Archive for luglio 18th, 2015

LA DOMENICA DEL BOSCO

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B.D. WW

 

Questa Domenica Gabriella.bz  ci propone il racconto di una sua gita in montagna. Una bella pagina per il nostro relax festivo.

Buona lettura per tutti

 

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Barra divis. - Rondelline gif policrome

 

 

Un Piccolo SognoScritto da Gabriella.bz

 

Per soddisfare un mio piccolo sogno dovevo andare nel vicino trentino, avevo chiesto a pochi amici se volevano accompagnarmi, la mia amica Anna e tre amici di vecchia data hanno voluto venire, era quasi una scampagnata. Avevo avvisato di mettere scarpe da mezza montagna perché li avrei condotti in un bel posto che avevo conosciuto da piccola. Ero solita frequentare quel luogo con il papà, ma la sua morte quando io ero appena una ragazza ha fatto sì che io non vi fossi più andata. Da signorina avevamo altre ambizioni o montagna vera, o città, queste passeggiate non mi avevano più attirata, erano per persone che accompagnavano ragazzini per cominciare a farli camminare o per persone che volevano camminare senza per questo andare in alto per sentieri alle volte difficili. Ho ricordato questi posti perché ora si può camminare tranquillamente senza avere la mira di arrivare in cima alle montagne, cose alle quali io onestamente, da qualche tempo, ho detto basta.

   

dolomitiLe Dolomiti nella loro fantastica bellezza

 

Mentre si andava pensavo che in tanti anni potevo trovare molti cambiamenti, non case, perché di queste ne sarei venuta a conoscenza ma qualche altro cambiamento me lo sarei aspettato. Fu per me meraviglia nel vedere che tutto era rimasto come lo ricordavo e come avevo, già descritto, in anticipo, ai compagni d’escursione. La mia meraviglia fu davvero enorme, non me l’aspettavo che tutto fosse rimasto così immutato. Avevamo lasciato la macchina verso gli 800 m. non dovevamo faticare, anche se la strada era un po’ in pendenza, si rideva del fatto che era più ripida la strada per andare a casa mia pur abitando in città. Mi ero portata la macchina fotografica sapevo che se quello che ricordavo esisteva ancora avremmo dovuto spalancare gli occhi per la bellezza, nulla che non si trovasse anche dietro l’angolo di casa volendo, montagna per montagna sono tutte belle, ma del mio ricordo ne avevo fatto un sogno.

 

 PAPAVERIPapaveri e fiordalisi

 

Era una giornata non eccessivamente calda anche se il sole illuminava non solo la natura ma anche i nostri cuori. Procedendo il sentiero che separa il bosco dai campi pieni di papaveri e fiordalisi, restiamo affascinati dagli effetti di luce creati dai raggi dal sole che filtrano tra i rami di abeti e pini.

   

sprazzo-di-sole-della-radura-di-aspen-44802825Un raggio di sole penetra tra gli alberi

 

Al fianco il ruscello fa da sottofondo con la musica creata dallo scorrere dell’acqua che sembra una dolce melodia, le farfalle attorno ad una rosa canina sono indecise se posarsi oppure no, forse erano indecise perché ci è passato accanto uno scoiattolo proprio ora, con le loro belle ali multicolore si posano su altri fiori di campo, mentre volano le ammiro per la loro grazia nel posarsi di fiore in fiore, sembra che le facciano la corte prima di posarsi o chiedano il permesso nel timore di disturbare con il loro appoggiarsi seppure delicato.

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ULTIMA 6Variopinte farfalle in cerca di nettare

 

Ci sediamo in riva al ruscello, ci bagniamo le mani ed il viso leggermente accaldato per la camminata e osserviamo un merlo, da noi nel trentino chiamato acquaiolo , non so il suo vero nome, sta dando la caccia alle larve. Il panorama è entusiasmante, siamo ai piedi delle Dolomiti Brenta e sebbene siamo ora a circa 1000 m. d’altitudine, siamo ancora in una conca, quasi in fondo alla valle, un po’ alla volta ci alziamo e decidiamo di continuare la nostra passeggiata. Troviamo dei bellissimi fiori ma sono piantine in via di estinzione, tipo la scarpetta della Madonna, ranuncoli che sembra abbiano affondato il fiore nel sole da come sono gialli e rododendri nei vari cespugli, genzianelle ma poche anche quelle, ai tempi passati c’erano tantissimi fiori , ora la natura o forse la mano dell’uomo che non sa raccogliere nel rispetto della natura, li ha fatti diminuire.

   

ULTIMO4Varietà di fiori tipici di mezza montagna

 

Continuiamo a camminare lentamente per assaporare la bellezza che ci circonda, parliamo, ma tranquilli, di episodi che ci sono successi molti anni fa, io ricordo che con il mio papà venivo in questi posti a raccogliere gli asparagi selvatici tanto buoni, mi guardo attorno e incito Anna e gli amici a farlo per vedere se ne vedono, ma l’occhio non ne vede fino all’urlo di Anna che grida: ecco; guarda lì. ci sono!

Non immaginavamo certo di trovarne tanti, per fortuna io in una tasca della borsetta porto sempre un coltellino svizzero, piccolo ma sufficiente per tagliare i gambi. Ricordo che il papà mi diceva sempre; i funghi e gli asparagi se non hai un coltellino non li devi raccogliere. Quando abbiamo pensato a noi tutti, lasciamo gli altri, forse qualcuno conosce il posto ed è felice di trovarne. Io sapevo che con una piccola deviazione avremmo trovato un lago, non grande ma sempre bello uno dei tanti che ci sono in regione. Ad un certo punto mi fermo giro la testa come se qualcuno mi ricordasse di osservare in quel posto le montagne, resto estasiata dalla meraviglia e dico: fermatevi e voltatevi, dietro a noi il sole sta calando sembra che i suoi raggi rompano la montagna, è qualcosa che non la si può immaginare se non si vede, tante volte si va lontano per cercare il bello e lo abbiamo quasi in casa.

   

cascata-illuminata-dal-soleIl sole al tramonto e il ruscello con le sue cascatelle sonore

 

Dopo aver osservato che ci sono dei posti davvero belli andiamo avanti ancora un po’ tutti insieme poi io mi allontano leggermente, voglio vedere se il lago che ricordo c’è ancora, si ed è più grande di come pensavo, o forse la memoria in tanti anni ricorda male, mi accorgo che dietro a me c’è Anna, mi guarda poi fa: e tu non volevi parlare? No, rispondo, sono ricordi della mia infanzia, volevo vedere se il lago esiste ancora, chiama pure tutti.

 

btrentaTipico laghetto di montagna

 

Ci sediamo tutti intorno alle sponde del lago e cominciamo a parlare, tutti noi abbiamo ricordi di un lago o l’altro, di qualche cima che ormai non affrontiamo più, si può andare in funivia ora, ma non è così bello, alcuni scendono a piedi dalle cime, ma è una faticaccia anche quella, per conto mio è peggio scendere che salire ma non tutti sono del mio parere, ricordiamo le stelle alpine che in tempi lontani si potevano raccogliere o le nigritelle, un fiore di un profumo intenso e delizioso, le campanelle che è da tanto che non vedo.

stella alpinaFamigliola di Edelweiss classiche Stelle Alpine

 

Invece di essere felice ci troviamo con un viso non voglio dire triste per la nostalgia dei tempi belli anche se faticosi ma malinconico certamente. Alle volte non vogliamo chiamarci anziani, ma è la verità, specie se dobbiamo appendere gli scarponi al chiodo, e quello una lacrima te la fa scendere, ma il tempo non lo si può fermare. Chiedo se la gita valeva la pena di farla oppure no, tutti sono d’accordo per il si; quello che per me era un sogno tale è rimasto, la bellezza il tempo non l’ha cancellata. Andiamo verso l’auto per ritornare a casa, e portiamo con noi gli asparagi selvatici.

Buona domenica amici del Bosco, la gita è terminata.

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