LA DOMENICA DEL BOSCO

  Buona domenica     separatori (354)

Post by Sandra.vi

  stemma Città di Desio_54_25064  

 

Stavo rincasando, quasi per caso, mi fermai a leggere un cartello appeso ad una vetrina. Quella sera, a villa TITTONI venivano recitate delle pagine tratte da un poemetto di STHENDAL ”Un forestiero a Desio” riportandone una frase che mi colpì in particola modo ”Si Signora, sono andato a Desio, come ho l’onore di dirle che è il più bel giardino del mondo. Solamente in Inghilterra ne ho trovati di uguali.”

La frase mi colpì veramente, io che mi sentivo forzatamente trapiantata in quel di Desio, pensai valesse la pena di fare qualche ricerca e studiare un poco le sue origini, oramai era la mia città d’adozione.

Le origini di Desio (Dès in dialetto) sembrano risalire ad epoca preromana, al tempo dei Galli (e’ stata ritrovata un’urna sacrificale risalente all’epoca). Fin d’allora Desio godeva di una posizione di privilegio trovandosi lungo la strada che veniva da Milano e portava a Como. Acquisì maggior importanza con la costruzione nel suo territorio della parrocchiale dedicata ai Ss. Siro e Materno. Fu però coinvolta in varie lotte tra Comuni e Imperi e distrutta con la calata dei barbari alla guida di Federico Barbarossa.

 

La battaglia di Desio, tratta da wikipedia

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Divenne feudo dei Torriani, e sfruttata delle poche risorse che i contadini riuscivano a racimolare, fino a che un editto che proibiva di mettere gli zoccoli, perché facevano rumore e facevano scappare la selvaggina dei signori a caccia, provocò una rivolta. Questo fatto è noto come “Battaglia degli zoccoli“ (per celebrare quell’avvenimento ogni anno si tiene il palio degli zoccoli). In aiuto dei contadini in rivolta vennero i Visconti, Signori di Milano, combatterono e vinsero sui Torriani nella battaglia di Desio, li scacciarono e i Visconti divennero feudatari fino all’arrivo degli Sforza. Un’altra sciagura doveva abbattersi sulla piccola comunità: dal nord calarono i Lanzichenecchi(*) mettendo a ferro e fuoco tutto quanto trovarono al loro passaggio.

Questa scena fu dipinta da Leonardo da Vinci in uno schizzo che si trova a Londra, a Palazzo Reale. Dagli Sforza passarono ai Malaspina e infine divennero feudo degli Spagnoli; Mendoza de Leyla (fu la famiglia della Monaca di Monza di A. Manzoni) e subirono un periodo di vera decadenza intercalata da malattie e pestilenze. La ripresa si ebbe con l’avvento degli Austriaci nel ‘700. Grazie al governo dell’imperatrice M.Teresa, iniziò un periodo demografico, grazie ad una opportunità di lavoro. Il marchese Cusani avendo ereditato dei fondi e una piccola villa a Desio, decise di ampliarla e diede l’incarico al Piermarini di costruire una villa. Ne usci secondo i temi dell’epoca neo classica qualcosa di veramente grandioso, come il parco che ne fu ricavato nei terreni circostanti adorni di grotte, tempietti. Qualcosa di veramente lussuoso da poter essere invitati anche i reali di Napoli. Però alla morte del marchese, il figlio giocatore incallito si giocò la villa ai Traversi, che vollero modificare la villa e affidarono i lavori all’architetto Pelagio Palagi che la rimaneggiò nei due corpi laterali’. Mentre nel parco fece costruire una torre in stile neo gotico che prese il nome da lui ispirata alla torre campanaria di Chiaravalle. La villa fu qualcosa di tanto grandioso che fu indicata come unica e più bella villa della Lombardia come stile, ampiezza, ricchezza e buon gusto. Ebbe ospiti delle case Reali europee e persino una delegazione abissina.

 

Desio: Villa Tittoni Traversi

Desio_villa_Tittoni_Traversi_vista

   

Un’altra perla di Desio è la miniera di Pio Mariani, i luoghi che la ospitano risalgono al XII secolo e rappresentano un patrimonio storico e architettonico. Si trova nel famoso Parco alle spalle della torre del Palagio, dove esisteva un vecchio convento Francescano (si dice fondato da Sant’Antonio). La struttura è stata sottoposta nel 1970 ad interventi consolidativi da Pio Mariani, un semplice operaio del gas, amante dei minerali che ha lasciato un patrimonio di minerali unico al mondo. Oggi è il Museo Mineralogico e Paleontologico di Desio.

   

La miniera Pio Mariani colla torre del Palagio

miniera vista da fuori

 

Fu verso la fine dell’Ottocento che l’iniziale lenta crescita economica di Desio ebbe una brusca accelerazione coll’apertura del setificio “Pio ed Egidio Gavazzi” che nel giro di pochi anni divenne uno dei pochi setifici principali a livello mondiale. Seguirono l’apertura di mobilifici ed aziende meccaniche e il paese ebbe una forte crescita, tanto che nel 1924 fu dichiarata “città di Desio”. Tale riconoscimento fu ottenuto anche grazie all’interessamento del suo illustre cittadino Achille Ratti, nato a Desio e divenuto Papa col nome di Pio XI. La statua del Papa si trova sul piazzale della Chiesa in Centro a Desio. Altro illustre cittadino di Desio fu Don Giussani, presbitero e teologo, fondatore di Comunione e Liberazione.

I Gavazzi furono inoltre fondatori del Banco Desio.

   

desio-4Desio: Chiesa e vista panoramoca

   
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Papa Pio XI

Il monumento a Papa Pio XI (Achille Ratti)

   

Fu con l’insediamento della sede dell’Autobianchi che Desio raggiunse l’apice del benessere. Seguì il boom edilizio e l’affluire di molti immigrati dal Sud e soprattutto dal Veneto. La popolazione quasi raddoppiò.

Agli inizi degli anni Novanta la sede dell’ Autobianchi, ormai assorbita dalla Fiat, venne trasferita ad Arese. Nel frattempo anche le altre grosse ditte cominciarono prima a mettere i dipendenti in cassa integrazione e poi a chiudere, e nel giro di pochi anni le aree degli stabilimenti furono abbattute. Sulle aree abbattute oggi sorgono case ed un grosso supermercato. Per conoscere la sua storia non resta che leggerla. I vecchi Desiano la ricordano con nostalgia.

Oggi Desio fa parte del comune allargato di Monza e Brianza (MB) e conta circa 41.500 abitanti.

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(*) – Soldati delle fanterie mercenarie tedesche.

   

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 ERNESTO CORTAZAR – Autumn Rose      

 

 

 

 

 

 

 

 


COMMENTI

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  1. il 01 novembre, 2015 lorenzo.rm dice:

    Grazie, Sandra. E grazie Giuseppe. Il bel servizio su Desio si aggiunge degnamente ai tanti altri pubblicati precedentemente, che mostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia bella la nostra Italia. Grazie ancora e continua così, Pino.

  2. il 01 novembre, 2015 giuseppe3ca dice:

    Grazie a te Lorenzo, il merito è tutto di Sandra, noi abbiamo solo l’onore di ospitare i suoi splendidi post nel nostro meraviglioso Bosco e continueremo così. Ciao.

  3. il 01 novembre, 2015 sandra vi dice:

    Lorenzo mi fa veramente piacere che ti sia piaciuto il mio post ,e’ verissimo e’ talmente bella la nostra Patria che basta guardarci attorno ogni angolo ci riserba una sorpresa.un saluto

  4. il 01 novembre, 2015 Nembo dice:

    Sandra una bella carrellata di notizie nel tuo Post della città di adozione, ovvero Desio città della Brianza, diciamo ancora della verde Brianza, con le sue origini e i suoi nativi illustri come il Papa PioXI. Situata in una bella posizione a pochi km da Como, Lecco, e Svizzera, dai laghi alle colline e montagne, difatti nella storia prendeva il nome di “Decimun” famosa era questa strada, ora denominata “Vecchia Valassina SS36) che collega milano con la valtellina. Ricordando la storia che hai descritto Sandra, nel mese di Luglio di ogni anno, so che fanno anche una riedizione della battaglia che hai descritto, con centinaia di comparse con una corsa intorno alla basilica sul selciato denominato il -Palio degli zoccoli- Desio va ricordata oltre ad essere stata una città basata sull’economia industriale, anche per l’artigianato dei mobili e, purtroppo anche per un evento successo a Luglio 1976 una parte era interessata per la “Diossina” E’ da menzionare anche il grande parco posto al centro della città. Un grazie a te e a Giuseppe. Un Saluto

  5. il 01 novembre, 2015 aquilafelice44 dice:

    ciao sandra brava un bel racconto di storia della città di desio ho la fortuna di abitare non molto distante da desio ma non ho avuto l’onore di visitare questi posti bellissimi che tu hai citato nel post sulla cita di desio un bel raconto di cui io non conoscevo niente brava sandra non mi soffermo molto a scrivere a motivi che tu sai oggi la mia testa non e concentrata mi sento ancora un po balordo ciao sandra bravo giuseppe

  6. il 01 novembre, 2015 alba morsilli dice:

    faccio il commento a caldo, io che amo l’Italia e ne sono curiosa di sapere, è bello che tu Sandra hai fatto un condensato di secoli in un post veramente meritevole di leggerlo con calma(quello che mi prometto di fare)
    Tutto questo non è possibile insegnarlo a scuola, perchè è storia spicciola di una piccola città, ma ricca di avvenimenti che tu hai saputo elencare in maniera egregia.
    io drei che nel post vi è storia, cultura, e turismo.
    Desio una cittadina quasi sconosciuta alla maggioranza di noi tu ce l’hai presentata in punta di piedi timorasa del giudizio altrui, tu devi esserne orgogliosa, siete un popolo pieno di risorse operosi e grandi di animo. Grazie Sandra

  7. il 01 novembre, 2015 gabriella.bz dice:

    Sandra, ora capisco i tuoi “dove ho messo quel pezzo”, hai scritto tutto quello che una città può avere. Hai cominciato dall’età preromana, per passare passo passo ai tempi nostri. Un magnifico lavoro, mai avrei immaginato che quanto stavi scrivendo era un vero e proprio gioiello. Bravissima ciao

  8. il 01 novembre, 2015 sandra vi dice:

    grazie del tuo commento Nembo ,nn ho parlato dl Palio degli Zoccoli ne avevo gia’ fatto un post in Parliamone con Paola qualche anno fa,e il dramma della diossina ha solo sfiorato Desio.

  9. il 01 novembre, 2015 sandra vi dice:

    Aquila sei stato bravissimo ,appena operato metterti fare un commento nn so come ringraziarti sei sempre quel caro amico un abbraccio

  10. il 01 novembre, 2015 sandra vi dice:

    Grazie ALBA,hai perfettamente ragione ,tutte le nostre cittadine hanno una storia che si perde nei secoli ,vale sempre la pena di una ricerca ,ti trovi nelle mani del materiale interessante nn ti aspettavi,un caro saluto

  11. il 01 novembre, 2015 sandra vi dice:

    Grazie Gabriella ,mi hai veramente aiutata ,quando ti chiedevo aiuto affogata nei miei foglietti ,vedi hai avuto ragione alla fine hanno seguito un filo logico ,un abbraccio

  12. il 01 novembre, 2015 gianna dice:

    Sandra,bello il tuo post, Desio citta’ tra Milano e Como, abbiamo conosciuto molte cose importanti conosciute solamente perche’ era un citta che cresceva a vista d’occhio, tantissime cose importanti un’altra perla dell’Italia,e bella rimane sola di poterla scoprire nei suoi luoghi, Villa di Tittone bellissima la Miniera di Pio Mariani, che rappresentava un patrimonio storicoe Architettonico che si trovava nel famoso parco alle spalle della torre dove si trovava un vecchio Convento Francescano fondato da Sant’Antonio, la struttura sottoposta nel 1970- e consolidata da Pio Mariani, un semplice operai del gas amante dei minerali unico al mondo. Oggi il Museo Mineralogico e Paleontologico di Desio, poi molti Setificio di Pio ed Egidio Gavazzi divenne un Setificio Mondiale, e seguirono Mobilifici ed aziende meccaniche nel 1924, per il grande benessere fu dichiarata”Citta’ di Desio” Sandra con il tuo racconto avrai il cuore a mille per le emozioni brava la tua brianza e una bella citta’ per te rimarra’ sempre la perla migliore, quella che porterai nel tuo cuore, bellissime le foto e tutte le sue bellezze il video molto bello e grazie a Giuseppe3, per la sua presentazione, a Sandra grazie a te per averci fatto vivere la tua Brianza,Buona Domenica a tutto il blog del Bosco ciaoo

  13. il 01 novembre, 2015 sandra vi dice:

    GIANNAun ringraziamento per aver apprezzato il mio post ,visto che ora devo viverci ,mi sono incuriosita e ho cercato di risalire alle origini un caro saluto.

  14. il 01 novembre, 2015 franco dice:

    Di Desio sapevo solo che vi era la fabbrica della AutoBianchi e che era nell’interlan milanese…mai mi sarei aspettato che avesse palazzi, storia e giardini…La nostra Italia è bella tutta anche negli angoli meno noti della provincia …fare queste cartoline è molto importante perchè ci permette di conoscere bene la nostra Patria.

  15. il 01 novembre, 2015 edis.maria dice:

    Non sono mai stata a Desio, ma Sandra l’ha saputo presentare in modo egregio, nei minimi particolari e con la sapienza storica perfetta.Ti ringrazio anche per le belle foto che lo illustrano, forse cercate e scelte con Giuseppe che è sempre presente nel bellissimo e interessantissimo Bosco!

  16. il 01 novembre, 2015 sandra vi dice:

    Giustissimo Franco ,e’talmente bella la nostra Italia che nn hai bisogno di fare tanti km. per trovare deglui angoli deliziosi .Desio pochi km da MILANO ,ti assicuro che venire anche solo per la MIniera di e’ uno scrigno di pietre preziose rarissime ,in un contesto architettonico bellissimo ,grazie per il tuo commento

  17. il 01 novembre, 2015 sandra vi dice:

    Grazie del commento Edis ,mi fa piacere che ti sia piaciuto ,ma ti assicuro ,che a pochi km da Milano ,vale una visitina,Un caro saluto.

  18. il 01 novembre, 2015 sandra vi dice:

    Mentre riascolto il video ,e me lo gusto ancora di piu ,ti ringrazio Giuseppe per il lavoro svolto ,se il mio post e’ piaciuto buona parte del merito va a tutto il lavoro che hai fatto tu ,ti ringrazio moltissimo ,sono molto contenta dei risultati ,buona serata

  19. il 01 novembre, 2015 giuseppe3ca dice:

    Si Sandra, ti ringrazio per il riconoscimento che hai voluto esternare, ho fatto anche io la mia parte, una piccola parte per la vita del Bosco, ma confermo che il merito per la pagina di oggi con il tuo bellissimo racconto storico/culturale è completamente tuo ed è giusto che tu ne raccolga tutti gli elogi. Ti rivolgo l’invito a presentarci altre pagine come questa, tutti gli amici del Bosco ne saranno felici. Grazie ancora, un saluto di stima.

  20. il 02 novembre, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Sento di dover ringraziare
    … Gianna,
    …….Edis.Maria,
    ………..e Aquilafelice
    per l’elogio al lavoro ed infine…. Nembo
    per l’elogio e la sinergica collaborazione.
    Un saluto a tutti.

  21. il 03 novembre, 2015 alba gloria dice:

    finalmente ho letto il bellissimom articolo di sandra su desio, quanta cura ha messo nella ricerca delle origini e se fosse possibile mi è venuta la voglia di: poterla visitare: comunque ho avuto la conferma di quanto la nostra Italia è il più bel posto dove si può trovare in ogni angolo il paradiso!

  22. il 03 novembre, 2015 sandra vi dice:

    Ti ringrazio del tuo commento Albagloria e mi fa piacere ti sia piaciuto. Desio e’ facilmente raggiungibile da Milano, dista pochi km. e se ti riesce anche solo venire per la MINIERA trovi veramente un piccolo tesoro. Un saluto