LA DOMENICA DEL BOSCO

  Buona_Domeni_01711  

SARDEGNA_ISO_01743

Una domanda che l’uomo di tutti i tempi si è posto e l’uomo moderno si pone ancora oggi senza avere una risposta certa e precisa.

Cosera_il_Nu_02182 

 

Era una fortezza, un baluardo difensivo, un’abitazione, una tomba, un tempio? Forse era tutto questo ed altro ancora.

175-4-grande-1-sardegna-nuraghe

Nuraghe tipico

Non essendoci alcun documento scritto che possa avvalorare una risposta certa, gli studiosi si basano sui reperti archeologici e sulle etimologie o assonanze fonetiche dei nomi tramandati da padre in figlio ed arrivate fino a noi magari con scritti e documenti stilati in epoche più recenti.

img storia 02 big Costruzione nuragica complessa

 

 Oggi si è giunti comunque alla conclusione che molto probabilmente, in origine, sono stati edificati come tombe, poi diventati centri di culto e quindi divenuti veri e propri templi per la commemorazione dei morti, di eroi-antenati e per l’adorazione delle divinità di allora, in particolare la Luna e la Dea Madre della quale sono state ritrovate numerose testimonianze nei bronzetti nuragici dell’epoca. Su questa versione concordano la maggior parte degli esperti di storia nuragica della Sardegna.

Millenni ci separano dalla civiltà nuragica situata a cavallo tra l’età del bronzo e l’età del ferro, all’incirca dal 1800 al 1000 avanti Cristo.

Oggi sono presenti in Sardegna quasi ottomila nuraghi ma si presume che in origine il numero superava la ragguardevole cifra di oltre ventimila.

 

28182740Museo dei reperti archeologici

 

È probabile che in certi casi i nuraghi potessero essere utili anche come sede abitativa ma la maggior parte delle abitazioni di allora erano costituite in prevalenza da provvisorie capanne di frasche in particolare per le tribù nomadi dedite alla cura degli armenti ovini e bovini, in continuo spostamento per la ricerca di nuovi pascoli mentre altro tipo di costruzione mista di sassi e frasche veniva invece utilizzata come residenza abitativa dalle comunità stanziali dedite all’agricoltura.

culturaozierimogoro

pinnetta-capanna-giaraCapanne tipiche costruite con base in pietra e copertura di frasche

 

Altra attività molto diffusa per i nuragici era sicuramente la caccia che poteva dare frutti immediati e concreti superiori forse alla stessa agricoltura realizzata con metodi primitivi. I cacciatori nuragici usavano probabilmente sia l’uno che l’altro tipo di abitazione non escludendo quindi l’utilizzo di una grotta naturale o un nuraghe isolato come riparo provvisorio in preparazione delle battute di caccia che avevano inizio quasi sempre allo spuntar del sole.

 

Pierluigi+Montalbano.bmpBronzetti raffiguranti guerrieri nuragici

 

La selvaggina in terra sarda è stata sempre abbondante, non mancavano cinghiali, cervi, mufloni ed altri animali di piccola taglia, volpi, lepri, conigli oltre ad una infinita varietà di volatili.

È noto che fino ad oltre la metà del secolo scorso molti appassionati cacciatori del continente venivano in Sardegna proprio per organizzare battute di caccia alla fauna sarda. Ora si è riusciti a distruggere tutto al punto che si è dovuto ricorrere all’adozione di severe disposizioni a protezione delle specie animali in via di estinzione, non escludendo il reinserimento ambientale di alcune specie.

    2545495810_259326269e

OLYMPUS DIGITAL CAMERABronzetto di guerriero nuragico     e     Arciere nuragico

 

Sembra molto più plausibile, quindi, vedere i nuraghi come monumenti religiosi legati al culto delle divinità e come sede per la celebrazione di cerimonie importanti quali l’investitura di incarichi sociali o militari di rilievo, unioni matrimoniali, riconoscimenti ad eroi che si fossero distinti in importanti gesta in difesa della comunità, cerimonie funebri ecc.-

Tante ipotesi dunque, tutte valide ma nessuna confermata.

 

BARUMINI_COMPLETORicostruzione virtuale Reggia nuragica di Barumini

 

Solo in pochi casi come il complesso nuragico di Barumini, il Nuraghe Arrubiu, situato nei territori del Comune di Orroli e pochi altri possono essere considerati idonei come baluardi di difesa dagli attacchi esterni mentre il nuraghe isolato poco si prestava per scopi militari.

ricostruzione-nuraghe-arrubiu_580x368Ipotetica ricostruzione del Nuraghe Arrubiu

nuraghe-santu-antineNuraghe Santu Antine al suo interno

 

In molti casi, per i nuraghi edificati in punti strategici lungo le coste, si può ipotizzare il loro utilizzo come posto di avvistamento contro le incursioni dal mare. Questa ipotesi è avvalorata con la identificazione della popolazione nuragica in stretta e solidale parentela con i Shardana, popolo di navigatori che spaziava nel Mediterraneo ma aveva i punti di approdo e sede fermi sulle coste della Sardegna.

17_59_20081210162327 nave_resole_padriaRiproduzione di navicelle nuragiche in bronzo

 

NAVE e guerrieri sottoGuerrieri Shardana con la loro nave

 

Resta valida, a tutti gli effetti, l’utilizzo dei nuraghi come centri di culto perché il popolo conduceva certamente una vita di grande spiritualità sia per il ricordo degli antenati che per i simboli celesti e questo trova plausibile riscontro nei reperti ritrovati negli scavi archeologici.

 

2ahi35kBronzetto simbolo della maternità

 

dea_madreRaffigurazione della Dea Madre

 

Detto questo è chiaro che molti dubbi sono ancora da chiarire oltre che sulla loro reale funzione anche sulle tecniche utilizzate per la costruzione, riconducibili verosimilmente a quelle utilizzate per la costruzione delle Piramidi in Egitto. Possiamo comunque affermare che i nuraghi sono opere uniche nel logo genere. Sono i monumenti megalitici più grandi e meglio conservati di tutta l’Europa ma, a distanza di millenni, ancora non abbiamo la soluzione definitiva all’enigma della loro esistenza.

Ma forse è meglio così, l’alone di mistero che circonda i nuraghi della Sardegna rende ancora più affascinante la loro scoperta.

 

Buona lettura e Buona Domenica per tutti.

 

Giuseppe_08171

 

 


COMMENTI

Both comments and pings are currently closed.

  1. il 26 luglio, 2015 Nembo dice:

    Sardegna, oltre ad essere terra di vacanza, con le sue numerose spiagge, le sue tradizioni, la sua cultura, ha quel fascino di avventura che ti porta a scoprire l’entroterra con una natura ancora incontaminata e li troviamo ancora dei “Manufatti” chiamati nuraghe, classificati dall’Unesco patrimonio mondiale. La storia di questi nuraghi, è ben presentata nel Post, da Giuseppe, che con la sua grande passione per la sua terra, ci descrive in modo passionale la storia nuragica. Un Saluto e Buona Domenica.

  2. il 26 luglio, 2015 gabriella BZ dice:

    Giuseppe ,mi hai portata in un mondo nuovo o quasi, pensavo che la Sardegna fosse un isola bella con spiagge meravigliose, avevo visto poco più di anno fa i nuraghi, ma non sapendo che fossero, gli avevo catalogati come vecchie baite per noi in montagna. Forse come dici saranno state abitazioni, ma di certo non si sa. Il tuo post è un vero richiamo per dire; venite a vedere la Sardegna.. Per finire il video di una bellezza unica. Un saluto ciao

  3. il 26 luglio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Hai detto tutto Nembo, la propria terra si ama con passione e nel mio piccolo ho cercato di esternare il mio pensiero con questa pagina per il Bosco. Grazie, un saluto.

  4. il 26 luglio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Bene Gabriella, sono contento che con questo mio scritto sono riuscito a farti conoscere la Sardegna negli aspetti che non conoscevi. Scrivo con tutto l’amore per la mia terra natìa non con l’intenzione di fare pubblicità turistica, ma solo per esprimere il mio pensiero nell’intento di far cosa gradita per coloro che hanno la volontà di leggermi. Tu fai parte di questo gruppo e ti ringrazio. Un saluto cordiale, ciao.

  5. il 26 luglio, 2015 edis.maria dice:

    La Sardegna non è solo la bellissima isola con un mare splendido! Il suo interno è affascinante e ti propone effetti storici, come i nuraghi che ti fanno riflettere su questo popolo che ancora non conosciamo del tutto sul loro passato! La prima volta che vidi Barumini rimasi incantata nel cercare, nei miei pensieri, di immaginare la vita in questo posto misterioso, dove ogni sasso aveva una “vita” ancora viva, che mi faceva sognare il passato, ma anche solo sfiorando, con delicatezza, temevi di rovinare quell’alone di “sacro”! Giuseppe, ogni tua parola indica l’amore per la tua terra! Grazie! Fotografie splendide, musica che in dialetto mi ha deliziato!

  6. il 26 luglio, 2015 scoiattolina dice:

    Giuseppe io quando sono venuta in Sardegna qualche 2 anni fa… sono stata molto bene la gente cordiale i posti stupendi e questi nuraghi io li avevo visti ma nn sapevo che si chiamassero cosi…. veramente la Sardegna è molto particolare per le sue strutture possiamo definirle un marchio di fabbrica…. e un giorno mi dissero se ti tuffi nel mare della Sardegna poi nn ti tufferai più nel mare da te e cosi è stato … cmq bella la Sardegna very very gooddd

  7. il 26 luglio, 2015 giuseppe3ca dice:

    É vero Edis, forse per motivazioni diverse ma ugualmente valide, entrambi amiamo questa bella isola al centro del Mediterraneo. É una questione di cuore che non si può tradire: grazie, grazie, grazie! Possiamo essere orgogliosi di questo sentimento che ci unisce con il punto di riferimento che è e resta la Sardegna. W la Sardegna con i suoi nuraghi e le sue genti ricche di ineguagliabile storia e tradizioni. Un saluto di grande stima.

  8. il 26 luglio, 2015 giuseppe3ca dice:

    Very,very good… thank you! La tua affermazione in lingua inglese racchiude tutta la gioia dei tuoi ricordi della Sardegna. Con questa pagina del Bosco forse abbiamo ampliato le conoscenze, almeno in parte, della origine e funzione dei nuraghi ma lasciamo agli studiosi la ricerca di ulteriori notizie che possano darci ulteriori utili certezze. Non è escluso che possiamo parlarne ancora. Un sincero “Brava!” per il bellissimo video che hai postato, io stesso non avrei saputo trovare di meglio. Grazie Sco, ben tornata nelle funzioni del “tuo” inseparabile Bosco.

  9. il 26 luglio, 2015 elisabetta8.mi dice:

    Ciao Giuseppe,,,perdonami,,,credevo che fossero casette per il ricovero degli animali,,,La tua perfetta descrizione ,,mi ha illuminata.Sei veramente molto bravo descrivi tutto nei particolari,io mi sono innamorata della Sardegna ,ancora prima di scendere dall’aereo,,distese di territorio non manomessi dall’uomo,mare da mozzafiato il tutto legato da un nastro di cordialita’ dalla popolazione,,,ecco che cosa è per me la Tua terra.La sua vera storia, inizio a conoscerla dai tuoi scritti,,grazie Giuseppe per quanto tu fai per il nostro amato bosco,,,,ciao,,,,,

  10. il 26 luglio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Non hai niente da farti perdonare Ely, se la Sardegna non si conosce abbastanza e se non si conosce la storia dei nuraghi la colpa è degli amministratori politici che non sanno valorizzare un patrimonio così importante. Io faccio quel che posso ma per gli Amici del Bosco che, come te, sanno apprezzare le cose belle. Grazie, un saluto cordiale, ciao.

  11. il 26 luglio, 2015 paul candiago dice:

    Signori, non ho avuto la fortuna di visitare la Sardegna, ma per me, nel Mediterraneo, l’isola rimane sempre un potenziale enorme di turismo per l’Europa. Forse sogno, forse ho bisogno del Signor Giuseppe che mi riporti dalle nuvole dei sogni alla realta’ quotidiana. Cordiali saluti, Paul

  12. il 26 luglio, 2015 alba morsilli dice:

    conoscevo la storia dei nuraghi, perchè mia figlia a sposato un sardoche come te ama la sua terra.se non fosse per il lavoro non si sarebbe mai allontanato, perciò basta nulla che subito parla della sua terra.dice “terra brulla, pascoli di pecore, formaggio sardo puzzolente, io sono malato di nostalgia “Il più è l’espressione e la commozione di come si esprime, è un altro Giuseppe che lontano sofre di nostalgia

  13. il 26 luglio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Paul, sognare non costa niente ed è sempre bello sognare, poi se capita l’occasione si possono trasformare i sogni in realtà e la Sardegna è vicina per un bel sogno. Auguri e un saluto cordiale.

  14. il 26 luglio, 2015 gianna dice:

    Giusseppe3, oggi abbiamo conosciuto altre cose della tua amata terra la Sardegna,
    Sardegna, Isola dei Nuraghi,ma per me che non conosco ancora la tua bella e amate terra,sorpresa di tutto, anche conoscendo qualche piccolissimo dettaglio dai colleghi Sardi.
    Il Nuraghe
    Fortezza, una Tomba del Tempio? Forse era tutto ma tante cose ancora da scoprire,moltissime ricerche dai nostri studiosi. Archeologici molti nomi tramandati da padre in figli in epoche piu’ recenti, era l’epoca del bronzo, del ferro, dal 1800-al 1000 avanti Cristo, Musei repbuona sera erti Archeologici.capanna tipiche con base di pietra coperte da frasche, battute di caccia allo spuntar del sole, la selvaggina molto abbandante, cinghiali cervi, e molti animali di piccole taglie molti volatili, tante ipotesi valide, nessuna considerata,La sardegna avra mille cose da farci conoscere, e molto bella anche leggerla, ma io spero di mettere giu’ i miei piedi nella sabbia bianca della vostra perla di Sardegna..bellissimo video la canzone molto bella( le parole Terra mia bella meravigliosa) complimente Giuseppe, buona serata a voi tutti b. notte …

  15. il 26 luglio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Sono tanti i sardi emigrati in tutte le parti del mondo Alba, e tutti soffrono di una nostalgia terribile che consuma piano, piano per la lontananza dalla propria terra. Molti rientrano dopo tanti anni sperando di trovare tutto come avevano laciato e ricordavano. Trovano tutto cambiato, non sempre in meglio, e provano un’altra delusione. Anche queste sono le incertezze delle migrazioni umane in cerca del lavoro e della vita. Grazie Alba per la tua testimonianza, sempre preziosa e gradita. Un saluto, ciao.

  16. il 26 luglio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Bravissima Gianna, hai descritto tutto benissimo e da questo posso capire che la lettura ti ha appassionata e coinvolta. Il mio augurio è che tu possa realizzare presto i tuoi desideri anche con una visita in Sardegna per camminare a piedi nudi su una spiaggia di sabbia bianca. Non abbandonare mai i sogni che sono il conforto dell’anima. Grazie, un saluto, ciao.

  17. il 27 luglio, 2015 gianna dice:

    Giuseppe3, io nn sono l’unica persona a nn aver potuto visitare la tua amata e bella terra, Un giorno spero di arrivarci potendo fare delle corse in quella meravigliosa sabbia bianca,che tengo come ricordo, e specchiarmi in quell’acqua cristallina che tanti sogniamo,conosco la vostra gastronomia i vostri formaggi saporiti che sono una bonta’e tanti altre cose,dolcetti, vini, pregiati,pane carasao,e vorrei vivere selvaggiamente con i pastori una giornata all’aria aperta,per capire il loro grande sacrificio magari sottovalutato? qui nel continente si vive sempre alla corsa, la vita e difficile anche se per voi sembra facile, noi forse avevamo il lavoro oggi e molto difficile pure quello,voi sapete distinguere un filo d’erba, noi sappiamo gli orari dei mezzi pubblici per andare al lavoro,questa rimane la differenza Buona giornata per voi che vivete liberamente e fate ogni cosa per conservare la vostra bella e amata terra Sarda, quella canzone fa molto riflettere molto bella, grazie vi aspettiamo sempre con piacere( mia amata e bella terra)ciao

  18. il 27 luglio, 2015 giuseppe3ca dice:

    Grazie ancora Gianna, hai una visione sognante di tutto. Oggi le cose sono molto cambiate, anche la pastorizia è diversa, gli ovili sono stati industrializzati, la mungitura non è più manuale ma meccanizzata, comunque i formaggi sono sempre buonissimi e la visione delle greggi al pascolo è sempre romantica. Ciao.

  19. il 27 luglio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Un ringraziamento speciale per Sabrina per il magnifico video che ha saputo trovare, io, seppure sardo, non avrei saputo fare meglio. Grazie Sco, sempre bravissima!

  20. il 27 luglio, 2015 Nembo dice:

    Mi associo a te Giuseppe, per complimentarmi con Sabrina per il bellissimo video.

  21. il 27 luglio, 2015 lorenzo.rm dice:

    Tutto può essere stato il nuraghe. Rimane la meraviglia per un vero e proprio fenomeno. Si parte da qui. Evviva la Sardegna!

  22. il 27 luglio, 2015 scoiattolina dice:

    E’ vero che la Sardegna è una bellissima isola piena di sorprese, questi nauraghi visti là, prendono una cultura diversa… io poi rimango affascinata da molte cose che mi circondano ma la Sardegna ne aveva di cose da visionare peccato il tempo poco ma anche tutte le calette spettacolari una diversa dall’altra e con il loro fascino… poi invito Giuseppe a preparare un articolo delle prelibatezze culinarie della Sardegna e anche di queste calette cosi ci fai sognare un poco… che ne dici Giuseppe ?? …. 🙂

  23. il 27 luglio, 2015 sandra vi dice:

    Come sempre la pagina della domenica nn delude. Grazie Giuseppe per la tua bellissima descrizione dei Nuraghi, anch’io davanti alla vista di quelle strane costruzoni mi sono sempre chiesta a cosa servissero e sono contenta di conoscererne la interessante particolareggiata descrizione che tu ne hai fatta. Sopratutto scritta da te, con la tua stupenda isola nel cuore, grazie. Un ringraziamento e un bentornata a Sco, il video e’ bellissimo,

  24. il 27 luglio, 2015 giuseppe3ca dice:

    Giusto Lorenzo, per noi è sempre un punto di partenza ringraziando i nostri antenati che sono partiti da lontano e con la loro perseveranza e le loro infinite battaglie, ci hanno consentito di arrivare fin qui. Ripartiamo con il bagaglio di cultura che ci hanno lasciato. Grazie!

  25. il 27 luglio, 2015 giuseppe3ca dice:

    É più facile assaporare le prelibatezze culinarie della Sardegna che descriverle sulla carta perché leggendo non si possono sentire i sapori unici e genuini dei prodotti che la Sardegna tramanda di generazione in generazione. Non sarà un compito facile ma raccolgo l’invito, poi… formulato dalla nostra Scoiattolina, non si può rifiutare. Grazie Sco, sempre vivace e stimolante.

  26. il 27 luglio, 2015 giuseppe3ca dice:

    Hai colpito nel segno Sandra, è vero, quando scrivo della Sardegna scrivo col cuore ma lo faccio anche per tutti gli Amici/Amiche che ho trovato in questo meraviglioso Bosco incantato. Grazie a te Sandra e un grazie sincero per tutte e tutti, continuiamo con la nostra armonia.

  27. il 28 luglio, 2015 Ignazia dice:

    Io sarda, vivendo in terra sarda, pur conoscendo i nuraghi nella visione esterna ed interna di pietre millenarie, non conoscevo questi aspetti misteriosi che hai illustrato tu Giuseppe. É prorpio vero che nella vita non si finisce mai d’imparare perché ci sono sempre cose nuove da scoprire. Grazie per questo tuo servizio, è sempre un piacere leggerti. Ciao.

  28. il 28 luglio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Grazie a te Ignazia, per la tua assiduità e per la fedeltà al Bosco. Il piacere è tutto nostro. Ancora grazie e un saluto per te.