Archive for settembre 26th, 2015

LA DOMENICA DEL BOSCO

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Questo racconto di Nembo è uno di quelli che ricordano

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 ed è sempre piacevole ritornare indietro nel tempo e rivivere la nostra infanzia, non possiamo dimenticarla, è stato il periodo della nostra formazione fisica, caratteriale e culturale per l’approccio alla vita.

Il confronto con i giovani d’oggi è d'obbligo e ci aiuta a capire come va il mondo e come cambia l’esistenza degli esseri umani.

Grazie Nembo, portaci ancora di queste preziosità, sono perle sempre gradite, arricchiscono il Bosco e tutti noi.

 

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gif_animate_separatori_04 Post by Nembo

 

RICONOSCERSI CON FANTASIA

 

 

Alla fine della seconda guerra mondiale, l’Italia era un paese profondamente ferito, disastrato, per i bombardamenti subiti e molto altro che tutti conosciamo. Il passaggio dell’Italia alla modernità fu miracoloso, dall’urbanizzazione, agli spazi di libertà in modo sempre positivo nella vita sociale, la storia corre veloce e con le varie trasformazioni sociali e culturali sommata a quello del consumo diede origine ad un fenomeno nuovo per l’Italia con sempre più espansione economica.

GelatiIl triciclo ambulante per la vendita dei gelati

 

Il miracolo Italiano (Boom economico) ha spento un periodo buio della nostra storia con uno sviluppo e miglioramento generale delle condizioni di vita sostenuto dei consumi che, dal 1950 fino al 1962, ha regalato con il lavoro una distribuzione di ricchezza non solo per la nostra famiglia, ma soprattutto la nostra da bambini, specialmente a quelli nati appena finita la guerra.

Gioco biglieL'infantile gioco con le biglie di vetro

 

Si passavano ore e ore ad inventare giochi, si giocava a palline di vetro, con i tappi delle bibite, con le figurine, con i cerchi delle biciclette, si costruivano carrettini a rotelle, si giocava a nascondino, a bandiera, si formavano squadre per giocare e gli scartati non andavano poi dallo psicologo perché si sentivano esclusi e avevano subito un trauma, non chiamavano subito la mamma con Smartphone.

 

1960. Ragazzi giocano con le figurine “Panini” della collezione “Calciatori”. Foto Walter Breveglieri  Agli inizi degli anni ’ 60 Benito e Giuseppe Panini, che hanno fondato a Modena l’Agenzia Distribuzione Giornali Fratelli Panini, acquistano a Milano un lotto di vecchie figurine invendute delle edizioni milanesi “Nannina” e le mettono in vendita in bustine con due figurine ciascuna a 10 lire. Il successo è enorme e inaspettato: 3 milioni  di bustine vendute. L’anno successivo i Panini decidono di fare tutto con i loro mezzi, stampando le figurine e creando anche il primo album per la loro raccolta. Le bustine vendute saranno 15 milioni. Era nata la collezione “Calciatori”.Molto diffusi i giochi con le figurine

La domanda allora è questa: Come abbiamo fatto a sopravvivere, a crescere e diventare grandi, ora c’è silenzio, ora parlano i cellulari in un contatto virtuale, gli occhi con i vari sguardi non esistono più solo messaggi con Wazzapp, iPhone, Tablet, le piccole abrasioni che si notavano a fine giornata giocando non esistono più, è cambiato il modo di vivere, di comunicare, è cambiato il linguaggio, è cambiata la cultura, è cambiato il modo di vivere, di giocare, vedendo non solo gli adolescenti ma anche bambini sempre con gli smartphone o simili in mano, allora…ci si può chiedere è meglio questa o la nostra di un tempo?

 

cavallinaGioco di strada: il salto della cavallina

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. C’era un tempo, ormai lontano nel tempo, in cui sapevamo far volare un’aquilone fatto da noi, sognare, giocare e fantasticare, era il tempo del “Come se...” come se fossi un giocatore di pallone famoso, un ciclista campione, una fata, un supereroe, un astronauta e altro ancora.

BottiEsercizi di abilità: l’instabile equilibrio sulle botti

 

Era il tempo del nostro passato, quando ancora sapevamo soffermarci ai nostri sogni. Poi il tempo si è fatto lontano, sono trascorsi gli anni, siamo cresciuti, non si va più al bar portando la sedia da casa per vedere il programma “Lascia o raddoppia?” con Mike, siamo stati presi dal lavoro, per fare carriera e migliorare la propria posizione per i figli, per la famiglia, siamo diventati papà, nonni, abbiamo smesso di guardare l‘arcobaleno, le nuvole, come un tempo, o forse no, ora siamo in pensione, siamo ancora bambini in qualche modo, forse nei sogni o, visualizzando i nipotini.

 

Bagno nella tinozzaIl bagno nella tinozza, la piscina dell'epoca

 

Noi che con le stesse scarpe, giocavamo al pallone, andavamo in bici, andavamo a scuola, inseguivamo gli animali in cortile, però avere quelle scarpe ai piedi… e a volte strette avevano il loro fascino, molti di noi avranno la fortuna di ricordare bene questo periodo e avere ancora oggi nella propria mente i momenti belli senza il Selfie. Tanti ora non ricordano di essere stati bambini, oppure lo sono sempre, la via di mezzo non esiste più per molti. (Citazione del libro “Il piccolo principe”).

 

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ALCUNE IMMAGINI DI CONFRONTO

CON L'ATTUALITÀ D'OGGI

 

Telefonia-penali-e-costi-di-migrazione-vietatiL'avvento dei telefoni cellulari per tutti

 

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Per Bambini                  e                   la Terza Età

       

Situazioni pericolose al volante, vietate e... assolutamente da evitare!

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cellulari a scuolaCellulari depositati sulla cattedra durante il compito in classe

         

Gruppi in conversazione ma tra loro non c'è dialogo

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Quei Favolosi Anni 60  -  Le Canzoni Più Belle

Una rassegna di Giancarlo Armeni