Archive for marzo, 2016

OGGI MUSICA

 

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RICORDATE L’OPERETTA?

 

SEMBRA ORMAI FUORI MODA MA NOI PROVIAMO A RISPOVERARNE QUALCHE BRANO, GIUSTO PER UN PICCOLO VIAGGIO INDIETRO NEL TEMPO.

SPERO DI AVER FATTO DELLE BUONE SCELTE E VI INVITO ALL’ASCOLTO.

GRADIREI  AVERE IL VOSTRO GIUDIZIO, GRAZIE!

 

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Umberto Scida ed Elena D’Angelo in “O Cin ci là” da Cin-ci-là di Lombardo/Ranzato

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Fox della Luna- Silvia Dalla Benetta/ Andrea Binetti/ Ilaria Zanetti

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Raina Kabaivanska & Mikael Melbye – Tace il labbro

(La vedova allegra)

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COLLAGE DI ARIE DA OPERETTE CORALE POLIFONICA PISTOIESE

DIRETTA DA LORENZO PACI

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BUONA PASQUA

 

Dalle ore 02.00 di oggi 27 marzo 2016 è in vigore  l’ORA LEGALE. Ricordiamo, per chi non lo avesse ancora fatto, che gli orologi vanno portati avanti di UN’ORA.

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presentazione by

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È PASQUA, È ARRIVATA LA PRIMAVERA E LA VITA RIFIORISCE NELLA NATURA E NEL CUORE, LE RONDINI RITORNANO PER LA LORO NIDIATA STAGIONALE IN EUROPA E RIPARTIRANNO ALL’INIZIO DELL’AUTUNNO VERSO PAESI DALL’INVERNO PIÚ CALDO MA NOI, CHE NON SIAMO MIGRANTI E RESTIAMO QUI A SUBIRE ALTI E BASSI NON SOLO DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI STAGIONALI MA ANCHE DELLE INCERTEZZE POLITICHE, DELLE ALLARMANTI NOTIZIE TERRORISTICHE E TUTTO IL RESTO, CI PONIAMO LA DOMANDA:

“COME TRASCORRERE IL NOSTRO TEMPO?”

L’AMICO NEMBO PROPONE UN TEMA PER TUTTI I LETTORI DI ELDY E DEL BOSCO, LA PARTECIPAZIONE È LIBERA PER TUTTI E OGNUNO PUÒ COLLABORARE.

Il tema è interessante e posso aggiungere che se la vostra finestra o altro punto di osservazione dove vi trovate al momento, non offre un bel panorama, aprite la finestra del cuore e le porte della fantasia e raccontate cosa si nasconde nelle vostre aspirazioni, nei sogni o desideri che si possono raccontare nello spazio di un commento. Grazie.

 

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COSA VEDO DALLA MIA FINESTRA

 

Finestra

 

 

Qualche tempo fa avevo visualizzato un’articolo su un quotidiano che mi aveva incuriosito, perché coinvolgeva tutte le scuole inferiori e superiori del nostro territorio. Il giornale era la “Repubblica” lo stesso credo che ogni anno istituisce un progetto didattico con vari temi. La mia curiosità era su un tema che come titolo era: Cosa vedo dalla mia finestra.

Vorrei condividere con tutti gli Eldyani questa curiosità chiedendovi:

 

“Cosa vedete dalla vostra finestra?”

 

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 Per un momento diventiamo tutti poeti o pittori, descrivendo immagini e sensazioni forse di malinconia o allegria, immaginando cosa vorremmo vedere e cosa non vorremmo vedere ad es. in inverno, in primavera, in estate. Magari guardando fuori dalla nostra finestra, terrazzo, balcone o cortile possiamo avere anche una percezione che ci potrebbe far sognare.

 

 

 

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Inserisco questo mio primo commento che ha valore promozionale come input per sollecitare i vostri interventi.

Ogni finestra ha qualcosa da raccontare, perché è come un angolo di mondo ovvero una  visione che rimarrà sempre impresso nella nostra mente, specialmente quando siamo lontani da casa, io  dalla mia finestra dal un lato ho un panorama parzialmente ostruito da un edificio, dall’altra parte visualizzo la strada con un suo viale che in questo periodo è tutto in fioritura di color rosa e bianco anche se i suoi petali cadono colorando i marciapiedi, orientandomi verso Ovest, vedo un giardino di una villa con prevalenza alberi di pino, ma la visuale più bella è verso Nord, perché sono visibili le colline e montagne della Brianza e non solo partendo dal più vicino ovvero il Bollettone che è molto riconoscibile in lontananza per l’inconfondibile fila di abeti, la Capanna-Amara, i Corni di Canzo, la Grigna, il Cornizzolo, il Resegone e siamo già alle Prealpi Lombarde. Forse Voi sicuramente dalle vostre finestre visualizzate un panorama che merita molto di più con immagini di tanta natura, bello è anche sapere con l’immaginazione e un po’ di fantasia cosa vorreste vedere. Un Saluto

 

 

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APRITE LE FINESTRE (CLAUDIO VILLA)

 

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AUGURI

GIORNATE DI PASSIONE

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RACCOGLIMENTO

 

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ULTIMA CENA DI GESÚ CON GLI APOSTOLI

535151_1025809167494312_3520286219203119367_nLeonardo da Vinci: “ L’ultima cena”

 

 

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Ave Verum Corpus-Mozart – Musica Sacra

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AVE MARIA -musica sacra

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LA DOMENICA DEL BOSCO

 

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OGGI, CON QUESTO POST, 

 

GABRIELLA.BZ

 

CI PORTA A VISITARE  PARIGI

 

Quello che vi sto scrivendo avrei dovuto stenderlo quattro mesi fa ma ero ritornata a casa da pochissimi giorni quando a Parigi ci sono stati gli attentati che ci hanno fatto perdere 129 vite umane. Accingermi a decantare subito le bellezze di una città come Parigi non mi sembrava giusto. Il dolore per le vittime c’è ancora, ma un po’ alla volta tutto si deve superare, ed io mi sono decisa a scrivere.

 

WEEK END A PARIGI

 

Forse sto ancora fantasticando ma sono arrivata a Parigi. In più occasioni avevo espresso il desiderio di vedere questa bellissima città, ma era quasi impensabile che ci potessi arrivare, e in questo mia figlia è riuscita a far si che potessi ammirare la città da fiaba che tutti abbiamo sognato di visitare almeno una volta, chi da giovani e chi da nonni ma sempre in grado di apprezzare le meraviglie che Parigi offre.

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Per il primo giorno il programma è vedere Versailles, con un’automobile a noleggio siamo arrivati quasi davanti alla Reggia, solo al vederla dall’esterno è una meraviglia, tanto oro da abbagliarci ed entrando piano piano c’è uno splendore incredibile.

 

Reggia di Versailles

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 Ingresso alla Reggia

Non vi sto a raccontare tutto quello che ho visto sarebbe troppo, solo una piccola sintesi di tanta bellezza; Appartamenti meravigliosi, lampadari da favola, specchi lavorati con stucchi color oro, stanze con sete e dipinti, sia alle pareti che al soffitto, da pittori come François Lemoyne, del Veronese, da Charles Van Loo e tanti altri.

Versailles: un interno

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 Pendule astronomique de Passemant

Sparsi per le varie stanze orologi di fattura sfarzosa, ma quello che più mi ha incuriosito è un orologio a pendolo astronomico, grazie ad un meccanismo complesso, indica l’ora il giorno, il mese, l’anno e il quarto di luna fino al 9999!. Passando da una stanza all’altra troviamo porcellane magnifiche, mobili di gran valore ma quello che incanta sono le pietre preziose, i gioielli da mille e una notte, perché si possono solo sognare. Per svegliarci da tanto sfarzo usciamo nel giardino di una vastità immensa, giriamo parecchio attorno alla Reggia con sorpresa troviamo i parterre dove mi posso riflettere e dove i miei nipoti che sono stati tanto attenti nell’ ascoltare la guida, giocano a specchiarsi. Camminiamo ancora e ci troviamo davanti a delle bellissime fontane dove l’acqua scorre con un getto molto forte in modo da far nascere delle cascate. Guardandosi attorno sembra di trovarsi nella Grecia antica, statue di Dee con l’acqua che zampilla loro attorno, sembra non finiscano più i boschetti nel parco i giardini e le fontane, ma sono così belli da esserne incantati, Versailles è al di sopra delle mie aspettative. Andiamo in albergo, domani ci sarà una seconda giornata.

 

L'Orangerie in Versailles

L’Orangerie in Versailles

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Di buon mattino usciamo e facciamo un lungo giro in auto, a piazza della Concordia ci fermiamo per vedere l’obelisco egiziano con i geroglifici che lo adornano illustrano le imprese del Faraone Ramesse. Ai lati dell’obelisco ci sono due grandi fontane che contengono più vasche con delle statue che le popolano con allegorie fluviali, sprigionano un fascino che incanta, e ci dicono che la notte vi regna un clima irreale fiabesco.

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Notre Dame de Paris: Navata Strasburg

 

 

 

 

Passiamo accanto al Louvre senza poterci entrare, lentamente costeggiamo la Senna fino ad arrivare alla Basilica di Notre Dame, parlare della Cattedrale non è semplice, ci troviamo davanti ad una Cattedrale tanto alta da non credere, davanti ha dei grandi portali e delle statue enormi. Entrando l’occhio si perde nella lunghezza di Notre Dame,130 m. di lunghezza, 50 di larghezza e 35 di altezza, pilastri grossi che dividono 5 navate, i rosoni sopra l’altare maggiore sono unici nella loro lavorazione e beltà, ci sono poi i pilastri dove sono posate alcune statue, una è la famosa statua di Notre Dame de Paris, all’altare maggiore sta la statua della Pietà di Nicolas Coustou, altre rappresentano Luigi XIII e l’altra Luigi XIV. Lungo le navate ci sono le cappelle radiali ricche di tombe. In mezzo a due cappelle si trova l’ingresso al Tesoro di cui si possono ammirare Reliquie e argenti sacri. Girandosi per uscire dall’ingresso principale è impossibile non vedere un grande rosone, ci fermiamo a guardare la meraviglia, una rappresentazione dei segni zodiacali, dei mesi, dei vizi e delle virtù. La Cattedrale non finisce qui, ma vogliamo ripassarci con calma domani. Saliamo in automobile e poco dopo attraversiamo la Senna, si nota la Torre Eiffel e con calma ci dirigiamo, è enorme, non vi sto a descriverla, tutti in foto l’avranno vista, certo fa un effetto strano a guardarla dal basso all’alto, non posso parlare tanto dall’alto al basso, ci siamo fermati al primo piano.

Champs Elysees

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 Arc de Triomphe

 

 

 

 

Alcune foto ricordo e via a cercare i Campi Elisi, certo non immaginavo l’eleganza dei negozi, i ristoranti prestigiosi, i caffè dove quasi hai timore ad entrare ma dovevo pur gustarmi un ottimo caffè. Poco dopo siamo arrivati all’ Arco del Trionfo si trova alla fine della strada dei Campi Elisi su una collinetta. Si è fatta notte, dobbiamo rientrate in albergo, per la stanchezza mia e dei bambini. L’ultimo giorno per visitare Parigi è arrivato, oggi è deciso: pranzo sul battello che corre lungo la Senna, siamo saliti a bordo abbiamo ammirato dall’esterno nuovamente il Louvre e Notre Dame; Il bellissimo ponte Alessandro, il palazzo della Giustizia, il museo d’Orsay, municipio hotel de Ville, l’isola piccolissima di San Louis e tanti altri, verso la Torre Eiffel e la Via en Rose, il battello ha girato per portarci nuovamente all’imbarco, avevamo finito di mangiare da poco quando siamo scesi e per la prima volta siamo entrati in un negozio a Parigi.

MUNICIPIO

 

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Municipio, Palazzo di Giustizia e Piazza della Concordia

 

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13-andra-mercier-voyager-magazine-1132311cartePostaleISOLA SAINT LOUIS

 

 

 

Ponte Alessandro, Mercier voyager magazine e Isola Saint Louis

 

 

E’ arrivata così l’ora di ritornare a casa con un po’ malinconia per aver potuto vedere solo in minima parte la magnifica città. Non importa Parigi ritornerò a visitare i luoghi che mi ero ripromessa, e poi siamo sinceri chi immaginava di vederti, eri solo un sogno che si è avverato.

Au revoir Paris.

 

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La vie en rose – Edith Piaf   

 

 

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SARDEGNA MISTERIOSA

 

 

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SARDEGNA

 

Sardegna, amata terra mia

 

Di questa isola al centro del Mediterraneo si è detto tanto, di tutto e di più: Sardegna, quasi un Continente, per le tue caratteristiche particolari, per i tuoi nuraghi millenari, Bel nuraghe per le tue meravigliose spiagge, per il tuo mare pulito e pescoso, per l’amabilità della tua gente che si distingue per l’accoglienza e l’ospitalità, sardaper le belle donne, per gli ultracentenari e ancora per quel sottile “mal di Sardegna” una sorta di nostalgia che, quasi come una malattia, contagia chi viene a visitarti anche una sola volta e gli lasci nel cuore la voglia di ritornare.

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C’è altro ancora: le nevi del Gennargentu con le piste sciistiche invernali, le numerose grotte naturali ricche di stalattiti e stalagmiti, la grotta del Bue Marino nel golfo di Orosei dove è possibile avvistare gli insediamenti della foca monaca, i mufloni nei boschi, l’asino bianco nell’isola dell’Asinara, i cavallini della Giara ed altra fauna morfologicamente diversa dalle altre regioni ed infine le sue particolari specialità gastronomiche golfo-oroseiche  ne fanno un’isola giustamente caratteristica, unica ed essenziale nel suo genere.

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Asino bianco dell'Asinara

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Spiaggia rosa - Sardegna

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Ma oggi parliamo dell’ultima fantascientifica scoperta.

E SE ATLANTIDE

FOSSE LA SARDEGNA?

Ipotesi fantastica, affascinante ma non del tutto irreale.

Guardiamo come ce lo raccontano in questi video della serie Voyager, programma d’informazione RAI, che illustrano l’ipotesi formulata da alcuni studiosi tra i quali il giornalista Prof. Sergio Frau, l’archeologo Raimondo Zucca ed altri studiosi in materia.

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A voi la sentenza: cosa ne pensate?

la Sardegna poteva essere la mitica Atlantide?

BUONA VISIONE E BUON FINE SETTIMANA

 

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LA DOMENICA DEL BOSCO

 

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buona domenica

 

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Post by  Sandravi_08390

 

 

Cestino con fiori animati

 

AVVENTURA A LIETO FINE

 

Generalmente quando un ragazzo finisce in modo positivo un ciclo di studi è felicissimo. Invece quando io presi il mio diploma di ragioniera (oltretutto col massimo dei voti) mentre in famiglia erano tutti contenti e non facevano che lodarmi per la mia bravura, io scuotevo le spalle indifferente. Pensavo a quello che mi aspettava. Nello studio, era già pronta la mia scrivania e lì vicino i libri contabili sui quali avrei dovuto lavorare…………

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Era un mese di luglio caldissimo, dopo qualche settimana la ditta avrebbe chiuso per le consuete ferie estive e lo zio Angelo fece una proposta ai miei. Come premio, mi avrebbe portata 15gg. a Venezia, e naturalmente sarebbe venuto anche mio fratello per compagnia.

Questo si, era una cosa stupenda. Lo zio, che conosceva molto bene Venezia, ci accompagnò per visitare tutte le parti caratteristiche della città lagunare.

 

Venezia: Ponte di Rialto

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Venezia: Piazza San Marco

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Camminando da una calle all’altra, attraversando ponticelli, Chiese e musei, poi andammo anche a Murano e Burano.

Animali - Anatra Fenicio- Vetro soff. - Murano

Candeliere in vetro soff. Murano

 

 

 

I vetri di Murano

 

Insomma furono giorni di sogno, ma dopo ritornai alla realtà e mi ritrovai, anche se sbuffante, dietro la mia scrivania di lavoro.

 

 

Milan-Duomo-copy Il Duomo di Mlano

 

Nelle ore libere mi divertivo a girare per Milano, scoprire angoli poco noti. Un giorno un cartello attirò la mia attenzione: 

CORSO per ASSISTENTI SOCIALI”.

Seguivano spiegazioni varie, la cosa mi interessò, salii per avere informazioni. Mi ricevette la direttrice dei corsi, una simpatica signorina francese con la quale feci un lungo colloquio e mi spiegò chiaramente in cosa consistevano i corsi della durata di due anni, si poteva accedere con un diploma di maturità.

 

collquio-di-lavoro-il-diavolo-veste-pradaColloquio di lavoro

 

Le materie insegnate, gli esami annuali con una tesi alla fine del biennio. Il tutto mi piacque molto, destò il mio interesse. Presi tutto il materiale illustrativo e salutai con un “ci rivediamo presto”. Dentro di me avevo preso una decisione, avrei pregato i miei di lasciarmi seguire i corsi con la promessa di non trascurare la loro contabilità. Fu una cosa più facile del previsto, e, sostenuta dal mio adorato zio, ebbi il permesso di iscrivermi, felice di trovarmi di nuovo a scuola. Eravamo una dozzina di ragazze per lo più insegnanti e qualche laureata, provenienti da varie regioni d’Italia, desiderose di seguire questi corsi per completare la nostra formazione didattica.  

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   Fra noi si stabilì subito un bel rapporto di amicizia, le lezioni erano molto interessanti, e io pur facendo mille acrobazie riuscii a non perderne molte, tanto che alla fine del primo anno fui in grado di dare tutti gli esami con una buona votazione.

Tranquillamente mi iscrissi al secondo anno, sapevo che le materie erano ancora più interessanti, però dimenticai un piccolo particolare, dovevo fare un piccolo tirocinio con una tesina. Fu come un fulmine a ciel sereno quando la direttrice mi chiamò e mi comunicò che avrei dovuto fare il mio tirocinio in una fabbrica in Brianza, non avevo nessuna scelta. Ma come spiegarlo ai miei? Fu una bella discussione ,però non mi mancò l’appoggio dello zio e ottenni il permesso. Così una mattina presi gli accordi con la ditta, partii, una macchina mi attendeva in stazione e mi portò in ditta. Feci conoscenza coi proprietari, e con gli operai. 

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 Mi fu poi assegnato quello che sarebbe stato il mio ufficio per tutto il periodo. Poco dopo arrivò un operaio, era disperato, in poche parole cercò di farmi capire il suo problema. La moglie da un pò di tempo non stava bene, aveva un forte esaurimento, trascurava la casa, i bambini e se stessa, non aveva nessuno che li aiutasse. Cercai di rassicurarlo e telefonai al medico: Fui fortunata di trovarlo, era in studio, mi avrebbe aspettata. La macchina della ditta mi portò rapidamente da lui. Vidi la villetta, il cancello aperto, tranquilla entrai …fatti pochi passi, istintivamente mi girai: un mastino mi stava attaccando e alzai il braccio. Io portavo sempre dei giornali, che caddero sul muso del cane che addentò il braccio e la coscia strappando un pezzo di gonna mentre dalla villa un ragazzo correva urlando. Mastino_sylwetka

Era il figlio del medico entrato pochi secondi prima di me aveva lasciato aperto il portoncino. Da quel momento fu come girare un film… Medicazione sommaria del medico, macchina della ditta di volata riportarmi a casa, scenata di mamma al vedermi così ridotta, il nostro medico che si rifiuta di rinnovare la medicazione. L’arrivo della nostra direttrice e la decisione di portarmi al pronto soccorso. Qui finalmente vengo ripulita e medicata come si deve, però viene richiesto il cane. Ennesimo colpo di scena, il medico ha ucciso e sotterrato il cane così ci vado io di mezzo, devo fare delle punture antitetaniche. Torno a casa avvilita e dolorante, alla sera un bel febbrone completa il quadro… antibiotici!!!!!!!! Fortuna la giornata è finita. La sera dopo una telefonata, è una delle mie compagne e amiche più care, mi chiede se può venire a trovarmi col fratello, mi fa piacere avere compagnia. Ho avuto modo di conoscere il fratello un ragazzo molto educato e gentile. Arrivano con un bellissimo mazzo di fiori.

mazzo di fiori autunnali

“Mi avete fatto un vero regalo, cosi a letto il tempo nn passa mai”. “Se permette io sono libero alla sera, Rosetta deve studiare, io vengo volentieri fare due chiacchere, siamo in Brianza e in poco tempo sono qui” Cosi quasi tutte le sere finché le mie ferite furono rimarginate Aldo arrivò, con un giornale, dei fiori, un libro e quando potei muovermi uscimmo per un gelato.

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Finì per diventare un’abitudine, e nel giro di qualche mese mentre le mie compagne preparavano gli esami io sposavo l’uomo del quale mi ero innamorata.

 

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Il giorno del “Si, lo voglio”

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Marcia nuziale Mendelssohn

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