 01 luglio, 2016 giuseppe3ca dice:

    Grazie Sandra, concordo con te: si può parlare in serenità anche di un argomento che a prima vista vorresti evitare ma che invece, poi risulta utile parlarne. L’occazione è stata buona pure per goderci le bellissime immagini del video e ascoltarci le soavi note del grande Mozart. Ciao Sandra, un saluto di immensa stima.

  11. il 02 luglio, 2016 edis.maria dice:

    Da circa dieci anni sono iscritta alla SOCREM, società per la cremazione di Torino. Dopo aver assistito alla cremazione di un parente strettissimo, decisi di seguire l’esempio. Ormai la Chiesa non pone nessun veto e, la prima parte del funerale avviene nella chiesa parrocchiale del defunto, con la Messa e le omelie. Poi il feretro con parenti e amici, proseguono per la sede della cremazione, che a Torino si trova adiacente al Cimitero Monumentale. Qui avviene una cerimonia delicata con musiche scelte da parenti o, dallo stesso estinto, che ne abbia fatto richiesta. Dopo il saluto al defunto, la bara viene delicatamente spinta attraverso un uscio, entra e ………… sparisce alla nostra vista. Il giorno dopo un’urna contenente le ceneri del nostro caro sarà consegnata ai parenti, che la deporranno in una tomba o potranno anche scegliere altre collocazioni. Le mie ceneri saranno deposte accanto a mio marito che ebbe un funerale normale, non avendo EGLI avuto la possibilità di scegliere la cremazione. E’ sempre obbligatorio, però, esprimere la propria volontà di essere cremato, presso la Socrem o lasciare una richiesta scritta.

  12. il 02 luglio, 2016 giuseppe3ca dice:

    Decisamente importante questa tua testimonianza Edis e ti ringrazio. Viene ad ampliare le informazioni e fuga ogni dubbio che qualcuno può aver avuto sulla necessità di questo post. Ritengo siano notizie utili che è bene conoscere e i tuoi chiarimenti sono più che mai preziosi per un ulteriore aggiornamento. Ancora grazie con un abbraccio sincero, ciao.