Archive for giugno 12th, 2016

LA DOMENICA DEL BOSCO

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Seduta sul divano osservo il salone dove regna l’eleganza, alle pareti due sole foto grandi molto belle, delle piante, pochi mobili ed un bel tappeto. Parliamo dei tempi della nostra gioventù, ma il mio sguardo era fisso al bel pianoforte a coda che finiva di dare un tocco di finezza al tutto.

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Guardandolo il tempo vola lontano, lontano, la mia mente corre a ritroso verso gli anni sessanta, quando avevamo conosciuto un ragazzo giovane come lo eravamo noi. Avevamo scoperto, quanto era felice quando poteva andare da una zia che aveva un pianoforte, e lì sfogava tutto il suo entusiasmo, non importava se ci fossero altri ad ascoltare o meno, per lui importava solo suonare. Fin dai primi anni scolastici aveva cominciato ad andare a lezioni di musica, la sua insegnante, una donna molto dolce aveva cominciato da subito a volergli bene. Se i genitori del nostro amico tardavano a fine mese, lei non si curava di ciò, vedendo nel bimbo prima e nel ragazzo poi, una forte inclinazione per la musica e tanta voglia di apprendere.

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Questo ce lo disse lui in un giorno con quel velo di malinconia che porta alle confidenze. Ritorniamo a quando con la mia compagnia lo abbiamo conosciuto, oltre che essere giovane come noi, era timido, vissuto in famiglia in un primo tempo, poi in collegio per finire gli studi per la sua professione e nel medesimo tempo aveva continuato gli studi di musica. Oltre che andare dalla zia per suonare il suo amato strumento, chiedeva ad un sacerdote suo amico se poteva avere le chiavi per poter suonare l’organo della chiesa.

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Ricordo che ci spiegava come si sentiva gioire quando poteva suonare l’organo, perché per lui era lo strumento più completo, oltre ad avere la tastiera e la pedaliera, l’organo aveva le canne, e l’estensione dei suoni era la più ampia di tutti gli strumenti musicali. Suonava quasi tutti i compositori, è vero che in famiglia non era l’unico a suonare, ma per lui la musica classica era tutto, la sua più grande passione. Poi entrando nella nostra compagnia, il suo grande desiderio di suonare solo musica classica, un po’ alla volta, ma molto lentamente lo ammetto, cominciò a sentirla meno. Prima cominciò a diradare le visite alla chiesa per suonare l’organo, poi un po’ alla volta anche le visite alla zia furono meno assidue. Sapevamo che ascoltava dischi con le sue musiche preferite, ma, in certe occasioni, la nostra compagnia era più forte del pianoforte, lo attirava di più. Guardando quel pianoforte mi chiedo se la colpa almeno in parte per non aver continuato a suonare il piano come un tempo e l’organo, non sia stata nostra. Eravamo allegri, giovani e la nostra musica era il Rock, Twist, Lenti, Valzer, Tango e tutte le musiche ballabili dell’epoca.

   

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Ascoltavamo il nostro amico, quando ci spiegava che per lui la musica era l’altra, Ma siamo andati ad ascoltarlo ben poche volte, quella per noi non era musica da ascoltare, era una nenia per vecchi.  Con il senno del poi, possiamo dire “perché non l’abbiamo mai coltivata quella musica?” Eppure ora andiamo a cercarla e ascoltiamo in silenzio quei pezzi che allora ci sembravano tanto noiosi, e ci si chiedeva: Come farà a suonare solo questa musica?. Abbiamo lasciato che tradisse la sua vera passione per venire a ballare con noi. Forse in un primo tempo non ci siamo neppure resi conto del cambiamento, ma poi ci si accorgeva che era sempre più spesso con noi che non con la sua musica.

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Vorrei chiedermi oggi, perché  non ha continuato a seguire con assiduità la sua passione musicale, invece che suonarla solo sporadicamente. Posso solo dire che per stare con noi ha ingannato il suo grande amore di ragazzo, il pianoforte. E’ passato troppo tempo, certe domande non le possiamo più fare. Il mio sguardo ritorna al pianoforte. É vero, il mio amico di un tempo non c’è più, ma al suo posto c’è un nipote che suona lo stesso strumento. Scende una lacrima? No! É un granellino di polvere che fa lacrimare i miei occhi, allontaniamo le nostalgie che fanno male.

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ERNESTO CORTAZAR - MI AMOR POR TI -

BEAUTIFUL FLOWERS FOR YOU   

 

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