LA DOMENICA DEL BOSCO

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B.D. WW

 

Questa Domenica Gabriella.bz  ci propone il racconto di una sua gita in montagna. Una bella pagina per il nostro relax festivo.

Buona lettura per tutti

 

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Un Piccolo SognoScritto da Gabriella.bz

 

Per soddisfare un mio piccolo sogno dovevo andare nel vicino trentino, avevo chiesto a pochi amici se volevano accompagnarmi, la mia amica Anna e tre amici di vecchia data hanno voluto venire, era quasi una scampagnata. Avevo avvisato di mettere scarpe da mezza montagna perché li avrei condotti in un bel posto che avevo conosciuto da piccola. Ero solita frequentare quel luogo con il papà, ma la sua morte quando io ero appena una ragazza ha fatto sì che io non vi fossi più andata. Da signorina avevamo altre ambizioni o montagna vera, o città, queste passeggiate non mi avevano più attirata, erano per persone che accompagnavano ragazzini per cominciare a farli camminare o per persone che volevano camminare senza per questo andare in alto per sentieri alle volte difficili. Ho ricordato questi posti perché ora si può camminare tranquillamente senza avere la mira di arrivare in cima alle montagne, cose alle quali io onestamente, da qualche tempo, ho detto basta.

   

dolomitiLe Dolomiti nella loro fantastica bellezza

 

Mentre si andava pensavo che in tanti anni potevo trovare molti cambiamenti, non case, perché di queste ne sarei venuta a conoscenza ma qualche altro cambiamento me lo sarei aspettato. Fu per me meraviglia nel vedere che tutto era rimasto come lo ricordavo e come avevo, già descritto, in anticipo, ai compagni d’escursione. La mia meraviglia fu davvero enorme, non me l’aspettavo che tutto fosse rimasto così immutato. Avevamo lasciato la macchina verso gli 800 m. non dovevamo faticare, anche se la strada era un po’ in pendenza, si rideva del fatto che era più ripida la strada per andare a casa mia pur abitando in città. Mi ero portata la macchina fotografica sapevo che se quello che ricordavo esisteva ancora avremmo dovuto spalancare gli occhi per la bellezza, nulla che non si trovasse anche dietro l’angolo di casa volendo, montagna per montagna sono tutte belle, ma del mio ricordo ne avevo fatto un sogno.

 

 PAPAVERIPapaveri e fiordalisi

 

Era una giornata non eccessivamente calda anche se il sole illuminava non solo la natura ma anche i nostri cuori. Procedendo il sentiero che separa il bosco dai campi pieni di papaveri e fiordalisi, restiamo affascinati dagli effetti di luce creati dai raggi dal sole che filtrano tra i rami di abeti e pini.

   

sprazzo-di-sole-della-radura-di-aspen-44802825Un raggio di sole penetra tra gli alberi

 

Al fianco il ruscello fa da sottofondo con la musica creata dallo scorrere dell’acqua che sembra una dolce melodia, le farfalle attorno ad una rosa canina sono indecise se posarsi oppure no, forse erano indecise perché ci è passato accanto uno scoiattolo proprio ora, con le loro belle ali multicolore si posano su altri fiori di campo, mentre volano le ammiro per la loro grazia nel posarsi di fiore in fiore, sembra che le facciano la corte prima di posarsi o chiedano il permesso nel timore di disturbare con il loro appoggiarsi seppure delicato.

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ULTIMA 6Variopinte farfalle in cerca di nettare

 

Ci sediamo in riva al ruscello, ci bagniamo le mani ed il viso leggermente accaldato per la camminata e osserviamo un merlo, da noi nel trentino chiamato acquaiolo , non so il suo vero nome, sta dando la caccia alle larve. Il panorama è entusiasmante, siamo ai piedi delle Dolomiti Brenta e sebbene siamo ora a circa 1000 m. d’altitudine, siamo ancora in una conca, quasi in fondo alla valle, un po’ alla volta ci alziamo e decidiamo di continuare la nostra passeggiata. Troviamo dei bellissimi fiori ma sono piantine in via di estinzione, tipo la scarpetta della Madonna, ranuncoli che sembra abbiano affondato il fiore nel sole da come sono gialli e rododendri nei vari cespugli, genzianelle ma poche anche quelle, ai tempi passati c’erano tantissimi fiori , ora la natura o forse la mano dell’uomo che non sa raccogliere nel rispetto della natura, li ha fatti diminuire.

   

ULTIMO4Varietà di fiori tipici di mezza montagna

 

Continuiamo a camminare lentamente per assaporare la bellezza che ci circonda, parliamo, ma tranquilli, di episodi che ci sono successi molti anni fa, io ricordo che con il mio papà venivo in questi posti a raccogliere gli asparagi selvatici tanto buoni, mi guardo attorno e incito Anna e gli amici a farlo per vedere se ne vedono, ma l’occhio non ne vede fino all’urlo di Anna che grida: ecco; guarda lì. ci sono!

Non immaginavamo certo di trovarne tanti, per fortuna io in una tasca della borsetta porto sempre un coltellino svizzero, piccolo ma sufficiente per tagliare i gambi. Ricordo che il papà mi diceva sempre; i funghi e gli asparagi se non hai un coltellino non li devi raccogliere. Quando abbiamo pensato a noi tutti, lasciamo gli altri, forse qualcuno conosce il posto ed è felice di trovarne. Io sapevo che con una piccola deviazione avremmo trovato un lago, non grande ma sempre bello uno dei tanti che ci sono in regione. Ad un certo punto mi fermo giro la testa come se qualcuno mi ricordasse di osservare in quel posto le montagne, resto estasiata dalla meraviglia e dico: fermatevi e voltatevi, dietro a noi il sole sta calando sembra che i suoi raggi rompano la montagna, è qualcosa che non la si può immaginare se non si vede, tante volte si va lontano per cercare il bello e lo abbiamo quasi in casa.

   

cascata-illuminata-dal-soleIl sole al tramonto e il ruscello con le sue cascatelle sonore

 

Dopo aver osservato che ci sono dei posti davvero belli andiamo avanti ancora un po’ tutti insieme poi io mi allontano leggermente, voglio vedere se il lago che ricordo c’è ancora, si ed è più grande di come pensavo, o forse la memoria in tanti anni ricorda male, mi accorgo che dietro a me c’è Anna, mi guarda poi fa: e tu non volevi parlare? No, rispondo, sono ricordi della mia infanzia, volevo vedere se il lago esiste ancora, chiama pure tutti.

 

btrentaTipico laghetto di montagna

 

Ci sediamo tutti intorno alle sponde del lago e cominciamo a parlare, tutti noi abbiamo ricordi di un lago o l’altro, di qualche cima che ormai non affrontiamo più, si può andare in funivia ora, ma non è così bello, alcuni scendono a piedi dalle cime, ma è una faticaccia anche quella, per conto mio è peggio scendere che salire ma non tutti sono del mio parere, ricordiamo le stelle alpine che in tempi lontani si potevano raccogliere o le nigritelle, un fiore di un profumo intenso e delizioso, le campanelle che è da tanto che non vedo.

stella alpinaFamigliola di Edelweiss classiche Stelle Alpine

 

Invece di essere felice ci troviamo con un viso non voglio dire triste per la nostalgia dei tempi belli anche se faticosi ma malinconico certamente. Alle volte non vogliamo chiamarci anziani, ma è la verità, specie se dobbiamo appendere gli scarponi al chiodo, e quello una lacrima te la fa scendere, ma il tempo non lo si può fermare. Chiedo se la gita valeva la pena di farla oppure no, tutti sono d’accordo per il si; quello che per me era un sogno tale è rimasto, la bellezza il tempo non l’ha cancellata. Andiamo verso l’auto per ritornare a casa, e portiamo con noi gli asparagi selvatici.

Buona domenica amici del Bosco, la gita è terminata.

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COMMENTI

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  1. il 18 luglio, 2015 paolacon.rm dice:

    Gabriella col tuo ricordo, così ben descritto, mi hai fatto venire una gran voglia di montagna; è un po’ che manco.

  2. il 19 luglio, 2015 lorenzo.rm dice:

    Grazie Gabriella. Le tue belle montagne danno conforto in questi momenti di grande calura. E grazie a Pino.

  3. il 19 luglio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Ma brava Gabriella, una descrizione così ben articolata fa venire voglia di montagna anche ad un inguaribile uomo di mare. Grazie, ciao.

  4. il 19 luglio, 2015 gabriella BZ dice:

    Paola,le montagne sanno attendere, siamo noi uomini che ci dimentichiamo di loro. Vieni ciaooo

  5. il 19 luglio, 2015 gabriella BZ dice:

    Lorenzo le montagne danno conforto sia per l’anima che per il fresco. Non dimenticarlo mai, Lei le ricordava così.Ciao

  6. il 19 luglio, 2015 Nembo dice:

    Come sempre Grabriella ci hai presentato con il tuo racconto una bella gita e, in questi periodi un pò di montagna è quello che ci vuole per la calura che ci attanaglia. Il tempo non cancella mai le cose belle. Un Saluto.

  7. il 19 luglio, 2015 gabriella BZ dice:

    Giuseppe sono contenta che anche ad un uomo di mare, leggendo le mie parole semplici ma dedicate alle montagne sia venuta la voglia della montagna. Vorrei dirti come a Paola, “le montagne sanno attendere”. Vieni, Ciao.

  8. il 19 luglio, 2015 gabriella BZ dice:

    Nembo, hai ragione le montagne sono belle ed il tempo non cancella la bellezza è l’uomo che tante volte lo fa per aggiungere funivie, per fare un tunnel da passare da una regione all’altra, di tutto e di più. Un saluto, ciaoo.

  9. il 19 luglio, 2015 mario33.co dice:

    Gabriella, un resoconto di una giornata passata in amicizia, passeggiando per le montagne de Trentino. Ricca di dovizia di particolari sulla natura incontrata. In un giornaliero “viaggio campestre,” con i ricordi infantili che riaffiorano alla mente, in compagnia del proprio papà. Dove… la raccolta degli asparagi ti rende più vivo l’insegnamento e la compagnia del tuo papà. Alla ricerca del cambiamento che… ti stupisce e rende felice per l’incontaminazione riscontrata dopo tanti anni di assenza. Alla ricerca del lago dove soffermandosi rendere più vivi i tuoi ricordi di bambina. Dove… il tempo… li… si è fermato. Dove… solo… il nostro tempo anagrafico, è passato… inesorabilmente. Dove… la natura se non stravolta dall’uomo, è più longeva, e stimolante di noi piccoli esseri umani.

  10. il 19 luglio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Grazie a te Lorenzo, apprezzo la partecipazione ma vorrei ricordarti che il Bosco attende il tuo ritorno alla collaborazione dal vivo. A presto dunque, ciao.

  11. il 19 luglio, 2015 gabriella BZ dice:

    Mario è vero se mi fossi dimentica l’età anagrafica, avrei potuto pensare che ero a fare la camminata con il papà. Che mi abbia stupito non poco la natura ancora come era tanti anni fa, è facile capirlo, continuano a fare e rifare anche ai piedi delle montagne. Distruggono il bello della montagna per metterci di tutto. Sono sicura che quel paradiso non è stato distrutto perchè nessuno ancora l’ha notato, è in una via non comune, solo per quello me lo sono ritrovato. Ciaooo

  12. il 19 luglio, 2015 edis.maria dice:

    Gabriella il tuo scritto mi ha ricordato le splendide camminate che facevamo in gruppo nella Val di Susa, dove ogni anno con gli amici tornavamo a cercare ciò che l’anno precedente avevamo apprezzato! Allora, ai tempi della mia gioventù, non si parlava di mare, ma le nostre escursioni nelle stupende nostre montagne ci ricompensavan di tutto. Anche ora io preferisco la montagna al mare, e, anche se ormai le gambe non mi aiutano, mi faccio portare fin dove posso e poi, sui verdi prati, rifletto, ricordo, amo il passato e il mio sguardo corre ovunque, quasi volessi appropriarmi di tutta quella bellezza! Gabriella hai saputo con molta capacità descrivere i luoghi che, si vede, ami molto!

  13. il 19 luglio, 2015 gabriella BZ dice:

    Edis.maria amo molto la montagna, e te ne sei accorta, ero circondata da montagne bellissime dove sono nata, e le ho dove risiedo ora, alle volte il ricordo della mia gioventù mi riporta alle passeggiate a bassa quota del mio passato in compagnia del papà. Le gambe sono deboli come tutti o quasi quelli della nostra età, ma ci basta arrivare un pò in macchna poi fare una lunga passeggiata ed il cuore si allarga dalla felicità!!! Ciao e grazie

  14. il 19 luglio, 2015 sandra vi dice:

    Come ringraziarti Gabriella, colla tua semplice ma bellisima pagina mi hai ricordato, gli anni stupendi delle vacanze passate in VAL di Fassa, ho risentito i profumi dei boschi ,ho rivisto i prati in fiore ,i cespugli di rododendri ,il blu delle genziane e le stelle alpine!!,quanti ricordi, le stupende cime ,i magnifici tramonti ……quanti ricordi …sono commossa. Un Grazie anche per il video.

  15. il 19 luglio, 2015 gabriella BZ dice:

    Sandra cara sapevo che adoravi le montagne , ne abbiamo parlato tanto, fiori e monti i nostri compagni più belli, le nostre passeggiate più raccontate, alle volte le parole si sovrapponevano per l’ansia di dire tutto quello che ci interessava. Quanti ricordi per chi ama la montagna ci possono essere, e tutti piacevoli se sei attenta a dove cammini. Ti abbraccio e grazie ciaooo

  16. il 19 luglio, 2015 gianna dice:

    Gabriella, portava con se un piccolo sogno!Da bambina andava con la gioia nel cuore a visitare queste belle dolomiti, meravigliose accompagnata dal suo caro Papa’,mancato in tenera eta’Gabriella non fece piu’ ritorno ma nella sua mente rimase un sogno avrebbe voluto rivedere se tutto era rimasto come allora, decisero da grandi di fare una bella scampagnata con amici e amiche,le gambe certo nn erano piu’ come un tempo lontano, presero la macchina per portarsi ad una buona altezza e poi piano piano a piedi con scarponi di montagna per il percorso rimasto,cominciando ammirare ogni piccola cosa che sognava di aver visto, fiori di montagna, stelle alpine allora vietate roccogliere, i laghetti di montagna, dove sostavano in comitiva per rinfrescarci e bagnarsi, insomma le sue bellezze rimaste come allora,sembra che in quel percorso tutto sia stato fermato! farfalle variopinte cercavo il nettere, Papaveri e fiordalisi colori tenui e meravigliosi, Le dolomite nella sua fantastica bellezza,che dire amici e amiche abbiamo posti fantastici alle spalle .le Dolomiti ci sanno attendere Grazie a Giuseppe3, per la sua presentazione, a Gabriella con il suo racconto, grazie del video e foto le montagne ci aspettano come altre citta e paesi. un grazie a voi b.domenica nel bosco,ricordi da non dimenticare mai. Gio* ciao

  17. il 19 luglio, 2015 gabriella BZ dice:

    Si Gianna alle volte si portano per parecchio tempo i sogni dentro di noi, anche se son piccoli come quello che avevo io. Il desiderio di andare in un luogo tanto piccolo ma di una bellezza incredibile forse anche per il mio grande amore per la montagna, e quì ti dico una cosa Gianna; con Giovanna si parlava spesso delle montagne, avevamo le nostre valli, ma gli stessi fiori, le baite. Non la dimentichiamo, stanne certa. Ti saluto Ciao

  18. il 19 luglio, 2015 paul candiago dice:

    Signora Gabriella, come montanaro feltrino posso solo affiancarmi a lei con anni e anni di “conquiste delle vette”. Come si puo’ dimenticare l’esilerazione e trasporto spirituale e fisico, specie da giovine, di aver conquistato la cima. Da loro, nella magnificienza e magestica bellezza ho ricevuto una matrice personale di perseveranza, stabilita’ di carattere e l’intraprendenza per la conquista della vita: scalare la roccia, costi quel che costi. Ora, come tante altre esperienze, ricordi che si sfumano fra il vago profumo dei fiori alpesti e l’aroma del fieno che si essica sotto lo spendore del sole a cielo terso. Non son se l’interminabile camminare mi e’ giovato a mantenere in ottima forma le gambe di cui godo/apprezzo ancora moltissimo il loro servizio alla soglia dei 76. Cordiali saluti, Paul

  19. il 20 luglio, 2015 gabriella BZ dice:

    Paul Candiago, permetti prima di tutto che il lei sia abbolito, se osservi tutti ci diamo del tu. Sono felice di conoscere un conquistatore di vette. Io devo dire che ho avuto i miei limiti, come donna e mamma. Certo le lunghe passeggiate le ho continuate a fare, dai 300m. della mia città si andava spesso ai 2000m. dove c’era un piccolo ristoro. Le gambe sono una risorsa incredibile ma alle volte cedono per un salto fatto male da un autobus!!! Grazie della tua esperienza. Alla prossima ciao

  20. il 20 luglio, 2015 Ignazia dice:

    Quando le gambe sono buone si fanno le grandi passeggiate come quelle descritte da te in montagna, Gabriella, ma sono belle anche quelle lungo il bagnasciuga di una spiaggia, come quella del Poetto a Cagliari, per esempio. Il paesaggio è diverso ma l’emozione è uguale. Grazie per i tuoi racconti, sei bravissima. Ciaooooo.

  21. il 20 luglio, 2015 gabriella BZ dice:

    Ciao Ignazia,le gambe se non devono andare in montagna sono buone, ed una bella passeggiata sul bagnasciuga delle tua bella spiaggia deve essere molto bello, chissà… mai dire mai!! Un abbraccio e ciaooo