LA DOMENICA DEL BOSCO

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B.D. WW

Storia, culto, fede, turismo e folklore in questo racconto ben documentato che ci ha inviato la brava Gabriella.bz.

Diamogli l'accoglienza che merita augurando a tutti Buona Domenica.

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BATONI 1767-2

La festa del Sacro Cuore.pptx 1[Ripristinato]

L’origine di questa pratica risale ad epoca pre-cristiana: cerimonie di culto che seguivano il sole. Il sole che decideva le condizioni dell’territorio alpino, la crescita e la prosperità dell’uomo. Molto importante nel ritmo della vita erano i giorni del solstizio estivo che venivano festeggiati con grandi fuochi.

 

merid2-1Meridiana solare con asta a squadra

 

Più tardi, il cristianesimo adottò questi rituali etnici per la festa dei solstizi invernali come il Natale. I solstizi estivi divennero come un calendario giuliano, per la festa di S. Giovanni Battista, chiamati semplicemente fuochi di Giovanni. Si cominciarono ad adottare i fuochi come mezzo di comunicazione per avvisare l’arrivo del nemico. In montagna non avevano armi se non i miseri arnesi per il lavoro dei campi o per tagliare la legna.

 

museo aratri-2 Arnesi agricoli che all’occorrenza potevano essere usati come arma di difesa

 

L’uso o consuetudine dei cuori di fuoco risale al 1796. La tradizione vuole che sia stato l’abate Sebastian Stock di Stams, nel Tirolo, ad avere l’iniziativa. In quel periodo le truppe Napoleoniche si stavano avvicinando al Tirolo, si tenne allora una riunione a Bolzano tra le più alte cariche del Tirolo per un consiglio non proprio di guerra ma almeno di difesa, nella consapevolezza che i contadini a quei tempi avevano ben poche armi e non erano addestrati a combattere.

 

 cuore su le montagne-2Figura ottenuta con l’accensione dei fuochi in montagna

 

L’abate fece allora la proposta di affidarsi al Sacro Cuore di Gesù, storico Patrono del Tirolo e in quell’occasione giurarono di santificare ogni anno in tutto il paese la ricorrenza del Sacro Cuore con messa solenne se il Signore li avesse preservati dal pericolo incombente.

  FUOCHI-1

  Visione dei fuochi sulle montagne

   

In qualche modo avvenne l’aiuto del Signore. Alcuni anni dopo Andreas Hofer uscito vincitore dalle battaglie franco/bavaresi nel 1809, rinnovò la promessa fatta con una grande festa e nello stesso tempo, propose che il giorno della celebrazione, doveva essere una ricorrenza fissa da rispettare. Si decise di fissarla nel giorno della domenica successiva al Corpus Domini. Nel 1944 nella grande paura durante una guerra tanto devastante con Hitler che incuteva terrore anche ai Tirolesi, con un solenne giuramento si rinnovò la fedeltà al Signore. Questo è stato raccontato da un capo della resistenza Sudtirolese Hans Egarter.

 

 

process5Processione in costume con la statua del Sacro Cuore

 

Durante il fascismo fu vietata l’accensione dei fuochi, ma dagli anni cinquanta in poi assunsero un valore di lotta contro il popolo italiano, accusato dai tedeschi di non mettere in atto le disposizioni autonomistiche promesse. I fuochi con i cuori si fecero sempre ma nel medesimo tempo decine di sovversivi si adoperavano per abbattere i tralicci dell’alta tensione. In una sola notte ne furono abbattuti ben 43 relativi all’energia elettrica sulla città di Bolzano e altri 8 su Merano e zone limitrofe. Con il tritolo fecero saltare case, una scuola e alcune caserme. In circa quindici anni di rimostranze ci furono molte perdite umane: morirono finanzieri, carabinieri, militari semplici e graduati, e parecchie persone che, per loro sfortuna, si erano trovate casualmente nel luogo dell’attentato.

   

traliccio_alta_tensione_800_800-1Traliccio dell’alta tensione

 

Allora si disse, quasi come una giustificazione che la causa di tutto era da addebitare al ritardo da parte del Governo Italiano nell’applicazione dei patti autonomistici stabiliti e concordati per la regione. Questo è quanto è stato detto perché era nella convinzione dei sudtirolesi. Non sta a me giudicare e mi astengo dal discuterne anche perché, tra l’altro, a quei tempi ero nel trentino dove per nostra fortuna regnava la pace. I grandi cuori formati con i fuochi in alta montagna, che ora si guardano con serenità e pace anche a scopo folkloristico, si osservano molto bene soprattutto da lontano e vengono lasciati ardere per una intera settimana. In definitiva è diventata una festa che viene accompagnata da una messa solenne ed una lunga processione con i costumi locali, dove un enorme baldacchino molto bello serve a ricordare a tutti quanto si tenga a mantenere viva la promessa fatta.

 processione a cavallo-1Classica processione a cavallo con i costumi Tirolesi

 

Tutti indossano gli abiti tipici del luogo, gli stendardi più belli son portati a spalle dagli uomini e per finire c’è sempre la banda con i suonatori vestiti a festa, orgogliosi dei loro costumi Tirolesi.

E’ uno spettacolo che ammalia sia la gente che ogni anno vi assiste, sia gli ospiti che vengono per vedere questa festa molto sentita in tutto l’Alto Adige.

 

 MERIDIANA DI TIROLO-1Meridiana del Tirolo risalente al 1701, restaurata

 

merid6-1Meridiana a muro tra due finestre

 

Bene amici del Bosco ho raccontato la storia dei cuori di fuoco sui nostri monti, ma se venite in tempi che non ci sono più i cuori, guardatevi in giro e vedrete quante meridiane ci sono in regione, sulle case e le scuole in particolare sono di una bellezza unica, specie quelle restaurate a nuovo.

 

su_obb1-1Altra parete con la classica meridiana

 

Buon giorno e Buona Domenica a tutti voi.

 

  Gabriella_63450  

Racconto integrato con notizie rilevate dal web

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Una vecchia canzone può farci ritornare alla nostra gioventù

Vecchio scarpone


COMMENTI

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  1. il 27 giugno, 2015 gabriella BZ dice:

    Un particolare ringraziamento a Giuseppe per tutto quello che il mio racconto e questa volta tutta verità, non mi è servita la fantasia, ha richiesto. Un grazie per la coreografia ed il video. Un saluto ciao

  2. il 28 giugno, 2015 lorenzo.rm dice:

    Bravissima Gabriella. Molto interessante quanto ci racconti. Da leggere in un fiato.

  3. il 28 giugno, 2015 aquilafelice44 dice:

    brava gabry un bel raconto della tua regione ma purtroppo ho poco da commentare ricordo solo quando ero militare nel 65 in veneto succedevano spesso questi attentati in alto adige brava gabry continua a scrivere

  4. il 28 giugno, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Grazie Gabriella ma il merito è tutto tuo, hai cercato anche le immagini, io ho messo solo la cornice. Sei bravissima e si sente che metti cuore e passione in ciò che fai. Complimenti e continua così, il Bosco ringrazia.

  5. il 28 giugno, 2015 gabriella BZ dice:

    Lorenzo dicendomi che lo hai letto tutto di un fiato, vuol dire che ti è piaciuto, ne sono felice. Grazie ciao

  6. il 28 giugno, 2015 gabriella BZ dice:

    Aquila posso capire che non sei passato in quei tempi nella mia regione, non hai mai visto più tardi i fuochi? quando passavi in tempi di pace? vorrà dire che verrai l’anno prossimo, sono molto belli. Ciaoo

  7. il 28 giugno, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Un saluto per Giovanna e un augurio di incoraggiamento affinché si rimetta presto in piena salute e riprenda la padronanza del suo amato Bosco. Coraggio Giò, non si può fare a meno di te!

  8. il 28 giugno, 2015 paolacon.rm dice:

    Mi piacciono molto questi articoli che ci fanno conoscere riti, feste usanze delle nostra multi etnica Italia.
    Ben fatto Gabriella. Brava.
    Io poi ho un grande amore per le Dolomiti, come Gabriella ben sa.
    Approfitto per mandare un saluto speciale a Giovanna

  9. il 28 giugno, 2015 gabriella BZ dice:

    Sono felice del tuo commento Paola, ben sapendo che conosci i posti,mi meraviglia un pò che tu non li abbia mai visti, li fanno anche in Pusteria, in alto sui monti se osservi la seconda immagine è quasi una copia di quello che si vede dalla Pusteria. Penso che non siamo le sole che amano le Dolomiti. Grazie un saluto a te e aggiungo un augurio a Giovanna di presta guarigione. Ciaooo

  10. il 28 giugno, 2015 paolacon.rm dice:

    Non conoscevo questa tradizione Gabriella perché è in giugno ed io non ci sono mai andata in quel periodo
    Care cose

  11. il 28 giugno, 2015 mario33.co dice:

    Cara Gabriella, tu vivi e… ci raccont,i di un paradiso terrestre, sia economico, sociale, che… sopratutto paesaggistico. Un paradiso bi-etnico con la sua autonomia politica, linguistica. Ci sono voluti trentadue anni per sconfiggere terrorismo in Alto Adige dal 20 settembre del 1956 al 30 ottobre del 1988. 361 attentati con esplosivi, raffiche di mitra, mine. 21 morti, di cui 15 membri delle forze dell’ordine, due cittadini comuni e quattro terroristi, dilaniati dagli ordigni che stavano predisponendo. 57 feriti: 24 fra le forze dell’ordine, 33 privati cittadini. Una pesante eredità del passato .Sono contento del tuo post! Sai… io quei luoghi che tu descriv,i li ho visti in documentari in tv,mi sono stati raccontati da mia sorella, che… negli anni 70/80 passava le sue vacanze estive a Vigo di Fassa(Dolomiti) e quando tornava ci portava come ricordo di quei luoghi bellissimi il famoso burro di Vigo . Mi sono stati raccontati, in tempi recenti, dalla mia ex moglie, che… con una amica trascorreva le vacanze a Sarentino (val Sarentina) penso provincia di Bolzano, non si dimenticava mai di portarmi come ricordo di quei luoghi cosi immersi nelle natura, cosi ordinati, pieni di balconi fioriti di gerani, i loro famosi tra le tante leccornie del luogo, Canedoli e il famoso speck. piccola nota dolente, mi… raccontava:” sai Mario… quando siamo arrivate, c’era una festa popolare, ed il sindaco rivolgendoci a noi… numerosissimi italiani, che vi soggiornavamo, dandoci il benvenuto, ci ha… chiamati … “amici italiani.” Nota dolente, che… non toglie nulla al fascino di quei luoghi. Grazie,ciao.

  12. il 28 giugno, 2015 edis.maria dice:

    Comunicare con i fuochi risale fin dai tempi primordiali dell’uomo, perchè la fiamma è visibile a distanza! Grazie Gabriella per averci raccontato questa usanza del tuo paese che io non conoscevo! Quanto è bella la nostra Italia e interessante , quando si entra negli usi e costumi e ci permette di imparare piccoli tratti di Storia passata.

  13. il 28 giugno, 2015 sandra vi dice:

    Complimenti Gabriella,mi piace moltissimo quello che hai descritto ,ma iignoravo completamente questa tradizione ,veramente bella e suggestiva.Sai che io adoro le Dolomiti .per tanti anni ho passato luglio in Val di Fassa .sapessi come rimpiango “I MONTI PALLIDI” la loro speciale luce al tramonto,le vallate ,i passi e la Marmolada ,ci siamo arrivati in cima da tutte le parti,sei stata bravissima ,il video nn poteva essere ppiu’ idoneo

  14. il 28 giugno, 2015 gabriella BZ dice:

    Mario sei sempre documentato a dovere, ma oggi ti colgo in fallo, io abito a Merano ed è la città insieme a BZ più cara d’Italia, per il resto tutto giusto anche quel “cari amici italiani”e che abbiamo una cucina molto varia senza dubbio, anche perchè usiamo sia la tedesca che l’italiana.Mi dispiace che tu debba vederla solo nei , vedrai che è tutto vero. Un saluto ciao

  15. il 28 giugno, 2015 gabriella BZ dice:

    Hai detto bene edis.maria basta entrare un pò nei nostri posti e trovi semre qualcosa che gli altri non hanno. I fuochi sono senza dubbio molto belli da vedere e ti ispirano un senso di pace da non credere, anche se nei tempi antichi non era così. Un saluto ciao.

  16. il 28 giugno, 2015 gabriella BZ dice:

    Sandra io comincio a risponderti dalla Marmolada, la montagna delle Dolomiti che piace più a me. Tu hai ricordi della tua famiglia, io ricordo la prima volta che ci sono stata con il papà! A parte tutto, tutti i monti sono belli e quelli che compongono le Dolomiti in particolare. Passiamo a quello che tu ignoravi, e che io ho scoperto nel’aiutare un nipote a scrivere il tema riguardante i “fuochi del Sacro Cuore”. Dopo aver aiutato lui mi son chiesta perchè non faccio una ricerca, ed ecco fatto. Il vecchio scarpone è un pezzo che pensavamo sia io che Giuseppe, alla fine lui ha optato per quello, sono contenta che ti piaccia. Un saluto ciao

  17. il 28 giugno, 2015 gabriella BZ dice:

    Paola pensavo che ci fossi anche in giugno, ma ho poi pensato che da adulta forse ci sei venuta poco, è un peccato perchè sono molto belli e la notte ti danno una senzazione di calma e felicità. Un saluto ciao

  18. il 28 giugno, 2015 gianna dice:

    Bello questo racconto Gabriella, con molte tradizione, suggestive, i commenti preccedenti certo conoscono bene ogni angolo ci fanno conoscere riti, usanze certo i costumi delle Dolomiti sono bellissimi e cosi i suoi luoghi, le visioni dei fuochi, sulle montagne, poi le sue processioni a cavallo, con costumi Tirolesi indossando gli abiti tipici dei luogo, i commenti precedenti hanno dato maggior spiegazione avendo girato tutti quei paese meravigliosi e nel periodo giusto di queste feste,le Dolomiti sono fantastiche , girandole si riesce vedere cose meravigliose, Certo che il video di Giovanna e stato idoneo, come sempre spero che Giovanna stia bene ti aspettiamo in forma, un caro saluto ciaoo

  19. il 28 giugno, 2015 gabriella BZ dice:

    Sai Gianna tante persone non conoscono i luoghi altoatesini, ci sono delle passeggiate che vanno al di là delle aspettative, i monti li conosciamo un pò tutti perchè le Dolomiti sono famose. Se passi per le strade dei paesi vedi solo i gerani che pendono dalle finestre, e chi è fortunato ha pure la meridiana di un suo avo, o ne ha fatto disegnare una e sono perfette. I meravigliosi fuochi forse bisogna vederli per riuscire a capirli del tutto, nella loro magnificenza.

  20. il 28 giugno, 2015 francesco75 dice:

    Gabriella, ho letto con piacere la descrizione che hai proposto e che fra l’altro mi ha dato la possibilità di conoscere il significato storico e religioso dei fuochi.
    Sono stato spesse volte in quei luoghi, ma sinceramente non mi era mai capitato di vederli. Di notte deve essere uno spettacolo bellissimo che dà la dimensione della devozione al Sacro Cuore degli abitanti della tua regione
    Interessanti e originali le foto delle meridiane. Complimenti.Buona serata

  21. il 28 giugno, 2015 gianna dice:

    Giuseppe3, vorrei chiederti perdono ,la fretta scusami se come presentazione non ti ho ringraziato tu sei bravissimo nel presentare ogni tipo di racconto, ma oggi ero alle prese per cose che ben conosci, un saluto a te ciao buona serata!!

  22. il 28 giugno, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Gianna, ognuno di noi ha i suoi problemi personali interiori ma dedicando un pò di tempo al Bosco cerchiamo di accantonarli, almeno per un momento. Per il Bosco faccio ciò che posso e sono contento che il mio lavoro sia apprezzato. Grazie, un saluto.

  23. il 29 giugno, 2015 gabriella BZ dice:

    Francesco sono ben felice di essere riuscita a fare un buon lavoro per chi sa apprezzare il folklore, se ti ho aiutato a capire da dove son nati i primi fuochi ed il perchè. La popolazione è molto devota al Sacro Cuore di Gesù, ma anche a S.Nicolò. Feste che vengono celebrate con tutto quello che vedi nelle immagini non manca mai niente. Stare a guardare i Tirolesi nelle loro vesti è bellissimo. Un saluto Ciao

  24. il 29 giugno, 2015 Ignazia dice:

    Tradizioni di Fede, Turismo e Folklore, una bella storia, brava Gabriella, grazie per avercela illustrata così bene. Peccato che contestatori di qualsiasi genere o provenienza spesso ne fanno una cosa politica e si inseriscono per rovinare le cose belle ma ha vinto la tradizione e la festa continua. Ti saluto, ciao.

  25. il 29 giugno, 2015 gabriella BZ dice:

    Ignazia sono contenta che ti sia piaciuta la pagina di folklore del mio paese.E’ vero che sovversivi ce ne sono stati tanti ma ora spero che vada per la meglio. Spero che la prossima volta che vieni sia in un periodo dei fuochi, così potrai vedere la bellezza e il senso di pace che ti danno. Ti abbraccio ed un saluto.