SICUREZZA IN CASA

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Barra separ. natal. gifPost by Giuseppe3.ca

SICUREZZA IN CASA

 

Iniziamo da questa settimana la pubblicazione di una serie di consigli utili come prevenzione per evitare il verificarsi di alcuni incidenti domestici che, contrariamente a quanto si crede, sono più frequenti di quanto si possa pensare o immaginare.

 

(Prima puntata)

L’ELETTRICITÀ

 

La causa di molti incidenti è spesso l’approccio troppo confidenziale con gli apparecchi domestici e il nostro impianto di distribuzione dell’energia.

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Ecco alcuni accorgimenti utili:

         Non sovraccaricare le prese multiple ma rispettare i limiti di assorbimento indicati sulla presa stessa (1000÷1500 watt);

         Sostituire i cavi deteriorati o spellati, evitare riparazioni posticce;

         Non utilizzare l’asciugacapelli nella vasca da bagno, in doccia o comunque in presenza di acqua;

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         Evitare di utilizzare gli elettrodomestici quando si hanno le mani bagnate;

         Non utilizzare apparecchiature elettriche in luoghi umidi (nel bagno ed altro);

         Non eseguire lavori di pulizia o manutenzione su apparecchiature elettriche senza staccare prima la spina dalla presa di corrente;

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         Non lasciare cavi elettrici volanti a contatto con indumenti od altro materiale infiammabile (un surriscaldamento potrebbe provocare un incendio);

         Non intervenire sull’impianto elettrico, anche se solo per la sostituzione di una lampadina, senza aver prima staccato l’interruttore del quadro elettrico generale;

 

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Come intervenire in caso di folgorazione

 

         Se la persona è a contatto con la corrente, prima di avvicinarsi o toccarla staccare l’interruttore generale o la spina dell’elettrodomestico che ha provocato la folgorazione;

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         Se non si interviene prima sull’interruttore generale, cercare di allontanare il soggetto infortunato dalla fonte della elettricità usando un mezzo isolante come legno asciutto o plastica (sedia, scopa o altro mezzo adatto).

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         Chiamare il 118 per i soccorsi sanitari;

         Se l’infortunato è incosciente e privo di battito cardiaco, in attesa del soccorso medico è utile applicare la manovra di rianimazione che deve essere eseguita possibilmente da persona capace che abbia seguito specifici corsi di istruzione.

 

In attesa del personale medico possono essere adottati i seguenti primi interventi:

 

  1. Slacciare cravatte, cerniere, cinture, lacci e altri eventuali indumenti stretti per non creare ulteriori difficoltà alla circolazione sanguigna;

  2. Se il corpo dell’infortunato tende a raffreddarsi coprirlo con una coperta o altri indumenti per tenerlo caldo;

  3. Se il battito cardiaco si perde occorre applicare il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale, possibilmente da parte di persona competente;

  4. Alzare le gambe per almeno cinque minuti;

  5. Chiamare la persona per nome e chiederle “Come sta”, serve a ridestare l’attenzione;

  6. Controllare se il viso riprende il colorito;

  7. Non appena la persona sta meglio, aiutarla e sedersi e tenerla seduta per almeno cinque minuti.

 

Sollecitare l’arrivo del soccorso medico che, comunque, deve essere eseguito in ogni caso.

Far controllare da un tecnico competente l’impianto e l’apparecchio che sono stati causa della folgorazione.

 

Sperando che non ci siano mai situazioni di emergenze, auguriamo per tutti una buona giornata in salute e serenità.

Giuseppe A

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MUSICAL MADRE TERESA - ELETTRICITA'

     

 

 

 


COMMENTI

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  1. il 19 novembre, 2015 franco dice:

    Bravo Giuseppe….mi raccomando controllate se avete a monte dell’impianto , cioè dopo il contatore o meglio all’ingresso dell’appartamento , un interrutore automatico magnetotermico differenziale ad alta sensibilità (il cosiddetto “salvavita”). Questa apparecchiatura da la sicurezza che attraverso il corpo per un contatto accidentale non passino più di 30 millesimi di Amper ,cioè una corrente elettrica non mortale. Se fosse possibile bisognerebbe dividere l’impianto in due circuiti (luce e prese così dette “industriali”), quelle cioè che alimenteranno i principali elettrodomestici (frigorifero, lavastoviglie ,lavatrice , bojler ecc.)I due interruttori automatici di diverso amperaggio, danno la possibilità oltre come si è detto di proteggerci dalle elettrocuzioni , anche di intervenire se i cavi si surriscaldano o se avviene un corto circuito.

  2. il 19 novembre, 2015 lorenzo12.rm dice:

    Bello e utile, ho detto a Giuseppe in sintesi. Conserviamo questi consgli in caso di necessità: il problema può capitare a tutti. Ciao. Leggete, leggete.

  3. il 19 novembre, 2015 gabriella.bz dice:

    Post interessante, le nozioni del buon vivere in casa senza farsi male, le dovremme ricordare tutte le volte che vediamo un qualcosa di elettrico che non funziona e non far finta di non vedere o attendere l’indomani …che forse è tardi. Una fiammata può bruciare la casa. Un saluto

  4. il 19 novembre, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Giuste affermazioni Gabriella, vigilare sempre con la massima attenzione sulla sicurezza e non trascurare mai niente, anche il più piccolo segnale apparentemente insignidicante può nascondere un pericolo e con la corrente non si scherza. Ciao.

  5. il 19 novembre, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Grazie Franco, hai fatto bene ad integrare le notizie sul relè ‘salvavita’, anche se si dà per scontato, in quanto obbligatorio, è giusto rammentarlo. Un saluto.

  6. il 19 novembre, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Vero Lorenzo, leggiamo le istruzioni per l’uso e sulle cautele da adottare, tenendole sempre a mente ma nella speranza che non ci si debba mai ricorrere. Grazie.

  7. il 19 novembre, 2015 franco dice:

    Ho accennato ai “salvavita”, anche se il DPR547 e soprattutto la 46/90 ne pongono l’obbligatorietà ,perchè spesso questa indispensabile apparecchiatura è installata in maniera non consona. Ad esempio spesso è posta immediatamente a valle dei contatori che si trovano negli scantinati a parecchi piani dall’appartamento da proteggere e spesso l’installatore per evitare interventi intempestivi monta differenziali a bassa sensibilità che non proteggono la persona.Inoltre questa apparecchiatura necessita dei controlli periodici per verificarne il buon funzionamento e se non esiste nel “salvavita” un tasto di prova ,che simula una possibile elettrocuzione , “sarebbe” opportuno ogni tanto ricorrrere alla consulenza di un elettricista …non c’è maggior pericolo nel credere di essere tutelati e in realtà non esserlo.

  8. il 19 novembre, 2015 franco dice:

    Mi permetto di far seguire altri piccoli consigli:

    Le spine devono essere a spinotti calzati per evitare che togliendo la spina dalla presa possano inavvertitamente essere toccati.
    Le spine devo essere tutte a IMQ.
    E’ importante verificare l’impianto di terra soprattutto per i grossi elettrodomestici.
    Se si fanno derivazioni volanti utilizzare il cavo adeguato ed evitare l’uso di nastro isolante.
    Se ci sono bambini ,sarebbero opportuni i copri presa.
    Non tirare mai la spina dal cavo , col tempo i serraggi potrebbero allentarsi e provocare corti circuiti.
    Le piattine inchiodate nel muro non sono a norma.
    Nella zona della vasca da bagno non possono essere ubicate apparecchiature che funzionano elettricamente a distenza inferiori a 2,25 mt da terra.

  9. il 19 novembre, 2015 gianna dice:

    Grazie ,Giuseppe, è molto interesante questo tuo Post e consiglio con la corrente non si scherza, puo’ andare tutto in fiamme, meglio usare la prudenza per piccole cose perche’ nn diventino gravi ,in tutte le case c’è un (salvavita), e mai lasciare i fili scoperti possono provocare un danno grave per chi tocca? grazie di questo consiglio Giuseppe lo terremo presente per la nostri famigliari e casa, un saluto ciao.

  10. il 19 novembre, 2015 Nembo dice:

    Utili consigli presentati da Giuseppe,l’ambito domestico sembra che sia considerato il luogo più rassicurante e sicuro, ma non sempre, secondo un’indagine Istat, nel 2006 sono stati coinvolti circa 3Milioni di persone per vari infortuni ovvero folgorazioni, fratture, tagli, scottature, ecc, il 60% erano donne, questo perchè le stesse si occupano maggiormente dei lavori domestici. Se mi è permesso oltre ai suggerimenti elencati nel Post, vorrei ricordare che anche per cambiare una banale lampadina, i lavori andrebbero eseguiti mai da soli ma sempre in presenza di un’altra persone e, in caso di folgorazioni provocate da alta tensione, è impossibile il P.S., e pericoloso ogni tentativo in tal senso, finchè la corrente non sia staccata, fino a quel momento bisogna mantenersi distanti almeno15-20-Mt.Fondamentale comunque è sempre la prevenzione e rispettare le norme della sicurezza.

  11. il 19 novembre, 2015 sandra vi dice:

    Molto interessante il tuo post Giuseppe ,sopratutto molto utile .Contiene delle indicazioni che e’ importante conoscere la corrente e; un killer silenzioso e implacabile e basta poco un attimo di disattenzione per rimanernere vittima di una folgorazione ,Nelle ns palazzine il quadro salvavita e’ obbligatorio in ogni appartamento,Un grazie Giuseppe anche per il video

  12. il 19 novembre, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Bene, sono soddisfatto per il fatto che proponendo il tema sulla sicurezza in casa relativamente alla corrente elettrica, ho innescato l’ampliamento dell’argomento stesso. In particolare ne danno dimostrazione gli interventi di Franco e Nembo che ci danno le giuste precisazioni per una maggiore conoscenza del problema. Un sincero ringraziamento ad entrambi e a tutti gli amici/amiche per i lodevoli interventi.
    Un cordialissimo saluto.

  13. il 19 novembre, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Vero Gianna, ricordo che una volta, in prossimità degli impianti e apparecchiature elettriche c’era sempre un cartello con la scritta “CHI TOCCA I FILI MUORE”. Oggi, anche senza quel cartello, non dimentichiamo che la prudenza non è mai troppa e il rispetto delle più elementari norme può salvarci da spiacevoli infortuni.
    Grazie per i tuoi interventi sempre puntuali e precisi. Ciao.

  14. il 19 novembre, 2015 giuseppe3ca dice:

    Concordo con te Sandra, i più banali incidenti, non solo domestici, hanno in alta percentuale, come causa prevalente la disattenzione. Un attimo di distrazione può, a volte, costarci molto caro, perciò la prudenza deve essere il nostro primo obiettivo. É vero che già da decenni l’ENEL monta, per la fornitura dell’energia elettrica, dei contatori dotati di relè che scatta e interrompe l’erogazione della corrent in caso di corto circuito o alta disperzione ma non è sufficiente. Ecco perché si rende necessario montare a valle un secondo ‘salvavita’ generalmente più sensibile di quello di serie sul contatore ENEL. Come hai confermato tu Sandra, molti regolarmenti condominiali e locali hanno reso obbligatorio l’installazione di tale dispositivo per ogni impianto privato. Un sincero grazie, ciao.

  15. il 19 novembre, 2015 franco dice:

    Ciliegina sulla torta: che cos’è un interruttore automatico magnetotermico differenziale ad alta sensibilità (salvavita)? E’ un interruttore, cioè un apparecchio che chiude (manualmente) o apre(manualmente/automaticamente ) un circuito elettrico. La parte “termica” ci salva dalle sovracorrenti , ad esempio un cavo si scalda perchè sovracaricato (lavatrice alimentata da cavo da 1,5 mmq, troppo piccolo !),la “termica bimetallica” presente nell’interrutore provoca l’apertura dello stesso evitando un possibile incendio. La parte magnetica (bobina) interviene a corto circuito, cioè quando fase e neutro si toccano accidentalmente. La parte differenziale è come una bilancia elettrica,nel circuito la corrente passa negli elettrodomestici che la “utilizzano” (per questo si chiamano utilizzatori) ,se però noi tocchiamo un filo scoperto e facciamo andare verso terra la corrente , questa “bilancia” la misura e a 0,003 (alta sensibilità)(30 millesimi di Amper) fa intervenire l’interruttore che si apre. Tutta questa pappardella per dirvi che 30 millesimi di Amper non vi ammazzano ….ma si sentono e come ….la scossa la prendete perchè oltre i 7/8 mmA è tutta roba che si sente , quindi non provate in corpore vili se funziona il vostro “salvavita”….avreste una dolorosa sorpresa.

  16. il 19 novembre, 2015 giuseppe3ca dice:

    Grazie Franco… hai potuto dar sfogo alle tue conoscenze tecniche in materia e ci fa enorme piacere ma a volte possono bastare anche le parole semplici per capire le cose. Complimenti in ogni caso. Un saluto.

  17. il 19 novembre, 2015 franco dice:

    Una ragione c’è, ho fatto il grossista di materiale elettrico per dieci anni e mi pareva giusto dare consigli pratici…per capire le cose bastano parole semplici è vero, ma in certi casi credo che approfondire non faccia male … questo in tutti i campi , come succede normalmente in questi blog.

  18. il 19 novembre, 2015 giuseppe3ca dice:

    Grazie ancora Franco, i blog di Eldy possono considerarsi fortunati di avere tra i propri collaboratori persone con ampie conoscenze in molti campi, anche tecnici. Ciascuno dà il proprio contributo e questo ci rende tutti più uniti e felici di esserci. Ciao.