Archive for luglio 25th, 2015

LA DOMENICA DEL BOSCO

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Una domanda che l’uomo di tutti i tempi si è posto e l’uomo moderno si pone ancora oggi senza avere una risposta certa e precisa.

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Era una fortezza, un baluardo difensivo, un’abitazione, una tomba, un tempio? Forse era tutto questo ed altro ancora.

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Nuraghe tipico

Non essendoci alcun documento scritto che possa avvalorare una risposta certa, gli studiosi si basano sui reperti archeologici e sulle etimologie o assonanze fonetiche dei nomi tramandati da padre in figlio ed arrivate fino a noi magari con scritti e documenti stilati in epoche più recenti.

img storia 02 big Costruzione nuragica complessa

 

 Oggi si è giunti comunque alla conclusione che molto probabilmente, in origine, sono stati edificati come tombe, poi diventati centri di culto e quindi divenuti veri e propri templi per la commemorazione dei morti, di eroi-antenati e per l’adorazione delle divinità di allora, in particolare la Luna e la Dea Madre della quale sono state ritrovate numerose testimonianze nei bronzetti nuragici dell’epoca. Su questa versione concordano la maggior parte degli esperti di storia nuragica della Sardegna.

Millenni ci separano dalla civiltà nuragica situata a cavallo tra l’età del bronzo e l’età del ferro, all’incirca dal 1800 al 1000 avanti Cristo.

Oggi sono presenti in Sardegna quasi ottomila nuraghi ma si presume che in origine il numero superava la ragguardevole cifra di oltre ventimila.

 

28182740Museo dei reperti archeologici

 

È probabile che in certi casi i nuraghi potessero essere utili anche come sede abitativa ma la maggior parte delle abitazioni di allora erano costituite in prevalenza da provvisorie capanne di frasche in particolare per le tribù nomadi dedite alla cura degli armenti ovini e bovini, in continuo spostamento per la ricerca di nuovi pascoli mentre altro tipo di costruzione mista di sassi e frasche veniva invece utilizzata come residenza abitativa dalle comunità stanziali dedite all’agricoltura.

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pinnetta-capanna-giaraCapanne tipiche costruite con base in pietra e copertura di frasche

 

Altra attività molto diffusa per i nuragici era sicuramente la caccia che poteva dare frutti immediati e concreti superiori forse alla stessa agricoltura realizzata con metodi primitivi. I cacciatori nuragici usavano probabilmente sia l’uno che l’altro tipo di abitazione non escludendo quindi l’utilizzo di una grotta naturale o un nuraghe isolato come riparo provvisorio in preparazione delle battute di caccia che avevano inizio quasi sempre allo spuntar del sole.

 

Pierluigi+Montalbano.bmpBronzetti raffiguranti guerrieri nuragici

 

La selvaggina in terra sarda è stata sempre abbondante, non mancavano cinghiali, cervi, mufloni ed altri animali di piccola taglia, volpi, lepri, conigli oltre ad una infinita varietà di volatili.

È noto che fino ad oltre la metà del secolo scorso molti appassionati cacciatori del continente venivano in Sardegna proprio per organizzare battute di caccia alla fauna sarda. Ora si è riusciti a distruggere tutto al punto che si è dovuto ricorrere all’adozione di severe disposizioni a protezione delle specie animali in via di estinzione, non escludendo il reinserimento ambientale di alcune specie.

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OLYMPUS DIGITAL CAMERABronzetto di guerriero nuragico     e     Arciere nuragico

 

Sembra molto più plausibile, quindi, vedere i nuraghi come monumenti religiosi legati al culto delle divinità e come sede per la celebrazione di cerimonie importanti quali l’investitura di incarichi sociali o militari di rilievo, unioni matrimoniali, riconoscimenti ad eroi che si fossero distinti in importanti gesta in difesa della comunità, cerimonie funebri ecc.-

Tante ipotesi dunque, tutte valide ma nessuna confermata.

 

BARUMINI_COMPLETORicostruzione virtuale Reggia nuragica di Barumini

 

Solo in pochi casi come il complesso nuragico di Barumini, il Nuraghe Arrubiu, situato nei territori del Comune di Orroli e pochi altri possono essere considerati idonei come baluardi di difesa dagli attacchi esterni mentre il nuraghe isolato poco si prestava per scopi militari.

ricostruzione-nuraghe-arrubiu_580x368Ipotetica ricostruzione del Nuraghe Arrubiu

nuraghe-santu-antineNuraghe Santu Antine al suo interno

 

In molti casi, per i nuraghi edificati in punti strategici lungo le coste, si può ipotizzare il loro utilizzo come posto di avvistamento contro le incursioni dal mare. Questa ipotesi è avvalorata con la identificazione della popolazione nuragica in stretta e solidale parentela con i Shardana, popolo di navigatori che spaziava nel Mediterraneo ma aveva i punti di approdo e sede fermi sulle coste della Sardegna.

17_59_20081210162327 nave_resole_padriaRiproduzione di navicelle nuragiche in bronzo

 

NAVE e guerrieri sottoGuerrieri Shardana con la loro nave

 

Resta valida, a tutti gli effetti, l’utilizzo dei nuraghi come centri di culto perché il popolo conduceva certamente una vita di grande spiritualità sia per il ricordo degli antenati che per i simboli celesti e questo trova plausibile riscontro nei reperti ritrovati negli scavi archeologici.

 

2ahi35kBronzetto simbolo della maternità

 

dea_madreRaffigurazione della Dea Madre

 

Detto questo è chiaro che molti dubbi sono ancora da chiarire oltre che sulla loro reale funzione anche sulle tecniche utilizzate per la costruzione, riconducibili verosimilmente a quelle utilizzate per la costruzione delle Piramidi in Egitto. Possiamo comunque affermare che i nuraghi sono opere uniche nel logo genere. Sono i monumenti megalitici più grandi e meglio conservati di tutta l’Europa ma, a distanza di millenni, ancora non abbiamo la soluzione definitiva all’enigma della loro esistenza.

Ma forse è meglio così, l’alone di mistero che circonda i nuraghi della Sardegna rende ancora più affascinante la loro scoperta.

 

Buona lettura e Buona Domenica per tutti.

 

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