Archive for ottobre 3rd, 2015

LA DOMENICA DEL BOSCO

    Le_nostre_ru_04263 buonadomenica (3)

 Alla fine di una settimana intensa di avvenimenti tragici, di gravi impegni sociali e politici, di argomenti impegnativi anche nel nostro blog, di fatti di cronaca per la maggior parte traumatizzanti, finalmente arriva la Domenica che noi del Bosco, dedichiamo abitualmente al nostro relax settimanale proprio in funzione e nell'intento di esorcizzare al bene anche gli eventi negativi.

Oggi ce ne dà l'opportunità la nostra brava collaboratrice, l'Amica Gabriella.bz, con questo suo raccontino di tutto riposo e distensione.

Concludiamo la pagina con un noto valzer di Tchaikovky e un video con una bellissima sequenza di immagini floreali.

Buona visione e buon ascolto per tutti.

 Giuseppe_63662

 

Barra separ. blu con specchietti cangiantiPost by Gabriella.bz

   

V E R O N A

racc.Il balcone di Giulietta e Romeo

Ho pensato un po’ prima di scrivere questo raccontino, mi sembrava troppo personale, ma poi mi son detta: lo condivido con gli amici della domenica, saranno pur amici virtuali ma non sono degli sconosciuti, di loro conosco il modo di rispondere, capisco se sono contenti oppure no di quello che hanno letto. Perciò eccovi il racconto:

Giravo per Verona e mi sento chiamare. Quando sento pronunciare il mio nome mi sembra di sentire una musica, mi giro e vedo una signora che si avvicina e allora capisco chi è, una mia compagna di scuola. La osservo mentre ci andiamo incontro, lei è molto elegante e ha un’aria molto sicura di sé. Ci stringiamo la mano e ci scambiamo il classico bacio sulle guance. Dopo i soliti convenevoli le chiedo: “Dove abiti?” lei risponde: “Questa è la mia città”. Mi invita ad andare da lei per prendere un the o un caffè, c’è tutto il tempo ma la sua eleganza anche se è rimasta gentile come sempre mi inibisce e sono incerta se accettare o meno.

11HandlerUn'aiuola fiorita

Ma ritrovare un’amica dopo tanti anni fa sì che accetto, non si può rifiutare e andiamo con la sua macchina a casa. Si è fermata davanti ad una villa bellissima, non alta ma grande e con una serra molto vasta a vederla dall’esterno. Guardo la mia amica e lascio che mi veda stupefatta, è la parola giusta. Vieni mi dice, entriamo in casa e poi ti faccio vedere la serra. Giriamo per la casa bella da non credere, ma fredda anche se ci sono fiori rimane una casa senza anima, il mio piccolo appartamento vince sul calore che ti dà appena entri, anche con qualche gioco dei bambini su una mensola che non stonano.

1003

 

Qui non vedo giochi e si nota il troppo ordine, le mie orchidee ti fanno sentire che sei in una casa felice. Finito di visitare la casa entriamo nella serra e qui se io pensavo alle serre come sono quelle classiche dove si vanno a comprare i fiori, mi devo ricredere, una favola per giovani o vecchi non importa.

camellia_1

Appena entrata dei magnifici roseti, sia alla sinistra che alla destra della serra, si cammina un po’ osservando fiori di una bellezza incredibile e un salotto sontuoso ti lascia letteralmente stupefatta, mi accorgo che in un angolo, seminascosta da una tenda di velluto lasciata cadere appositamente, c’è una porta, la mia amica mi fa accomodare poi entra nella stanza e capisco che prepara il the, parla dei tempi passati, delle scuole che abbiamo frequentato insieme poi mi chiede: “Ti è passata la voglia di diventare geometra?” Certo dico lo sai che le ragazze a quei tempi non le accettavano in quella scuola, tu sei stata fortunata ad andare via a studiare.

tulip.
Tulipani2_ORESTE PASTORE  

Beviamo il the, poi ci alziamo e andiamo avanti in quel giardino, tulipani di tutti i colori, glicini che hanno fatto girare lungo il vetro, un profumo che ti fa sognare, giro la testa è una sola rosa quasi nera mi fa ammutolire dalla bellezza, guardo la mia amica le chiedo se è felice e se aveva avuto figli: “No sono sola, ho la serra che mi fa compagnia, ma io di te so tutto, una nostra vecchia amica mi tiene al corrente di quelle che sono state le mie amiche di scuola e se andiamo più avanti ti accorgerai di un lavoro che avevi disegnato tu.

giardino-dinverno-vimin

Io penso a tutti i miei disegni che mi chiedevano in prestito amiche e professore e non sono mai ritornati indietro. Andando avanti sento profumo di mughetti, entrando nel largo un gruppo di peonie rosa e fucsia, vicine delle camelie tanto belle da lasciare che la fantasia ti dica: prova ad abbellire il tuo balcone con queste, inutile sul mio balcone batte un sole forte anche d’inverno!

Four-seasons-vines-rose-flower-seeds-potted-plants-rose-seeds-garden-hose-drip-irrigation-greenhouse-10pcs

Vado avanti e mi blocco, ecco il disegno che avevo fatto il lago di Santa Giustina con in mezzo un paio di barche. Il lago è adornato con i non ti scordar di me, era il mio fiore preferito ai tempi della scuola, le barche con dei fiorellini rossi di una pianta grassa, è incredibile come possa aver disegnato il tutto, mi sembra d’aver il mio disegno sul foglio, è uno spazio non indifferente per quel lavoro poi noto che è riuscita ad avere i fiorellini bassi in modo che ci fosse più risalto. Le dico, ti mancano i ponti che hanno costruito dopo che avevo fatto il disegno, lo so, avevo intenzione di metterli ma i ponti lo rovinano, lo lascio come è stato disegnato, e finalmente sono felice che tu lo abbia visto. Mi sono commossa nel vedere quel lavoro fatto tanto tempo fa, così bene e con tanto amore, se non ci fosse stato l’amore per il lago ed il paese, mai avrebbe copiato un mio disegno, penso a quanti anni sono passati, troppi per poterlo dire.

imagessalotto

Andiamo avanti e vedo dei fiori esotici bellissimi, ma cosa manca in quella serra? Me lo stavo chiedendo, quando due poltroncine invitanti nascoste da due piante verdi sono un vero toccasana. Si, forse l’emozione di trovare la mia amica prima, poi la sua serra grandiosa sia per sfarzo che per grandezza e bellezza dei fiori, mi hanno tolto il respiro, una piccola pausa me la merito per riprendere fiato, ne sentivo il bisogno veramente.

giglior3 tumblr_nltrudBKV51rihfndo1_500

Mentre si parla la osservo, non mi sembra triste, o almeno sa nascondere bene il suo stato d’animo, poi mi chiede se voglio continuare la visita o se preferisco entrare in casa, preferisco vedere la serra che ancora ci manca, giro e rimango basita una grande fontana che sembra abbia mille zampilli ma con pochissima acqua sono solo poche gocce per sbocco e una luce azzurra che da sotto illumina tutto, attorno orchidee straordinarie, di molti tipi e di colori tenui come piacciono a me, rimango stordita per la delicatezza nello scegliere quelle piante tanto belle.

 

ORCHIDEE girasoli-una-figura-del-cuore-7932144

Girando dietro la fontana in un angolo dei semplici gigli è passata dalla bellezza delle orchidee e dal loro angolo di paradiso al muro pressoché grezzo con tanti gigli, al vederli mi metto a ridere e chiedo, ricordi quante volte le mamme si sono arrabbiate perché arrivavamo con i vestiti sporchi degli stami dei gigli? Lei mi risponde, vuoi che non ricordi? Penso di averli messi per ricordare. In fondo uno spiazzo verde con in mezzo un cuore di girasoli, una bellezza incredibile, ritorniamo indietro e accanto a noi sfilano rose di tutti i tipi e colori ma che si abbinano, sembra siano disegnate da come sono in ordine, il loro profumo mi inebria. Piano con passo lento arriviamo al salotto che avevo ammirato appena entrate. Ci sediamo e mi chiede cosa desidero, io che mi sento quasi ubriacata da tutti quei profumi, dico che forse è meglio un bicchiere d’acqua fresca.

come-riparare-una-bambola-di-plastica_048beb1aa37ba29829f6959e9ac44bdd

Giro la testa e su una mensola vedo una bambola, mi alzo e la guardo, poi guardo lei e le chiedo: “Ancora hai questa bambola?” Con gli stessi stracci di allora, hanno solo una virtù, di essere puliti e stirati, le vado vicina e l’abbraccio forse volevamo farlo prima ma eravamo un po’ intimidite: io dalla sua eleganza e lei non so da cosa. Mi prende sottobraccio e da questo abbraccio capisco di aver ritrovato quella monella che era un tempo. Mi avvisa che si prepara per venire da me nella mia cittadina di provincia, così abbiamo ancora un po’ di tempo per chiacchierare e raccontarci le malignità dei nostri tempi.

SERRA_POLTRONA_RATTAN

L’auto è pronta lei si è cambiata d’abito ma ora la vedo si elegante, ma di una eleganza alla quale posso stare alla pari, sono felice di vederla tanto diversa, che dirà della mia piccola casa? non importa siamo felici entrambe e tutto il resto non conta.

Buona_Domeni_29879A tutti gli amici 

 

Gabriella_15276 

 

Tchaikovsky - Waltz of the Flowers