Archive for ottobre 27th, 2015

L’angolo del dialogo

 

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L'angolo del dialogo

 

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Post by Nembo

  Legittima difesa1  

 La più famosa delle scriminanti e, con tutta probabilità, anche la più antica. Diritto di autotutela concesso al privato, entro limiti che possono definirsi inversamente proporzionale alla pubblica tutela che lo Stato dovrebbe assicurare al cittadino, ho detto “dovrebbe” perché con i recenti tagli di razionalizzazione sono stati soppressi molti, tanti commissariati, così pure caserme dei carabinieri. Così facendo si ha, sul territorio, sempre meno sicurezza per i cittadini. Ritornando alla legittima difesa, la stessa spiega la sua efficacia scriminante solo qualora l’aggredito non possa tempestivamente richiedere l’intervento delle varie forze dell’ordine.

-intrusoEffrazione e violazione di domicilio

 

Tuttavia, ad un più attento esame, la clausola, risulta imprecisa e fuorviante anche con la modifica all’art. 52 c.p. comma secondo modificato con legge art.1 del 13 Febbraio 2006 n°59. Dopo i recenti fatti di Vaprio d’Adda, del benzinaio, del gioielliere, dell’omicidio di Mineo, e altri ancora, le varie polemiche continuano sia nei dibattiti televisivi che sui quotidiani, diciamo subito che come cittadino di strada, credo che la vita e la proprietà privata sono sacre e inviolabili, difendersi è un diritto.

legittima difesaAggressione in domicilio privato

 

La legge ha voluto tutelare le persone, per la loro tranquillità ed alla sicurezza in quei luoghi nei quali si svolge la propria vita privata, art.614 c.p. sviscerando questo articolo si capisce cosa è la violazione di domicilio es. Box e anche giardino, ovvero le cosiddette appartenenze abitative. La questione è particolarmente complessa, se da un lato la legge non può consentire un utilizzo indiscriminato della forza delle armi, dall’altro però è chiaro che non si possa vivere nel terrore di difendere la propria incolumità e quella della nostra famiglia.

MalviventeIntroduzione abusiva in appartamento privato

 

Difficile è generalizzare, perché ogni situazione è macchinosa, complessa, e diversa, da mettere e considerare in primis, trovarsi di fronte un malvivente in casa, di giorno, di notte, subentra subito la concitazione, la paura, lo stato emozionale ti porta anche psicologicamente ad una reazione istintiva, che mai nessun giudice potrà capire, diciamo che il ladro o potenziale assassino nel momento che entra in casa senza essere invitato conosce bene i rischi che corre, mentre invece il proprietario della casa si trova in una situazione descritta anomala e non riuscirà mai ad essere a –sangue freddo- come si vuol dire…e cosciente come dice la legge, lo stesso pensa solo a difendersi.

AgressioneTentativo di difesa da parte dell'aggredito

 

Gli articoli del codice penale, non consentono un’indiscriminata reazione nei confronti dei soggetti che si introducono fraudolentemente nella propria abitazione, ma presuppone un attacco, nell’ambito domestico, alla propria o altrui incolumità, o quantomeno un “Pericolo” di aggressione, questo in sintesi il pensiero della Cassazione. Reazione legittima quando c’è pericolo tra offesa e difesa va intesa nel senso che la reazione deve essere in quella circostanza , l’unica possibile, non sostituibile con altra meno dannosa e ugualmente idonea alla tutela del diritto proprio o altrui, parametri difficili da tenere in certi casi.

TribunaleGiudizio con l'applicazione del Codice Penale

 

La giurisprudenza maggioritaria ritiene che ai fini della giusta legittima difesa è ammessa nei confronti di tutti i diritti, personali e patrimoniali, questo è vero perché ogni cittadino ha il diritto naturale all’autodifesa restituendogli la sovranità almeno nella propria proprietà e aggiungo, non solo, il punto più controverso è relativo al rapporto di proporzionalità, dove spesso non avendo una pena certa, i criminali per molti cavilli la fanno franca come si usa dire, mentre a rischiare di andare in carcere è la gente onesta che tenta di difendersi come può. Andare oltre alla legittima difesa si può andare in possibili gravi situazioni rischiose, es. se il malvivente ha già consumato il reato , sta scappando, non si può sparare, perché mancano i presupposti della non incolumità personale ecc…non punibile invece chi invece ha commesso il fatto per essersi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui con il pericolo di offesa ingiusta, l’eccesso di difesa non esiste più, in altre parole le modifiche apportate hanno riguardato la proporzionalità mentre l’imputato, per poter vedere riconosciuta la legittima difesa, dovrà comunque provare ulteriori presupposti, ossia provare che era inevitabile l’uso dell’arma in stato di necessità.

 Le varie norme in materia poi come sempre si aprono e si chiudono con una clausola di riserva… ferme le disposizioni contenute negli art. ecc… Passando alla disamina dei vari art. del C.P., sulla legittima difesa, si conviene che la difesa di se stesso è giusta e legittima, ma sarà sempre difficile provarla. Questo problema che si vive quotidianamente nella nostra società ovvero la legittima difesa perché abbiamo più ladri, più furti, più scippi, più rapine, più percezione di paura, e altro ancora, dobbiamo veramente preoccuparsi o è sbagliato farsi da soli giustizia sapendo anche che non c’è una pena certa nel nostro paese, dopo le tristi vicende che si sono verificate negli ultimi anni molti si sono armati per andare al poligono, infatti gli autori dei fatti avevano tutti un regolare porto d’armi ad uso sportivo, in Italia da una ricerca fatta da una società privata la “Eurispes” anno 2008 risultano esserci circa 10 milioni di varie armi, quattro milioni di famiglie sono armate, ora sicuramente saranno molte di più, questa ricerca dovrebbe comunque essere fatta dalle autorità preposte così sapremo chi è il possessore e dove sono.

corso_tiro_difensivoScuola d'istruzione all'uso delle armi

 

Preservare la legalità e la civile convivenza spetta allo Stato, perché ragionare in termini di legittimità e proporzione della difesa significa in quei momenti “Forse” essere morti… perché di certo non si ha tempo di pensare alle aule dei tribunali come fare, amaro è il pensiero ma il detto è: “Meglio un difficile processo che… un bel funerale”. Potendo scegliere, nessuno dei due. La domanda però viene spontanea…, il cittadino che si difende o difende i suoi beni, i suoi cari, viene giudicato poi dall’opinione pubblica un assassino o un eroe?

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Ora una simpatica canzone anni '60 molto ironica sull'uso delle armi ma l'argomento rappresentato da Nembo è un problema molto serio e merita una nostra risposta. Grazie a tutti.

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Fred Buscaglione  - Teresa non sparare