Archive for ottobre 31st, 2015

LA DOMENICA DEL BOSCO

  Buona domenica     separatori (354)

Post by Sandra.vi

  stemma Città di Desio_54_25064  

 

Stavo rincasando, quasi per caso, mi fermai a leggere un cartello appeso ad una vetrina. Quella sera, a villa TITTONI venivano recitate delle pagine tratte da un poemetto di STHENDAL ”Un forestiero a Desio” riportandone una frase che mi colpì in particola modo ”Si Signora, sono andato a Desio, come ho l’onore di dirle che è il più bel giardino del mondo. Solamente in Inghilterra ne ho trovati di uguali.”

La frase mi colpì veramente, io che mi sentivo forzatamente trapiantata in quel di Desio, pensai valesse la pena di fare qualche ricerca e studiare un poco le sue origini, oramai era la mia città d’adozione.

Le origini di Desio (Dès in dialetto) sembrano risalire ad epoca preromana, al tempo dei Galli (e’ stata ritrovata un’urna sacrificale risalente all’epoca). Fin d’allora Desio godeva di una posizione di privilegio trovandosi lungo la strada che veniva da Milano e portava a Como. Acquisì maggior importanza con la costruzione nel suo territorio della parrocchiale dedicata ai Ss. Siro e Materno. Fu però coinvolta in varie lotte tra Comuni e Imperi e distrutta con la calata dei barbari alla guida di Federico Barbarossa.

 

La battaglia di Desio, tratta da wikipedia

1024px-Rocca_di_Angera_-_Sala_di_Giustizia_Fresco_Visconti_2  (1)

Divenne feudo dei Torriani, e sfruttata delle poche risorse che i contadini riuscivano a racimolare, fino a che un editto che proibiva di mettere gli zoccoli, perché facevano rumore e facevano scappare la selvaggina dei signori a caccia, provocò una rivolta. Questo fatto è noto come “Battaglia degli zoccoli“ (per celebrare quell’avvenimento ogni anno si tiene il palio degli zoccoli). In aiuto dei contadini in rivolta vennero i Visconti, Signori di Milano, combatterono e vinsero sui Torriani nella battaglia di Desio, li scacciarono e i Visconti divennero feudatari fino all’arrivo degli Sforza. Un’altra sciagura doveva abbattersi sulla piccola comunità: dal nord calarono i Lanzichenecchi(*) mettendo a ferro e fuoco tutto quanto trovarono al loro passaggio.

Questa scena fu dipinta da Leonardo da Vinci in uno schizzo che si trova a Londra, a Palazzo Reale. Dagli Sforza passarono ai Malaspina e infine divennero feudo degli Spagnoli; Mendoza de Leyla (fu la famiglia della Monaca di Monza di A. Manzoni) e subirono un periodo di vera decadenza intercalata da malattie e pestilenze. La ripresa si ebbe con l’avvento degli Austriaci nel ‘700. Grazie al governo dell’imperatrice M.Teresa, iniziò un periodo demografico, grazie ad una opportunità di lavoro. Il marchese Cusani avendo ereditato dei fondi e una piccola villa a Desio, decise di ampliarla e diede l’incarico al Piermarini di costruire una villa. Ne usci secondo i temi dell’epoca neo classica qualcosa di veramente grandioso, come il parco che ne fu ricavato nei terreni circostanti adorni di grotte, tempietti. Qualcosa di veramente lussuoso da poter essere invitati anche i reali di Napoli. Però alla morte del marchese, il figlio giocatore incallito si giocò la villa ai Traversi, che vollero modificare la villa e affidarono i lavori all’architetto Pelagio Palagi che la rimaneggiò nei due corpi laterali’. Mentre nel parco fece costruire una torre in stile neo gotico che prese il nome da lui ispirata alla torre campanaria di Chiaravalle. La villa fu qualcosa di tanto grandioso che fu indicata come unica e più bella villa della Lombardia come stile, ampiezza, ricchezza e buon gusto. Ebbe ospiti delle case Reali europee e persino una delegazione abissina.

 

Desio: Villa Tittoni Traversi

Desio_villa_Tittoni_Traversi_vista

   

Un’altra perla di Desio è la miniera di Pio Mariani, i luoghi che la ospitano risalgono al XII secolo e rappresentano un patrimonio storico e architettonico. Si trova nel famoso Parco alle spalle della torre del Palagio, dove esisteva un vecchio convento Francescano (si dice fondato da Sant’Antonio). La struttura è stata sottoposta nel 1970 ad interventi consolidativi da Pio Mariani, un semplice operaio del gas, amante dei minerali che ha lasciato un patrimonio di minerali unico al mondo. Oggi è il Museo Mineralogico e Paleontologico di Desio.

   

La miniera Pio Mariani colla torre del Palagio

miniera vista da fuori

 

Fu verso la fine dell’Ottocento che l’iniziale lenta crescita economica di Desio ebbe una brusca accelerazione coll’apertura del setificio “Pio ed Egidio Gavazzi” che nel giro di pochi anni divenne uno dei pochi setifici principali a livello mondiale. Seguirono l’apertura di mobilifici ed aziende meccaniche e il paese ebbe una forte crescita, tanto che nel 1924 fu dichiarata “città di Desio”. Tale riconoscimento fu ottenuto anche grazie all’interessamento del suo illustre cittadino Achille Ratti, nato a Desio e divenuto Papa col nome di Pio XI. La statua del Papa si trova sul piazzale della Chiesa in Centro a Desio. Altro illustre cittadino di Desio fu Don Giussani, presbitero e teologo, fondatore di Comunione e Liberazione.

I Gavazzi furono inoltre fondatori del Banco Desio.

   

desio-4Desio: Chiesa e vista panoramoca

   
????????????????????????????????????

Papa Pio XI

Il monumento a Papa Pio XI (Achille Ratti)

   

Fu con l’insediamento della sede dell’Autobianchi che Desio raggiunse l’apice del benessere. Seguì il boom edilizio e l’affluire di molti immigrati dal Sud e soprattutto dal Veneto. La popolazione quasi raddoppiò.

Agli inizi degli anni Novanta la sede dell’ Autobianchi, ormai assorbita dalla Fiat, venne trasferita ad Arese. Nel frattempo anche le altre grosse ditte cominciarono prima a mettere i dipendenti in cassa integrazione e poi a chiudere, e nel giro di pochi anni le aree degli stabilimenti furono abbattute. Sulle aree abbattute oggi sorgono case ed un grosso supermercato. Per conoscere la sua storia non resta che leggerla. I vecchi Desiano la ricordano con nostalgia.

Oggi Desio fa parte del comune allargato di Monza e Brianza (MB) e conta circa 41.500 abitanti.

Sandra_11283

 

(*) – Soldati delle fanterie mercenarie tedesche.

   

GIF separatori 18

 

 ERNESTO CORTAZAR – Autumn Rose