Archive for novembre, 2015

LA DOMENICA DEL BOSCO

Le_nostre_ru_13894

Buona  Domenica

RubricaGiuseppe_05451

separatori (157)

 

Post by Sandra.vi

   

UNA STORIA DALLA GRECIA

 

Questa è la storia che ho trovato dopo settant’anni: la storia di due uomini semplici che senza alcuna esitazione, a rischio della propria vita, fecero di tutto per salvare una città e tante vite umane. Due sconosciuti, nemmeno cittadini greci, soddisfatti della loro azione, sostennero sempre che le loro azioni non furono mai concordate. Però le loro vite si incrociarono e lasciarono il segno del loro operato nella storia: uno imbianchino, l’altro pittore. La città di Lamia li ha onorati con due strade che si incrociano tra loro e portano il loro nome.

 

Sandra_11283

 

 

Incrocio delle strade

Una storia vera vecchia di 70 anni

 

Domenica tra uno sventolare di bandiere, arrivo di gente in macchina, pullman e dello stesso capo dello stato si è celebrato a Lamia, città a 200 km da Atene, contemporaneamente, il suo Patrono S. Luca Evangelista, la sua liberazione dalle truppe tedesche di occupazione. Mi sono informata, cosa era successo a Lamia il 18-10-1944. Mia figlia ha trovato una storia di Lamia, ormai quasi dimenticata, dalla quale siamo venuti a conoscenza di come la salvezza della città fosse dovuta al ruolo fondamentale di due persone.

Era il 12 -10-1944, liberazione di Atene, i tedeschi devono abbandonare anche Lamia, prima però si preparano a far saltare caserma e città. Era la loro vendetta per non aver potuto catturare gli autori che avevano sabotato e fatto saltare il ponte sul quale transitava la ferrovia che portava le loro munizioni e gli approvvigionamenti.

 

Ponte cadutoIl ponte crollato

Naturalmente sono tutti in stato d’allarme molti si preparano a fuggire senza sapere a quali pericoli andavano incontro. Ecco due uomini che misero la loro vita in pericolo per scongiurare la catastrofe: Eugenio de Simone, un prigioniero italiano delle truppe di occupazione e l’austriaco Josef Blechinger, appartenente all’esercito di occupazione.

 

Eugenio De Simone

Eugenio De Simone

 

Josef era austriaco e accettò l’arruolamento nell’ esercito per salvare la famiglia, ma non seguì mai l’ideologia nazista. Fu assegnato alle ferrovie finο a Lamia e si conquistò molti amicizie fra i greci e fra i partigiani di Elan. Mentre si preparava a lasciare la città venne a conoscenza del piano di far saltare le principali postazioni cittadine. La caserma Tsaltaki in cui si trovava l’esercito tedesco era in realtà un deposito di esplosivi, decide non partire e rientra in città per cercare di salvarla. Torna in caserma e cerca di distruggere più collegamenti possibili con gli esplosivi e fugge poi con i partigiani.

 

Ponte GIl ponte ricostruito

 

Eugenio de Simone partì dall’Italia al seguito della missione Vibo Valentia diretta a Cefalonia. La nave fu bombardata. Pochi si salvarono a nuoto, fra questi De Simone che protetto dalla popolazione riuscì a sfuggire alla cattura ma fu fatto prigioniero e dopo varie peripezie finì a Lamia nella caserma Tsaltaki, dove rimase per 6-7 mesi essendo utile per il suo lavoro di esperto elettricista.

Quando i tedeschi partirono ricevette l’ordine di allestire un dispositivo e far esplodere la caserma con la città. Il piano tedesco prevedeva di far saltare in successione piccole cariche finché l’esercito era fuori pericolo e poi far esplodere tutto. De Simone eseguì la prima parte ma poi disinnescò il resto. I partigiani arrivarono che aveva quasi finito, il pericolo era passato e la città era salva.

 

Lamia liberataLa città di Lamia liberata

 

Il Giorno 18 ottobre 1944 le campane di Lamia suonarono incessantemente per festeggiare la liberazione e a quei tempi tutti sapevano che un italiano aveva salvato la città. Per anni nella chiesetta di S.Luca veniva inneggiato a De Simone, salvatore della città. Molti cittadini che erano a conoscenza degli avvenimenti testimoniarono in suo favore ai primi partigiani che lo trovarono in caserma. Eugenio De Simone restò a Lamia lavorando come imbianchino nelle chiese, si sposò ed ebbe 5 figli. Romanzesco il suo ritorno al paese natio dopo molti anni. Tutti lo credevano morto, caduto in guerra, il suo nome figurava sulla stele dei caduti.

 

Stele di AprilianoStele di Apriliano di Cosenza

 

 Da solo cancellò il suo nome. La sorella che non aveva mai creduto alla sua morte, avendo fatto voto per rivederlo vivo, lo fece andare scalzo alla chiesa del paese per assolvere alla promessa di voto.

 

Con la sorellaDe Simone con la sorella assolve il voto

 

Ma perché un italiano aveva deciso di rischiare la vita per salvare una piccola cittadina straniera? Dal racconto delle figlie esce la figura di un uomo intelligente, tranquillo, amico dei greci e di grande spirito umanitario. Non voleva avere sulla coscienza tante vite umane.

Anche Josef rimase a Lamia e cambiò nome in Ilias Kokkinos e divenne pittore di immagini sacre. Nel 1979 venne insignito della medaglia d’argento della città di Lamia. Dopo un breve viaggio in patria morì a Lamia nel 1995 e sulla sua tomba c’è la scritta “non voglio niente, non chiedo niente. Scrivete che sono un greco democratico, nient’altro”.

 

Sandravi_29080

separatori (157)

 Ludovico Einaudi - Vita

LA SICUREZZA IN CASA

   

pericolo gas

SICUREZZA IN CASA

 

Continuiamo la pubblicazione dei consigli utili per prevenire il verificarsi di alcuni incidenti domestici e questa settimana parliamo del gas.

Questo promemoria non ha la pretesa di voler essere il decalogo dell’antinfortunistica domestica ma vuole solo ricordare le norme più elementari per una buona prevenzione.

 

(Seconda puntata)

I L   G A S

 

Il gas è una sostanza che non ha uno stato fisico con una forma determinata ma si espande indefinitamente in modo da riempire tutto il volume a sua disposizione.

La perdita di gas è la più frequente causa di scoppio e incendio che può avere conseguenze rovinose e drammatiche non solo per la propria casa ma anche per l’intero palazzo ove si verifica.

  esplosione-morte-palazzina-111213165054_medium    

Quando è disperso in ambienti chiusi è sufficiente una piccola scintilla per provocare esplosioni devastanti.

I gas utilizzati per uso domestico sono il metano e il GPL, entrambi non sono tossici ma se un ambiente viene saturato dal gas, viene a mancare l’ossigeno indispensabile per sopravvivere.

Il gas metano è più leggero dell’aria e quindi tende a stratificarsi verso l’alto mentre il GPL

che è più pesante, si accumula verso il basso ma il pericolo è identico per entrambi.

 

. Come è fatta una bombola di gas e come difendersi dalle fughe di gas

. Come è fatta una bombola di gas e come difendersi dalle fughe di gas

   

PRECAUZIONI

In caso di sospette perdite che fanno presumere che i locali siano invasi dal gas:

  • Non accendete fiamme e non provocare scintille (non usare apparecchiature elettriche, non suonare campanelli, non usare il telefono).

  • Aprire subito le finestre per ventilare il locale;

  • Chiudere il rubinetto principale del gas vicino al contatore o il rubinetto della bombola;

  • Staccare l’interruttore generale dell’energia elettrica ma solo se non si trova nel locale invaso dal gas;

  • Se l’odore del gas persiste, avvisare i Vigili del Fuoco al n° 115.

 

CONSIGLI UTILI

  • Le bombole del gas in uso vanno collocate possibilmente all’esterno (balcone, cortile, terrazzo) e anche le bombole non devono essere mai depositate negli scantinati o locali chiusi;

  • Chiudere sempre il rubinetto principale del gas alla sera prima di andare a dormire o quando si lascia la casa per un lungo periodo;

  • Controllare periodicamente il tubo di gomma che collega la bombola alla cucina o altri apparecchi utilizzatori o alla rete interna;

  • Provvedere alla sostituzione del tubo di gomma di collegamento alla scadenza che risulta stampigliata nel tubo stesso e che deve avere il marchio di sicurezza UNI-CIG;

  • Ad ogni ricambio di bombola, far controllare che non vi siano perdite di gas (il metodo più semplice è quello di passare un pennello o una spugnetta intrisi di acqua saponata nei punti di raccordo o ritenuti sospetti di possibili perdite.

ricerca-perdite-e-fughe-di-gas-39 fuga-di-gas 

 

Altro elemento di pericolo in casa è rappresentato dal

MONOSSIDO DI CARBONIO

 

Prodotto dalla combustione e presente in tutte le abitazioni. Questo gas diventa un vero pericolo letale se non viene regolarmente disperso o espulso tramite i camini o cappe aspiranti perché invade gli ambienti della casa senza che ce ne rendiamo conto.

I sintomi della intossicazione da monossido di carbonio sono diversi e spesso sottovalutati. I più comuni sono: mal di testa, nausea, dolori cervicali, sonnolenza, colorito del volto rosso vivo. Può portare alla morte se non si interviene tempestivamente.

In tutti i locali dove avviene una combustione è necessario assicurare l’aereazione con opportune aperture o prese di ventilazione.

È vietato installare stufe a gas e caldaie a fiamma libera nelle camere da letto, come pure utilizzare la stessa canna fumaria per più impianti perché il monossido anziché disperdersi potrebbe rientrare da un’altra apertura.

Come intervenire in caso di sospetta saturazione di locali da monossido di carbonio:

  • Aerare immediatamente il locale aprendo porte e finestre;

  • Allontanare tutte le persone dall’ambiente invaso;

  • Spegnere la fonte della produzione del monossido di carbonio;

  • Evitare di provocare scintille o fiamme vive.

 Barra separatrice animata multicolor

 

Nella speranza che anche questa puntata sulla sicurezza in casa sia valsa a rammentare le più elementari norme di prevenzione confidiamo che non ci siano mai situazioni di emergenza e auguriamo una buona giornata in salute e serenità per tutti.

 

 Giuseppe_19478

 

gif_animate_separatori_04

 

   

LA DOMENICA DEL BOSCO

 

Le_nostre_ru_41394

Buona_Domeni_14442  

Rubrica 2 VGiuseppe3ca_08423

  separatori (371)    

I recenti racconti di avventure nel cielo postate nel Bosco hanno stimolato la nostra amica d'oltralpe MarieJosè che ha voluto portare a nostra conoscenza, in forma poetica, la sua prima esperienza di volo in aereo.

Naturalmente l'ispirazione l’aveva portata a scrivere nella sua lingua madre ma, per la nostra comprensione, ha voluto presentarcela nelle due versioni, sia in francese che con una libera traduzione in italiano e di questo le palesiamo tutta la nostra simpatia e gratitudine.

Diamole il riscontro che merita augurando una

  Buona_domeni_27045  

Giuseppe_45622

 

separatoreOPost by Mariejose2

  nuvole_72

IL VOLO

(allacciate le cinture)

 

 

Prendo l’aero ma è lui che mi porta.

Lascio la terra da sola per il viaggio,

di cui farò  ritorno, con un biglietto  in mano!

Pura follia !

   

aereo di linea in quota

 

Audace galleggiare sulle nuvole che trasportano refrigeranti sogni.

Nubi, a me note, perché conosciute così bene, viste dalla terra. Quando gli occhi fissi su di loro, il terreno, già, si muove!

 

Pura follia, osare fluttuare sopra le nuvole.

Vedo... fronde di pini portatori di fortunati sogni,

conosciuti,  visti della terra.

  DSC00260(bis)  

Quando gli occhi solvendosi scorgono il cielo,

già esso sembra muoversi!

 Dall'oblò sogno, penso, testa nell'aria ma,

i piedi ancorati alla terra !

Visuale aerea del corso dell'Adda dal ramo di Lecco del lago di Como a Vaprio d'Adda,

Non è possibile sfidare gli Dei,

volo nel loro olimpo e sogno, lassù, senza danni.

Si può senza sfidare gli Dei… volare? Nel loro dominio, sognare, così alti senza danno?

 

file00034856814

   

Di grazia pilota, fermati! Non voglio essere satellizata.

 Sulla terra aspiro a raggiungere l'orizzonte.

Nell’aria, Sono in mancanza di peso,

Perdo la linea dei miei riferimenti.

Giusto cielo, mancanza di soffio qui,

questo è il colmo dell'ironia!

COME DIVENTARE ASSISTENTE DI VOLO 3

 Mondo illimitato senza paesaggio naturale,

senza tempo, senza ore, senza spazio.

La ragione si perde nel tempo.

Mondo senza  confini,

Paesaggio senza natura,

Spostamenti del tempo,

Ore due volte vissute,

Decollare è perdere la ragione.

Ah! la mia casa, le mie rose,

Che questa stasera, fortemente, mi chiamano!!! Ah, Mia Casa, vivi mattoni rosa.

E tu bell’aereo, cosa sarà quando ti poserai… a terra?

 

 Parigi - Toronto //  Toronto - Parigi   1993

 

Marie Josè

 

barra separatr. gruppo stelline  

Attachez vos ceintures !

 

Je prends l’avion

Mais c’est lui qui m’emporte

Je quitte la terre

Pour le voyage dont on revient Un billet de retour à la main.

Pure folie qu’oser flotter

Sur des nuages panachés, porteurs de rêves,

Connus si bien, vus de la terre,

Quand les yeux rivés sur eux

Le sol déjà semble bouger.

 

En bas, je songe…. Tête en l’air mais pieds ancrés. Peut-on sans braver les dieux

Voler dans leur domaine

Et y rêver sans dommage ?

Mes maîtres toujours ont dit : «Vole, et tu seras punie».

De grâce, Pilote, foncez, Je ne veux pas être satellisée.

 

Sur terre j’aspire à joindre l’horizon

En l’air, je suis en manque

Je perds la ligne et mes repères.

'Juste ciel', manquer d’air, ici,

Est comble d’ironie.

 

Monde sans limite…

Paysage sans nature…

Décalage du temps…

Heures deux fois vécues…

Je décolle et me fuit la raison…

 

Ah, Ah, Ah !… ma maison…

Mes roses… qui se soir mon cœur, interpellent

Ah! ma maison pleine de vie, aux pierres roses

Et toi bel avion

Vivement ce soir, qu’ à terre l'on se pose !!!!!!!!!

 

Marie José... 1993

 

 Linea separat. 5

Ludovico Einaudi- Nuvole Bianche  

         

SICUREZZA IN CASA

Le_nostre_ru_31348

 

Barra separ. natal. gifPost by Giuseppe3.ca

SICUREZZA IN CASA

 

Iniziamo da questa settimana la pubblicazione di una serie di consigli utili come prevenzione per evitare il verificarsi di alcuni incidenti domestici che, contrariamente a quanto si crede, sono più frequenti di quanto si possa pensare o immaginare.

 

(Prima puntata)

L’ELETTRICITÀ

 

La causa di molti incidenti è spesso l’approccio troppo confidenziale con gli apparecchi domestici e il nostro impianto di distribuzione dell’energia.

845x395-sicurezza-bambini-casa.048

 

Ecco alcuni accorgimenti utili:

         Non sovraccaricare le prese multiple ma rispettare i limiti di assorbimento indicati sulla presa stessa (1000÷1500 watt);

         Sostituire i cavi deteriorati o spellati, evitare riparazioni posticce;

         Non utilizzare l’asciugacapelli nella vasca da bagno, in doccia o comunque in presenza di acqua;

  imagesnb    

         Evitare di utilizzare gli elettrodomestici quando si hanno le mani bagnate;

         Non utilizzare apparecchiature elettriche in luoghi umidi (nel bagno ed altro);

         Non eseguire lavori di pulizia o manutenzione su apparecchiature elettriche senza staccare prima la spina dalla presa di corrente;

    89794208    

         Non lasciare cavi elettrici volanti a contatto con indumenti od altro materiale infiammabile (un surriscaldamento potrebbe provocare un incendio);

         Non intervenire sull’impianto elettrico, anche se solo per la sostituzione di una lampadina, senza aver prima staccato l’interruttore del quadro elettrico generale;

 

Wet-wall      

Come intervenire in caso di folgorazione

 

         Se la persona è a contatto con la corrente, prima di avvicinarsi o toccarla staccare l’interruttore generale o la spina dell’elettrodomestico che ha provocato la folgorazione;

  ScossaV  

         Se non si interviene prima sull’interruttore generale, cercare di allontanare il soggetto infortunato dalla fonte della elettricità usando un mezzo isolante come legno asciutto o plastica (sedia, scopa o altro mezzo adatto).

      Autoambulanza      

         Chiamare il 118 per i soccorsi sanitari;

         Se l’infortunato è incosciente e privo di battito cardiaco, in attesa del soccorso medico è utile applicare la manovra di rianimazione che deve essere eseguita possibilmente da persona capace che abbia seguito specifici corsi di istruzione.

 

In attesa del personale medico possono essere adottati i seguenti primi interventi:

 

  1. Slacciare cravatte, cerniere, cinture, lacci e altri eventuali indumenti stretti per non creare ulteriori difficoltà alla circolazione sanguigna;

  2. Se il corpo dell’infortunato tende a raffreddarsi coprirlo con una coperta o altri indumenti per tenerlo caldo;

  3. Se il battito cardiaco si perde occorre applicare il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale, possibilmente da parte di persona competente;

  4. Alzare le gambe per almeno cinque minuti;

  5. Chiamare la persona per nome e chiederle “Come sta”, serve a ridestare l’attenzione;

  6. Controllare se il viso riprende il colorito;

  7. Non appena la persona sta meglio, aiutarla e sedersi e tenerla seduta per almeno cinque minuti.

 

Sollecitare l’arrivo del soccorso medico che, comunque, deve essere eseguito in ogni caso.

Far controllare da un tecnico competente l’impianto e l’apparecchio che sono stati causa della folgorazione.

 

Sperando che non ci siano mai situazioni di emergenze, auguriamo per tutti una buona giornata in salute e serenità.

Giuseppe A

Barra separ. natal. gif

 

MUSICAL MADRE TERESA - ELETTRICITA'

     

 

 

 

BUONA SETTIMANA

    Buena semana      

separatori gif separators glitter 15Post by Gabriella.Bz

Cagliari_18960

Cercare di scrivere per il Bosco una settimana trascorsa a Cagliari è difficile perché c’è Giuseppe3 che scrive spesso della sua città e della Sardegna in generale. Mi proverò ugualmente. C’è da dire che è la prima volta che vado in Sardegna perciò tutto quello che vedo è una novità. Sono ospite di Franca un’amica cha ha tanto insistito per questa mia visita e ha casa appena fuori città, così è facile andare a visitare posti suggestivi e deliziosi che una città come Cagliari può riservare a chi la visita per la prima volta. Forse l’unico a non farsi vedere tanto è stato il sole, l’ho visto per i primi due giorni, poi il vento mi ha fatto compagnia con qualche acquazzone, ma io mi sentivo felice ugualmente.

   

palazzo regioPalazzo Regio: Sala Consiglio Provinciale

 

 

Uno dei primi palazzi che abbiamo visitato è stato il Palazzo Regio o Reale: è l’antica dimora dei Savoia risalente al periodo precedente all’unità d’Italia e, per molti anni Sede del Governo del Regno di Sardegna/Piemonte. All’interno del palazzo ci sono degli affreschi bellissimi e degli stucchi da aver voglia di immortalarli non solo con la macchina fotografica ma con l’anima. Posso aggiungere la bellezza delle tappezzerie ancora in ottimo stato ed i lampadari di sorprendente bellezza.

 

 

palazzo-regio-cagliari-sala-grandeAffreschi e lampadari Sala Consiliare Palazzo Regio

 

Accanto c’è la Basilica ovvero la Cattedrale di Cagliari sul cui altare maggiore si erge un tabernacolo d’argento a forma di tempio antico. Per me è stata una novità vedere tanta bellezza, e come tutte le chiese di tanti anni fa dipinti favolosi in ogni navata. Mi nasce spontanea la domanda perché le chiese di oggi hanno un aspetto gelido ma non per il freddo come tale, sono riscaldate, ma non si capisce se è una chiesa o un’altra anonima costruzione. Non voglio uscire dalla bellezza che sto ricordando.

 

274252cattedraleIl Duomo

 

Siamo uscite, facciamo un giro lungo il Bastione di S. Remy, ammiriamo la città dall’alto e fotografo tutto quello che è possibile. Scendendo al lato della strada c’è il palazzo Arcivescovile un luogo dove traspira gli anni attraverso il portale.

 

21950-cagliari-bastione-saint-remyProspetto e scalinate del Bastione Saint Remy

 

Decidiamo di ritornare a casa è passata tutta una mattinata. Il mattino dopo siamo alla banchina del porto dove delle navi da crociera sono allineate e vicine a loro tante barche a vela, abbiamo camminato per prenderci il sole e sentire l’aria che ci sfiorava il viso come una carezza, è bello essere in buona compagnia e vedere tanto azzurro io che sono abituata al verde dei miei amati monti. Parlando di monti, mi chiede se voglio andare sul Monte Urpinu che è una delle colline di Cagliari.

 

3monte urpinu s. francescoVeduta del Golfo di Cagliari dal colle di Monte Urpinu con la statua di San Francesco

 

Da quest’altura si gode un bellissimo panorama e c’è la statua stilizzata di S. Francesco che domina sul Golfo della città. Da lì si possono vedere le saline, non importa se andiamo a destra o sinistra, strade ne abbiamo girate tante la nostra felicità sprizza dagli occhi e dal cuore. Arrivate davanti a S. Francesco il vento si è fa beffa di noi che volevamo fare delle belle foto, le abbiamo fatte ugualmente ma con i capelli all’aria. E’ un posto molto bello, avrebbe meritato alcuni momenti di visita in più. Franca è più giovane di me, ma siamo sempre andate d’accordo l’amicizia ha qualche anno, ed ora vecchie e giovani, ci siamo divertite a girare, lei impagabile nel farmi visitare posti molto belli, trovava nella sua mente posti che forse era da tempo che non visitava. Il giorno dopo un po’ di sole in spiaggia e poi via in cerca di posti nuovi da visitare. La prima meta è la Basilica di Bonaria entrando c’è un portale gotico e si nota una forte luce che viene dall’alto, è addobbata con magnifici fiori bianchi, ha tre navate separate con arcate tutte lavorate, un altare di bellissima fattura e al lato destro la statua della Madonna di Bonaria. Bellissimi dipinti nell’arcata in alto, una Basilica dove si sente l’amore per la chiesa, un po’ alla volta usciamo anche se a malincuore. Prendiamo la macchina e ci dirigiamo verso la periferia ma siamo donne e uno sguardo a qualche negozio è lecito, un giro non tanto grande per essere sincera, ma lo si doveva fare. Riprendiamo il nostro giro, lungo la strada si nota il colle di S. Michele con il castello. Ci fermiamo in un bar e decidiamo di fermarci a pranzo in città. Si gira la macchina e andiamo dalla parte opposta, dopo un po’ di chiacchiere siamo lungo il mare, Franca mi dice che è la spiaggia del Poetto, in pratica la spiaggia di Cagliari.

 

poetto-2La spiaggia del Poetto

 

Mentre camminiamo lungo la spiaggia mi fa notare un promontorio, è la Sella del Diavolo, osservandolo da lontano è bello sembra si adagi sul mare, un mare limpido quasi da non crederci. La spiaggia ha una sabbia sottile sembra camminare su un tappeto, ma è ora di andare al ristorante l’ora di pranzo è arrivata. Per oggi basta così.

 

sella del diavolo-1Veduta del promontorio della Sella del Diavolo dal Poetto

 

 

Passiamo la serata parlando delle nostre città e di amicizie comuni che non sono poche. Al mattino c’è il bollettino meteo che segnala Allarme ROSSO, il che significa scuole chiuse e non uscire se non è necessario, io sento vento, e neppure forte il che mi fa dire, o meglio chiedere, “usciamo?”. Si se non piove si esce mi dice, in un lampo io sono pronta e sento dove mi porta. Oggi ti accompagno a vedere l’anfiteatro Romano, dopo una corsa in macchina abbiamo raggiunto un parcheggio, poi a piedi ci siamo avviate e ho pensato a quello che succedeva ai tempi dei romani, bello l’anfiteatro ma con tante belle cose che avevo visto pensavo fosse meglio, infatti è in stato di abbandono ed è un peccato lasciare così un sito tanto importante per il turismo di una città importante come Cagliari.

 

anfiteatro-romano-cagliariScorcio dell'Anfiteatro Romano a Cagliari

 

Siamo ritornate alla macchina e a poca distanza vedo che si ferma, questa è la chiesa di S. Ignazio mi dice, la visitiamo? Accetto ed entriamo. Mi guardo attorno , vedo una chiesa spoglia ma con dei lavori a mosaico molto belli, raffigurano la Madonna, santi, nella sua semplicità è bella, andando avanti sulla sinistra della navata c’è l’urna con il corpo di S. Ignazio, la mia amica mi dice che il Santo era un cappuccino e mi racconta la storia, dopo un piccolo pensiero usciamo. Poco dopo piove, e una spruzzatina di grandine ci fa decidere per il ritorno a casa prima del tempo. Il giorno dopo chiedo di andare al Poetto è vero non c’è sole e la sabbia non è totalmente asciutta, e per finire c’è anche un po’ di vento ma ho bisogno di stare in riva al mare per quest’ultimo giorno, devo godere di questo azzurro, di queste poche conchiglie che trovo di questo spazio, di questa immensa bellezza, domani prenderò l’aereo per volare a casa. Sono passati con rapidità questi pochi giorni, non ho certo visitato tutta la città, ma sono felice di essere rimasta in compagnia di un’amica che da tanto desideravo rivedere.

Arrivederci Sardegna. A presto.

BUONA SETTIMANA AMICI

    Gabriella_38771     separatori (354)  

 ANDREA PARODI - No potho reposare

       

PARIGI

  Parigi in lutto-1    

Esprimiamo il nostro cordoglio per le vittime dell’incivile attentato che ha colpito la Francia ed ha causato vittime innocenti di tutte le nazionalità.

Siamo vicini ai familiari che hanno subìto la perdita e il danno dei loro cari per questi fatti ingiustificati ed esecrabili.

In segno di solidarietà e partecipazione osserviamo una giornata di silenzio: le nostre rubriche riprenderanno regolarmente ad iniziare da questa sera.

Buona domenica   Giuseppe__35956   A  

Ella Fitzgerald: I love Paris

      separatori-n (53)