Archive for gennaio 16th, 2016

REVIVAL

  Buona domenica 00  

L'amico Vanni, noto Aquilafelice, ci invia questo post relativo ad una intervista fatta dall'Amica Nadia allo stesso Vanni e già pubblicato in Eldy molti anni fa ma che lui vuole riproporre per i nuovi arrivati e per gli Amici che forse non lo avevano letto. Accontentiamo volentieri il suo desiderio anche perché l'occasione è buona per porre l'attenzione sulla condizione delle persone diversamente abili. 

Ringraziamo Nadia per bellissima idea dell'intervista e invitiamo Vanni ad inviarci presto anche qualcosa di nuovo.

Forza Vanni, scrivi ancora, gli Amici ti aspettano.

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INTERVISTA AD AQUILA FELICE

 

Innanzitutto una premessa.

Molto spesso purtroppo viviamo una vita piena di impegni di lavoro, di famiglia, di…. fatti nostri, per farla breve!!! Nella società moderna ci hanno portato a pensare soprattutto a noi stessi senza guardarci intorno, senza vedere i mille problemi quotidiani che portano alcune persone ad essere “escluse” dal mondo, solo per i soliti stupidi pregiudizi. Sto parlando dei disabili. Facendone parte, anche se in modo indiretto, ho pensato di portare le loro testimonianze per far sì che, di passo in passo, la gente comune riesca ad integrare e integrarsi con loro. A volte mi chiedo se prevale la “paura” di confrontarsi o se si tratta solo di egoismo o peggio, indifferenza. Ho imparato nel tempo, che convivere o essere amica di un disabile, è la cosa più semplice del mondo.

 

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Basta trattare loro come persone normalissime. Basta solo comportarsi nei loro confronti come ci comportiamo con qualsiasi altro essere umano… rispettandoli e magari cercare di aiutarli nel momento in cui lo richiedono! In questo modo si mette la persona in questione a proprio agio. Ed ecco che il gioco è fatto!

Dopo questa premessa, passo alla testimonianza che ho scelto per aprire questa categoria. Si tratta di Vanni (Aquilafelice). Presenterò la storia di Vanni sotto forma di intervista, pensando sia più scorrevole la lettura.

Ciao Vanni, dove ti trovi ora?

Ciao Nadia… in questo momento mi trovo ricoverato in un centro di riabilitazione presso una clinica di San Pellegrino in provincia di Bergamo.

Come mai ti trovi lì Vanni?… che ti è successo?

Sono qui per la riabilitazione dopo una “dissecazione aortica”. Devo essere sottoposto a riabilitazione una volta all’anno per un mese. Questa patologia mi ha portato all’uso della carrozzina, sono paraplegico. I medici, quando successe, mi dissero che le possibilità erano tre. Morire, restare un vegetale o paraplegico. Fortunatamente sono qui a parlare con te Nadia, se pur in carrozzina.

Quanti anni hai?

Sono nato nel 1944….ho 65 anni.

E che età avevi quando ti è successo?

E’ successo nel 2006, tre anni fa…..si, avevo 62 anni.

Hai avuto dei segni premonitori?

No mai un segno… nulla ha fatto presagire quanto poi capitato. E’ successo all’improvviso.

Quindi, quel giorno ti alzasti dal letto per affrontare una nuova giornata e…

Si, stavo seduto sul divano e all’improvviso sentii un fortissimo dolore al petto e mi accasciai a terra.

Eri a casa da solo?

Si, ero a casa da solo e per fortuna avevo il cellulare a portata di mano. Chiamai subito mia moglie al lavoro e le dissi ‘’sto morendo, vieni a casa”. Lei prontamente chiamò il 118 ed arrivarono immediatamente.

 

Autoambulanza

 

Dopo il primo intervento sul posto, mi portarono d’urgenza in ospedale. Capirono subito la gravità del caso.

Sei sempre stato cosciente Vanni?

Sono stato cosciente per circa un’ora poi sono entrato in uno stato di coma.

Quindi immagino che sei stato trasportato urgentemente in sala operatoria pronto per tentare di salvarti con l’intervento chirurgico

Si, mi hanno subito operato e l’intervento è durato circa 12 ore.

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Ma ora siamo qui a parlare Vanni, quindi vuol dire che sei uscito dal coma e che l’intervento è andato bene…… te la senti di raccontarmi che cosa hai provato quando ti sei risvegliato e ti sei reso conto di essere fortunatamente ancora vivo?

E’ meraviglioso essere qui con te a raccontare la mia storia Nadia, questo significa che sono vivo. Rividi mia figlia e mia moglie dopo 12 giorni dall’intervento. Quando riaprii gli occhi e le vidi, fu una gioia immensa. Non si possono descrive le emozioni che provai in quell’istante! So solo che ero certo di essere ancora in vita e che loro, stavano lì accanto a me.

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Immagino che quando ti sei reso conto della situazione, avrai avuto dei momenti di crisi……

Si, ho avuto dei brutti momenti. Ce l’avevo con il mondo intero e mi chiedevo “perchè a me?”. Trattavo male tutti, infermiere comprese, ero diventato scorbutico e maleducato ma non ero io, non era Vanni in quel momento. Dovevo elaborare quello che mi era capitato e mi ci voleva del tempo. Piano, piano con tanta tenacia, con la comprensione e l’aiuto di tutti, ci sono riuscito.

Ci credo Vanni, diventerei maleducata e scorbutica anch’io…. per te, la vita è importante al punto da viverla ad ogni costo ed in ogni istante?

Si certo, amo mia moglie, mia figlia e tutte le persone e amo anche me stesso. E’ stata dura ma ce l’ho fatta. Ho superato i brutti momenti anche se a volte ho fatto dei brutti pensieri. La vita è l’unica che non ti concede un’altra opportunità. Giusto viverla nel modo migliore cogliendo le cose importanti, tenendo vivi i sentimenti e i valori, sorridendo, magari con una certa autoironia, insomma vivere la vita al meglio. La vita è bella comunque e va sempre vissuta.

Siamo arrivati alla conclusione Vanni, che messaggio vorresti dare a chi leggerà queste righe?

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Il messaggio che voglio lanciare, è rivolto a quelle persone che non hanno la capacità di superare alcune situazioni banali. A loro vorrei dire di guardarsi intorno e capire che ci sono situazioni veramente gravi. Vorrei dire che tutto è superabile basta affrontare la vita in modo diverso…vorrei dire che c’è sempre chi sta peggio…. vorrei dire che c’è sempre una speranza. Così sono riuscito io a superare quello che in pochi secondi mi ha sconvolto la vita. Ribadisco: la vita è MERAVIGLIOSA e va vissuta! La vita è una sola!!!!! Con questa mia testimonianza, vorrei anche far capire a tutti qui in Eldy, chi è veramente Vanni!

Concludo qui la testimonianza di Vanni. Lo ringrazio di vero cuore per la sua sensibilità e per la sua disponibilità. Ovviamente la pubblicazione di questa intervista è stata fatta con il consenso dell’intervistato.

Confido che questa lettura faccia riflettere tutti noi.

Abbraccio Vanni e abbraccio tutti voi.

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Nada - Il cuore è uno zingaro