Archive for gennaio 5th, 2016

FESTA DELL’EPIFANIA

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LA BEFANA  -  I RE MAGI

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era uno dei tanti termini che in Sardegna definiva la Befana in senso negativo, per raffigurarla come una vecchiaccia brutta e cattiva al fine di spaventare i bambini che non facevano i bravi. Per fortuna oggi i bambini non si spaventano più di niente, sono molto più emancipati e coscienti e sorridono delle nostre vecchie storie.

Ma guardiamo il lato buono di questa nostra amata Befana e leggiamo quanto ci raccontano le care amiche del Bosco Gabriella e Sandra per questa festività del 6 gennaio.

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Una leggenda romantica

 

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Post by Gabriella.bz

 

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È l’Epifania ovvero la Befana, l’hanno sempre descritta come una vecchietta con al naso un brufolo rosso e gli occhiali rotti, le ciabatte tutte a pezzi ed una gonna brutta larga e malfatta, la gobba e un grosso sacco nero pieno di dolcetti e carbone caricati sulle spalle e usa la scopa volante per svolazzare di casa in casa onde lasciare i doni ai bambini buoni, ed il carbone ai cattivi, ma ci sono bambini cattivi?

 

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Si raccontava una volta che la Befana fosse una ragazza bella, cattiva e avara, con gli anni migliorò ben poco, aveva un solo hobby faceva sempre calze belle, non per regalare ma per sé stessa. Un giorno passarono da lei i Re Magi per chiedere indicazioni, dovevano trovare la via per andare a trovare il Messia.

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Dopo aver riposato i Re Magi chiesero alla Befana se voleva offrire anche lei un dono per il Nuovo Nato, ma al pensiero di perdere le sue provviste rispose di no. Stava facendo appunto quel giorno i biscotti e doveva stare attenta che si cuocessero bene.

 

I biscotti della Befana

Solo più tardi, ripensandoci chiese a sé stessa:

“Perché non ho offerto niente?”

Ebbe un rimorso di coscienza, quindi prese un grosso sacco e vi mise dentro tutto ciò che poteva servire a Gesù. Con la sua scopa si alzò in volo, cercò di raggiungere i suoi ospiti, ma invano.

 

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Era il sei gennaio, ritornò alla sua casa solo dopo aver consegnato tutti i doni che aveva confezionato ai bambini che aveva incontrato lungo il percorso. Da allora si ripromise che tutti gli anni per quel giorno i bambini avrebbero avuto un dono dalle sue mani.

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Una versione storica

 

separatori-n (53)Post by Sandra.mi

 

LE RELIQUIE DEI RE MAGI

 

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Una delle tradizioni più vecchie e poco conosciute di Milano è il corteo dei Re Magi, che il giorno dell’Epifania parte dal Duomo e, facendo sempre lo stesso percorso, arriva alla chiesa di S.Eustorgio.

 

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Qui sono conservate in un’urna le reliquie dei Re Magi. Poste nel transetto destro della basilica in un antico sarcofago romano.

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La leggenda narra che fu Eustorgio a trasportare le spoglie dei Re Magi da Gerusalemme su un carro trainato da buoi. Avrebbe dovuto portarle da Costantinopoli alla basilica di Santa Tecla, ma arrivato alla periferia di Milano i buoi non vollero più muoversi, le ruote divennero pesanti come macigni, così Eustorgio fu costretto a fermarsi lì e, per ordine dell’imperatore Costantino, costruì la basilica che prese il suo nome, e vi depose le preziose reliquie. Eustorgio divenne poi vescovo di Milano dal 344 al 350 e in seguito fu proclamato Santo.

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Nel 1162 durante il saccheggio di Federico I di Svezia, detto il Barbarossa, le reliquie dei Magi furono trafugate e trasportate in Germania come un tesoro, depositate in quella che sarebbe diventata la famosa e stupenda cattedrale di COLONIA.

Fu solo all’inizio del 1900, per intervento del cardinale Andrea Ferrari, le reliquie tornarono a Milano, e furono ricollocate nel transetto in S.Eustorgio.

Da moltissimi anni il giorno dell’Epifania un lunghissimo corteo parte da piazza del Duomo al seguito dei tre personaggi rappresentanti i Re Magi con al seguito Dame e Cavalieri e tutti portano molti doni. Hanno un percorso stabilito ed è prevista una fermata alle Colonne San Lorenzo dove aspettano gli altri personaggi rappresentanti Erode e la sua Corte. Procedono poi fino alla basilica di S. Eustorgio e qui su un palco vi sono i personaggi della Sacra Famiglia.

 

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La cerimonia prevede da parte dei Re Magi la consegna al Bambino Gesù di tutti i doni trasportati dal corteo.

Questi doni vengono poi distribuiti ai bambini delle famiglie bisognose.

 

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"Los Reyes Magos" - Mercedes Sosa