I RACCONTI DELLA DOMENICA

  Titolo San Romedio  

SANTUARIO DI SAN ROMEDIO

Entrando in Val di Non è facile sentir parlare del santuario di san Romedio, oltre che per il Santo, molto per la bellezza del santuario, costruito su uno sperone di roccia ed è alto 90m. Osservandolo da lontano ci si chiede se è un santuario o un castello per la sua struttura.

imagesnnnn

Il medesimo è sicuramente il più interessante esempio di arte cristiana medievale presente nel Trentino. E’ formato da cinque chiese sovrapposte, e unite tra loro da 131 gradini. C’è la chiesa Antica, la chiesa Maggiore costruita nel 1536. Dalla stessa si può accedere al campanile e se non si soffre di vertigini si nota una vera bellezza, il santuario sopra le rocce, con uno strapiombo impressionante.

imagesdc

La chiesa Maggiore è formata da cinque lati differenti, esiste una vetrata dove è possibile vedere il sacello con le reliquie del Santo, postate nella grotta dove il Santo riposava. Vi è un altare con il dipinto del santo con l’orso e nella parte meridionale ci sono delle bifore di grande bellezza, il soffitto è adornato da un affresco che rappresenta la Risurrezione, mentre alle pareti si possono vedere l’Annunciazione, l’Assunzione, e un gruppo di apostoli.

imagesnnnnnn

Esiste poi la chiesa dedicata a san Giorgio detta anche Clesiana perché pare voluta dal Barone Cles, nonno del Principe della chiesa Bernardo Clesio. É abbellita alla pareti da affreschi purtroppo rovinati, l’altare è in legno dipinto nella parte inferiore con le figure di S. Giorgio, S. Michele e San Romedio, nella parte superiore da una bellissima incoronazione di Maria Santissima, le volte della chiesa sono di stile Gotico con affreschi di Adriano Mair. Dopo pochi anni venne costruita la chiesa di S. Michele chiamata anche del Santissimo Sacramento, voluta dai Conti Thun e Baroni Spaur.

_MG_6140chiesa maggiore

L’altare, forse il più bello del santuario è in stile Barocco con le volte in stile Gotico. Infine la chiesa dell’Addolorata costruita dopo la prima guerra mondiale, come ex voto alla Madonna. Nel corso degli anni i pellegrini crebbero parecchio e questo ha fatto sì che i frati aiutassero le persone ad avere un posto caldo per dormire. Gli ambienti erano poveri, come fienili, stalle, ma potevano rimanere in pace per pregare e raccogliersi. C’è da dire che in quei tempi la maggior parte dei pellegrini arrivavano dall’Austria e dalla Germania.  Ora al primo piano c’è il ballatoio, la sacrestia e la biblioteca. Nella seconda parte della gradinata ci sono sette Cappelle della Passione di Cristo, che dà un aspetto simile ad un Sacro Monte.

imagesc

Lungo tutta la gradinata se c’era un posto libero era una galleria di ex voto, piccoli lavoretti più spesso con attaccati dei ciondoli in oro o argento, solo in poche occasioni oro di valore, ma credo che il desiderio di fare il voto sia nella medesima volontà. Ora sono quasi tutti in una raccolta per sperare di farne un giorno un piccolo museo. Ci si può chiedere ma perché è stato costruito il santuario? Nell’anno 1000 circa il figlio di una nobile e ricca famiglia Bavarese, di nome Thaur, espresse il desiderio di dedicarsi tutto alla chiesa.

imagesil

La leggenda dice che lungo il cammino incontrò due amici, Abram e Davide, e con loro s’incamminò verso Roma per avere la Santa Benedizione, dopo tanto cammino arrivarono dal Papa che accolse Romedio. Su consiglio del Papa, Romedio, al ritorno si fermò a Trento dal Vescovo Virgilio a cui donò tutti i suoi averi che erano rimasti nella valle dell’Inn nell’Alta Baviera. Per lui si tenne solo un cavallo per i lunghi spostamenti. Un mattino uno dei suoi amici ritornò spaurito dal santo, dicendo che un orso aveva mangiato il cavallo. Romedio con calma disse: Sella l’orso invece del cavallo, anche se con paura l’amico mise le briglie all’orso, ma Romedio tranquillo le si mise al fianco e camminò con lui. Ecco il perché nei vari dipinti accanto a San Romedio c’è sempre l’orso. Posso aggiungere che dietro al santuario c’è sempre un orso, naturalmente dietro le sbarre.

indexxc

Questa la storia di San Romedio. Storia molto discussa dalla chiesa nei primi anni, solo nel 1300, il culto del santo venne riconosciuto ufficialmente. Andando indietro nel tempo per quello che è possibile trovare si può dire che per 500 anni il luogo era solitario e ben difficile a salire, era infatti pieno di rovi, rocce scoscese e dirupi, si arrivava quasi ad una montagna. Il Santo vedendo un altissimo scoglio decise che quella doveva essere la sua dimora; un po’ alla volta con i suoi compagni sempre al fianco, cominciò a costruire una chiesetta, e strano a dirsi, ma da una radice cominciò a sgorgare acqua in modo copioso.

VC1U0177volta affrescata di S. Giorgio

Si può pensare che per arrivare alla grotta del santo cominciarono a scolpire una gradinata nella roccia. La voragine che aveva al lato San Romedio era davvero profonda, ma non doveva aver paura perché… si riparava  nella parte esterna e più alta, dove sono conservate le reliquie. Questo è il santuario di San Romedio, quello che doveva essere un eremo con una piccola chiesa, ma con gli anni diventò un santuario che oltre ad essere bello incuriosisce la gente per la sua mole su uno sperone di roccia.

 

Gabriella_55938

 Separatori 037

 

Primavera - Ludovico Einaudi     

 

Separatori 037

   


COMMENTI

Both comments and pings are currently closed.

  1. il 19 giugno, 2016 lorenzo12.rm dice:

    Ciao Gabriella. Non mi hai notato ma c’ero anch’io con te alla visita del Santuario di San Romedio. Brava, l’hai raccontata come meglio non si poteva e ho portato con me tanti ricordi. Grazie a te e Giuseppe.

  2. il 19 giugno, 2016 aquilafelice44@libero.it dice:

    ciao gabry oggi di buon mattino decido di commentare, bel racconto il tuo ,ma non hai pensato a vanny come faccio a fare 131 gradini ok se mai farò pagare la spesa a te x farti un piacere mi pagherai l’elicottero che mi porta su. ho visitato un pò la val di Non ma mai visto questo posto tu parli anche di San Michele ma x caso si trata SanMichele e Mezzacorona.certo tutti posti meravigliosi che ognuno di noi dovrebbe vedere le bellezze dell’Alto Adige grabry e fortunata ci abita ed è fiera della sua valle brava gabry non agiungo altro non conoscendo tante chiese cattedrali e monasteri in quela valle conosco meglio trattorie che si mangia bene. Ciao Gabry ciao Pino bravi

  3. il 19 giugno, 2016 gabriella.bz dice:

    Lorenzo mi hai incuriosita, sei venuto veramente a visitare il Santuario, o mi hai seguita nella visita virtuale? Ti ringrazio per l’approvazione del lavoro. Un saluto ciao

  4. il 19 giugno, 2016 gabriella.bz dice:

    Ciao Vanny, sono felice che tu sia entrato a leggere di buon mattino. I paesi che nomini sono distanti parecchio dal santuario, ti ricorderai che la valle è molto grande. Hai perso un’occasione a non andare a quei tempi al Santuario, è un luogo dove ci si va anche per la bellezza del Santuario stesso non solo perchè è vissuto un Santo. Per ora un saluto ciao

  5. il 19 giugno, 2016 Giuseppe3.ca dice:

    Una descrizione ben articolata Gabriella, conferma la tua capacità di impostare i racconti portando il lettore a seguirti passo, passo, come tu fossi una guida. Brava, cos’altro posso dirti: complimenti e continua. Ciao, felice domenica.

  6. il 19 giugno, 2016 sandra.VI dice:

    Bellissimo e completo racconto questo del santuario di san ROMEDIO, hai saputo descriverlo in modo così perfetto e realistico , che basta seguirti e visitarlo con te. Ricordi quando guardando le varie foto lessi di questo strano santuario sulla roccia, nn riuscivo a capirne molto anche se ne intuivo che doveva essere un luogo stupendo. Ed ora ti ringrazio lo posso gustare in tutta la sua magnificenza e sopratutto mi piace conoscerne la storia , bellissime anche le immagini ,e le inquadrature , qui forse c’e’uno zampino amico, un sentito ringraziamento ciaoooooooo

  7. il 19 giugno, 2016 mariejose2-FR dice:

    Bella visita culturale, Gabriella, per la domenica, ispirata del tuo fascino per la tuà regione. Immagino, che dalla tua valle, il santuario di San Romedio, deve sembrare toccare le nuvole. Quelli che hanno inteso isolarsi dal mondo, per avvicinare Dio, non sono indietreggiarti davanti agli sforzi a compiere ad arrivare al cielo. E di vero cammino della Santa Croce per salire e contemplare una tale meraviglia! L’ostinazione ad abbellire queste chiese per passare i secoli, aggiungendo cappelle dopo cappelle è veramente il simbolo della ricerca spirituale infinita, per inseguire un’opera d’Arte, senza contare i sacrifici, per onorare un uomo, detto santo.
    I miei pensieri seguono un’altra strada per paragonare l’attualità, pensandò all’artista, Christo, creatore in questi giorni d’un opera effimera per trappassare l’acqua del lago d’Iseo, e salutare la vita effimera all’ora del virtuale…
    E vero che le nostre vite sono corte, allo sguardo della creazione del mondo, ma gli uomini del passato avevano una visione spirituale eccezionale, edificando per l’eternità. Fortunati siamo noi, di potere, contemplare, oggi, la loro creazione, del Medioevo. Chi parlerà di Christo nel 2600?

  8. il 19 giugno, 2016 gabriella.bz dice:

    Ricordo Sandra quando ti ho spedito le immagini per farti vedere un Santuario che è una vera opera d’arte, pensando che è stato costruito su uno sperone di roccia. Quando lo si guarda da lontano ci si chiede come hanno fatto a costruirlo più di mille anni fa, almeno per la prima chiesetta. Sono felice che ti sia piaciuta anche la storia. Un abbraccio ciao

  9. il 19 giugno, 2016 edis.maria dice:

    Anche oggi ho potuto gustare un luogo della nostra bella Italia, che non conosco. Monti splendidi, inquadrature invitanti alla osservazione, notizie storiche che sempre aiutano il nostro spirito alla riflessione sulla nostra storia antica, ma sempre interessante! Bravi Gabriella e Giuseppe!

  10. il 19 giugno, 2016 gabriella.bz dice:

    Marie.Josè, mi sono lasciata trascinare dalla bellezza del Santuario, luogo dove di solito si va a pregare, ma credimi in questo caso anche l’arte mi ha trascinata. Certo San Romedio voleva isolarsi per stare più vicino a Cristo, altrimenti avrebbe scelto un posto meno pericoloso e solitario; Deve aver avuto una fede ben profonda per arrivare a quella collina piena di rocce e rovi. Forse come dici tu, gli uomini del passato avevano una visione spirituale molto più profonda e forte di quella che troviamo ai giorni nostri. Ti ringrazio e saluto, ciao

  11. il 19 giugno, 2016 gabriella.bz dice:

    Ti ringrazio Edis.Maria per aver letto un racconto un pò diverso, ossia la visita del Santuario della mia valle. Un Santuario antico e che ti porta alla meditazione. Girando per lo stesso, possiamo provare una grande ammirazione per la bellezza delle chiese e del Santuario stesso. Un saluto ciao.

  12. il 19 giugno, 2016 gabriella.bz dice:

    Un ringraziamento speciale per chi fa delle belle coreografie, mette i video sempre in tema, e per finire mi mette pure i complimenti. GRAZIE GIUSEPPE UN SALUTO CIAO

  13. il 21 giugno, 2016 Giuseppe3.ca dice:

    Un ringraziamento sincero per tutti:
    🐞 Gabriella
    🌷 Sandra
    🌹 MariaJosè
    🐦 Edis.Maria
    🍄 Lorenzo
    🍍 Vanni
    Un saluto e un premio speciale per la costanza e la gentilezza che non manca mai, grazie.

  14. il 21 giugno, 2016 franco dice:

    Grazie a Gabriella che con tanto amore e passione parla delle sue Alpi . Non ho visto il santuario di San Romedio , se l’occasione si presenterà non mancherò di andare a visitare questo stupendo luogo.

  15. il 21 giugno, 2016 gabriella.bz dice:

    Parlo facilmente dei posti che amo, non importa se sono Santuari o Castelli, se valli tutte in fiore o la mia amata città. Il consiglio di andare a visitarlo comunque è valido. Un saluto ciao