Archive for giugno 19th, 2016

I RACCONTI DELLA DOMENICA

  Titolo San Romedio  

SANTUARIO DI SAN ROMEDIO

Entrando in Val di Non è facile sentir parlare del santuario di san Romedio, oltre che per il Santo, molto per la bellezza del santuario, costruito su uno sperone di roccia ed è alto 90m. Osservandolo da lontano ci si chiede se è un santuario o un castello per la sua struttura.

imagesnnnn

Il medesimo è sicuramente il più interessante esempio di arte cristiana medievale presente nel Trentino. E’ formato da cinque chiese sovrapposte, e unite tra loro da 131 gradini. C’è la chiesa Antica, la chiesa Maggiore costruita nel 1536. Dalla stessa si può accedere al campanile e se non si soffre di vertigini si nota una vera bellezza, il santuario sopra le rocce, con uno strapiombo impressionante.

imagesdc

La chiesa Maggiore è formata da cinque lati differenti, esiste una vetrata dove è possibile vedere il sacello con le reliquie del Santo, postate nella grotta dove il Santo riposava. Vi è un altare con il dipinto del santo con l’orso e nella parte meridionale ci sono delle bifore di grande bellezza, il soffitto è adornato da un affresco che rappresenta la Risurrezione, mentre alle pareti si possono vedere l’Annunciazione, l’Assunzione, e un gruppo di apostoli.

imagesnnnnnn

Esiste poi la chiesa dedicata a san Giorgio detta anche Clesiana perché pare voluta dal Barone Cles, nonno del Principe della chiesa Bernardo Clesio. É abbellita alla pareti da affreschi purtroppo rovinati, l’altare è in legno dipinto nella parte inferiore con le figure di S. Giorgio, S. Michele e San Romedio, nella parte superiore da una bellissima incoronazione di Maria Santissima, le volte della chiesa sono di stile Gotico con affreschi di Adriano Mair. Dopo pochi anni venne costruita la chiesa di S. Michele chiamata anche del Santissimo Sacramento, voluta dai Conti Thun e Baroni Spaur.

_MG_6140chiesa maggiore

L’altare, forse il più bello del santuario è in stile Barocco con le volte in stile Gotico. Infine la chiesa dell’Addolorata costruita dopo la prima guerra mondiale, come ex voto alla Madonna. Nel corso degli anni i pellegrini crebbero parecchio e questo ha fatto sì che i frati aiutassero le persone ad avere un posto caldo per dormire. Gli ambienti erano poveri, come fienili, stalle, ma potevano rimanere in pace per pregare e raccogliersi. C’è da dire che in quei tempi la maggior parte dei pellegrini arrivavano dall’Austria e dalla Germania.  Ora al primo piano c’è il ballatoio, la sacrestia e la biblioteca. Nella seconda parte della gradinata ci sono sette Cappelle della Passione di Cristo, che dà un aspetto simile ad un Sacro Monte.

imagesc

Lungo tutta la gradinata se c’era un posto libero era una galleria di ex voto, piccoli lavoretti più spesso con attaccati dei ciondoli in oro o argento, solo in poche occasioni oro di valore, ma credo che il desiderio di fare il voto sia nella medesima volontà. Ora sono quasi tutti in una raccolta per sperare di farne un giorno un piccolo museo. Ci si può chiedere ma perché è stato costruito il santuario? Nell’anno 1000 circa il figlio di una nobile e ricca famiglia Bavarese, di nome Thaur, espresse il desiderio di dedicarsi tutto alla chiesa.

imagesil

La leggenda dice che lungo il cammino incontrò due amici, Abram e Davide, e con loro s’incamminò verso Roma per avere la Santa Benedizione, dopo tanto cammino arrivarono dal Papa che accolse Romedio. Su consiglio del Papa, Romedio, al ritorno si fermò a Trento dal Vescovo Virgilio a cui donò tutti i suoi averi che erano rimasti nella valle dell’Inn nell’Alta Baviera. Per lui si tenne solo un cavallo per i lunghi spostamenti. Un mattino uno dei suoi amici ritornò spaurito dal santo, dicendo che un orso aveva mangiato il cavallo. Romedio con calma disse: Sella l’orso invece del cavallo, anche se con paura l’amico mise le briglie all’orso, ma Romedio tranquillo le si mise al fianco e camminò con lui. Ecco il perché nei vari dipinti accanto a San Romedio c’è sempre l’orso. Posso aggiungere che dietro al santuario c’è sempre un orso, naturalmente dietro le sbarre.

indexxc

Questa la storia di San Romedio. Storia molto discussa dalla chiesa nei primi anni, solo nel 1300, il culto del santo venne riconosciuto ufficialmente. Andando indietro nel tempo per quello che è possibile trovare si può dire che per 500 anni il luogo era solitario e ben difficile a salire, era infatti pieno di rovi, rocce scoscese e dirupi, si arrivava quasi ad una montagna. Il Santo vedendo un altissimo scoglio decise che quella doveva essere la sua dimora; un po’ alla volta con i suoi compagni sempre al fianco, cominciò a costruire una chiesetta, e strano a dirsi, ma da una radice cominciò a sgorgare acqua in modo copioso.

VC1U0177volta affrescata di S. Giorgio

Si può pensare che per arrivare alla grotta del santo cominciarono a scolpire una gradinata nella roccia. La voragine che aveva al lato San Romedio era davvero profonda, ma non doveva aver paura perché… si riparava  nella parte esterna e più alta, dove sono conservate le reliquie. Questo è il santuario di San Romedio, quello che doveva essere un eremo con una piccola chiesa, ma con gli anni diventò un santuario che oltre ad essere bello incuriosisce la gente per la sua mole su uno sperone di roccia.

 

Gabriella_55938

 Separatori 037

 

Primavera - Ludovico Einaudi     

 

Separatori 037